78.ma edizione del Festival di Cannes, il programma dei 130 film. Cannes - 13/24 maggio 2025. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Tre generazioni di una famiglia ebreo ungherese. Espandi ▽
La storia di tre generazioni della famiglia Sonnenschein, una famiglia ebreo ungherese. Prima durante l'impero austro ungarico, poi durante l'occupazione nazista fino ad arrivare al secondo dopoguerra e all'eredità comunista. Recensione ❯
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Un "Magnolia" orientale in cui si intrecciano le vicende di più famiglie. Siamo a Taiwan ma potremmo essere a Roma, Firenze, Milano. Ovunque nel mondo a chiederci se sia possibile trovare nella vita quei legami che le diano un senso. Espandi ▽
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Un capolavoro d'azione del nuovo cinema di Hong-Kong. Un ispettore è alle prese con un pericoloso trafficante d'armi. È però all'oscuro che nella gang... Espandi ▽
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In un campo di transito bulgaro, l'amore tra un'insegnante ebrea e un ufficiale tedesco viene soffocato dall'odio nazista. Espandi ▽
In un campo di transito in Bulgaria dove sono internati ebrei greci, un'insegnante ebrea e un ufficiale tedesco si innamorano. Il loro amore
è schiacciato dal fascismo, dall'odio e dalla discriminazione. Uno dei primi film a far luce sul ruolo della Germania nell'olocausto. Ispirato alla vita dello sceneggiatore e romanziere bulgaro Angel Wagenstein. Recensione ❯
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Quattro amici decidono di lasciare la città stanchi del solito tran tran quotidiano e si avventurano con la loro auto in campagna, dove non troveranno una piacevole accoglienza. Espandi ▽
È la storia di un gruppo di amici, funzionari di una cittadina, che decidono di lasciare le loro abitazioni e la civiltà, per andare nelle campagne nella regione del Bengala. Questi si scontreranno con gli abitanti della zona, i quali li guardano con un certo razzismo e disprezzo. Il film affronta in modo coinvolgente il contrasto tra modernità e tradizioni indiane. Recensione ❯
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Pelle di bronzo si distingue per la sua capacità di trattare temi universali attraverso una storia decisamente avvincente e personaggi ben sviluppati. Espandi ▽
I coloni bianchi hanno intenzione di sfidare l'accordo tra il governo e i Comanche per estrarre l'argento dalle terre dei Comanche, mentre lo scout Jim Bowie cerca di mantenere la pace nel territorio. Recensione ❯
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Mariska Hargitay esplora la vita della madre Jayne Mansfield, tra memorie intime e immagini inedite, alla ricerca della donna dietro l'icona. Espandi ▽
Mariska Hargitay aveva solo tre anni quando sua madre, la leggenda di Hollywood Jayne Mansfield, morì tragicamente in un incidente d'auto, con Mariska seduta sul sedile posteriore. My Mom Jayne segue Mariska nel suo percorso alla ricerca di risposte sulla figura materna: l'icona sotto i riflettori, l'artista, ma soprattutto la madre che non ha mai potuto conoscere. Attraverso interviste intime a familiari e amici, e un ricco archivio di foto e filmati inediti, il documentario svela con Mariska chi fosse davvero Jayne, non solo per il pubblico ma per chi l'amava davvero. Recensione ❯
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Sullo sfondo di una storia d'amore fra la figlia di un allevatore e un cowboy che viene da una famiglia di ladri di cavalli, si scatena una lotta per due bellissimi stalloni, uno bianco e uno nero. Recensione ❯
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Un tragico dramma sociale ambientato nel Giappone del dopoguerra su una donna solitaria che cerca di trovare uno scopo e la stabilità in una devastata Tokyo. Recensione ❯
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Un film relativamente breve (per Pagnol, le cui opere durano generalmente più di due ore), ma forse il suo lavoro più accattivante e commovente. Espandi ▽
In un collegio, i ragazzi disprezzano l'insegnante severo Merlusse. Mentre la maggior parte va per Natale, alcuni rimangono e contrastano Merlusse finché una sorpresa non li delizia. Recensione ❯
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Cronaca degli anni di brace è un film del 1975 diretto da Mohammed Lakhdar-Hamina, vincitore della Palma d'oro come miglior film al 28° Festival di Cannes. Espandi ▽
Racconta la lotta dell'Algeria per ottenere l'indipendenza dalla Francia. E' la storia di un contadino che lascia il suo villaggio colpito dalla siccità per raggiungere il movimento d'indipendenza algerino, poco prima dello scoppio della Guerra d'Indipendenza Algerina. Recensione ❯
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All'epoca della sua uscita, Magirama non ricevette un'accoglienza unanime. Alcuni critici apprezzarono l'innovazione tecnica e la visionarietà di Gance, mentre altri trovarono il film eccessivamente sperimentale e difficile da seguire. Espandi ▽
Un'opera in quattro segmenti, pensata per illustrare le possibilità espressive della creazione del regista Abel Gance, Polyvision, che ha preceduto l'invenzione americana di Cinerama, e ha utilizzato tre schermi per presentare un dramma di immagini simultanee. Recensione ❯
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Icona libera e controversa, Brigitte Bardot ripercorre la sua vita tra celebrità, lotte per gli animali e un ritiro volontario dai riflettori. Espandi ▽
Brigitte Bardot è la prima icona del cinema francese a raggiungere la fama mondiale. Musa, star adorata e attivista impegnata, incarna una donna libera ma incompresa. Amata troppo o amata male, ha attraversato i riflettori prima di ritirarsi a La Madrague, sfuggendo allo sguardo pubblico e agli scandali. Oggi riflette sui molti contrasti della sua vita: l'ascesa fulminea, il suo status di icona femminile e le sue dichiarazioni talvolta radicali nella lotta per i diritti degli animali. Pioniera nelle sue convinzioni, ha ridefinito l'immagine della donna e anticipato battaglie ecologiche oggi più attuali che mai. Recensione ❯
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Un attore ambizioso lascia tutto per inseguire il successo, ma una visione lo spinge a partire per il Perù in cerca di sé stesso e di redenzione. Espandi ▽
Nel tentativo implacabile di raggiungere il successo, un attore stravagante abbandona chi gli è più vicino. Solo, faccia a faccia con sé stesso, ha una visione inquietante. Parte così per il Perù, alla ricerca di un percorso spirituale. Recensione ❯
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Simone Signoret e Yves Montand, un amore leggendario segnato da tradimenti, ma indissolubile nella scelta di non lasciarsi mai. Espandi ▽
Lei lo amava più di ogni altra cosa, lui la amava più di chiunque altro. Simone Signoret e Yves Montand furono la coppia più celebre del loro tempo. Segnata dal tradimento con Marilyn Monroe e dalle infedeltà successive, Signoret rifiutò sempre il ruolo di vittima. Ciò che entrambi sapevano era che non si sarebbero mai lasciati. Recensione ❯
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