60esima edizione del Festival dei Popoli, il programma dei 57 film. Firenze - 2/9 novembre 2019. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Il Concorso Internazionale di Documentari si conclude con la vittoria del film di Alexe Poukine. Premio MYmovies a Caterina e Las hermanas de Rocinante. Vai all'articolo
In una base militare si riflette sulle forme del trascendente. Espandi ▽
Una riflessione sul banale e trascendente nella più grande base militare d'Europa dove truppe si addestrano per missioni immaginarie, gli appassionati di astronomia osservano le stelle e un ragazzo suona il pianoforte per un cervo selvatico in agguato nel buio. Recensione ❯
Un viaggio nella psicologia di chi è rimasto fuori dalla porta, guidato dallo spirito di Pier Paolo Pasolini e Cálderon de la Barca. Espandi ▽
Ma allora qual è la verità? Quello che penso io de me, quello che pensa la gente o quello che pensa quello là dentro.
Questa frase di Otello dal film Che cosa sono le nuvole di Pier Paolo Pasolini, pronunciata dal carcere di Capanne all'interno del Laboratorio Nuvole, apre un documentario che ci porta oltre le sbarre per indagare quello spazio indefinito che sta tra il sogno e ciò che chiamiamo realtà.
Tra chi si barrica dietro la logica, come il carcerato del sudest asiatico, o chi racconta di un colpo di fortuna accaduto contro ogni calcolo statistico, il regista Giovanni Cioni coglie l'umanità che può trapelare davanti a un fondale verde.
Qualcuno avanza verso la camera per spiegarsi meglio, altri esprimono forse per la prima volta il proprio pentimento, consapevoli che lo sguardo che coglie le loro azioni e reazioni sa comprenderli senza giudicarli. Recensione ❯
Ada aveva 19 anni. Lui era una persona che conosceva e lei non ha resistito. La testimonianza di Ada è fondamentale per questo film, ma in molti condividono la stessa storia. Recensione ❯
La vita di una donna che sta scontando la pena in un penitenziario. Espandi ▽
Renata e Alexis stanno girando un film insieme. Lei è una persona affascinante e carismatica e felice di esibirsi ogni volta che Alexis va a trovarla nel penitenziario che chiama casa. Tuttavia, Renata è meno propensa a discutere dell'omicidio che l'ha portata lì. Un ritratto di rimpianto ossessivo e creativo. Recensione ❯
La storia di una ragazza che non riesce ad uscire dal Perù. Espandi ▽
Una ragazza in Perù si ritrova invischiata in un giro di prostituzione e sogna di uscirne per aspirare ad una vita migliore. Il suo tentativo di fuga non andrà però a buon fine. Recensione ❯
La regista ripercorre il suo rapporto speciale con Theodor. Espandi ▽
Una giovane regista italiana torna a Vienna per dedicare il suo film di laurea a una persona importante della sua vita, Theodor. Ripercorre il periodo di tempo in cui i loro percorsi si incrociavano, nel ritratto di una persona davvero sorprendente. Recensione ❯
Una riflessione sulle grandi rivoluzioni culturali fatta con dei ragazzi delle scuole parigine. Espandi ▽
Il dialogo tra i giovani e i grandi movimenti rivoluzionari è ancora possibile? E cosa resta di Tanner, del Groupee Medvedkine o di Godard? Per rispondere a questo e ad altri interrogativi il regista Périot ha coinvolto gli studenti di una banlieu parigina in un progetto cinematografico che vuole indagare i (forse) residui ideologici della Rivoluzione. Senza filtri e senza giudizi, Périot parla con le nuove generazioni di cinema, politica, utopie e paure. Recensione ❯
La storia di una fattoria che accoglie animali in difficoltà. Espandi ▽
In una piccola fattoria nei pressi della Costa Blanca una donna inglese e due giovani ragazze accolgono gli animali rifiutati dall'uomo. Da loro arriva anche Rocinante, il celebre cavallo bianco di Don Chisciotte. Da sette anni Lois Ford combatte per garantire ai suoi discendentidi una vita migliore, ma il numero di cavalli a rischio di sopravvivenza è drammaticamente cresciuto da quando la crisi economica ha colpito la Spagna. Recensione ❯
Un viaggio verso un dimenticato villaggio per riunire la famiglia. Espandi ▽
Micaela e sua madre Yurquina intraprendono un viaggio per trovare la nonna Felipa, l'ultima abitante di Coya nel dimenticato, aspro ma straordinario paesaggio andino di Cerro Quemado. Recensione ❯
Due donne si confrontano sulla loro conoscenza del Giappone. Espandi ▽
In un anonimo appartamento nel quartiere di Tatekawa, a Tokyo, una donna americana assume una giapponese per farsi tradurre delle interviste riguardanti il decrescente tasso di natalità in Giappone. L'americana vanta una conoscenza del Giappone priva di fondamento; la giapponese soffre di un eccesso di distanza critica. Si irritano l'un l'altra, litigano, si scontrano per amore o lussuria; a questo punto la storia viene dirottata in territorio fantascientifico, con l'interprete che interrompe le sessioni di lavoro per raccontare di un mondo infettato dalla consapevolezza della propria rovina. Il quartiere in cui è ambientato il film ha già conosciuto la devastazione, essendo stato raso al suolo nella notte del 9 marzo 1945 dai
bombardamenti americani. Recensione ❯
Due donne decidono di creare un personaggio per parlare di anoressia. Espandi ▽
La regista Leonor Noivo e l'attrice Patrícia Guerreiro, per parlare del segreto che condividono e su cui si basa la loro amicizia, decidono di creare il personaggio di Marta, la protagonista del film. Il loro segreto è ciò che la medicina chiama anoressia e che le autrici di Raposa (che, in portoghese, significa volpe) considerano una possibilità di essere al mondo. Il rapporto con il proprio corpo, con lo spazio in cui esso vive, con il cibo che lo nutre, con i pensieri che lo abitano. Recensione ❯
Un pescatore cerca di mantenere la sua attività anche nei tempi moderni. Espandi ▽
Su una spiaggia dell'isola di Qeshm, nel Golfo Persico, un pescatore di un'altra epoca mantiene una gigantesca trappola per pesci chiamata Moshta, mentre i segni dell'industrializzazione si fanno sempre più evidenti. Recensione ❯
La regista ripercorre la sua infanzia attraverso un vecchio filmato. Espandi ▽
Esiste un solo video della regista con i suoi genitori deceduti, breve e pieno di bruschi tagli, che si abbina ai suoi ricordi incompleti del tempo. La vecchia videocassetta mostra sua madre, suo padre e un altro uomo. Chi era quest'uomo? E perché il video le mostra di essere più vicino a lui di suo padre? Recensione ❯
Sulle tracce della voce di una cantante ed etnomusicologa che ha riscoperto la canzone popolare. Documentario, Italia2019. Durata 79 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un viaggio alle radici del folk sulla celebre interprete fiorentina. Espandi ▽
Un panorama verde di campagna: in campo lunghissimo, un gruppo di musicisti canta e suona nel piccolo cimitero fiorentino di Arcetri. È un rituale laico tra amici: sono i compagni di strada di Caterina Bueno. Nata a Fiesole nel 1943 e morta a Firenze nel 2007, padre pittore spagnolo, madre scrittrice svizzera, la Bueno è la Caterina a cui Francesco De Gregori, chiamato nel '71 da lei per il suo primo tour come chitarrista, dedicherà in Titanic (1982) la canzone omonima. Recensione ❯