Basic Instinct

Film 1992 | Thriller 125 min.

Regia di Paul Verhoeven (I). Un film con Michael Douglas, Sharon Stone, George Dzundza, Jeanne Tripplehorn, Dorothy Malone. Cast completo Genere Thriller - USA, 1992, durata 125 minuti. - MYmonetro 3,02 su 35 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Siamo a San Francisco. Un cantante viene trovato morto in circostanze che non lasciano dubbi sul fatto che a commettere l'omicidio sia stata una donna. Il film ha ottenuto 2 candidature a Premi Oscar, 2 candidature a Golden Globes, Al Box Office Usa Basic Instinct ha incassato 110 milioni di dollari .

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Consigliato sì!
3,02/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,52
CONSIGLIATO SÌ
Thriller scandaloso.

Siamo a San Francisco. Un cantante viene trovato morto in circostanze che non lasciano dubbi sul fatto che a commettere l'omicidio sia stata una donna. Viene sospettata una scrittrice, Catherine, e delle indagini si occupa l'agente Nick. Tra i due ci sarà una relazione, ma Nick riuscirà anche a scoprire il colpevole. Il film comincia come Matador di Almodovar ma finisce in una sequela di banalità narrate da una grande fotografia e da buon professionismo. Indubbio il fascino della Stone. Le polemiche che hanno accompagnato il film negli Stati Uniti con le proteste di gay - si tratta di un'assassina bisex - non hanno fatto altro che farne lievitare il successo in tutto il mondo.

BASIC INSTINCT
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 23 gennaio 2013
Michela__92

La cosa bella di questo film è che ha raggiunto il suo scopo: fare scalpore. Non tanto per le scene parecchio esplicite, ma piuttosto perchè da ogni singola critica, che sia positiva o negativa, si capisce benissimo che ci si ricorda solo la scena dell'accavallamento delle bellissime gambe della Stone. E se ci si ferma solo a questo allora vuol dire che non si è capito proprio [...] Vai alla recensione »

sabato 4 settembre 2010
Nicksesta

Non so come mai la maggior parte delle persone qui abbia stroncato questo film: secondo me è un capolavoro. Ha tutto quello che serve in un thriller: suspance, adrenalina, colpi di scena (mascherati da banalità o fatti apparentemente ovvi...la mia tecnica preferita), personaggi disturbati, e, fatto abbastanza innovativo, una carica erotica notevole, anche una certa dose di humor.

giovedì 19 agosto 2010
Girapastarito

Una delle caratteristiche dell'attitudine critica italiana è quella di non sapersi limitare nel manicheismo dei giudizi. Se prendiamo poi vecchie scuole sessantottesche come quella del Morandini il caso sarà ancor più lampante, e in più notevolmente infarcito da preconcetti insignificanti quali la solita, stupita, insensata storia della "misoginia".

mercoledì 17 luglio 2013
Renato C.

Come nella maggior parte dei casi, mi trovo agli antipodi delle recensioni del Morandini! Il Farinotti, che pure è della San Paolo, non ha poi trattato così male questo film! Intendiamoci, io sono contrario all'erotismo fine a se stesso, ma quando è intessuto bene in una trama come in questo caso, o come nel bellissimo film di Kubrick "Arancia meccanica" non ho proprio nulla da obiettare! Questo film [...] Vai alla recensione »

domenica 23 agosto 2015
Portiere Volante

Un buon thriller con un discreto finale. Fino alla fine infatti, lo spettatore può formulare diverse ipotesi ma senza certezze. Il tutto annaffiato dalla veemente carica sessuale dei due protagonisti, che però in fondo non è il fulcro del film,anche se la pellicola si fa ricordare proprio per la massiccia dose di erotismo.

martedì 4 agosto 2015
dario

E' un'operazione a tavolino, ma realizzata con notevole mestiere. Funziona grazie alla regia, mentre la sceneggiatura è approssimativa e l'interpretazione di Douglas fuori giri. Bella a brava la Stone. Aiuta la fotografia e alcune buone scene di sesso, senza ipocrisie. Buon intrattenimento. 

mercoledì 28 aprile 2010
nmatt

Campione di incassi della stagione 1992-93, accompagnato da numerose polemiche di associazioni omosessuali americane, Basic Instinct è come lo avrebbe definito Shakespeare "Molto rumore per nulla". È un film la cui fama lo precede più per l'elemento scabroso e Sharon Stone senza slip che per le sue qualità di thriller, peraltro assai scopiazzate qua e [...] Vai alla recensione »

sabato 19 febbraio 2011
ultimoboyscout

Film che tutti conoscono, per cui le mie 4 parole risulteranno superflue. Un gran vociare attorno a questo film alla sua uscita, un gran clamore ma niente di speciale il risultato: Douglas è la caricatura di se stesso, la storia non è mai troppo interessante ne avvincente, la disperata ricerca del colpo ad effetto trasforma il tutto in un mero fenomeno da baraccone.

giovedì 9 luglio 2009
atticus

Sesso, sesso e ancora sesso in questo morboso thriller erotico diretto da Verhoeven, in cui la storia di delitti passa decisamente in secondo piano rispetto all'interesse che si dimostra verso le nudità di Douglas e della Stone (splendida, niente da dire...) Entrata nella storia la scena dell'accavallamento di gambe della nostra cara Sharon davanti ai polizziotti sbavanti.

giovedì 13 giugno 2013
PieroCasciaro

Penso che gli autori di questa "recensione" abbiano una vita molto impegnata, soprattutto dall'alcool direi. E nel momento in cui l'hanno scritta dovevano essere sbronzi. No perché, se erano sobri, lucidi e se hanno addirittura visto il film prima di scrivere quelle quattro parole (idiozie) in croce allora davvero ho dei seri dubbi circa la loro professionalità.

mercoledì 12 ottobre 2011
Alex_23

Quello che ha scritto la recensione! Il film si lascia guardare nonostante la storia sia palesemente in secondo piano a favore dello choc che viene suscitato sullo spettatore. Un cult non magistrale ma di sicuro appeal!

venerdì 6 dicembre 2013
dario

E' un film ampiamente pretestuoso, furbo e sbracato. Ma è diretto con buon mestiere, il meccanismo funziona, suggestiona. Ci sarebbe voluto un interprete meno superficiale di Douglas, gli altri funzionano, specie la Stone. Film per gli occhi, attrae anche per un pur grossolano mistero di fondo, alquanto intrigante, magari solo a livello epidermico.

martedì 15 settembre 2009
joker91

lo trovo un ottimo film. sharon stone e fatale in questo film e michael douglas dimostra di essere un ottimo attore. e un thriller di ottima fattura reso benissimo dagli attori. film ottimo secondo me

giovedì 12 marzo 2015
Barolo

Entrato a ragion veduta nell'immaginario collettivo di tutti gli incalliti cinefili e non solo,il film è un discreto trhriller, che però trova la sua gloria nella indimenticabile scena dell'accavallo di Sharon Stone.Per il resto è abbastanza ordinario, ma mai noioso.Michael Douglas è forse un tantinello sotto i suoi abituali standards recitativi. La Stone con questo film trovò la sua consacrazione. [...] Vai alla recensione »

mercoledì 15 ottobre 2014
Onufrio

Film passato alla storia per il famoso accavallamento di gambe di Sharon Stone rigorosamente senza mutandine; ma entrando a fondo.. nella storia, la trama è ben costruita, il thriller tiene suspance e la coppia Stone-Douglas regge bene l'evolversi della vicenda. Un personaggio morboso quello interpretato dalla Stone, una sorta di American Psycho al femminile, con un finale molto simile; [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 settembre 2014
rudy_50

film culto

martedì 12 luglio 2011
HULK1

L'unico motivo per cui ho rivisto questo film , uno scaffale sopra il quale campeggiava un blue ray in svendita, ed il director cut. Ma una curiosità  sinceramente mi ha spinto all'acquisto. Basic è stato rifutato da Michelle Pfeiffer, rifiutò anche il Silenzio degli innnocenti. Le motivazioni non sono mai state molto chiare, in quel periodo era il top, l'attr [...] Vai alla recensione »

Frasi
Lei amava l'uomo che è stato ucciso?
No, mi piaceva scopare con lui.
Allora è una professionista.
No, dilettante.
Dialogo tra Nick Curran (Michael Douglas) - Catherine Tramell (Sharon Stone) - Gus (George Dzundza)
dal film Basic Instinct
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

«Sono una scrittrice. Uso le persone per scrivere. Il mondo stia in guardia.» Un autoritratto che funziona anche da slogan, questo di Catherine Trammell, la protagonista di Basic Instinct. Sono seri Paul Verhoeven (regista) e Joe Eszterhas (soggettista e cosceneggiatore), quando le fanno dire questa e altre baggianate? Forse no e forse sì. Forse sono volutamente ironici e forse sono involontariamente [...] Vai alla recensione »

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Nelle locandine di Basic Instinct, di Paul Verhoeven, la “I” maiuscola ha la forma di un acuminato punteruolo. Scelta scontata, che rimanda immediatamente all’oggetto-chiave del film, un rompighiaccio, destinato a diventare arma micidiale nelle mani di un efferato assassino. Allo stesso tempo è un banale simbolo fallico, fulcro di una storia gialla che ha nel sesso il suo vero punto di attrazione. Vai alla recensione »

Paolo Boschi
Scanner

Il film-scandalo di Paul Verhoeven prende avvio quando al detective Nick Curran, poliziotto di San Francisco con trascorsi da cocainomane, viene affidato un caso d'omicidio che vede coinvolta come principale sospetta la bella scrittrice Catherine Tramell, accusata di aver ucciso il suo amante con un punteruolo da ghiaccio durante un amplesso ad alta tensione erotica.

Irene Bignardi
La Repubblica

Qualcuno disse che fu di cattivo auspicio la morte della diva alla quale erano dedicati il manifesto (bellissimo) e la mostra fotografica (ancora più bella) che celebravano i quarantacinque anni del Festival di Cannes. E in effetti Marlene Dietrich si era spenta proprio allora, gloriosamente, pudicamente, sempre leggendaria, all’età di novantun anni, quattro mesi e nove giorni.

NEWS
CELEBRITIES
martedì 10 novembre 2009
Stefano Cocci

Dalle strade di San Francisco fino in Galles con Catherine Zeta-Jones Alla parola senilismo, il dizionario Garzanti recita: "s. m.; 1) vecchiaia precoce; 2) (fig.) atteggiamento di favore, di fiducia eccessiva nei confronti degli anziani.

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