Una serie abile nell'individuare alcune connessioni al contemporaneo, ma con personaggi troppo approssimativi. Biografico, Drammatico, Storico - USA2023.
Una serie HBO che racconta gli eventi meno noti che hanno portato a uno dei più grandi scandali della politica americana, il Watergate. Espandi ▽
La serie racconta l'anno dello scandalo Watergate, il 1972. Con lo scopo di assicurare la rielezione del presidente Richard Nixon, il suo comitato elettorale tenta il tutto e per tutto ai limiti della legalità (talvolta superandoli). La serie si concentra in particolar modo sul gruppo di ex collaboratori della CIA e dell'FBI, assoldati dal comitato elettorale repubblicano e guidati da Howard Hunt (Woody Harrelson), ex-CIA, e dal folle Gordon Liddy (Justin Theroux), ex-FBI, cui viene affidato il compito di spiare gli avversari.
Si tratta di una miniserie di 5 episodi particolarmente abile nell'individuare alcune connessioni al contemporaneo; ciononostante la lunghezza della miniserie e l'approssimazione psicologica di personaggi e personagge impediscono allo spettatore di riconoscerle appieno e di esplorarle, come vedremo.
Oltre alle donne, già descritte prima, anche e soprattutto il ruolo dei figli, la loro psicologia, il loro status e i loro rapporti con i padri del racconto, sono solo fugacemente esplorati, di corsa e approssimativamente, quando invece sarebbero potenzialmente centrali. Recensione ❯
Un viaggio nel tempo tra il 2023 e il 1998 mentre un grande amore nasconde un cattivo segreto. Espandi ▽
Jun-hee (Jeon Yeo-bin) fatica a superare la scomparsa del suo fidanzato di lunga data Yeon-jun (Ahn Hyo-seop), morto improvvisamente in un incidente un anno prima. Conduce una vita vuota e pensa che Yeon-jun sia ancora vivo da qualche parte. Poi un giorno riceve una foto misteriosa e un pacchetto da un mittente anonimo. Nella foto si vede una ragazza che le assomiglia con un ragazzo che sembra Yeon-jun e uno sconosciuto davanti al negozio di dischi "27", mentre il pacchetto contiene un vecchio registratore portatile. Quando inserisce la cassetta, Jun-hee è magicamente trasportata dal 2023 al 1998. Recensione ❯
Innovativa serie che mescola commedia, horror e drama, e che mostra le difficoltà di una coppia di neosposi disturbata da una presunta maledizione. Espandi ▽
Whitney e Asher Siegel sono una giovane coppia felicemente sposata che sta tentando di lanciare un reality show, dove i due raccontano la loro vita di impresari edili in una degradata cittadina del New Mexico. I due cercano di far apparire la loro impresa come integrata nella comunità, dimostrandosi molto generosi con le persone del posto, offrendo loro posti di lavoro. La coppia però, dietro le quinte dello show, affronta una crescente crisi, che l'amico di Asher, il regista Dougie, sfrutta per innervare di dramma il programma televisivo.
Non inganni la presenza come attore e sceneggiatore di Benny Safdie, The Curse non ha assolutamente il ritmo dei suoi film e anzi gioca alla pari con i lunghi tempi morti della reality Tv. Un'operazione teorica anche interessante, a volte divertente, ma mai avvincente.
Gli elementi di realismo magico rimangono sporadici. Nell'ultima metà dell'ultima puntata invece accade qualcosa di davvero sovrannaturale. Quello che avviene è infatti presentato quasi con una comicità splapstick, più che come qualcosa di minaccioso, e nel suo gusto surreale il finale rimane la cosa più memorabile. La serie è però nel complesso davvero troppo autoindulgente verso il proprio girare a vuoto. Recensione ❯
Le complicate vite amorose e amicali di quattro ragazzi impegnati a lottare per conquistare il proprio spazio nel mondo, interpretati da attori emergenti, alcuni dei quali per la prima volta sullo schermo. Espandi ▽
Il Love Club è un posto in cui tutti, a Milano, possono sentirsi a casa, liberi di esprimere sé stessi lontano da giudizi e tabù. La proprietaria del locale è Luz. Il Love Club potrebbe chiudere. Se così fosse, molti ragazzi e ragazze queer di Milano perderebbero un punto di riferimento delle loro vite: il Love Club è infatti un luogo sicuro per Tim, un DJ affetto da disturbo borderline della personalità; per Rose, una cam girl con un passato doloroso; e per Zhang, un genio del marketing desideroso di esibirsi in drag.
Animata da personaggi visivamente accattivanti, Love Club affronta tematiche importanti con uno stile immediato, che tuttavia si dimostra incapace di scavare sotto la superficie delle complesse vicende rappresentate.
Insomma, nonostante le buone intenzioni e l'importanza delle tematiche affrontate, Love Club non raggiunge i risultati di serie gemelle come SKAM ITALIA e Prisma e si pone in una dimensione di immediatezza capace di catturare l'attenzione - soprattutto dei più giovani - ma non di scavare a fondo nell'interiorità dei suoi protagonisti. Più riuscite, invece, la fotografia - desaturata e caratterizzata da un riuscito contrasto tra luci e ombre - e l'estetica dei personaggi: trucco, parrucco e costumi si rivelano infatti efficaci nel raccontare la personalità di protagonisti e comprimari, visivamente accattivanti. Recensione ❯
La serie segue l'ex cavaliere Jedi Ahsoka Tano mentre indaga su una minaccia nascente in una galassia ormai vulnerabile. Espandi ▽
L'impero è stato sconfitto, ma le sue forze hanno ancora una grande speranza: il ritorno del Gran Ammiraglio Thrawn, genio strategico senza pari. Una mappa stellare potrebbe condurre fino a lui, in un'altra galassia, dove è finito senza modo di tornare anche Ezra Bridger, uno degli ultimi Jedi. La mappa viene recuperata da Ahsoka Tano proprio con questo intento, ma finisce malauguratamente nelle mani dei Sith e della loro alleata Morgan Elsbeth. Inizia così una corsa contro il tempo per salvare l'amico perduto e scongiurare il ritorno di Thrawn, il cui nome basterebbe a ricompattare le forze disperse dell'Impero.
Otto lussuosi episodi per la serie che ha l'ambizione di rilanciare la saga di George Lucas, a partire da un personaggio amato soprattutto dai più giovani, che sono cresciuti con le sue avventure nei titoli animati di Star Wars. E cose buone pure se ne trovano, per esempio il robot con la voce, in lingua originale, di David Tennant è un'ottima spalla per i protagonisti, custode com'è di tutto lo scibile sugli Jedi. Ancora meglio sono poi i villain.
D'altra parte il cast e la produzione sono di tale qualità che i difetti di Ahsoka sublimano in un generale guilty pleasure: si vede la serie per affetto verso Star Wars, pur sapendo che non è stata scritta solo per gli adulti. Recensione ❯
La serie che adatta il romanzo omonimo di Matthew Quirk. Espandi ▽
Peter Sutherland è un agente dell'FBI che lavora nel seminterrato della Casa Bianca, in attesa che un telefono squilli. Quando quel telefono finalmente squilla, si ritrova coinvolto in una cospirazione che punta a mettere a repentaglio lo Studio Ovale. Al suo fianco ci sarà Rose, una giovane in fuga dagli assassini che vogliono la morte dei suoi zii. Recensione ❯
Una serie horror contemporanea basata su molteplici opere di Edgar Allan Poe. Espandi ▽
In questa diabolica serie di Mike Flanagan ispirata alle opere di Edgar Allan Poe, gli spietati fratelli Roderick e Madeline Usher hanno fatto di Fortunato Pharmaceuticals un impero di ricchezza, privilegi e potere, ma quando gli eredi della dinastia cominciano a morire per mano di una misteriosa donna conosciuta in gioventù, vengono a galla i segreti del passato. Recensione ❯
La serie che racconta un decennio di vita dell'attrice Brigitte Bardot, dall'inizio della sua travolgente carriera, dalla prima copertina al drammatico giorno dei suoi 26 anni quando tentò il suicidio. Espandi ▽
La serie ripercorre l'ascesa di Brigitte Bardot, la rivoluzione che ha incarnato nell'immaginario di una generazione, gli incontri fatali con gli amori della sua vita e le ricadute della fama sul suo privato. Le tre prime serate abbracciano circa un decennio della vita dell'attrice, dai 15 ai 26 anni, dal debutto sulle scene al successo mondiale: le passioni travolgenti, i tentativi di suicidio, le fughe dall'assedio della stampa, i conflitti e i tradimenti di una "donna bambina", tanto irresistibile ed esplosiva quanto fragile e bisognosa di essere amata e accettata nella sua unicità. Recensione ❯
La nuova spaventosa serie ispirata alla collana di libri di R.L. Stine, bestseller mondiale di Scholastic. Espandi ▽
Port Lawrence, Oregon. Le vite di cinque studenti del liceo si intrecciano nello scorrere dei giorni. La tranquilla cittadina immersa nei paesaggi del Nord-Ovest americano viene scossa dall'arrivo del nuovo professore di inglese, Nathan Bratt, che prende possesso della Biddle House, avuta in eredità. Ma quella casa, dicono, è infestata dal fantasma di Harold Biddle, ragazzo morto trenta anni prima nel misterioso incendio dell'abitazione. E forse c'entrano qualcosa i genitori dei cinque, amici di Harold durante gli anni del liceo...
Funzionano tutti in Piccoli brividi, dai cinque ragazzi al professore di Justin Long, che si diverte un mondo ad essere un posseduto sopra le righe. Siamo di fronte ad un intrattenimento intelligente e coinvolgente: non è difficile scindere gli elementi primari delle opere di Stine: microcosmi fatti di piccole cittadine, licei di periferia, campi estivi; gruppi di ragazzi, spesso fratelli e sorelle o amici da una vita; outsider che non escono quasi mai o nuovi arrivati in vie e quartieri abitati solo da gente del luogo. Recensione ❯
Un dramedy svedese ottimista e al tempo stesso pessimista che racconta la fuga da tutto ciò che fa male durante un percorso alla scoperta di sé. Espandi ▽
Il protagonista della serie è il ventisettenne Tore che fa tutto il possibile per reprimere il dolore quando la persona più importante della sua vita muore investita da un camion della spazzatura. Di giorno continua a lavorare nell'impresa di pompe funebri del padre come se niente fosse e inizia a flirtare con il nuovo fioraio. Di notte frequenta una barca adibita a nightclub in città e sperimenta per la prima volta con alcol, sesso e droghe. Un nuovo mondo tanto affascinante quanto rischioso apre improvvisamente le porte a Tore, mentre la sua migliore amica Linn e i colleghi dell'impresa di pompe funebri iniziano presto a preoccuparsi che il giovane stia per perdere l'equilibrio nel disperato tentativo di sfuggire alla realtà. Recensione ❯
Gli eroi non vanno mai in pensione, al massimo partono per una nuova missione. Espandi ▽
Luke Brunner è un agente CIA prossimo alla pensione, ma quando sta già festeggiando viene convocato per un'impresa che solo lui può compiere. Non solo dovrà estrarre un altro agente infiltratosi nel gruppo del trafficante di armi Boro ma l'agente in pericolo è Emma, la figlia di Luke! Lui l'ha sempre considerata la sua preferita, ma non ha mai immaginato che anche lei vivesse una doppia vita.
Ideata dal Nick Santora di Reacher, anche FUBAR è una serie vecchio stile, non troppo lontana da NCIS e dove non basta un divertito Schwarzenegger.
La serie vorrebbe essere più una commedia d'azione che una serie di spionaggio, ma proprio le scene d'azione sono coreografate senza alcuna idea: le sparatorie sono il solito repertorio di cattivi con armi automatiche che non colpiscono mai e di agenti Usa con semplici pistole che sbagliano ben pochi colpi. Recensione ❯
Una storia di delicata duplicità, di lealtà, di fiducia e ovviamente di tradimento. Espandi ▽
A partire dagli anni Trenta Kim Philby lavora come agente segreto per il SIS (Secret Intelligence Service) ovvero il servizio di spionaggio del Regno Unito, anche noto come MI6. Nel 1963 si scopre che in realtà ha sempre fatto il doppio gioco per i sovietici, e il suo più caro amico e collega Nicholas Elliott viene inviato da lui a Beirut per ottenere una confessione e riportarlo in Inghilterra. Dopo l'incontro, Philby riesce però a scappare a Mosca, ed Elliott è sospettato di averne agevolato la fuga.
Saltando avanti e indietro nel tempo, la serie ripercorre la storia delle due spie britanniche, concentrandosi sulla dimensione umana e psicologica, esaltata dalle performance dei due attori protagonisti.
Il ritmo lento della narrazione, che si dipana attraverso continui flashback e ambientazioni claustrofobiche, rischia talvolta di attenuare il coinvolgimento emotivo, ma la solidità dell'operazione è garantita dalle intense interpretazioni dei due protagonisti: Damian Lewis e Guy Pearce. Nel conflitto vissuto dai due tra umanità e ideologia, si rivela in fondo il dramma del Novecento. Recensione ❯
Serie melodrammatica che mescola i toni del thriller e del mistery, incentrata sulle vicende di un celebre sarto. Espandi ▽
Peyami è un sarto famoso che ha ereditato l'attività di famiglia dal nonno. Ma è anche gravato dal peso di gestire la malattia mentale del padre. La sua vita si complica quando viene assunto dal suo migliore amico, Dimitri, per disegnare l'abito da sposa della sua fidanzata. Ma il matrimonio salta e tutti hanno qualcosa da nascondere. Recensione ❯
Per Lillo è arrivato il momento di scegliere tra fama e vita privata, perché la moglie sembra davvero non sopportarlo più. Espandi ▽
Chi è Posaman? Un supereroe, ovviamente! E qual è il suo super potere? Saper fare delle pose da copertina. Ma chi si nasconde dietro il costume? Beh ... c'è Lillo! Il successo, si sa, ha i suoi risvolti negativi e per Lillo è arrivato il momento di scegliere tra fama e vita privata, perché la moglie (Sara Lazzaro) sembra davvero non sopportarlo più. Accompagnato dai comici più amati della scena contemporanea, da Pietro Sermonti, a Paolo Calabresi, da Caterina e Corrado Guzzanti a Valerio Lundini, da Michela Giraud a Edoardo Ferrario e tanti altri, Lillo cercherà di ritrovare sé stesso dietro la maschera che si è costruito. Recensione ❯
Un dottore del cervello che, dopo una notizia spiacevole, decide di dare una sferzata alla sua vita. E a quella dei suoi pazienti. Espandi ▽
I protagonisti di Shrinking sono tre terapeuti. C'è Jimmy Laird, che dopo aver perso la moglie in un incidente non riesce a rimettere in carreggiata la sua vita e ha una figlia adolescente a cui badare. C'è la collega Gaby, che riesce a trovare il lato positivo in ogni cosa, anche nel divorzio che sta affrontando. E c'è il loro mentore e capo dello studio, il pioniere della terapia cognitivo comportamentale Phil Rhodes: anche lui ha dei problemi personali, visto che sta facendo i conti con le prime fasi della malattia di Parkinson. A un certo punto, Jimmy decide di andare contro ogni regola deontologica e abbracciare un nuovo approccio professionale: inizia a dire ai propri pazienti, senza filtri, cosa pensa di loro e dei loro problemi. Un comportamento che turba i colleghi e, soprattutto, produce non pochi terremoti nelle vite dei pazienti e nella sua. Recensione ❯