Peter Rabbit

Film 2018 | Commedia Film per tutti 93 min.

Titolo originalePeter Rabbit
Anno2018
GenereCommedia
ProduzioneAustralia, USA, Gran Bretagna
Durata93 minuti
Al cinema4 sale cinematografiche
Regia diWill Gluck
AttoriJames Corden, Nicola Savino, Daisy Ridley, Rose Byrne, Elizabeth Debicki Domhnall Gleeson, Margot Robbie, Bernardo Santos, Vauxhall Jermaine, Fayssal Bazzi, Sam Neill, Sia.
Uscitagiovedì 22 marzo 2018
DistribuzioneWarner Bros Italia
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti
MYmonetro 2,67 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Will Gluck. Un film con James Corden, Nicola Savino, Daisy Ridley, Rose Byrne, Elizabeth Debicki. Cast completo Titolo originale: Peter Rabbit. Genere Commedia - Australia, USA, Gran Bretagna, 2018, durata 93 minuti. Uscita cinema giovedì 22 marzo 2018 distribuito da Warner Bros Italia. Oggi tra i film al cinema in 4 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti - MYmonetro 2,67 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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L'eroe dispettoso e audace che ha affascinato intere generazioni di lettori, ora è il protagonista di una grintosa e irriverente commedia di ambientazione contemporanea. In Italia al Box Office Peter Rabbit ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 2,3 milioni di euro e 763 mila euro nel primo weekend.

Consigliato nì!
2,67/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 2,33
CONSIGLIATO NÌ
Anarchico e slapstick quanto basta, Peter Rabbit fa piazza pulita del lirismo di Potter.
Recensione di Ilaria Ravarino
martedì 13 marzo 2018
Recensione di Ilaria Ravarino
martedì 13 marzo 2018

Peter Rabbit e le sue sorelle, rimasti orfani dopo la morte della mamma, si rimediano da vivere rubando gli ortaggi dal giardino del burbero signor McGregor, che ha ucciso in passato il loro papà. Quando McGregor viene meno, stroncato da un infarto, i conigli si illudono di poter finalmente mettere le zampe sul suo prezioso orto. Ma l'eredità finisce al nipote dell'anziano, un ragazzo di città che odia gli animali e che, con grande disappunto di Peter, fa subito breccia nel cuore della sua amica umana Bea, la vicina di casa. Per i conigli tanto basta per aprire nuove ostilità.

C'erano una volta gli acquarelli di Beatrix Potter, con i suoi paesaggi tenui di countryshire abitati da aggraziate, edoardiane creature antropomorfe.

La ranocchia pescatrice, il Porcellino Robinson, Jemima l'anatra e Peter, il coniglio disubbidiente, che Potter - nel primo dei 23 libri della serie, The Tale of Peter Rabbit - faceva punire dalla sua mamma con il più terribile dei castighi: andare a letto senza cena.

A più di un secolo dalla pubblicazione dei volumetti di Potter, tuttavia, qualcosa è cambiato.
I bambini continuano a divertirsi se gli si racconta una storia di conigli parlanti, ma non si scandalizzano se quei conigli maneggiano esplosivi, lanciano pomodori come granate o attraversano l'orto scimmiottando Le Iene di Tarantino. O tempora, o mores: chi andrà al cinema aspettandosi un adattamento rassicurante - operazione tentata e riuscita con il reboot di Paddington - probabilmente non resisterà oltre i primi dieci minuti. Perché tutto quello che fanno gli statunitensi Will Gluck (Annie - La felicità è contagiosa, Amici di letto) e Rob Lieber (The Goldbergs) è sovvertire, si direbbe con un certo gusto sadico, il mondo della scrittrice di Kensington.

A partire dalla forma, l'aspetto insindacabilmente più riuscito del film, uno spettacolare ibrido CGI e live action (realizzato dall'ottima Animal Logic di Babe - Maialino Coraggioso) che non fa rimpiangere il pastelloso 2D originale, che pur compare nel film, per la gioia dei puristi, in un paio di godibili sequenze animate. L'interazione fra creature, attori e paesaggio è così naturale che potrebbe essere difficile, dopo la visione, spiegare ai propri figli che i cervi non parlano, i conigli non sanno costruire circuiti elettrici e i maiali non usano il lucidalabbra. Quel che non sarà difficile spiegare è senza dubbio la storia, talmente sottile da sfiorare il nonsense, ed evidentemente al servizio di gag slapstick mirate più alla pancia dei piccoli che alla testa dei grandi: corse a perdifiato nei cunicoli sotterranei, ruzzoloni per le scale, schianti, scivoloni, cadute, musica martellante (tra i brani anche il "classico" remix di Tu Vuò Fa' l'Americano di Renato Carosone). Ma ai bambini piace. E da questo punto di vista lo spirito originale di Beatrix Potter, che volle far pubblicare i suoi volumi a misura ridotta proprio per farli sfogliare dai più piccoli, è stato a suo modo rispettato.

Pazienza allora se in questa cornice narrativa, a metà fra Looney Tunes e Mamma ho perso l'aereo, si muovono personaggi che il trattamento Gluck ha reso praticamente irriconoscibili: Peter Rabbit è un egocentrico manipolatore, più simile all'Alvin dei Chipmunks che al roditore originale, e intorno a lui si aggirano caratteri vagamente devianti, sballati, certamente inimmaginabili dalla timida scrittrice del Novecento. Ed è proprio qui, nel tratteggiare il mondo intorno a Peter, che Gluck e Lieber rivelano la loro anima più autentica e goliardica, con una serie di personaggi secondari che sembrano usciti da Animal House (non a caso la sequenza del party selvaggio nella casa di McGregor è il momento preferito dagli adulti): il maiale dandy preda dei suoi bassi istinti, la volpe hippie esibizionista, il gallo apocalittico che ogni giorno si sveglia nel panico pentendosi di "aver fecondato tutte quelle uova". Personaggi riusciti, ma così poco potteriani da far venire il sospetto che Gluck e Lieber avrebbero girato, molto volentieri, tutto un altro film.

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VIDEO RECENSIONE
Le avventure di Peter Coniglio, il coniglio disubbidiente arriva al cinema.
Overview di Andrea Fornasiero

La fattoria di Mr. Thomas McGregor ha una nuova vicina: Bea, amante degli animali. Lui cerca di conquistarla ma lei sembra preferirgli il coniglio Peter, che veste con una giacchetta blu e sprona gli altri animali a semina i caos a casa di McGregor non appena ne ha l'occasione. Del resto Peter ha una rivalità con McGregor che risale a quando era ragazzo, inoltre ha una sorella, però molto più responsabile di lui, di nome Flopsy.
Nel fare questo film ci siamo sempre sentiti umili custodi cui è stata affidata l'eredità di Peter. I miei genitori mi hanno fatto conoscere Peter e io l'ho fatto conoscere ai miei figli - è un grande onore per me dirigere un film che lo porterà nelle sale di tutto il mondo. - Will Gluck.

Ideato dalla scrittrice e illustratrice Beatrix Potter nel 1902, Peter Rabbit è stato protagonista di alcuni libri per l'infanzia impreziositi dagli acquerelli dell'autrice. Il primo fu rifiutato da tutti gli editori di allora e Potter dove auto-pubblicarlo - con immagini stampate in bianco e nero e parte per la copertina a colori.

Quando questa edizione, oggi rarissima, andò velocemente esaurita, uno degli editori che l'aveva rifiutato cambiò idea e trasformò Peter Rabbit in un grande fenomeno editoriale. Si tratta anche del primo personaggio la cui immagine è diventata una proprietà di successo, a partire da una bambola di pezza ideata dalla stessa Potter a inizio secolo.
Nonostante il regista Will Gluck parli di un progetto nato e cresciuto all'insegna del rispetto e dell'umiltà, il trailer del film è stato accolto da reazioni orripilate per l'aggiornamento del personaggio, ritenuto volgare, maleducato e del tutto privo dei suoi tratti caratteristici. Peter è in realtà sempre stato una sorta di coniglio disubbidiente, infatti nella sua prima avventura ignorava gli ammonimenti materni e andava a fare una scorpacciata di verdure nel campo di McGregor, finendo per perdere la giacca che il fattore userà per realizzare uno spaventapasseri. D'altra parte però il Peter del film è una versione adulta e come tale dovrebbe aver imparato la lezione, invece lo vediamo più dissoluto che mai. Hanno suscitato particolare indignazione sui giornali inglesi, le scene in cui il protagonista travolge alcuni uccelli, fa twerking e lancia fogli di lattuga come fossero banconote in uno strip club. Il The Guardian è arrivato a scrivere «Beatrix Potter era famosa per proteggere le sue opera, per cui non sta né in cielo né in Terra che avrebbe approvato un incidente stradale come questo film».

In effetti l'autrice si rifiutò negli anni Trenta di concedere i diritti della propria creazione a Walt Disney e se il suo mondo prevede la disubbidienza, questa è spesso però seguita da un castigo anche piuttosto brutale. Beatrix Potter è in sostanza un simbolo dell'Inghilterra rurale, del mondo Edwardiano che la nostalgia tende a dipingere in modo più dorato di quanto non fosse nei libri della stessa Potter. I suoi fan in Inghilterra sono legioni e circa 80mila sono i visitatori all'anno del cottage dove ha vissuto gli ultimi decenni della sua vita.
Sony, Gluck e le star del film hanno evitato di rispondere alle critiche, così come non si è espressa l'attrice Emma Thompson, che è l'unica a essere stata autorizzata a continuare la saga di Peter Rabbit in tre libri pubblicati dal 2012 al 2014.
Lo scetticismo verso il film è in parte giustificato dai precedenti non entusiasmanti di Gluck, in particolare il musical Annie stroncato dalla critica e disertato dal pubblico. D'altra parte è possibile che per le critiche ricevute il tono del film sia stato aggiustato rispetto al trailer. Il cast di Peter Rabbit comunque fa ben sperare, con Domhnall Gleeson nei panni di un decisamente meno aggressivo fattore McGregor (immaginiamo per via dei modi poco gentili del padre interpretato da Sam Neill). Rose Byrne sarà la nuova vicina al centro delle attenzioni del fattore e di Peter, che in lingua inglese ha la voce del comico e presentatore televisivo James Corden. A lui si affiancano nel cast vocale Daisy Ridley di Star Wars, Elizabeth Debicki di The Night Manager e Margot Robbie, inoltre ha un imprecisato ruolo la cantante Sia.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 28 marzo 2018
udiego

 Will Gluck, già regista di commedia come Easy Girl e Amici di Letto, porta sul grande schermo una rivisitazione del tutto libera dei personaggi nati ormai più di cent’anni fa dagli acquarelli di Beatrix Potter. Obiettivamente di quei 23 libri della serie The Tale of Peter Rabbit, sono rimasti solo i vari personaggi, perché tutto il resto è cambiato. [...] Vai alla recensione »

venerdì 11 maggio 2018
tmpsvita

 Un leggero e divertente film per famiglie tratto dalla celebre serie di libri che hanno come protagonista il simpatico ed irriverente Peter Rabbit i quali vengono più volte omaggiati all'interno della pellicola. Il film funziona principalmente grazie ai personaggi animaleschi realizzati, attraverso un'ottima cgi, in maniera estremamente realistica e allo stesso tempo molto [...] Vai alla recensione »

domenica 29 aprile 2018
Juri Moretti

L'amato personaggio delle fiabe nato dalla penna - e dai pennelli - di Beatrix Potter è il protagonista di questa grintosa e irriverente commedia di ambientazione contemporanea, diretta da Will Gluck e realizzata con tecnica mista live action e CGI. Peter Rabbit vive in una tana accogliente confinante col giardino dell'ostile Mr. McGregor (Domhnall Gleeson), un luogo proibito ai conigliett [...] Vai alla recensione »

venerdì 23 marzo 2018
Alcofribas

Tutta la magia e la tenerezza delle creazioni di Beatrix Potter rivivono in questo ottimo film. Stupende animazioni, ritmo serrato, personaggi giustamente caratterizzati, ottime anche le musiche (quando vengono mantenute in originale e non storpiate e mal cantate in italiano).

sabato 7 aprile 2018
zorrokid

Trasformare qualcosa che ha lasciato sogni e fantasticherie nell'immaginario di un mondo fatato per qualcosa di attualizzato senza niente di paragonabile al libro originale,  veramente tanta amarezza per un film che lascia tanta tristezza.Poveri conigli 

sabato 31 marzo 2018
massimo

Lo splendido mondo poetico di Beatrix Potter strumentalizzato per una messinscena priva di spunti intelligenti e deludente sotto tutti gli aspetti. Il nutrimento cinematografico dei nostri bambini è ogni giorno più trash e vuoto. Un'occasione volutamente e tristemente mancata. Peccato.

Frasi
Questo tizio chi si crede di essere? Questa terra è nostra!
Una frase di Peter Rabbit (voce nella versione originale) (James Corden)
dal film Peter Rabbit - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 22 marzo 2018
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Dalla penna di Beatrix Potter, al mix di CGI e live action del grande schermo. E' la consacrazione del coniglio Peter Rabbit, che vive in una tana confinante col giardino, pieno di verdure, del cattivo McGregor. Alla morte dell'uomo, Peter e il resto degli animali si insediano nella proprietà, ma ben presto dovranno combattere con l'erede Thomas (Domhnall Gleeson) che è a sua volta innamorato della [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO RECENSIONE
martedì 20 marzo 2018
 

Peter Rabbit e le sue sorelle vivono saccheggiando il giardino del burbero signor McGregor. Quando l'uomo muore, i conigli sperano di poter mettere le zampe sul suo orto. Ma l'eredità finisce al nipote dell'anziano, un ragazzo di città che odia gli animali [...]

POSTER
venerdì 2 febbraio 2018
 

L'ostilità tra Peter e Mr. McGregor (Domhnall Gleeson) si intensifica più che mai, quando arrivano a contendersi l'affetto della loro vicina di casa, una ragazza adorabile e amante degli animali (Rose Byrne).

VIDEO
venerdì 22 settembre 2017
 

Il film è l'adattamento cinematografico di "Peter Coniglio", il personaggio creato dalla scrittrice Beatrix Potter e protagonista del libro "The Tale of Peter Rabbit" del 1902. La commedia targata Columbia Pictures e Sony Pictures Animation, vedrà [...]

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