L'Uomo sul Treno - The Commuter

Film 2018 | Thriller +13 104 min.

Titolo originaleThe Commuter
Anno2018
GenereThriller
ProduzioneUSA
Durata104 minuti
Al cinema81 sale cinematografiche
Regia diJaume Collet-Serra
AttoriLiam Neeson, Vera Farmiga, Patrick Wilson, Sam Neill, Elizabeth McGovern, Jonathan Banks Florence Pugh, Dean-Charles Chapman, Killian Scott, Damson Idris.
Uscitagiovedì 25 gennaio 2018
DistribuzioneEagle Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,49 su 18 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Jaume Collet-Serra. Un film con Liam Neeson, Vera Farmiga, Patrick Wilson, Sam Neill, Elizabeth McGovern, Jonathan Banks. Cast completo Titolo originale: The Commuter. Genere Thriller - USA, 2018, durata 104 minuti. Uscita cinema giovedì 25 gennaio 2018 distribuito da Eagle Pictures. Oggi tra i film al cinema in 81 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,49 su 18 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un uomo viene messo al centro di un complotto criminale: dovrà scoprire l'identità di un uomo entro la fine del viaggio in treno che fa tutti i giorni. L'Uomo sul Treno - The Commuter è 9° in classifica al Box Office. sabato 17 febbraio ha incassato € 72.224,00 e registrato 9.910 presenze.

Consigliato nì!
2,49/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,29
PUBBLICO 2,67
CONSIGLIATO NÌ
Il thriller si svolge in un ambiente chiuso e così si concetrano azione e tensione.
Recensione di Andrea Fornasiero
venerdì 19 gennaio 2018
Recensione di Andrea Fornasiero
venerdì 19 gennaio 2018

Michael MacCauley è un pendolare che da circa vent'anni, tutti giorni feriali, si reca a New York, finché non perde il lavoro presso una importante compagnia di assicurazioni. Prima era un agente di polizia e ha ancora amici nel dipartimento, tanto che confessa la sua disgrazia all'ex partner e aspetta invece di tornare a casa per dirlo alla moglie. Sul treno del ritorno incontra però una donna misteriosa che gli offre centomila dollari in cambio della sua collaborazione: vuole che trovi una persona di cui sa solo che non si tratta di un passeggero abituale. Lui non sa se prenderla sul serio o meno finché non scopre che i soldi ci sono davvero, ma a quel punto è troppo tardi per tirarsene fuori e si ritrova costretto a stare al gioco, anche perché nel mentre l'organizzazione della donna si mostra capace di uccidere e sostiene di avere in pugno la famiglia di Michael.

Come già in Non-Stop, la rodata coppia composta da Jaume Collet-Serra e Liam Neeson, affronta un thriller in un ambiente chiuso, non più un aereo bensì un treno, che asciuga il film da da elementi superflui e concentra azione e tensione.

Si tratta per i due del quarto film insieme, visto che il regista spagnolo aveva diretto Neeson già nel 2011 in Unknown - Senza identità quindi nel già citato Non-Stop nel 2014 e poi nel 2015 in Run All Night - Una notte per sopravvivere. Ancora più che nei precedenti il limite spaziale e temporale del film è preso assolutamente sul serio, tanto che Collet-Serra ha eliminato tutti i passaggi della sceneggiatura che avevano luogo fuori dal treno una volta che era iniziato il viaggio fatale. In questo modo siamo sempre sulle carrozze che da New York riportano Michael e molti altri a casa, inoltre questa sezione che occupa poco meno dell'interezza del film è girata quasi in tempo reale e secondo la sola prospettiva del protagonista.

In totale e voluto contrasto con questa scelta è invece l'incipit di L'uomo sul treno, che ci presenta in una sola ardita sequenza la vita di Michael, mischiando attraverso il montaggio giornate diverse, di stagioni diverse e con situazioni emotive diverse, pure se tutte accomunate dai medesimi gesti che vanno dallo svegliarsi e prepararsi al mattino fino alla colazione e poi al viaggio in treno. Si tratta quasi di un cortometraggio d'autore, il cui intento è, secondo le parole del regista, darci il senso di quanto questi viaggi in treno facciano parte della vita di Michael. D'altra parte è proprio per la sua lunga esperienza di pendolare, oltre che per le capacità di osservazione e investigazione tipiche di un ex poliziotto, che gli viene offerto dalla donna fatale un pericoloso patto.

Per una volta Liam Neeson non interpreta un action hero, bensì una persona normale, il cui "potere" è la conoscenza del treno e dei suoi passeggeri. O almeno così sostiene Collet-Serra, ma in realtà nei combattimenti che Neeson affronta, anche se viene in una prima occasione sconfitto, passa in fretta da ordinario pendolare a superuomo. E proprio qui sta il limite dell'operazione, che voleva guardare in un certo senso a Hitchcock a partire dal suo L'altro uomo, dove infatti una persona normale avvicinata in treno da uno sconosciuto con una proposta che ne metteva a prova la moralità. L'azione in L'uomo sul treno si fa invece via via più rocambolesca e divora velocemente la sensazione di un protagonista ordinario così attentamente costruita nell'incipit. Quando poi Neeson al telefono minaccia l'organizzazione che tiene in scacco la sua famiglia è impossibile non sentirsi trasportati in zona Taken.

L'altro problema di L'uomo sul treno è quanto la cospirazione si faccia via via più intricata, involuta e soprattutto esagerata, con ordigni sul treno e il coinvolgimento di uomini di legge. Allo stesso modo le reazioni degli altri passeggeri, loro sì normali, alla fine scivolano nell'incredibile per accompagnare il continuo crescendo della posta in gioco. Peccato che in questo modo a crescere non sia la tensione, ma solo l'incredulità.

Si conferma comunque una certezza Liam Neeson come superuomo d'azione, tanto da affrontare una elaborata sequenza di combattimento in piano sequenza, che Collet-Serra ha voluto per magnificare al massimo il climax dello scontro. Si apprezza inoltre come il regista abbia girato un solo giorno a New York e il resto del tempo negli studi di Londra, ma sia comunque riuscito a creare un viaggio in treno realistico, con numerosi cambi di luce, carrozze dettagliatamente diverse tra loro e un coerente andirivieni dei passeggeri. Un inganno cinematografico realizzato ad arte con grande uso di computer graphic, come del resto già nel precedente film di Collet-Serra Paradise Beach: dentro l'incubo, ambientato su una spiaggia tropicale ma girato in uno studio con piscina. E così, sebbene L'uomo sul treno abbia il limite di tradire le proprie premesse, rimane per lo meno un thriller giocosamente eccessivo e ingegnoso in più punti.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 5 febbraio 2018
samanta

L'uomo sul treno (nell'originale The Commuter il Pendolare) è un thriller del regista spagnolo Jaume Collet-Serra che in America (il film è una produzione USA, Spagna, Inghilterra e Francia) dopo un avvio incerto ha collezionato film discreti quasi sempre thriller(Non Stop con Liam Neeson, Una notte per sopravvivere, Paradise Beach).

domenica 28 gennaio 2018
tmpsvita

 La quarta collaborazione tra Liam Neeson e il regista spagnolo Jaume Collet-Serra ha dato origine ad un sosia, forse è meglio dire ad una copia brutta, del loro procedente lavoro "Non-stop". Dopo aver visto il trailer avevo già notato le somiglianze tra le due pellicole ma ciò non mi aveva affatto scoraggiato nell'andarlo a vedere al cinema, anzi squadra [...] Vai alla recensione »

giovedì 8 febbraio 2018
carloalberto

Il duo Collet Serra - Liam Neeson, dopo Unknown e Non-Stop, sforna un altro film d’azione pura e di complotti inverosimili e Neeson, purtroppo, si avvicina a un’età in cui le scazzottate col cattivo di turno diventano poco credibili. Il regista, attenendosi alle tre unità aristoteliche di tempo, di luogo e di azione, costruisce tutta la storia sulla tratta ferroviaria New York - Cold Spring, con alcune [...] Vai alla recensione »

domenica 4 febbraio 2018
udiego

 Michael sta tornando a casa dopo essere stato licenziato dal lavoro su quel treno che per più di dieci anni lo ha visto come pendolare per andare e tornare dal proprio ufficio. Proprio in quel suo ultimo viaggio incontra una donna particolarmente misteriosa, che gli offre parecchi soldi in cambio di un piccolo aiuto: una persona non dovrebbe stare su quel treno e lui la deve trovare.

sabato 3 febbraio 2018
Sandro Fiorentino

Il mio giudizio è breve e spietato: film molto scadente, trama inverosimile e poco comprensibile, varie scene con botte da orbi, ritmo incalzante ma senza suspense, finale per niente convincente.

venerdì 26 gennaio 2018
Pfei69

Finalmente un film che fila liscio come un treno ... anche nel vero senso delle parole. Interpreti eccezionali (ovvio che tra tutti va citato Liam Neeson) ed una trama forse non originalissima ma che intriga ed avvolge sin dai primi momenti del film. Il resto va apprezzato momento per momento e sicuramente non lascerà delusi. Finale non scontato.

sabato 10 febbraio 2018
Sandro Fiorentino

Il mio giudizio è breve e spietato: film molto scadente, trama inverosimile e poco comprensibile, varie scene con botte da orbi, ritmo incalzante ma senza suspense, finale per niente convincente.

domenica 4 febbraio 2018
Inesperto

Un buon action movie, perchè di thriller c'è solo una piccola percentuale. Il film si fa seguire perchè il ritmo incalza e non fa cadere l'attenzione. Vera Farmiga e Sam Neill compaiono molto poco.

lunedì 29 gennaio 2018
Flaw54

Film banale costruito su un' idea fondamentalmente assurda e difficil anche da spiegare. Il regista non riesce a creare la tensione necessaria e Neeson ripete il solito personaggio con il solito volto e la solita scazzottatura finale. Poteva essere un buon film di passatempo , ma in realtá è una nuova delusione..

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 25 gennaio 2018
Cristina Piccino
Il Manifesto

Il treno è luogo prediletto cinematograficamente per st-rie di misteri, intrighi, spie, omicidi. E a questa suggestione guarda anche il regista spagnolo Jaume Collet-Serra (grande fan di Hitchcock e si vede) per un thriller che già dal titolo ne evoca la presenza, e nelle spremesse corrisponde a quanto negli anni la location ferroviaria ha accumulato.

domenica 4 febbraio 2018
Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Un cenno del capo, un breve colloquio, e sei liquidato. Non conta quello che hai fatto di positivo, non interessa nulla quello che provi: sei out, ed è finita li. i dolorosi traumi della classe media americana continuano a riflettersi nel cinema, attraversando i generi. Questa volta tocca al thriller, combinato con il film d'azione Un protagonista sessantenne, dalla vita senza scosse: casa-lavoro, [...] Vai alla recensione »

giovedì 25 gennaio 2018
Emiliano Morreale
La Repubblica

Jaume Collet-Serra, nome noto agli appassionati del thriller e dell'horror, oggi è uno dei pochi a fare quei B-movie rapidi e senza pretese che erano un tempo l'anima del cinema americano. Alla base del suo quarto film con Liam Neeson c'è uno spunto come sempre vagamente hitchcockiano: un pendolare, che ogni giorno osserva facce e vite comuni, viene catapultato in un intrigo enorme, proprio per la [...] Vai alla recensione »

giovedì 25 gennaio 2018
Claudio Trionfera
Il Messaggero

Basta poco, il tempo dei titoli di testa, per capire com'è il tran-tran di Michael, un Liam Neeson diventato "action man" quasi sovrano nel cinema. Un montaggio vertiginoso ce lo mostra in quotidianità tra sveglie e pendolarismo decennale in ferrovia per andare al suo lavoro newyorkese di assicuratore. Che, licenziato, perde nel giorno fatidico e dannato dove mette mano all'avventura più complicata [...] Vai alla recensione »

giovedì 25 gennaio 2018
Alessandra Levantesi
La Stampa

Gran brutta giornata per l'assicuratore Liam Neeson, che ha appena perso il lavoro e non sa come dirlo alla moglie. Nel treno di pendolari che lo riporta a casa, una sconosciuta (Vera Farmiga) gli si siede davanti e gli promette centomila dollari in cambio di un piccolo favore: ma il favore non è affatto piccolo, comporta un omicidio; e, una volta capito l'arcano, Liam non può abbandonare la partita [...] Vai alla recensione »

giovedì 25 gennaio 2018
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Omicidio sul pendolare express. Ancora la coppia Neeson / Collet-Serra, ormai un sodalizio fissato in thriller scacciapensieri tra echi di action anni '90 e stralci dai classici di Hitchcock ("Unknown", "Run all night"). Chi è stato a incastrare in un perverso gioco al massacro l'assicuratore ex agente Michael? Per salvare la famiglia è costretto a scoprire ed eliminare un testimone scomodissimo da [...] Vai alla recensione »

giovedì 25 gennaio 2018
Massimo Bertarelli
Il Giornale

Possibile che questo Liam Neeson sia lo stesso che nel '94 sfiorò l'Oscar con Schindler List? Ahinoi, sì. Qui impersona un assicuratore appena licenziato, che da vent'anni viaggia sul treno dei pendolari diretto a New York. Tra i passeggeri c'è un intruso. Chi sarà mai? " Una tizia, per scoprirlo, gli offre centomila dollari. Che tragica trappola. Neeson prende un sacco di botte, troppo poche per una [...] Vai alla recensione »

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