Una miniserie dedicata al celebre inventore e imprenditore italiano, padre della telegrafia senza fili e pioniere delle moderne comunicazioni, Premio Nobel per la Fisica nel 1909. Espandi ▽
1937, ultimo anno di vita di Guglielmo Marconi, Nobel per la fisica nel 1909, ha già raggiunto una fama internazionale. Il rapporto con il governo del Duce, finanziatore privilegiato dei suoi studi, si fa sempre più teso perché Mussolini vorrebbe che Marconi lavorasse su invenzioni belliche. Isabella Gordon, ambiziosa giornalista italo-americana, desidera realizzare un film sulle personalità che hanno dato prestigio all'Italia, tra cui Marconi. Bottai coglie l'occasione per usare la giornalista come spia dell'operato di Marconi. Lo scienziato, nonostante il suo notorio riserbo, le concede di farsi intervistare, ma abilmente svicola le domande sull'attualità, concentrandosi sul narrare la propria storia, dalla sua prima scoperta attivata dalla "lontananza".
Un bellissimo omaggio grazie alla regia di Lucio Pellegrini che riesce ad essere originale negli elementi di azione e di spionaggio che coinvolsero realmente il noto fisico nell'ultimo periodo della sua vita.
Accorsi è perfetto in questa parte e, in alcuni momenti, nelle movenze ricorda Cary Grant in Intrigo internazionale; un personaggio completo e sfaccettato di cui si sente l'onore e la stima che ha nel rappresentarlo. Recensione ❯
Nuovi personaggi che arrivano e storici protagonisti che se ne vanno nella quinta stagione della serie. Espandi ▽
Dopo aver abbandonato all'altare un Carmine incredulo, Rosa fa ritorno all'IPM chiedendo di andare in cella, decisa a fare giustizia per la morte del padre. Nel frattempo, Edoardo è sparito e nessuno sa dove sia finito. In carcere, fanno il loro ingresso alcuni nuovi personaggi: Federico e Samuele, due violenti e spietati ragazzi milanesi; Tommaso, un giovane di buona famiglia che cova una forte rabbia; e Simone, un adolescente con un passato misterioso che sembra voler entrare nelle grazie di Rosa.
La serie che ha catturato l'attenzione degli adolescenti di tutta Italia accoglie la new entry Ludovico Di Martino - già dietro alla macchina da presa in Skam Italia 3, La belva e I viaggiatori. Il regista firma una stagione cupa e malinconica, che si concentra sul lato oscuro della violenza.
La serie si riconferma un buon prodotto di intrattenimento nel panorama televisivo italiano. Dopo sessanta episodi, la serie continua a intrattenere un pubblico eterogeneo grazie a una storia che procede a ritmo serrato attraverso continui colpi di scena, capovolgimenti e una discreta dose di buoni sentimenti. Recensione ❯
La serie in otto episodi esplora figure iconiche della storia religiosa,
dedicando un episodio a San Francesco d'Assisi, Espandi ▽
La serie esplora le vite e i sacrifici di santi storici come Giovanna d'Arco, Francesco d'Assisi, Giovanni Battista, Tommaso Becket, Maria Maddalena, Mosè il Nero, Sebastiano e Massimiliano Kolbe, evidenziando le loro azioni. Recensione ❯
Una serie creata da DC Moore e basata sulla straordinaria storia vera di Mary Villiers. Espandi ▽
La serie è ispirata all'incredibile storia vera di Mary Villiers, che crebbe il suo affasciante e carismatico figlio, George, affinché potesse sedurre Re Giacomo VI di Scozia, conosciuto anche come Giacomo I d'Inghilterra, e diventare il suo potentissimo amante. Grazie a scandalosi intrighi, il duo di umili origini divenne la coppia madre-figlio più ricca, più titolata e influente che l'Inghilterra avesse mai visto, nonché la coppia più fidata di consiglieri del re. Con la posizione dell'Inghilterra sulla scena mondiale minacciata dall'invasione spagnola e con i rivoltosi che scendevano in piazza per rovesciare il re, la posta in gioco non poteva essere più alta. Pronta a non fermarsi davanti a nulla e armata del suo spietato fiuto politico, Mary si fece strada prima attraverso il matrimonio, poi corrompendo politici e cospirando con criminali. Riuscì così a imporsi nel cuore dell'establishment, facendolo suo. Recensione ❯
L'insostenibile leggerezza dell'essere maschio, in una serie leggera e godibile sui difetti di una società che ha smesso di ascoltarsi. Commedia, 2024.
L'adattamento della serie spagnola Machos Alfa, diretto da Matteo Oleotto e Letizia Lamartire. Espandi ▽
Mattia, Massimo, Riccardo e Luigi sono quattro amici, con i loro caratteri diversi, le loro esigenze personali e di coppia, e le loro idee sui ruoli e sull'amore. Si ritrovano in crisi, ognuno per motivi diversi, in una società che mette in discussione la figura del maschio e si iscrivono a un corso per capire come regolarsi, e scoprire quanto di tossico ci sia nei loro atteggiamenti. Tra pregiudizi e dinamiche varie con le loro compagne, capiranno la necessità di lavorare su se stessi.
È una serie divertente Maschi veri, adattamento italiano della spagnola Machos Alfa. La premessa doverosa è che va presa per quello che vuole essere: non un documentario, un trattato sociologico o un saggio pretenzioso sulla guerra dei sessi, ma una semplice commedia ridanciana, a tratti farsesca, che con estrema leggerezza mira a prendere in giro ironicamente uomini e donne della nostra contemporaneità.
Punto di merito per una serie che ha come protagonisti già sulla carta gli uomini è non ridurre le loro partner a mere figure di supporto o accessorie: sono a tutti gli effetti delle coprotagoniste. Recensione ❯
Segue Madeline Matlock mentre si unisce alla forza lavoro di un prestigioso studio legale, dove usa le sue astute tattiche per vincere cause e denunciare illeciti. Recensione ❯
La serie tv ispirata alla vita della regina d'Olanda, Máxima Zorreguieta. Espandi ▽
Dal momento in cui Máxima Zorreguieta appare al fianco del principe ereditario olandese, si ritrova sotto i riflettori. Quando Willem-Alexander le chiede di sposarlo, il passato torna a farsi vivo: scoppia un acceso dibattito sulla carriera politica di suo padre durante il regime di Videla, un tema che non aveva mai affrontato nel suo ambiente. Come riesce questa argentina a prosperare in una vecchia corte europea? E come può Máxima rimanere fedele a se stessa senza rinunciare alla sua famiglia, o queste due cose sono inconciliabili? Recensione ❯
Teen drama adattamento basato sulla saga letteraria firmata da Mona Kasten, racconta un'inaspettata storia d'amore in un ambiente scolastico esclusivo tra segreti e bugie. Espandi ▽
Ruby Bell è una brillante e determinata diciassettenne che vive felicemente insieme alla sua famiglia in una piccola cittadina della provincia inglese. Amante della letteratura e della filosofia, frequenta una rinomata scuola d'élite, il Maxton Hall College, cui è potuta accedere grazie a una borsa di studio. Decisa a rimanere nell'ombra per non farsi notare dai facoltosi compagni di liceo, primi fra tutti i ricchissimi e bellissimi rampolli della famiglia Beaufort, Ruby ha un unico obiettivo: entrare a Oxford. Per raggiungere lo scopo è già riuscita a ottenere una lettera di raccomandazione da parte di un docente e tutto sembra andare per il verso giusto. Almeno fino a quando non diventa involontariamente testimone di un segreto che coinvolge la giovane Lydia Beaufort.
Tratta da "Save me", primo romanzo della trilogia di Maxton Hall della scrittrice tedesca Mona Kasten, la serie racconta la tumultuosa storia d'amore tra due adolescenti provenienti da contesti economici e sociali molto differenti. Sebbene la vicenda rifletta molti dei cliché del genere, il ritmo incalzante e le buone interpretazioni degli attori rendono la narrazione accattivante e avvincente.
Sebbene Maxton Hall non brilli per originalità e la scelta di utilizzare la voce narrante dei protagonisti, impegnati in discorsi altisonanti, risulti talvolta stucchevole, la serie riesce comunque a coinvolgere lo spettatore, solleticandone la curiosità e l'interesse. Recensione ❯
Ruby Bell riesce ad accedere con una borsa di studio al college d'élite, Maxton Hall. Circondata da super ricchi e privilegiati non si lascia distrarre avendo il sogno e l'obiettivo di entrare all'università di Oxford. Ma quando si trova coinvolta per caso in un terribile scandalo che potrebbe sconvolgere la vita di un suo compagno di classe, James Beaufort. Il ragazzo cerca di corromperla e farla tacere ma poi tra i due sembra nascere una scintilla. Recensione ❯
Mercoledì Addams (Jenna Ortega) torna ad aggirarsi per i corridoi gotici della Nevermore Academy, dove l'attende una nuova serie di nemici e problemi. In questa stagione Mercoledì deve destreggiarsi tra famiglia, amici e vecchi avversari, per affrontare un altro anno di caos splendidamente oscuro e bizzarro. Armata della sua caratteristica arguzia tagliente e del suo fascino imperturbabile, Mercoledì si ritrova al centro di un nuovo agghiacciante mistero soprannaturale. Recensione ❯
Una miniserie in due puntate che indaga sulla vita di Mike Bongiorno, prima e dopo la carriera televisiva. Espandi ▽
La miniserie segue la vita di Mike Bongiorno, dall'infanzia a New York fino all'apice della sua carriera televisiva. Attraverso una lunga intervista fittizia condotta dal giornalista Sebastiano Sampieri, la serie esplora alcuni momenti significativi della vita privata e professionale di Bongiorno prima di "Rischiatutto", dalla sua esperienza come partigiano durante la guerra al suo grande amore per Daniela Zuccoli.
Mike ci lascia con la sensazione che ci sia ancora molto da scoprire. Se le celebri gaffe di Bongiorno ci facevano sorridere, questa miniserie "cade" come la signora Longari su... una visione troppo superficiale del personaggio, evitandone i risvolti più profondi e complessi.
Dal punto di vista stilistico, la miniserie segue i canoni classici del biopic televisivo. Le interpretazioni di Claudio Gioè ed Elia Nuzzolo sono molto convincenti, trasmettono efficacemente il carisma e la determinazione di Bongiorno nelle diverse fasi della sua vita, ma subiscono loro stessi l'effetto biopic: celebrando il suo impatto sulla cultura popolare italiana, la serie non affronta criticamente le scelte e le controversie che hanno definito Bongiorno non solo come icona televisiva, ma anche come persona, rendendo così inevitabilmente meno autentiche le interpretazioni dei due attori. Recensione ❯
La storia degli inizi della brillante carriera di Oriana, che affronta e racconta per la prima volta la società americana degli anni Cinquanta. Espandi ▽
Milano, anni '50. Oriana Fallaci è una giovane giornalista dell'Europeo che si occupa di articoli di spettacolo. Quando riesce finalmente a farsi assegnare l'incarico di intervistare Marilyn Monroe, nonostante l'impresa fallisca, il suo modo di scriverne diventa una grande opportunità per far conoscere il mondo di Hollywood e ottenere il trasferimento a Las Vegas come inviata. La giovanissima Oriana intraprende così un percorso personale e professionale segnato dalla sua passione per la scrittura e dalla ricerca della verità, ma anche dai suoi legami affettivi e dalle esperienze di vita.
Nella sceneggiatura e nell'interpretazione si percepisce l'amore per questa donna che, come Chanel (che intervista), alla fine dà priorità al proprio lavoro, sentito come un'urgenza di carattere morale.
Gli episodi finali, con i flashback sulla Oriana preadolescente, il rapporto con il padre e il suo impegno nella Resistenza, sono molto intensi. In quelle puntate c'è la scelta di mantenere i dialoghi in inglese con i sottotitoli, ma ciò risulta incoerente rispetto alla parte iniziale, che è sempre doppiata, anche nelle scene con gli attori americani. Recensione ❯
Dopo la fragorosa battaglia tra Godzilla e i Titani che ha raso al suolo San Francisco e la scioccante rivelazione che i mostri sono reali, "Monarch: Legacy of Monsters" segue la vicenda di due fratelli che ricalcano le orme del padre per scoprire il legame della loro famiglia con l'organizzazione segreta nota come Monarch. Gli indizi li conducono nel mondo dei mostri e, infine, nella tana del coniglio dell'ufficiale dell'esercito Lee Shaw (interpretato da Kurt Russell e Wyatt Russell), in un arco temporale che va dagli anni '50 fino a mezzo secolo dopo, quando la Monarch è minacciata da ciò che Shaw sa. La drammatica saga - che abbraccia tre generazioni - rivela segreti sepolti e i modi in cui eventi epici e sconvolgenti possono riverberarsi nelle nostre vite. Recensione ❯
In uno stile impeccabile Ryan Murphy ci presenta un food crime porn che anestetizza la gravità dei temi trattati. Biografico, Drammatico - USA2024. Durata 60 Minuti.
Nel 1989, i fratelli Lyle ed Erik Menéndez uccidono brutalmente i loro genitori, José e Kitty, nella loro lussuosa casa di Beverly Hills. Dopo aver tentato di simulare l'omicidio come un crimine di mafia, vengono arrestati quando Erik confessa tutto al suo psicologo. Durante il processo, i due affermano di aver agito per difendersi da anni di abusi sessuali e psicologici da parte del padre, mentre la madre sarebbe stata complice per la sua passività.
La serie cade in un esercizio stilistico che, seppur tecnicamente impeccabile, finisce per anestetizzare totalmente la gravità dei temi trattati, lasciando lo spettatore in una posizione davvero scomoda! Attratto e respinto. Mai pienamente soddisfatto né eticamente orientato.
Gli episodi non offrono mai risposte chiare: gli abusi sono reali o sono una scusa per giustificare il crimine? Murphy lascia che sia lo spettatore a decidere (cavoli suoi?) mantenendo sempre un'ambiguità che, però, proprio come accade nel food porn, stimola un desiderio che non potrà mai essere pienamente soddisfatto. Recensione ❯
Una serie crime incentrata su una donna che deve dimostrare la sua innocenza. Ce la farà? Espandi ▽
Il magnate degli affari Lawrence Colliere festeggia il suo pensionamento organizzando una festa su un transatlantico del Mediterraneo. Quando uno degli ospiti viene trovato ucciso nella sua stanza, Imogene Scott diventa la prima sospettata. Per dimostrare la sua innocenza, deve collaborare con Rufus Cotesworth, il più grande detective del mondo.
Il genere murder mystery non passa mai di moda quando c'è un nuovo assassino a piede libero e una serie di sospetti legati al caso. Tuttavia, alcuni titoli fanno dubitare che la formula risolutiva sia davvero così infallibile. L'ultima serie di Hulu sul genere è uno di quei rari casi in cui si ha la sensazione che le trame sullo schermo siano versioni meno accattivanti di altri gialli. Nonostante la presenza di dieci sceneggiatori, tra cui i creatori della serie Heidi Cole McAdams e Mike Weiss, spesso si ha l'impressione che non siano riusciti a capire come gestire tutti questi personaggi. Tutta l'esposizione può spesso sembrare una lentezza, mentre molti personaggi secondari non sembrano avere uno scopo preciso se non quello di essere pedine o di forzare qualche storia d'amore. Ci sono anche molte trame secondarie il cui scopo è spesso discutibile nel grande schema delle cose. Tuttavia, la sceneggiatura mantiene i personaggi interessanti, soprattutto perché tutti nascondono qualcosa e il gioco di attesa per scoprire tutti i loro segreti prende spesso pieghe inaspettate. Recensione ❯