Decision To Leave

Film 2022 | Drammatico, +13 138 min.

Titolo originaleHaeojil Gyeolsim
Anno2022
GenereDrammatico,
ProduzioneCorea del sud
Durata138 minuti
Regia diPark Chan-wook
AttoriHae-il Park, Wei Tang, Go Kyung-pyo, Yong-woo Park, Lee Jung-hyun Jung-hyun Lee, Seung-Mok Yoo, Teo Yoo, Jung-min Park, Hyun-woo Seo, Jeong Ha-dam, Esuz Jeong.
Uscitagiovedì 2 febbraio 2023
TagDa vedere 2022
DistribuzioneLucky Red
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,75 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Park Chan-wook. Un film Da vedere 2022 con Hae-il Park, Wei Tang, Go Kyung-pyo, Yong-woo Park, Lee Jung-hyun. Cast completo Titolo originale: Haeojil Gyeolsim. Genere Drammatico, - Corea del sud, 2022, durata 138 minuti. Uscita cinema giovedì 2 febbraio 2023 distribuito da Lucky Red. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,75 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 27 gennaio 2023

Mentre indaga su un misterioso omicidio, un uomo comincia a provare dei sentimenti per la moglie della vittima. Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, ha ottenuto 2 candidature a BAFTA, ha ottenuto 1 candidatura a Critics Choice Award, Al Box Office Usa Decision To Leave ha incassato 2,1 milioni di dollari .

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Consigliato assolutamente sì!
3,75/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,50
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
Park Chan-wook sorprende con un romantico neo-noir che ha il respiro dei classici e il linguaggio del presente.
Recensione di Emanuele Sacchi
martedì 24 maggio 2022
Recensione di Emanuele Sacchi
martedì 24 maggio 2022

Hae-joon è un detective infallibile e un marito insoddisfatto: quando si trova alle prese con un caso di suicidio, ritiene che si tratti in realtà di omicidio. Per questo indaga sulla moglie cinese della vittima, Seo-rae, ma se ne innamora all'istante. Attraverso una sottile rete di seduzione, Seo-rae sembra soggiogare Hae-joon, che però ha un'intuizione che potrebbe ribaltare il corso dell'indagine.

La capacità dei grandi autori è anche quella di comprendere quando una vena si è esaurita ed è tempo di voltare pagina e trovare nuovi stimoli.

Da troppi anni, susseguenti alla cosiddetta "trilogia della vendetta", Park Chan-wook è spesso stato vittima del proprio stile, innamorato di un manierismo incline a una certa stanchezza creativa. Una filmografia di eccessi e barocchisimi, tendente al grandguignol, che trova un brusco arresto in un film che pare l'esatto opposto del Park che eravamo abituati a conoscere.

Sobrio e asciutto nella messa in scena, hitchcockiano nello spirito di un neo-noir che guarda consapevolmente ai classici del genere ma li veste di panni contemporanei: un uomo oggettivizzato e passivo, disarmato di fronte all'iniziativa di lei, e i dispositivi elettronici - chat e messaggi vocali, ma anche geolocalizzazione e tracciamento degli spostamenti - come mezzo principe (e talora anche un fine) nello svolgimento della loro liaison proibita. Quel che non ci si aspetterebbe da Park, e che invece giunge, è un film all'insegna del less is more, in cui la gratuita spettacolarizzazione è fuggita, tanto nel lato thriller che in quello romantico.

Non mancano i movimenti di macchina magistrali e le riprese dall'alto mirabili, ma la misura con cui sono gestite è inedita. Lo sviluppo di quest'ultimo, in un crescendo di messaggi in codice e sguardi, di ammiccamenti e intese invisibili, è costantemente gestito con delicatezza, in contrasto con le macabre vicende poliziesche che permettono ai due amanti prima di conoscersi e poi di frequentarsi.

E quindi in questo nuovo Park, distantissimo dal precedente Mademoiselle, il sesso è solo suggerito da momenti di complicità allusivi, più erotici di quanto lo sarebbe una scena esplicita.

Benché le situazioni possano ricordare il celebre film di Paul Verhoeven, Seo-rae è tutt'altro che la Katherine Tramell di Basic Instinct: altrettanto manipolatoria e calcolatrice nelle trame nere che escogita, ma sorprendentemente romantica in fatto di sentimenti.

Le amorevoli cure che Hae-joon e Seo-rae si riservano reciprocamente - quali il sushi condiviso, o l'aiuto a trovare sonno - riguardano una sfera ancor più intima dell'amplesso, rivelando senza il ricorso alla parola il disegno beffardo del destino, che pone due anime gemelle all'estremo opposto della legalità.

Con Decision to Leave si torna ad accogliere tra i maggiori autori in circolazione un nome amato dai cinefili, spesso oggetto di fanatismi mal riposti e accanimenti altrettanto inutili. Un Park rinnovato e talora quasi irriconoscibile, arresosi al potere di suggestione che è proprio solo degli amori irrealizzabili, mentre gira il film più romantico del 2022.

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
lunedì 6 giugno 2022
Giampiero Raganelli
Cineclandestino

In concorso all'ultimo Festival di Cannes un altro nome che ha lasciato un'impronta sulla Croisette, il sudcoreano Park Chan-wook con Decision to Leave, vincitore del Premio alla Regia. Con Old Boy il cineasta non solo aveva vinto il premio equivalente nell'edizione di Cannes 2004, ma aveva lanciato e fatto scoprire in tutto il mondo la straordinaria vitalità del cinema sudcoreano.

martedì 31 maggio 2022
Ilaria Feole
Film TV

Ci sono un detective che non dorme mai, una femme fatale che visse due volte, un uomo morto ai piedi di una montagna, nel primo film di Park Chan-wook dai tempi di Mademoiselle (2016). Un seducente, stilosissimo gioco di menzogne, rivelazioni e false piste che rielabora il noir con ironia e un'idea di messa in scena vorticosa, dove ogni tassello del genere - l'investigatore insonne, la vedova ambigua, [...] Vai alla recensione »

venerdì 27 maggio 2022
Wendy Ide
Screen International

Hae-joon (Park Hae-il) è un detective della omicidi che indaga sulla morte di un uomo apparentemente dovuta a un incidente di montagna. La reazione della vedova Seo-rae (Tang Wei), immigrata cinese, è però sospetta. Hae-joon subisce il fascino di Seo-rae e rischia di compromettere l'indagine. Questo neo-noir non punta sull'erotismo potente che il regista ha scatenato in Mademoiselle e la rappresentazione [...] Vai alla recensione »

venerdì 27 maggio 2022
Federico Pedroni
Duels.it

Hae-jun (Park Hae-il) è un poliziotto di Busan con problemi di insonnia, che prova a combattere lavorando anche di notte. La moglie vive lontana e lui la raggiunge, per vivere momenti di apparente serenità, solo durante i fine settimana. Si amano, certo, ma negli occhi di Hae-jun è sempre presente un velo di malinconia, di insoddisfazione, di rabbia repressa.

mercoledì 25 maggio 2022
Enrico Azzano
Quinlan

Dal 2005 fino a oggi, ovvero dopo Lady Vendetta, il cinema di Park Chan-wook ha dovuto fare i conti con la fine della trilogia e con l'abbandono di temi congeniali, perfettamente sviscerati, messi in scena, dominati dal regista e sceneggiatore sudcoreano. Da I'm a Cyborg, But That's OK a Mademoiselle, passando per la sortita statunitense Stoker, Park ha cercato nuove forme, sperimentando anche con [...] Vai alla recensione »

mercoledì 25 maggio 2022
Pier Maria Bocchi
Cineforum

«Quand'è che ti ho detto che ti amo?». Risponde così il detective Hae-jun a Seo-rae, che gli ricorda le sue parole. Di origini cinesi ma da anni in Corea, Seo-rae è sospettata di omicidio due volte, a distanza di mesi e di geografia (prima a Busan, poi a Ipo). Ma il sospetto, come in ogni noir che si rispetti, produce attrazione. Hae-jun però non le ha mai detto «Ti amo».

martedì 24 maggio 2022
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Un detective s'imbatte in un caso apparentemente di suicidio, ma conosciuta la moglie del defunto, oltre a innamorarsene immediatamente, ha la sensazione che possa trattarsi di omicidio, specialmente quando i morti diventano due. Un neo-noir dalla trama intricata, che s'avventura tra legami inattesi e pericolosi, investigazione e erotismo, nel quale Park Chan-wook mostra il lato malinconico affettivo, [...] Vai alla recensione »

martedì 24 maggio 2022
Andrea Martini
Quotidiano Nazionale

Con il melodramma il coreano Park Chan-wook ha mostrato familiarità rassicurante (Mademoiselle) e Decision to Leave ne conferma la radicata propensione. Un affermato detective, felicemente sposato, indaga sul mortale volo di un businessman da un picco roccioso. Suicidio o assassinio? L'avvenenza della giovane impassibile vedova non aiuta a sciogliere il primo di una serie di dilemmi.

martedì 24 maggio 2022
Aldo Spiniello
Sentieri Selvaggi

Nei film di Park Chan-wook c'è sempre stata la tendenza a confondere la densità con la tensione superficiale. Cioè a dissolvere la materia emotiva, le questioni profonde nell'esibizione acrobatica dello stile e nelle evoluzioni iperboliche della narrazione, tra colpi di scena e twist improvvisi, sospensioni e esplosioni. In modo da spostare tutto il carico sull'ebbrezza delle strutture.

lunedì 23 maggio 2022
Federico Pontiggia
La Rivista del Cinematografo

Un detective (Park Hae-il) è chiamato sulla scena del delitto. Anzi, no: non lo sappiamo, l'uomo riverso a terra col cranio fracassato potrebbe essere caduto accidentalmente dalla montagna, averlo fatto di proposito oppure essere stato spinto. Sicché il poliziotto rintraccia la moglie del morto, e ne rimane inspiegabilmente attratto nonché sottilmente inquietato: insomma, la liaison s'intreccia con [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
lunedì 16 gennaio 2023
 

Regia di Park Chan-wook. Un film con Wei Tang, Go Kyung-pyo, Hae-il Park, Yong-woo Park, Lee Jung-hyun. Da giovedì 2 febbraio al cinema. Guarda il trailer »

PREMI
sabato 28 maggio 2022
 

Il regista si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento per il film Decision to Leave. Vai all'articolo »

CANNES FILM FESTIVAL
martedì 24 maggio 2022
Emanuele Sacchi

Il Festival di Cannes accoglie un Park rinnovato e talora quasi irriconoscibile. Vai all'articolo »

winner
miglior regia
Festival di Cannes
2022
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