Dalla storia del cinema più completa in lingua italiana, una selezione di 9594 film da vedere, dal 1895 al 2026. Scopri le recensioni, trame, listini, poster e trailer. Ordina per:
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Quando un affermato dirigente d'azienda, si ritrova sotto assedio a causa delle crescenti pressioni aziendali, il crollo della sua vita, meticolosamente ordinata, precipita verso la violenza. Espandi ▽
Russia. In una città di provincia vivono Gleb, dirigente di successo, la bella moglie Galina e il figlio adolescente. Tutto scorre in una fredda tranquillità anche se l'inizio della guerra con l'Ucraina inizia a far sentire i suoi contraccolpi sull'attività aziendale. Fino a quando Gleb fa una scoperta che cambia il suo modo di rapportarsi con la realtà.
Zvyagintsev torna a leggere la società russa focalizzandosi su un microcosmo che diventa sensore di quanto lo circonda. La Russia contemporanea può essere portata sullo schermo in vari modi. Il regista ci dichiara così la propria idea di cinema: un'arte che prende le mosse da microstorie, magari già esplorate innumerevoli volte, per indagarle con uno sguardo distante che, proprio perché è tale, si fa estremamente lucido.
Il cinema di Zvyaginstev, proprio grazie alle sue scelte estetiche, riesce ad essere molto più 'politico' di altri. Recensione ❯
Si cammina sui soffitti, si sprofonda in un asfalto che assorbe i corpi come una palude, si salta ad altezza di grattacieli. Ma tutto è possibile in una realtà che tale non è. Espandi ▽
Un mondo che sembra reale ed è invece solo un paravento per nascondere la realtà vera. Seguendo un tatuaggio sulla spalla di una ragazza l'hacker Neo scopre che la cosiddetta 'realtà' è solo un impulso elettrico fornito al cervello degli umani da un'intelligenza artificiale. La Terra era sopravvissuta alla catastrofe ma l'umanità ha avuto bisogno delle macchine per sopravvivere. E queste hanno vinto. Ma le macchine necessitano degli uomini e della loro energia. L'illusione in cui li fanno vivere è finalizzata a 'coltivarli' meglio. Nessuno è a conoscenza del tempo che è passato da quando il neurosimulatore ha assegnato una data fittizia al tempo. Recensione ❯
Ambientato all'apice della Guerra Fredda, il film racconta il rapporto tra lo scrittore Thomas Mann e sua figlia Erika, attrice, giornalista e pilota di rally. Espandi ▽
Thomas Mann torna in Germania con la figlia Erika dopo l'autoesilio negli Stati Uniti e l'attraversa per un ciclo di conferenze su Goethe passando dalla Germania Ovest alla Germania Est in un alternarsi di apprezzamenti e recriminazioni nei suoi confronti. Pawlikowski aggiunge una nuova riflessione al suo percorso di indagine sul rapporto tra l'uomo e la Storia.
Se Roberto Rossellini ci aveva fatto sperimentare quasi in maniera diretta e immersiva il senso di distruzione materiale e morale della nazione tedesca in Germania anno zero con una prospettiva dal basso, Pawel Pawlikowski muta il punto di vista offrendoci una lettura anch'essa di considerevole spessore. Recensione ❯
Una storia sul potere delle immagini, l'etica dei media e la vertigine del successo televisivo. Espandi ▽
Nel 2004, il programma giornalistico Dateline sulla NBC lancia un nuovo format investigativo sotto la guida di Chris Hansen. I produttori usano degli attori "esca" che si fingono minorenni per attirare predatori sessuali e smascherarli a favore di telecamera prima che la polizia li arresti. La serie, intitolata How to catch a predator, diviene in breve tempo un successo enorme e nel 2006 a Hansen viene proposto lo spostamento in prima serata. Per il giornalista, che lavora con la fidata produttrice Andie e con Dan, giovane esca che sogna soltanto di diventare attore professionista, ciò si traduce nell'obbligo di trovare predatori sempre più di alto profilo per vincere la guerra degli ascolti televisivi.
Noto per i documentari Some kind of heaven e Spermworld, Lance Oppenheim passa alla finzione con un sordido thriller sui giochi di potere mediatici.
È un film di filtri e di superfici, che però ha un gusto analogico per il torbido sottostante. Lascia l'ipocrisia glossy di Los Angeles per seguire le piste investigative su e giù per il paese, dal Texas alla Florida, sporcandosi le mani di un'atmosfera umida e transazionale. Recensione ❯
Un intenso thriller psicologico con un cast d'eccezione. Espandi ▽
Bari, 1999. Anna, Walter e i figli Alice e Tobia sono "quello che gli altri vorrebbero diventare", ovvero una famiglia ricca, felice e di successo. Walter è titolare della sartoria Colonna, ereditata dal nonno e trasformata nel negozio di Bari centro da dove passa tutta l'alta borghesia cittadina per rifornirsi delle uniformi consone al proprio status sociale; Tobia è una giovanissima promessa del calcio; Alice è stata appena scelta per una pubblicità della Barilla; e Anna è moglie e madre modello, se non fosse per quel sogno irrealizzato di diventare un'attrice che sta cercando di realizzare attraverso la figlia, e quella strana abitudine di mangiare rotelle di liquirizia a nastro per placare un'ansia senza nome.
Roma, 2026. Anna si presenta nel modesto appartamento romano di Alice, ora ventenne, in una notte di pioggia scrosciante, e comincia a raccontarle una storia che ha inizio proprio nel lontano 1999, durante la festa a casa Colonna per celebrare l'ultimo Ferragosto del millennio. Ed è la storia degli incontri con un'estranea che le ha proposto patti faustiani e irrinunciabili.
Paolo Strippoli, casse 1993, ha scelto il genere horror per veicolare storie che si addentrano nella crudeltà e perversione dei legami famigliari, e prosegue su questo filone anche in L'estranea, compiendo un ulteriore salto di maturità espressiva. La sua padronanza della tecnica cinematografica è impressionante per un regista appena trentenne, e si nutre di una conoscenza ampia e internazionale del cinema, non solo di genere, evidente in ogni inquadratura. Recensione ❯
Un film che è anche esperienza musicale, e che con un linguaggio inedito porta sul grande schermo una storia che parla d'amore e della responsabilità delle proprie scelte. Espandi ▽
Samuele, detto Sami, è un giovane rider, che ogni giorno si muove per le strade di Milano con la sua bici. La notte di Capodanno, mentre la città esplode di luci, consegna un enorme ordine di sushi in una lussuosa villa. Invitato a rimanere per la serata, incontra Nia, una ragazza con la testa sulle spalle, con cui scatta subito una forte connessione. Ma, mentre un nuovo amore muove i primi passi, Sami dovrà decidere se affrontare le conseguenze fatali di una decisione presa d'impulso.
Esperimento originale e riuscito di fusione dei ritmi e della musica rap e hip hop, cantata come in un musical, con la storia di una notte da leone di un rider, in un contesto urbano come quello di Milano.
Che in un film italiano si parli di sottoproletariato, di sfruttamento lavorativo, di utilizzo quotidiano di sostanze stupefacenti, di domiciliari, insomma dell'Italia nel 2026, tutto questo chiamando anche interpreti afrodiscendenti, è qualcosa che ci fa gridare al miracolo. Recensione ❯
Il film è liberamente ispirato all'omonimo romanzo dello scrittore Premio Strega Nicola Lagioia. Espandi ▽
In una Roma di periferia, Luca ha ventitré anni ma è ancora alle prese con la scuola serale per prendere il diploma, oltre ad aiutare il padre accompagnandolo sul furgone con cui lavora. Tra la ricerca di un impiego più solido e la reticenza allo studio, il giovane non ha ancora chiaro cosa fare della sua vita anche se pianifica il futuro con la fidanzata Marta Gaia, che è di casa nell'appartamento in cui Luca vive con i genitori. Bisognoso di soldi, una nuova conoscenza lo introduce a un giro di feste altolocate che sembrano promettere guadagno con poco sforzo, ma le circostanze trasformeranno la storia in insensata tragedia.
Un delitto atroce che aveva fatto scalpore nel 2016 riaffiora nella quinta opera di Edoardo Gabbriellini, attore poi diventato regista che qui adatta l'omonimo romanzo-inchiesta di Nicola Lagioia. Il regista tratta la storia senza scabrosi sensazionalismi.
Se il film ci risparmia la violenza più efferata, attraverso dialoghi del genere ci mette comunque di fronte a una realtà estesa fatta di connessioni sociali recise, e di giovani adulti privi di qualunque rete di supporto che rifiutano sia lo studio che il lavoro. Recensione ❯
Un'amara riflessione sul tema del suicidio. Nel contesto dell'Iran, dove Asgari si interroga sulla forza dei legami. Drammatico, Iran2026. Durata 87 Minuti.
Il sesto lungometraggio del regista iraniano, già autore degli acclamati Divine Comedy e Kafka a Teheran. Espandi ▽
Un medico di ospedale, che ha curato pazienti feriti dopo le manifestazioni di piazza contro il regime degli ayatollah, è stato arrestato e ha perso il lavoro. Ha quindi preso la decisione di suicidarsi ma, prima di compiere il gesto, va in visita dai parenti più stretti per comunicare loro quanto sta per fare.
Ali Asgari, nel contesto di una situazione iraniana sull'orlo del conflitto armato, si interroga sui legami che uniscono le persone.
Si dice solitamente che chi annuncia la decisione di suicidarsi voglia di fatto essere impedito dal compiere il gesto. Forse in questo peregrinare da una persona all'altra nell'ambito familiare sta proprio la ricerca, ancora una volta inconscia, di cercare quel po' di luce che dia un senso al prosieguo della vita. Quella luce che il popolo iraniano sta vedendo affievolirsi grazie all'intervento trumpiano che ha finito con il rafforzare il regime invece di aiutarne il disfacimento ma che va tenuta viva all'interno dei nuclei familiari, se si vuole poter sperare in un futuro migliore. Recensione ❯
Sullo sfondo di una metropoli futuristica, una giovane donna inquieta va alla ricerca del padre scomparso. Espandi ▽
Elle fa ritorno alla magione del padre, Johnny Thunders (solo omonimo del musicista rock), dove trova Hunter, una giovane starlette in cerca di successo, e Dominique, la sua giovane matrigna. Il padre, figura misteriosa e amante del vizio, racconta loro la leggenda di Leather Man, un'entità diabolica e apparentemente inarrestabile che arriva con la nebbia e uccide giovani ragazze. Dopo breve tempo, Elle assiste a un delitto compiuto da Leather Man e si prepara ad affrontarlo.
È quasi fuorviante parlare di cinema d'autore e forse renderebbe l'idea chiamarlo cinema "griffato": analizzare le sue indagini psicanalitiche, sperare in una profondità di senso e nella carica rivoluzionaria dei cineasti del passato significa andare fuori strada e chiedere a Refn ciò che non può (più) offrire.
Meglio affrontarlo con lo spirito di chi si appresta a visitare una mostra o una videoinstallazione, in cui il guardante, pur sapendo a priori ciò a cui assisterà, non vede l'ora di poterlo (nuovamente) esperire. Recensione ❯
Una commedia satirica con delle immagini che rimarranno per sempre impresse nella Storia del Cinema. Commedia, Gran Bretagna1964. Durata 93 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Protagonisti sono un generale folle, che di sua iniziativa vuole bombardare la Russia con ordigni nucleari, e il presidente Usa che invece tenta di fermarlo a tutti i costi. Espandi ▽
Dalla base statunitense americana di Bulperson vengono attivati dal generale Ripper i B52 armati con ordigni nucleari contro l'Unione Sovietica. In base alle modalità previste solo lo stesso Bulperson può richiamare i velivoli utilizzando un codice segreto. Il generale però è un maniaco depressivo. Nella War Room, con la presenza del Presidente degli USA, bisogna decidere come intervenire. Recensione ❯
Il nuovo film di Yuval Abraham e Rachel Szor, due dei quattro registi coautori del documentario No Other Land vincitore dell'Oscar 2025. Espandi ▽
Di notte, sui tetti di Tel Aviv, vanno in scena le registrazioni di testimonianze anonime da parte di operatori dell'intelligence e membri dell'esercito israeliano, che dal 2023 hanno preso parte ai sistematici spionaggio, sorveglianza e uccisione di civili palestinesi a Gaza. Il documentario fa un resoconto delle tecnologie - dalle intercettazioni all'hackeraggio, per arrivare all'intelligenza artificiale - usate per il monitoraggio della popolazione e di come esse agiscano in diretto supporto a una campagna pluriennale di bombardamenti, droni e cecchini che hanno prodotto decine di migliaia di morti in tutta la Cisgiordania negli ultimi anni.
Dopo il successo globale ottenuto con No Other Land, la "metà" israeliana del collettivo di quattro registi del documentario premio Oscar sposta l'obiettivo dai territori occupati della Cisgiordania fino al cuore di Tel Aviv.
L'opera si configura come un atto necessario di resistenza e di responsabilità che viene dall'interno della società israeliana, giusto correlativo di un'opinione pubblica globale ed europea del 2026 che (troppo) lentamente e dolorosamente ha preso coscienza sul tema. Recensione ❯
Un film che chiude un cerchio, celebra i suoi protagonisti e regala uno spettacolo impressionante. Azione, Fantastico - USA2019. Durata 182 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il quarto capitolo della fortunata saga iniziata con il film Avengers nel 2012. Espandi ▽
In seguito alle azioni di Thanos la popolazione dell'universo è stata dimezzata. Nick Fury, prima di morire, lancia un messaggio nello spazio alla potentissima Capitan Marvel, che tornata sulla Terra, di fronte a un gruppo di Avengers afflitto dalla sconfitta, vuole prendere le cose in mano. Non c'è mai stato un film così avvolto nel mistero e ricco di sorprese, conclusione di una saga e allo stesso tempo sua celebrazione. All'azione si preferiscono le emozioni, l'ingegno e la solidarietà, tanto che gli scontri sono concentrati in un'unica grande battaglia finale.
La forza del film sta nel saper capitalizzare sull'imponente partitura scritta nei capitoli precedenti, per dare vita a un'ultima e più grande prova d'orchestra. Un'operazione senza uguali nella storia del cinema. Recensione ❯
Basato sul romanzo "Marche et invente ta vie" di Bernard Ollivier, ispirato a molte storie vere. Espandi ▽
Fred è un'insegnante sospesa dal lavoro per aver dato uno schiaffo a una studentessa. Il marito medico le ha chiesto il divorzio e sua figlia Nina è sempre più distante. Grazie a un'amica scopre l'esistenza di un'associazione che si occupa di ragazze e ragazzi con problemi, organizzando anche cammini definiti marce di rottura. Nonostante qualche timore da parte di un dirigente dell'associazione, Fred ottiene l'autorizzazione ad accompagnare il pluridenunciato Adam in un viaggio di tre mesi sul cammino per Santiago scelto dal ragazzo in alternativa alla detenzione.
Yann Samuell prende spunto da progetti di reinserimento attivi in Francia per raccontare una vicenda con due protagonisti che sanno come tenersi reciprocamente testa.
In una prospettiva laica il viaggio verso una meta è cammino di introspezione e di conoscenza, occasione di revisione critica, di riflessione sui propri comportamenti. Ed è con questo obiettivo che l'associazione "Seuil" (che significa soglia) opera favorendo il cammino di transizione verso Santiago da parte di giovani che hanno carichi pendenti o comunque situazioni di grave disagio sulle spalle. Recensione ❯
Davide provoca involontariamente una tragedia e, sopraffatto dal senso di colpa, compie scelte estreme che lo segnano profondamente, cercando infine redenzione. Espandi ▽
La vita di Davide viene sconvolta da un tragico evento, involontariamente causato da lui stesso. Questo fatto dirompente spinge Davide, devastato dal senso di colpa, a intraprendere una serie di azioni apparentemente irragionevoli che lo porteranno a pagare delle gravi conseguenze. Grazie anche al forte legame affettivo con Elsa, Davide forse riuscirà a ritrovare una serenità inaspettata. Recensione ❯
Il racconto di un conflitto intimo, inevitabile, che mette continuamente in discussione il fragile equilibrio fra generosità ed egoismo, amore e desiderio, accettazione e rimpianto. Espandi ▽
Dario è padre di un bambino disabile, al quale dedica ogni cura e attenzione, ed ha un bellissimo rapporto con il figlio adolescente di suo fratello. Nel crescente legame con il nipote ritrova il figlio che avrebbe voluto avere, e assume il ruolo del padre che avrebbe potuto essere. Un gioco di proiezioni e desideri inespressi che finirà per incrinare l'equilibrio interiore di Dario e travolgere l'intera famiglia. Recensione ❯
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