Un uomo tranquillo

Film 2019 | Azione, Drammatico, Thriller +13 118 min.

Titolo originaleCold Pursuit
Anno2019
GenereAzione, Drammatico, Thriller
ProduzioneGran Bretagna
Durata118 minuti
Al cinema3 sale cinematografiche
Regia diHans Petter Moland
AttoriLiam Neeson, Tom Bateman, Tom Jackson, Emmy Rossum, Laura Dern, John Doman Domenick Lombardozzi, Julia Jones, William Forsythe, Raoul Max Trujillo, Elysia Rotaru, Aleks Paunovic.
Uscitagiovedì 21 febbraio 2019
DistribuzioneEagle Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,68 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Hans Petter Moland. Un film con Liam Neeson, Tom Bateman, Tom Jackson, Emmy Rossum, Laura Dern, John Doman. Cast completo Titolo originale: Cold Pursuit. Genere Azione, Drammatico, Thriller - Gran Bretagna, 2019, durata 118 minuti. Uscita cinema giovedì 21 febbraio 2019 distribuito da Eagle Pictures. Oggi tra i film al cinema in 3 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,68 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un uomo normale si trova al centro di una tragedia che colpisce la sua famiglia. Non resta altro che vendicarsi. In Italia al Box Office Un uomo tranquillo ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 1,4 milioni di euro e 775 mila euro nel primo weekend.

Consigliato nì!
2,68/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 2,38
PUBBLICO 2,17
CONSIGLIATO NÌ
Una dark comedy stracolma di freddure, citazioni e puro divertimento sbullonato e irriverente.
Recensione di Paola Casella
mercoledì 6 febbraio 2019
Recensione di Paola Casella
mercoledì 6 febbraio 2019

Nels Coxman è un uomo tranquillo, abituato a guidare uno spazzaneve "dritto per dritto" attraverso i tunnel ghiacchiati del Colorado. Ma la sua vita orientata in una direzione viene bruscamente deragliata dalla morte del figlio Kyle, liquidata dalle autorità come un'overdose di eroina e invece causata da una gang di spacciatori di droga. Da quel momento Nels procederà con rinnovata determinazione monodirezionale verso la sua vendetta.

Dal 2008, ovvero dal primo Taken, Liam Neeson "ha fatto una fortuna interpretando ruoli da vecchio in film che parlano di vendetta", come ironizza un episodio de Il metodo Kominsky: un Charles Bronson per il Ventunesimo secolo, con il beneficio aggiunto di quella fisicità da "montagna che cammina" e uno spessore recitativo che sopravvive anche alle sceneggiature più schematiche.

Essendo un attore intelligente, dopo dieci anni Neeson ha trovato il modo di capitalizzare sulla sua immagine cinematografica dando contemporaneamente una svolta al suo iconico giustiziere.

L'opportunità è Un uomo tranquillo, remake del noir norvegese In ordine di sparizione, campione di incassi in Scandinavia. Se il regista del remake, Hans Petter Moland, è rimasto lo stesso, l'americano Frank Baldwin ha sostituito il danese Kim Fupz Aakeson alla sceneggiatura, adattando il copione ai luoghi e alle sensibilità statunitensi: così la Norvegia diventa il Colorado (anche se il film è stato girato in Canada) e l'umorismo lunare scandinavo si fa più accessibile. Più che un revenge movie, Un uomo tranquillo è infatti una dark comedy stracolma di freddure che corrispondono all'ambiente in cui è ambientata la storia e al gelo morale dei cattivi, che hanno nomi ridicoli come Speedo, Limbo e Santa. Il peggiore è il Vichingo, un boss vegano interpretato volutamente sopra le righe da Tom Bateman, che ha una fisicità da 50 sfumature di grigio.

Nels Coxman è spinto fin dal cognome (Cock Man, nell'originale addirittura Dickman) a impersonare il maschio alfa per antonomasia, e a restaurare un'atavica virilità nordica contro il damerino Vichingo, ma anche contro un paio di killer segretamente omosessuali e uno stucchevole designer di abiti da sposa. Neil si rispecchia solo nel codice d'onore di una gang di nativi americani (nell'originale erano serbi) che presidiano il Colorado non solo in termini di business ma anche di legittima eredità etnica.

Un uomo tranquillo funziona sia come (violentissimo) action movie che come commedia (extra)dark, ma anche come giocattolo per cinefili, dato che cita a piene mani i Coen di Fargo come Tarantino e Kaurismaki. Persino I Simpson (l'episodio Mr. Plow) figura fra i riferimenti pop, e la colonna sonora di quella vecchia volpe di George Fenton fa sampling un po' ovunque: i Pretenders e gli Aqua, Tammy Wynette e "il dolce dolce Ludovico Van", Antonin Dvorak e Johnny Mercer.

Il risultato è puro divertimento sbullonato e grandguignolesco, ironico e irriverente. Ad aggiungere qualità tecnica sono i valori di produzione importati dalla Norvegia (e dal film originale): la scenografia di Jørgen Stangebye Larsen e la fotografia di Philip Øgaard, che restituiscono profondità e significato agli scenari candidi, ricordandoci che esistono davvero "50 termini per la parola neve".

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 24 febbraio 2019
samanta

Il film è un pò strano, nel senso che comincia con un evento drammatico e continua con eventi drammatici, peraltro svolti in un'atmosfera di sarcasmo, di ironia con toni insomma beffardi, diventando quindi un misto di contrasti non amalgamati, per intenderci non assomiglia se non da lontano a La stangata. La regia è del norvegese Hans Petter Moland che pur non essendo giovane [...] Vai alla recensione »

domenica 3 marzo 2019
Flaw54

Film anomalo che rientra nei canoni bronsoniana della vendetta e che offre a Neeson il suo solito ruolo. Ma l'atmosfera è ironico sarcasmo che accompagna tutta la vicenda lo rendono vendibile e in alcuni momenti persino divertente. Espliciti i riferimenti a Tarantino.

sabato 2 marzo 2019
franco barbagallo

è una commedia macacra davvero godibilissima e divertente per chi ama l'uomirismo NON da cine panettoni (io non ne ho mai visto uno). Sembra una sceneggiatura scritta da tarantino. Colpi di genio? si: nelle tabelle in memoria di ogni morto e nei titoli di coda, dove gli attori vengono menzionati in ordine di apparizione (come d'uso) e poi in ordine di "dipartita" [...] Vai alla recensione »

lunedì 25 febbraio 2019
elpiezo

La morte del figlio per mano di una gang di spacciatori, trasforma un mite autista di spazzaneve in una letale macchina vendicativa. Preciso remake del fortunato noir norvegese “In ordine di sparizione”, dove il regista (medesimo) sfrutta tutta la fisicità del poderoso Liam Neeson, bravo a calibrare in egual misura muscoli e malinconia al servizio di una grottesca dark comedy innevata, [...] Vai alla recensione »

lunedì 4 marzo 2019
Clod

Ho molto apprezzato l'originale "in ordine di sparizione", ma certo non spenderò tempo e denaro per un remake.

venerdì 22 febbraio 2019
carloalberto

 Continua la serie impressionante di film glorificanti il trionfo della vendetta dell’ormai maturo Neeson che interpreta per l’ennesima volta l’eroe buono che ripristina con la violenza l’equilibrio distrutto dai cattivi nella sua vita familiare eretta a paradigma universale di convivenza perfetta. Morale: il mondo può andare alla malora ma se mi toccano mia moglie [...] Vai alla recensione »

domenica 24 febbraio 2019
parando

Film violento, che indugia inutilmente su visi massacrati a pugni e che non sfrutta minimamente eventi come la perdita di un figlio e l'abbandono della moglie per costruirci delle riflessioni o delle interpretazioni. Non c'è pathos, una sequenza infinita di omicidi talvolta al limite del paradossale. E' quasi una commedia. Storia sprecata che poteva essere gestita decisamente meglio, [...] Vai alla recensione »

martedì 26 febbraio 2019
Alan

La proiezione inizia piacevolmente ma immediatamente è dubbio e poi certezza di quanto siano stereotipate e prevedibili le scene che seguono. Il protagonista che agisce con tale facilità nelle sue esecuzioni, non curante e senza conseguenze. Le scene e le azioni che si vedono non sono verosimili ma forzate a tal punto che viene da pensare se effettivamente sia il primo film sperimentale del regista.Definire [...] Vai alla recensione »

Frasi
Sono davvero onorato di ricevere il premio come cittadino dell'anno, sono solo un uomo tranquillo che ama fare la cosa giusta.
Una frase di Nels Coxman (Liam Neeson)
dal film Un uomo tranquillo - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 23 febbraio 2019
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Auto-remake, ne ha tentato uno anche il cileno Sebastian Lelio con "Gloria" (il risultato, con Julianne Moore assai fuori parte - dovrebbe fare la cinquantenne che nessuno si piglia - sarà in sala il 7 marzo). Riuscito e divertente, nel caso di "Un uomo tranquillo". L'originale norvegese era intitolato "In ordine di sparizione", in tono con la frase di Oscar Wilde che apre il film: "Alcuni portano [...] Vai alla recensione »

sabato 23 febbraio 2019
Valerio Caprara
Il Mattino

Ancora un film di vendetta, ancora un crescendo granghignolesco, ancora uno humour macabro che s'ispira ai Coen e Tarantino, ancora Neeson impegnato a confrontarsi sullo schermo con i fantasmi luttuosi subiti nella vita. Stavolta, peraltro, non deve essere stato facile per il divo nordirlandese calarsi nella parte di un montanaro colpito nell'affetto più caro e destinato a una serie di duelli a dieci [...] Vai alla recensione »

venerdì 22 febbraio 2019
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Thriller della vendetta un po' a buchi come il gruviera, entra nella lista dei remake d'opportunità (cambiare nazione e cultura e aumentare bacino e incassi), con Quasi amici (The Upside) L'agenzia dei bugiardi (Alibi.com), Perfetti sconosciuti o Marguerite, per dire. Stesso intreccio, dalle nevi norvegesi a quelle del Colorado di Cleveland, sequenze e inquadrature quasi sovrapponibili e stesso regista [...] Vai alla recensione »

venerdì 22 febbraio 2019
Alessandra De Luca
Avvenire

Così un semplice cittadino di Kehoe diventa giustiziere Nels Coxman è un uomo semplice, diligente cittadino di Kehoe, una località sciistica del Colorado, dove ha vinto il premio dell'anno per l'impegno come spazzaneve. La sua vita è improvvisamente travolta però quando il figlio viene ucciso da un potente boss locale della droga, soprannominato il Vichingo.

giovedì 21 febbraio 2019
Alessandra Levantesi
La Stampa

Le sue recenti confessioni di giustiziere della notte possono lasciare perplessi, però deve essere in grazia di questa implosa vena di violenza che Liam Neeson risulta una figura di vendicatore tanto convincente? e non è un caso che Hans Petter Moland lo abbia scelto per la versione americana del suo thriller In ordine di sparizione. Passando dalla cornice norvegese al paesaggio altrettanto polare [...] Vai alla recensione »

giovedì 21 febbraio 2019
Gianluca Vignola
Sentieri Selvaggi

Nels Coxman è uno di quei personaggi taciturni abituati a vivere in religiosa contemplazione il paesaggio in cui sono immersi. E' - in piena tradizione Liam Neeson - un po' rozzo e cinico, ma al contempo orgoglioso di aver vinto il premio annuale come miglior spazzaneve della sua contea. Un uomo tranquillo, appunto. Poi però suo figlio viene ucciso dal boss della droga locale e Nels decide di farla [...] Vai alla recensione »

giovedì 21 febbraio 2019
Maurizio Acerbi
Il Giornale

In America, il debutto non è stato dei più positivi, peggior incasso, dal 2010 ad oggi, di un film interpretato da Liam Neeson. A penalizzare il box office, le polemiche, costruite ad arte, su una presunta frase razzista (ne ha scritto, ottimamente, il nostro Felice Manti, qualche giorno fa, sul Giornale) detta spontaneamente da Neeson, durante un'intervista, a proposito della vendetta.

giovedì 21 febbraio 2019
Marco Di Cesare
Close-Up

Quando ci si imbatte in film come questo Un uomo tranquillo, il primo pensiero che viene alla mente è di realizzare un discorso che tenti di essere il più ampio possibile, con l'opera in questione che diviene un punto di partenza, un esemplare che si innesta all'interno di una cultura e di un tempo di appartenenza, di un modo di intendere il medium di pertinenza.

giovedì 21 febbraio 2019
Claudio Trionfera
Panorama

«Alcuni portano la felicità ovunque vadano, altri quando se ne vanno». L'aforisma è di Oscar Wilde, uno dei suoi tanti e rinomati. Hans Petter Moland, cineasta norvegese sveglio e preparato, lo mette in testa al remake americanizzato di un suo stesso film, spostandolo dai ghiacci del Nordeuropa a quelli del Colorado senza intaccarne lo spirito un po' diabolico col quale mette in fila un imprecisato [...] Vai alla recensione »

giovedì 21 febbraio 2019
Roberto Nepoti
La Repubblica

Sono dieci anni, dai tempi del primo Taken, che Liam Neeson si è assunto il personaggio del vendicatore solitario, un tempo appartenuto a Charles Bronson, in una serie di film più o meno uguali. Ha scelto il momento più sbagliato, nei giorni scorsi, per abbandonarsi a dichiarazioni razziste da aspirante giustiziere: perché Un uomo tranquillo, remake dell'ottimo In ordine di sparizione del norvegese [...] Vai alla recensione »

martedì 19 febbraio 2019
Costanza Morabito
La Rivista del Cinematografo

Comincia sotto una pesante coltre di neve Un uomo tranquillo. Comincia e finisce, in mezzo alla neve. Ma se in principio quel bianco ovattato sembra dare sostanza alla pesantezza di un dramma familiare, ben presto da quel greve candore emerge il nero dell'humour che in realtà caratterizza l'ultimo film di Hans Petter Moland, remake del suo In ordine di sparizione del 2014.

martedì 19 febbraio 2019
Alice Cucchetti
Film TV

Nella prima scena, Liam Neeson è un uomo tranquillo: nel bosco della vita ha scelto sì la strada meno battuta, ma solo per spianarla con il suo mastodontico spazzaneve, e renderla percorribile ai concittadini e ai molti ricchi turisti che vengono a sciare a Kehoe, Colorado. Nella seconda scena, qualcuno rapisce e uccide il figlio di Liam Neeson; nella quarta, Neeson sta massacrando di pugni il grugno [...] Vai alla recensione »

NEWS
BOX OFFICE
sabato 23 febbraio 2019
Andrea Chirichelli

Giovedì sono usciti molti nuovi film, ma in testa restano, scambiandosi per l'ennesima volta le posizioni, 10 giorni senza mamma (guarda la video recensione) e Il Corriere - The Mule (guarda la video recensione), che ieri sono finiti ad appena 3mila [...]

VIDEO RECENSIONE
venerdì 15 febbraio 2019
A cura della redazione

Nels Coxman è un uomo tranquillo, che guida uno spazzaneve attraverso i tunnel ghiacchiati del Colorado. La sua vita viene sconvolta dalla morte del figlio, liquidata dalle autorità come un'overdose di eroina e causata invece da una gang di spacciatori. [...]

TRAILER
lunedì 21 gennaio 2019
 

Il protagonista, Nels, è un uomo semplice, fiero di essere un diligente cittadino della sua sfavillante città nel Colorado dove ha vinto il premio dell'anno per il suo impegno nel suo lavoro di spazzaneve.

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