Jonathan Corbett, famoso pistolero, riceve l'incarico di catturare il giovane messicano Cuchillo, accusato di aver ucciso e violentato una ragazza. La... Espandi ▽
Jonathan Corbett, famoso pistolero, riceve l'incarico di catturare il giovane messicano Cuchillo, accusato di aver ucciso e violentato una ragazza. La caccia è lunga e Cuchillo riesce sempre a eludere il suo inseguitore. Quando finalmente Corbett riesce ad agguantarlo, si sarà anche chiarito le idee sulla faccenda della violenza carnale. Recensione ❯
Un film politico che esalta la sperimentazione sulla possibilità di un western muto in cui i dettagli, il montaggio e la colonna sonora si dimostrano in grado di sostituire le parole. Western, Italia, Spagna1966. Durata 182 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Mentre infuria la guerra di Secessione, tre loschi figuri si danno battaglia per un tesoro nascosto in un cimitero. Espandi ▽
Mentre infuria la guerra di Secessione, tre figuri si danno battaglia per un tesoro nascosto in un cimitero. Il Buono (soprannominato "Biondo"), il "Brutto" Tuco e il "Cattivo" Sentenza passano attraverso campi di concentramento, battaglie, deserti e città distrutte, fino al regolamento di conti finale. Vince il Buono, uccidendo il Cattivo e mettendo il Brutto nell'impossibilità di nuocere. Al suo terzo western, Sergio Leone non s'accontenta più di accumulare i morti ammazzati, vuole inserire le carneficine in un discorso più ampio e significante (la polemica contro la guerra, la religione, i lager). Recensione ❯
In un'Italia medievale famelica e stracciona Brancaleone, soldato di ventura, vaga al comando di un'armata di velleitari e disperati ancor più malmessi. Espandi ▽
In sella ad un ronzino giallastro, Brancaleone da Norcia, cavaliere fanfarone e dai pochi meriti, guida un'improbabile compagnia di miserabili alla conquista del feudo di Aurocastro nelle Puglie. Sulla strada vivranno mille peripezie, tra una vedova impaziente e una verginella preda dei briganti, si uniranno alla combriccola anche l'ambiguo Teofilatto e un fabbro aspirante suicida. Una volta raggiunta la meta, dopo essere stati quasi impalati dai pirati saraceni, Brancaleone e compagni si vedranno condannati al rogo come usurpatori dal vero signore del feudo, sebbene il tempestivo intervento del monaco Zenone riuscirà a salvare la situazione. Recensione ❯
Un'infermiera si deve occupare d'una attrice che, improvvisamente, ha deciso di non parlare più. Per riuscire a suscitate qualche reazione nella donna comincia a raccontarle la propria vita. Espandi ▽
Considerata la pellicola più matura di Bergman, l'economia intera del film gioca sulla trasversalità dei temi portanti della filmica bergmaniana. ll risultato è l'epifania di un'opera omnia, la proiezione di una lunga seduta di auto maieutica: il regista, nello scriverlo scelse persino di ritirarsi nella solitudine riflessiva di un isola deserta, scenografia della sceneggiatura di Persona. Recensione ❯
Magnifica rievocazione di un momento storico, cruciale nel cammino della lotta per l'indipendenza algerina e della figura di un capo rivoluzionario. Espandi ▽
Magnifica rievocazione di un momento storico, cruciale nel cammino della lotta per l'indipendenza algerina e della figura di un capo rivoluzionario, Alì La Pointe. Convertitosi alla causa nazionalista dopo un passato burrascoso, viene ucciso nel suo rifugio dalle truppe francesi. I disordini momentaneamente cessano: ricominciano nel '60 e nel '62 l'Algeria diventa una nazione libera. Il film ha vinto il Leone d'Oro alla Mostra di Venezia nel 1966. È certamente l'opera di maggior rilievo del regista. Di grande rigore espressivo, tale da rasentare, in alcuni punti, il documentario. Un film che ha fatto molti proseliti. Recensione ❯
Un uomo e una donna, entrambi vedovi, provano a re-innamorarsi. Espandi ▽
Anne e Jean-Luc sono due vedovi, si incontrano per caso durante una visita al collegio dove studiano i loro figli. Cominciano a uscire. Lei è ancora fresca del ricordo del marito, un uomo eccezionale. Jean-Luc ne sente la presenza, se ne crea quasi un complesso. Quando i due vanno in albergo non succede niente. È troppo presto. Ma lui insiste, con grande tenerezza corteggia la donna. Il momento chiave avviene quando lei se ne va in treno e lui la precede in macchina (è un pilota, guida una Mustang), raggiungendola alla stazione. Grande abbraccio finale lascia presagire un grande amore all'orizzonte. Recensione ❯
La scelta dei volti e i momenti di veracità napoletana si rivelano più efficaci di tanto cinema impegnato. Commedia, Italia1966. Durata 104 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Mentre il festival napoletano è in corso, tre ladruncoli rubano il tesoro di San Gennaro. Espandi ▽
Con l'aiuto di alcuni ladruncoli capeggiati dal guappo Dudù, tre americani rubano il tesoro di San Gennaro durante la trasmissione televisiva del festival canoro partenopeo. Recensione ❯
Tratto dall'omonimo romanzo di Florence Montgomery, e trasportato ai nostri giorni, questo film narra la vicenda di due fratelli rimasti orfani di mad... Espandi ▽
Il dissoluto e tirannico Enrico VIII d'Inghilterra non conosce tregua nella sua sete di conquista: di terre, come di donne. Espandi ▽
Il dissoluto e tirannico Enrico VIII d'Inghilterra non conosce tregua nella sua sete di conquista: di terre, come di donne. Stanco della moglie Caterina d'Aragona, da cui non ha avuto figli, vuol divorziare per sposare Anna Bolena, ma deve prima affrontare il papa che, fortemente ostile a tale progetto, è intenzionato a negargli l'annullamento delle nozze con Caterina. Il re tenta allora di ottenere i buoni uffici di Sir Thomas More, uomo di grande nobiltà d'animo, assai ascoltato a Roma. Ma questi rifiuta di prestarsi ai capricci del sovrano che, esasperato, lo condanna a morte. Recensione ❯
Django, per vendicare la moglie uccisa durante la guerra civile dal maggiore Winchester Jack, raggiunge con la sua nuova donna, Norma, il confine messicano. Espandi ▽
Django compare a piedi - occhi azzurri, passo pesante, cappellone sugli occhi - con la sella in spalla, trascinando una bara. Recensione ❯
Una straziante allegoria della ingratitudine umana narrata attraverso la storia del povero Balthazar, un asino che passa di padrone in padrone: l'animale subisce ogni sorta d'angherie fino a quando non viene dato a un alcoolizzato, Arnold. Espandi ▽
L'asinello Balthazar viene affidato alle cure di Marie fino a quando, una volta cresciuto, non viene ceduto dal padre di lei. Inizierà per lui una vita fatta di fatiche e di continui soprusi nei suoi confronti. Anche la vita di Marie non sarà delle più facili a causa di quanto accade al genitore e della sua relazione con il malvagio Gérard. Recensione ❯
Quattro uomini vengono ingaggiati da un ricco americano per andare in Messico e riportargli la giovane moglie rapita da un ribelle messicano. Compiuta... Espandi ▽
Quattro uomini vengono ingaggiati da un ricco americano per andare in Messico e riportargli la giovane moglie rapita da un ribelle messicano. Compiuta la missione tra mille insidie, i quattro si rendono conto che l'americano è un uomo senza scrupoli, che tratta la moglie come una proprietà. Liberano la donna e l'uomo che l'aveva rapita, in realtà il suo amante, secondo un loro codice morale e senza contravvenire al patto con l'americano. Un gesto romantico che costa loro il premio pattuito. Recensione ❯