Mamma o Papà?

Film 2017 | Commedia +13 98 min.

Regia di Riccardo Milani. Un film con Paola Cortellesi, Antonio Albanese, Luca Marino, Marianna Cogo, Alvise Marascalchi. Cast completo Genere Commedia - Italia, 2017, durata 98 minuti. Uscita cinema martedì 14 febbraio 2017 distribuito da Medusa. Oggi al cinema in 571 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,01 su 20 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Una coppia decide di divorziare ma in mezzo ci sono i tre figli. Dove andranno? A chi verranno affidati? Mamma o Papà? è 3° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 374.960,00 e registrato 56.777 presenze.

Consigliato no!
2,01/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 2,21
PUBBLICO 1,82
CONSIGLIATO NÌ

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Remake di una commedia francese che si muove a disagio fra personaggi e scene poco credibili.
Recensione di Paola Casella
sabato 4 febbraio 2017
Recensione di Paola Casella
sabato 4 febbraio 2017

Valeria e Nicola sono pronti a divorziare, d'accordo su tutto, e si preparano a comunicare la loro scelta ai tre figli: un adolescente no global, una pre-teen incollata allo smartphone e un piccolo nerd, tutti egualmente ostili nei confronti degli imbelli genitori. Ma quando viene accettata la richiesta di Nicola di esercitare la sua professione di ginecologo in Mali per sette mesi e contemporaneamente a Valeria, ingegnere edile, viene offerto un trasferimento in Svezia di analoga durata, quella che era una trattativa civile si trasforma in una lotta all'ultimo sangue non già per ottenere la custodia dei figli, bensì per rifilarla all'altro, e partire verso l'estero in tutta libertà.

Mamma o Papà non decolla perché rincorre non uno ma due prototipi stranieri (Papa ou Maman e La guerra dei Roses), perdendo di vista la realtà specificamente nazionale. I problemi cominciano in sceneggiatura. Risulta ad esempio difficile capire perché Valeria non possa portare con sé in Svezia i ragazzi per un periodo di meno di un anno, non perché in quanto madre sia automatico che sia lei a prendersi cura della prole, ma perché in Svezia crescere i figli, anche da single, è reso molto più semplice che da noi. I figli, inizialmente villani e strafottenti, si trasformano inspiegabilmente in vittime imbelli non appena inizia la guerra per liberarsi di loro. I personaggi di contorno, fondamentali in una commedia, sono appena accennati e privi di un vero arco narrativo: la coppia degli amici, l'infermiera, il collega di Valeria, l'improbabile giudice sempre disposta a dare ascolto alla coppia (in Italia le consensuali si concordano con l'avvocato, non direttamente con il magistrato). Si salva solo il nuovo boss dell'ingegnera grazie alla bravura istrionica di Carlo Buccirosso, che ci fa (quasi) credere alle contorsioni laocoontiche del suo personaggio.

Risulta infine quasi impossibile accettare, soprattutto in Italia, l'ipotesi che due genitori si accaniscano sui propri figli e combattano per liberarsene (mentre è ahimé perfettamente credibile che combattano fino alla morte per l'affido, o che mettano i figli contro l'ex). Quand'anche fosse credibile, è difficile accettarlo come premessa comica, perché rimanda a certe violenze domestiche da cronaca nera sulle quali c'è ben poco da scherzare: non è un caso che la ferocia de La guerra dei Roses non coinvolgesse mai direttamente i minori. Ma se Mamma o Papà fa poco ridere il problema non è solo di sostanza, è anche di forma. La regia di Riccardo Milani sembra infatti indecisa fra il tono e il passo da scegliere, si muove a disagio fra personaggi e scene poco credibili, in una città del veneto che, invece di essere efficace teatro di crudeli dinamiche di provincia (come in Signori e signore), diventa sfondo asettico di ibridazione internazionale. Anche la recitazione rimane in superficie, non veicola sentimenti autentici, o anche solo autentiche frustrazioni. Paola Cortellesi, coautrice della sceneggiatura insieme a Giulia Calenda e a Milani, sembra fuori parte nella versione acida di Valeria: le mancano quella ferocia dolorosa e quella malizia perversa che caratterizzavano la Barbara Rose di Kathleen Turner, così come Antonio Albanese non ha il pelo sullo stomaco e la tracotanza "virile" di Michael Douglas nei panni di Oliver Rose. Per proseguire nel parallelo con La guerra dei Roses, ispirazione evidente anche per Papa ou Maman, Milani non mostra il cinismo sulfureo di Danny De Vito, anzi tende a smussare gli angoli e ad ammorbidire le asperità. Posto che la premessa per cui due genitori sarebbero disposti a vittimizzare i figli per perseguire i propri interessi ha poche speranze di far sorridere il pubblico nostrano, una volta compiuta quella scelta bisognava portarla fino in fondo, e soprattutto scegliere fra satira italiana, farsa francese e black comedy anglosassone, mantenendo quella unità di ritmo comico e quella coerenza narrativa che purtroppo qui mancano.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 22 febbraio 2017
maria.f

Gli attori sono stati bravi e divertenti, ma le situazioni rappresentate improbabili. Una famiglia ingestibile, scoordinata. La coppia comincia a comunicare e a trovare un po’ di pace solo quando decidono di separarsi e dedicarsi unicamente alle proprie carriere in Mali per Nicola ginecologo e in Svezia per Valeria ingegnere. Appena però si accorgono di doversi accollare anche i tre [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 febbraio 2017
Flyanto

Il divorzio di una coppia non è mai una situazione semplice e facile da afferontare, sia  per coloro che divorziano, sia soprattutto per i figli che lo subiscono, ed è ciò che puntulamente si verifica nella commedia "Mamma o Papà" di Riccardo Milani.  La coppia in questione che intende divorziare dopo circa 15 anni di matrimonio e tre figli ormai adolescenti [...] Vai alla recensione »

domenica 26 febbraio 2017
ALEXLABY

Sono un fan di Albanese ma in questo film è legato mani e piedi e si vede l'angoscia dell'attore per aver accettato di fare una nefandezza simile. Tra i 'veloci' testi pre-film sono riuscito a leggere che un ministero (forse della Famiglia?) lo ha patrocinato come film educativo (o una cosa del genere). I tecnici e i politici non si smentiscono mai e confermano in ogni [...] Vai alla recensione »

domenica 26 febbraio 2017
Eleonora Panzeri

Ad una sola settimana dalla visione già non si ricordano i nomi e la trama si fa labile e sfocata. A dispetto di ciò la coppia Albanese/Cortellesi diverte e regala poco più di un'ora di relax. Un quadro tradizionale e contemporaneo del nostro paese che guarda avanti attaccato ai valori del passato, dove le donne arrancano tra figli e lavoro, gli uomini non crescono ed i bambini [...] Vai alla recensione »

giovedì 23 febbraio 2017
albydrummer

La commedia italiana ogni tanto ha anche i suoi fallimenti,quoi abbia o albanese,poco comico,quasi assente nelle sue battute,che noi conosciamo,La Cortellesi sempre divertente,sempre il suo solito personaggio,ma la commedia non decolla,se non fosse  per il Buccirosso,che con la sua simpatia strappa  qualche risatina,ma appena appena,con i dialoghi traBuccirosso e cortellesi si  avverte [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 febbraio 2017
Maria

E' possibile e come che i genitori antepongano i loro interessi, e anche le loro rivalità e gelosie, al benessere dei figli e manifestino, in molte circostanze simili, assoluta insensibilità nei loro confronti. Sì, è vero che il film rovescia il clichè classico della coppia che litiga perchè ognuno vuole l'affidamento esclusivo dei figli, ed è vero che alcune situazioni sono paradossali: ma questo [...] Vai alla recensione »

domenica 19 febbraio 2017
mara paolucci

esageratamente violento praticamente,La Guerra Dei Rosis questa volta contro i figli che in definitiva sono le uniche vittime ....Ruolo non adatto alla Coltellesi troppo alta per gli interpreti maschili e non sufficentemente dura per quel ruolo voce troppo cantinelante per me assolutamente non adatta io che adoro i lavori Francesi sono stata molto delusa .

sabato 18 febbraio 2017
Sergiolino63

Sinceramente non comprendo le critiche. Trattasi di una commedia, non di un film impegnato. A mio parere Cortellesi, Albanese e Buccirosso sono bravissimi e la storia, per quanto leggera, non ti annoia. Molti dicono che quanto raccontato non può essere aderente alla realtà.... già.... infatti è un film, non un documentario su casi di vita vissuta.

lunedì 20 febbraio 2017
pier delmonte

Pessima commedia in quanto dagli attori e dai trailer mi aspettavo molto meglio, in realta’ una accozzaglia di scene e trovate che non suscitano allegria e non convincono per genialita’. Pessimi Albanese e la Cortellesi, recitano pure male, fortuna che il sempre bravo Buccirosso regala attimi di sorrisi. Mamma o papà? No lo sbadiglio.

venerdì 24 febbraio 2017
asia

Se sei una brava attrice non è detto che tu sappia scrivere film.

domenica 19 febbraio 2017
miguelsonsempremi

Visto poco fa. Si ride parecchio, ma la risata è amatissima. Mi ricorda un paio di famiglie che ho conosciuto, ex juppies ipercentrati, gretti, banali. Certo, è volutamente esagerato, paradossale e grottesco. Ma la realtà è tanto diversa? Quello che regge meno bene è la costruzione di queste ripicche egoistiche, manca talora uno sviluppo adeguato dell'azione che si perde tra mille rivoli, ma ci [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 febbraio 2017
Alberto

Dopo un quarto d'ora sarei uscito dalla sala! Bruttissimo! Tutto esageratamente sopra le righe. Assurdo anche nella finzione cinematografica. A m ia moglie un po' è piaciuto.

giovedì 9 febbraio 2017
mara paolucci

non avendo visto il film volevo solo esprimereil mio parere esattamente d'accordo con la recenzione che ho appena letto perche culture diverse fanno si' che a noi italiani attaccati ad un diverso modo di pensare non ci permetta di penetrare nella storia e quindi perda di interesse.       grazie    

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 10 febbraio 2017
Antonello Catacchio
Il Manifesto

Lui è ginecologo, lei ingegnere, hanno tre figli, tutti diversamente odiosi, una casa da rivista d'arredamento e una gran voglia di divorzio, giusto per ripartire, lui per il Mali, lei per la Svezia. Sono civili quindi... Quindi un accidente perché nessuno vuole accollarsi i tre pargoli. Fin qui idea divertente poi però tutto prende una chiave che va oltre la commedia per entrare in un autentico delirio. [...] Vai alla recensione »

venerdì 10 febbraio 2017
Anna Maria Pasetti
Il Fatto Quotidiano

Nel benestante trevigiano, mamma ingegnera e papà ginecologo hanno deciso di divorziare. I tre figli la prendono male e a peggiorare il quadretto dell'affidamento congiunto si intromettono due importanti opportunità professionali per i genitori che - però - impongono un soggiorno all'estero di parecchi mesi. Nessuno dei due vuole rinunciare al viaggio, dunque nessuno dei due vuole badare ai figli mentre [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 febbraio 2017
Alessandra Levantesi
La Stampa

Ancora una volta un cinema italiano a corto di idee si rivolge alla commedia boulevardier parigina: Mamma o papà? si basa su un film del 2015 di Matthieu Delaporte e Alexandre De La Patelliere, gli abili mestieranti di Cena tra amici, che a loro volta devono essersi ispirati a La guerra dei Roses dove i divorziandi Michael Douglas e Kathleen Turner si confrontavano in un crescendo di odio fino alla [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 febbraio 2017
Massimo Bertarelli
Il Giornale

Semidivertente commedia, sfacciatamente clonata da un film francese. A Treviso decidono di divorziare dopo quindici anni il ginecologo Nicola e l'ingegnera Valeria. Sono d'accordo perfino sui dettagli, ma non sanno come dirlo ai tre ragazzi. Più o meno tutto qui. I bravi Albanese e Cortellesi parlano troppo tra scene prevedibili e personaggi superflui, facendo leva su un paradosso: nessuno dei due [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 febbraio 2017
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Lui in Mali, lei nella Scandinavia profonda, medico e ingegnera al divorzio gentile diventano leone e tigre per un trasferimento professionale. Faccia a faccia tra papà e mamma come generazioni di figli hanno subito, a volte costretti a prendere posizione (il peggio, questo), ma è tutto assai "scritto". Nel bene e nel male: ai due mattatori, brillanti e affiatati, fornisce il canovaccio adatto a fare [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 febbraio 2017
Paolo D'Agostini
La Repubblica

Il famigerato "vuoi più bene a mamma o a papà" diventa un grimaldello che destabilizza alla rovescia i figli della coppia formata dall'ingegnere Paola Cortellesi e dal ginecologo Antonio Albanese. In crisi coniugale decidono entrambi, un po' per ambizione e molto per ripicca, di accettare le rispettive offerte d'incarico all'estero. E fanno a gara di cattiva perché l'affidamento dei tre ragazzi ricada [...] Vai alla recensione »

venerdì 10 febbraio 2017
Federica Lamberti Zanardi
Il Venerdì di Repubblica

Dopo aver raccontato in tv con Tutti pazzi per amore ed È arrivata la felicità famiglie allargate, colorate e stravaganti Riccardo Milani ha deciso di portare al cinema un conflitto familiare insolito. In Mamma e papà, libero remake dell'omonimo film francese campione di incassi in patria, il regista capovolge la situazione tipica del divorzio: la madre che chiede l'affidamento dei figli e il padre [...] Vai alla recensione »

NEWS
BOX OFFICE
domenica 19 febbraio 2017
Andrea Chirichelli

Cinquanta sfumature di nero vince il sabato italiano al cinema, ma attenzione, solo quanto a incassi: il film porta a casa 800mila euro e vola a quota 11,3 milioni di euro, ma Mamma o Papà? ottimo secondo, ne incassa 722mila ma riesce a vincere la sfida [...]

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