Mademoiselle

Film 2016 | Drammatico, Sentimentale 144 min.

Titolo originaleAh-ga-ssi
Titolo internazionaleTHE HANDMAIDEN
Anno2016
GenereDrammatico, Sentimentale
ProduzioneCorea del sud
Durata144 minuti
Al cinema4 sale cinematografiche
Regia diChan-wook Park
AttoriKim Min-hee, Tae-ri Kim, Ha Jung-woo, Jin-woong Cho, Hae-sook Kim, So-Ri Moon Si-yeon Ha, Ha-na Han, Jeong Ha-dam, Jo Eun-hyung.
Uscitagiovedì 29 agosto 2019
TagDa vedere 2016
DistribuzioneAltre Storie
MYmonetro 3,01 su 30 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Chan-wook Park. Un film Da vedere 2016 con Kim Min-hee, Tae-ri Kim, Ha Jung-woo, Jin-woong Cho, Hae-sook Kim, So-Ri Moon. Cast completo Titolo originale: Ah-ga-ssi. Titolo internazionale: THE HANDMAIDEN. Genere Drammatico, Sentimentale - Corea del sud, 2016, durata 144 minuti. Uscita cinema giovedì 29 agosto 2019 distribuito da Altre Storie. Oggi tra i film al cinema in 4 sale cinematografiche - MYmonetro 3,01 su 30 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Il piano 'criminale' di una cameriera che lavora ai servizi di una giovane reclusa in un enorme palazzo. Ha vinto un premio ai BAFTA, Il film ha ottenuto 1 candidatura a Critics Choice Award, In Italia al Box Office Mademoiselle ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 59,3 mila euro e 23,7 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,01/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 3,32
PUBBLICO 3,72
CONSIGLIATO SÌ
Un thriller che pare al più uno spot, estetizzante e in chiave softcore, dei temi cardine che rivelarono al mondo il talento di Park Chan-wook.
Recensione di Emanuele Sacchi
lunedì 16 maggio 2016
Recensione di Emanuele Sacchi
lunedì 16 maggio 2016

Corea, 1930. Sotto la dominazione giapponese della Corea, Sookee viene coinvolta nel complotto ordito dal (falso) conte Fujiwara, che mira al patrimonio di una ricca ereditiera nippo-coreana, Hideko. Sookee diviene la domestica privata di Hideko, ma ben presto tra le due donne nasce un'attrazione, che rischia di compromettere il piano di Fujiwara.

The Handmaiden si muove come spinto da forze centrifughe e quasi di senso opposto.

L'adattamento di un romanzo ambientato nell'Inghilterra vittoriana, Ladra (Fingersmith) di Sarah Waters, già oggetto di una trasposizione televisiva della BBC, a un contesto molto specifico come quello della Corea occupata dai giapponesi funziona solo in parte: lo sforzo di approfondimento di Park Chan-wook del complesso di inferiorità sudcoreano si arena sulla caratterizzazione macchiettistica di Cho Jin-woong nei panni di Kouzuki, personaggio centrale del plot che non va oltre il ritratto di un vecchio pervertito, con l'aggravante di un make-up evidentemente posticcio.

Park, preda di un'involuzione nel suo linguaggio che risale a tutto quanto girato dopo la trilogia della vendetta, sembra cercare di accontentare sia il target locale - schiavo di un'estetica patinata da "grande racconto" (qui articolato in tre atti e una manciata di finali e controfinali) - sia quello occidentale, con forti dosi di erotismo vicino a quanto propugnato da molte serie tv. Senza dimenticare che tabù come quello dell'amore saffico, illustrato in maniera esplicita, possono anche portare a facili Palme d'oro, come avvenuto di recente. L'ellisse, invece, figura retorica quanto mai sottovalutata, per il regista sudcoreano rimane un'illustre sconosciuta. Park è schiavo della necessità di spiegare tutto, fin nei minimi termini: sia esso un colpo di scena, sia esso il movente di un'azione aberrante. Al caso (e alla immaginazione dello spettatore), purtroppo, non rimane niente.

E l'impressione è che in una messa in scena opulenta e ricca di dettagli, sia solo il particolare esteriore a colpire e a catturare l'attenzione del cineasta: il rischio di un cinema-tappezzeria, vuoto involucro estetizzante, è molto più di un pericolo concreto. Park non interroga lo spettatore, né pare interessato a farlo, su nessuna delle questioni che implicitamente sfiora: né sulla guerra dei sessi costantemente in corso in una società post-confuciana, né sul simbolismo sessuale alla base dell'autoritarismo nipponico.

Le contorsioni sessuali, le piovre tentacolari e allusive o l'immancabile sequenza di tortura sanguinolenta restano tutt'al più specchietti richiama-allodole o firme autografe di un regista che ha un disperato bisogno di ribadire e certificare la propria identità smarrita anni prima. Della profonda indagine di Park sugli angoli più oscuri dell'animo umano resta solo un effimero spot.

Sei d'accordo con Emanuele Sacchi?
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 4 gennaio 2017
jacopo b98

 Nella Corea degli anni ’30, occupata dai giapponesi, la giovane Sook-hee (Tae-ri Kim) si accorda con un giovane truffatore di origini contadine (Ha) per raggirare una ricca ereditiera giapponese, lady Hideko (Min-hee Kim). Lui si fingerà un conte nel tentativo di sposarla, lei si farà assumere come cameriera e cercherà di convincere la nobildonna a cedere alle avances [...] Vai alla recensione »

domenica 1 settembre 2019
vanessa zarastro

Il film, una sorta di thriller erotico noto anche come “The Handmaiden”, è ispirato al romanzo inglese “Ladra” della scrittrice Sarah Waters scritto nel 2002 e ambientato nella Londra del 1862, già diventato una serie TV. Il regista Park Chan-wook trasporta la vicenda dall’Inghilterra Vittoriana alla Corea del Sud, negli anni ’30 quando era sotto l’Imp [...] Vai alla recensione »

martedì 31 gennaio 2017
andrej

 Questo film e’ un thriller psicologico-erotico di altissimo livello e, a mio parere, un autentico capolavoro: visivamente elegantissimo e meravigliosamente interpretato, diretto e montato, trova ulteriori punti di forza in un'ottima sceneggiatura e nella perfetta sinergia tra una magnifica fotografia e una colonna sonora di grande effetto.

martedì 3 settembre 2019
Maramaldo

Per un pubblico di classe. Come i gentiluomini in black tie che presenziano compiti alla lettura che una geisha dà di una dissertazione di anatomia, forbita e fiorita, non priva di una certa poesia. Eleganza, stile, non c'è che dire. Dobbiamo contentarcene, non siamo in grado di apprezzare il discorso che il film fa sui rapporti tra i due ceppi, coreano  e nipponico, così [...] Vai alla recensione »

domenica 1 settembre 2019
Ian

Capisco le esigenze di fare cassa della produzione e della regia. Storia banale, quasi in stile holliwood, un film morboso, scritto da un uomo che vede l'affettività tra due donne solo in chiave di eccitamento etero fallo centrico. Penoso. film da evitare, superficiale, dialoghi banali, contenuti zero. Bocciatissimo. Grosso sforzo di scenografia e costumi per sostenere una sceneggiatura [...] Vai alla recensione »

venerdì 30 agosto 2019
Fede30

  Lo aspettavo da tanto questo film di Park Chan-wook, l'ho visto ieri e non mi ha deluso, elegante, travolgente, sensuale, una meravigliosa esperienza visiva. Lo consiglio!

venerdì 30 agosto 2019
AurelioV

  In questo film c’è tutta l’eleganza di Park Chan-Wook. Passione, intrigo, amore, libertà, colpi di scena, un bellissimo film.

martedì 27 agosto 2019
Francesca

Una storia romantica tutta al femminile e una storia di rivincita.  Sono contenta che stia per uscire :) 

domenica 7 luglio 2019
Francesco2

  Ritorna il regista di « Old Boy , ma stavolta convince di meno.  A distanza di oltre un decennio, quella miscellanea di violenza ultracruda   e poeticita quasi nostalgica  -Old Boy, negli USA, designa l’EX ALUNNO di una scuola- sembra decisamente affievolita. Non manca nella prima parte un’ironia mordace, mettendo in scena un (tentativo di) imbroglio [...] Vai alla recensione »

sabato 17 dicembre 2016
maurizio d

Avete mai letto l'Ulysse di Joice? Le vicende vengono continuamente destrutturate e rimontate; gli assunti precedenti vengono di continuo smentiti e messi in discussione. Cinema cubista? cinema della destrutturazione ? La storia narrata si scompone e si ricompone sotto i vostri occhi fino alla nausea (alcuni spettatori vanno via prima della fine) Film dadaista? il regista provoca il pubblico [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 31 agosto 2019
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Cercatelo. Insistete, sono soltanto dodici le copie distribuite nei cinema italiani. Vale la pena, film così non invecchiano (era stato presentato e molto ben accolto a Cannes 2016). Esce dai magazzini - un momento prima che buttassero via la chiave, questa è la sensazione - perché il regista coreano Park Chan-wook ha vinto lo scorso maggio la Palma d'oro con "Parasite" (meritatissima, speriamo che [...] Vai alla recensione »

giovedì 29 agosto 2019
Emiliano Morreale
La Repubblica

In estate anche quest'anno non sono mancati i recuperi di film vecchi di uno o più anni. Talvolta, però, è stato un bene, come nel caso di questo film coreano, passato addirittura al Festival di Cannes del 2016. Park Chan-wook è un regista di quelli che si definiscono "di culto", per film come Old Boy della trilogia poi conclusasi con Lady Vendetta, che lo hanno fatto conoscere come il "Quentin Tarantino [...] Vai alla recensione »

giovedì 12 settembre 2019
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Nella Corea anni '30 una benestante giapponese (siamo in piena occupazione nipponica) assume una nuova governante, che però è la chiave di entrata di un uomo d'affari che vorrebbe sposare la ricca signora per ereditarne la fortuna. Ma c'è anche un vecchio zio che ha un'altra idea. Elegante, barocco e soprattutto estenuante melò di Park, lontano dalla feroce trilogia della vendetta e qui abbandonato [...] Vai alla recensione »

martedì 10 settembre 2019
Emiliano Dal Toso
Filmidee

Il cinema di Park Chan-Wook ruota intorno all'inganno. Consapevole della fallibilità in cui l'immagine incorre, rappresentando nient'altro che un punto di vista, una soggettività e inevitabilmente un'illusione, la sua filmografia procede nella direzione di una ricerca formale e perfezione estetica sempre più magistrali e implacabili. La bellezza delle sue opere non è mai un teatrino stilizzato che [...] Vai alla recensione »

domenica 1 settembre 2019
Fabio Ferzetti
L'Espresso

Da quando lo tsunami della pornografia on line ha relegato il cinema erotico nel limbo delle care vecchie cose di pessimo gusto, avevamo quasi dimenticato cosa può fare un regista di talento lavorando sul desiderio. Eppure l'eros non è un catalogo Amazon, è una forza che vive all'ombra del sogno, dell'allusione, del proibito: ed ecco perché le rare folgorazioni erotiche di questi anni nascono spesso [...] Vai alla recensione »

venerdì 30 agosto 2019
Nicolas Schaller
L'Obs

Nella Corea degli anni trenta, dominata dal Giappone, una giovane ladra e truffatrice si fa assumere dalla famiglia di una ricca ereditiera come dama di compagnia. Ma le cose non vanno secondo i piani della ragazza e del suo complice. Farsa romantica bellissima da vedere, nonostante il procedere della storia sia un po' troppo programmatico, Mademoiselle si diverte a giocare con i rapporti di potere: [...] Vai alla recensione »

giovedì 29 agosto 2019
Stefano Giani
Il Giornale

L'ancella è il grimaldello della criminalità che vuole le ricchezze dell'ereditiera. Invece la fanciulla e la signora s'innamorano con ampio scorno del Conte, che non è l'ex premier né il tecnico dell'Inter ma un delinquente travestito. Thriller erotico molto raffinato, suddiviso in tre parti e narrato con maestria dal regista coreano di Oldboy, che ambienta la trama in Giappone ma non rinuncia a sfumature [...] Vai alla recensione »

mercoledì 28 agosto 2019
Francesco Menghi
F

Chi si avvicina ai film di Park Chan-wook, lo fa a suo rischio e pericolo. Perché il 56enne regista sudcoreano, laureato in Filosofia all'Università di Sogang, quando parla di rapporti umani non scherza. Anzi, va giù pesante. Se avete visto Oldboy, premiato a Cannes, o Lady Vendetta, sapete che Chan-wook non teme di scioccare gli spettatori. In Mademoiselle, tratto dal bestseller Ladra di Sarah Waters, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 28 agosto 2019
Mattia Carzaniga
Vanity Fair

Ci sono film bellissimi che vanno ai grandi festival, raccolgono applausi, poi restano nei racconti degli addetti ai lavori, il pubblico mai li vedrà e un giorno se ne dimenticherà per sempre. Alcuni di questi, per miracolo o lungimiranza di qualche bravo distributore, sbucano, anni dopo, nelle sale. È il caso di Mademoiselle di Park Chan-wook, finalmente al cinema (dal 29 agosto) dopo il passaggio [...] Vai alla recensione »

martedì 27 agosto 2019
Pier Maria Bocchi
Film TV

Tra i registi della new wave sudcoreana, Park Chan-wook è quello che, a poco a poco ma implacabilmente, la critica (specialmente italiana) ha, se non rinnegato, quanto meno ridimensionato. La sua colpa? È un esteta, anzi, è estetizzante (uno dei "concetti" sempreverdi e più irragionevoli di chi difende il "buon gusto" e la morale dell'immagine). Se - tra gli altri - Bong Joon-ho è l'intelligente anello [...] Vai alla recensione »

martedì 27 agosto 2019
Roselina Salemi
Tu Style

Corea anni 30. La ladra Sokee diventa la domestica di un'ereditiera. Dietro c'è una truffa. Un falso conte punta al patrimonio e Sokee deve aiutarlo. Andrebbe tutto bene se non ci si mettesse di mezzo l'attrazione tra le due donne. Estetizzante, fra il thriller e lo spot, Mademoiselle (premiato a vari festival) è un melò elegantissimo e fiammeggiante. Da Tu Style, 27 agosto 2019

sabato 24 agosto 2019
Giona A. Nazzaro
Il Manifesto

A più di tre anni di distanza dalla sua presentazione in concorso al festival di Cannes, giunge il 29 agosto anche sui nostri schermi l'ultimo lavoro del regista sudcoreano cui si devono film assurti agli onori del culto come Old Boy e il dittico Mr. Vendetta/Lady Vendetta. Adattamento molto personale del romanzo di Sarah Waters la cui ambientazione è stata spostata nella Corea del sud degli anni Trenta [...] Vai alla recensione »

lunedì 16 maggio 2016
Enrico Azzano
Quinlan

1930. La Corea sta vivendo un lungo periodo di occupazione giapponese. Sook-hee, una ragazza di umili origini, viene assunta come cameriera dalla nobile e ricca famiglia del conte Kouzuki per servire la nipote Hideko, che vive una vita solitaria nella grande tenuta di campagna con il bizzarro e autoritario zio e tutore. Ma la cameriera nasconde un segreto: è un'abile borseggiatrice ingaggiata da un [...] Vai alla recensione »

domenica 15 maggio 2016
Pietro Bianchi
Cineforum

Nella parabola "Davanti alla legge" contenuta ne Il processo di un uomo è alla ricerca della Legge e sperando finalmente di attingervi una volta per tutta (ovvero di risolvere l'eterno rapporto tra l'uomo e la Legge) attende tutta la vita davanti alla porta della Legge, presieduta da un guardiano, in attesa di potervi finalmente entrare. Il guardiano continua a rimandare il momento dell'incontro: [...] Vai alla recensione »

domenica 15 maggio 2016
Fabiana Sargentini
Close-up

Nessuno ha gusto visivo più sofisticato e perfetto degli orientali. Mademoiselle (Agassi - The handmaiden) di Park Chan-Wook è piacere assoluto per gli occhi, per la testa, per il cuore. Il film è ambientato nella Corea degli anni Trenta, durante gli anni dell'annessione giapponese e conseguente occupazione del territorio da parte dei nipponici. Tripartito come il numero dei protagonisti, voce fuori [...] Vai alla recensione »

sabato 14 maggio 2016
Valerio Sammarco
La Rivista del Cinematografo

Bentornato Park Chan-wook. Dopo la parentesi anglosassone di Stoker, il regista rientra in patria per riappropriarsi di alcuni degli aspetti centrali della sua riconoscibile cinematografia (sdoganata a livello internazionale grazie alla celebre "Trilogia della Vendetta"). Si ispira ad un romanzo inglese di successo, Ladra di Sarah Waters (che già fu punto di partenza della miniserie UK Fingersmith [...] Vai alla recensione »

sabato 14 maggio 2016
Pietro Masciullo
Sentieri Selvaggi

Il cinema di Park Chan-wook è diventato incredibilmente "innocuo"? Si perché questa affascinante Mademoiselle non sciocca più di tanto, non emoziona più tanto, non coinvolge più di tanto...anche quando si addentra nel mistero, nel melodramma, nell'eros, nelle sontuose dimore del "passato" coreano. Ecco, Park Chan-wook torna in concorso a Cannes con un meodramma/thriller dalle forti sfumature erotiche [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
giovedì 11 luglio 2019
 

Regia di Chan-wook Park. Un film con Kim Min-hee, Tae-ri Kim, Ha Jung-woo, Jin-woong Cho, Hae-sook Kim. Da giovedì 29 agosto al cinema. Guarda il trailer »

GALLERY
domenica 15 maggio 2016
 

Dieci minuti di applausi a scena aperta per il film La pazza gioia di Paolo Virzì, che ha commentato emozionato con un "Merci Quinzaine" al termine della proiezione. Grande successo e commozione anche per le due attrici per il secondo film italiano (dopo [...]

winner
miglior film straniero
BAFTA
2018
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