La serie composta da 10 episodi è ambientata in Giappone nell'anno 1600, all'alba di una guerra civile che segnerà un secolo. Espandi ▽
Shogun segue le avventure di John Blackthorne, un navigatore inglese che naufraga in Giappone nel 1600. Catturato in un mondo sconosciuto, Blackthorne diventa un pedone nelle complesse lotte di potere tra i signori feudali giapponesi, e in particolare quelle che coinvolgono Lord Toranaga. Mentre cerca di adattarsi alla cultura giapponese, Blackthorne forma un legame con Lady Mariko, una nobildonna. Attraverso intrighi politici e personali, Blackthorne si trasforma da estraneo a giocatore chiave, influenzando le dinamiche di potere nel tumultuoso Giappone feudale.
FX ci propone un riadattamento dell'omonima miniserie degli Anni '80, Shogun, distaccandosene significativamente. La serie emerge per la sua produzione sontuosa e per un cast talentuoso, evitando sentimentalità o sensazionalismo.
Nonostante alcuni elementi possano essere visti come cliché di una fascinazione occidentale per il Giappone, Shogun riesce comunque a superare vari ostacoli narrativi e offre una storia coinvolgente e ricca di sfumature, rinnovando e trascendendo la sua eredità, e creando un efficace dramma epico e multiculturale Recensione ❯
Un anno trascorso tra le mura del palazzo di un regime autoritario. Con una straordinaria Kate Winslet. Espandi ▽
Elena Vernham è una cancelliera che incarna l'archetipo del leader autoritario nell'immaginario collettivo dell'Europa centrale contemporanea. Ambientata in un paese senza nome, che ricorda le divisioni della Bosnia-Erzegovina o della Repubblica Ceca, la narrazione si svolge in un contesto di festeggiamenti per il "Victory Day", data-simbolo della vittoria autoritaria di Vernham. Il suo rapporto con Herbert Zubak, interpretato da Matthias Schoenaerts, un mercenario trasformato in consigliere, dipana la complessa trama di potere, violenza e lealtà, esponendo le fragilità e i pericoli insiti nelle dinamiche autoritarie.
Certamente funzionale alla narrazione è la scelta di una tavolozza di colori fortemente simbolica, mai lasciata al caso, che caratterizza i costumi, in un lavoro di rielaborazione del vestiario di alcune delle più importanti first ladies della storia, come Eva Perón, e di alcune prime ministre contemporanee - come affermato dalla stessa costumista (Consolata Boyle) - tra cui Giorgia Meloni.
Pur essendo intrisa di una satira mordace che mira a smascherare le pericolosità dell'autocrazia, in alcuni momenti rischia di scivolare in una rappresentazione troppo stereotipata, smorzando l'impatto potenziale di questa critica. Recensione ❯
Un horror firmato da Lee Daniels, con protagonista una madre in difficoltà che deve proteggere i propri figli. Espandi ▽
Ebony trasloca per l'ennesima volta: questa volta, oltre a portare con sé i figli Shante, Nate e Andre, ospita anche la madre Alberta, malata terminale e unica bianca di un nucleo familiare di afroamericani. Il marito di Ebony è in missione in Iraq e non si sa quando e se farà ritorno. Nel frattempo Ebony deve farsi carico del mantenimento di tutti, pagare le spese mediche della madre e provare a portare avanti l'educazione dei figli tra mille difficoltà, di natura economica e comportamentale. In breve tempo accadono eventi inspiegabili, forse di natura soprannaturale, e il comportamento dei figli di Ebony diviene sempre più violento, verso se stessi e verso gli altri.
Dalla vicenda di Latoya Ammons, madre single costretta a traslocare da una casa a suo dire infestata, Lee Daniels trae un horror, prodotto da Netflix, che attorno al fatto di cronaca costruisce una storia di esorcismo.
Da un lato, c'è l'inevitabile confronto con il film di Friedkin, che spesso passa dalla mimesi vera e propria di scene iconiche, e da cui The Deliverance esce schiacciato sotto ogni punto di vista. Dall'altro, emergono i limiti produttivi del film, che ricorre a effetti speciali di pessima fattura e inaccettabili per il 2024, sul piano tecnico ma soprattutto su quello stilistico, con sequenze risibili per come sono ideate. Recensione ❯
Un giovane agente della TSA cerca di battere in astuzia un misterioso passeggero che l'ha ricattato per introdurre un pericoloso pacchetto su un volo la vigilia di Natale. Recensione ❯
La storia precedente al leggendario classico dell'orrore Rosemary's Baby. Espandi ▽
La giovane e ambiziosa ballerina Terry Gionoffrio sogna fama e fortuna a New York, ma dopo aver subito un infortunio devastante, una coppia di anziani e ricchi la accoglie nella loro casa nel lussuoso condominio Bramford. Quando il compagno di stanza e influente produttore di Broadway le offre un'altra possibilità di fama, sembra che tutti i suoi sogni si stiano finalmente realizzando. Tuttavia, dopo una serata che non riesce a ricordare del tutto, circostanze inquietanti la portano presto a riconsiderare i sacrifici che è disposta a fare per la sua carriera, mentre si rende conto che qualcosa di malvagio vive non solo nell'appartamento 7A, ma nello stesso Bramford. Recensione ❯
Un emozionante docufilm firmato da Pupi Avati per raccontare i 100 anni della radio. Espandi ▽
Il 6 ottobre 1924, la radio italiana trasmette il suo primo annuncio ufficiale, seguito da un concerto inaugurale. In un quartiere popolare di Roma, nasce un bambino, la cui voce ci accompagnerà attraverso un secolo di storia italiana. Attraverso le vicende di una famiglia, il docufilm esplora l'evoluzione della radio, un mezzo che ha portato arte, cultura e svago nelle case degli italiani. Recensione ❯
Una sorprendente relazione scatena conseguenze comiche per una giovane, sua madre e il suo capo. Espandi ▽
Zara è una giovane donna dinamica e intraprendente, con il sogno di diventare un giorno una stimata produttrice cinematografica. Per inserirsi nel mondo dello star system comincia a lavorare come assistente per Chris Cole, un gettonatissimo divo di Hollywood. Dopo la morte del padre, avvenuta undici anni prima, lei e la madre hanno vissuto da sole, con il supporto della nonna Leila, e la madre Brooke ha sempre fatto di tutto per sostenere e rendere felice Zara. Il loro rapporto rischia tuttavia di essere messo a rischio dalla nuova relazione della madre.
Sceneggiatore della commedia musical fantastica Come per disincanto e del dramma romantico I ponti di Madison County, Richard LaGravenese torna dietro la macchina da presa per dirigere una rom-com leggera e divertente. Ma A Family Affair è anche un film di formazione dedicato al percorso di crescita di una giovane donna, raccontato attraverso il suo rapporto con la madre.
Sebbene non possa dirsi un film particolarmente incisivo e destinato a rimanere impresso nella memoria, A Family Affair è una commedia delicata e ben recitata, capace di intrattenere per due ore grazie a una buona dose di comicità e a una narrazione serrata e coinvolgente. Recensione ❯
Un intreccio crime ambientato in una città chiamata Tripla Città. Espandi ▽
Dopo il ritrovamento del cadavere di una ragazza su una spiaggia della Tripla Città, un procuratore collabora con la madre della vittima in un'appassionata ricerca della verità. Recensione ❯
Una fiction in sei episodi che narra le ultime settimane di vita del regime fascista. Espandi ▽
La Lunga Notte narra le tre settimane precedenti la notte tra il 24 e il 25 luglio 1943 in cui si svolse l'ultima riunione del Gran Consiglio, organo supremo presieduto da Benito Mussolini, che sancì la fine del regime fascista. Particolare risalto viene dato ai tormenti di Dino Grandi, Presidente della Camera dei fasci che decise di opporsi alle scelte di Mussolini in maniera legittima, convocando il Gran Consiglio, per rimettere il Paese nelle mani dei Savoia. Recensione ❯
Una serie televisiva britannica che esplora una realtà alternativa in cui, per garantire la sicurezza delle donne, gli uomini sono soggetti a un coprifuoco dalle 19:00 alle 7:00 e sono monitorati tramite dispositivi elettronici. Espandi ▽
Una realtà alternativa in cui, per garantire la sicurezza delle donne, gli uomini sono soggetti a un coprifuoco dalle 19:00 alle 7:00 e sono monitorati tramite dispositivi elettronici. La trama si infittisce quando una donna viene trovata brutalmente assassinata durante le ore del coprifuoco, mettendo in discussione l'efficacia delle misure di sicurezza e sollevando interrogativi sulla vera natura della società. La detective Pamela Green guida l'indagine, affrontando scetticismo e pressioni politiche mentre cerca di scoprire la verità dietro l'omicidio. Recensione ❯
Un uomo cerca di rimettersi in gioco addestrando cani ma si troverà a gestire un branco di bambini. Espandi ▽
Pasquale è un educatore cinofilo che perde una gara e la sua ex moglie, sempre vincente, gli porta via l'adorato cane. La sua vita va in frantumi, a salvarlo è l'idea di un posto dove tenere i cani degli altri e accudirli in serenità. Peccato che il suo volantino finisca per essere frainteso e alla sua porta si palesino una serie di creature da accudire, che non sono cani ma bambini selvaggi in cerca di un po' di tenerezza. Insegnerà loro quello che sa fare meglio: come diventare un vero "branco" e sostenersi a vicenda.
È una commedia tenerissima, Gli addestratori di Andrea Jublin. Tenera non solo perché si tratta di un family movie sprigionante buoni sentimenti da ogni poro, ma perché ha come protagonista un personaggio imperfetto, goffo, che ha fatto tanti errori nella vita, ma riesce da subito a farsi benvolere dal pubblico.
Infonde buoni sentimenti, fa sorridere, regala scene godibili e sa intrattenere tutta la famiglia con intelligenza e garbo, senza grandi pretese. Di questi tempi, davvero, non è poco. Recensione ❯
Serie basata sul best seller internazionale di Amor Towles e ambientata all'indomani della Rivoluzione d'Ottobre. Espandi ▽
Nel 1922, dopo la Rivoluzione Russa, il conte Alexander Rostov viene condannato agli arresti domiciliari a vita nel lussuoso hotel Metropol di Mosca. Costretto a lasciare la sua suite e a trasferirsi in una soffitta, Rostov si adatta alla sua nuova vita facendo amicizia con il personale dell'hotel e stringendo legami con vari ospiti. Tra questi ci sono l'attrice Anna Urbanova e la giovane Nina Kulikova. Pur vivendo in confinamento, Rostov trova un nuovo senso alla propria esistenza e un ideale di comunità, osservando da lontano i cambiamenti storici e politici che scuotono la Russia fuori dalle mura del Metropol.
Basata sull'acclamato romanzo di Amor Towles, la serie Showtime Un gentiluomo a Mosca, proposta in Italia su Paramount+, esplora temi profondi di resilienza, adattabilità e soprattutto il potere dei legami umani.
A complicare le cose è la scelta di una narrazione che, attraversando decenni di storia russa, adotta un ritmo dilatato, tendente alla stagnazione. Nulla da ridire sulla performance di Ewan McGregor, che interpreta il conte Rostov con il suo consueto carisma, incarnando un aristocratico affascinante e appassionato, e trasmettendo una gamma di emozioni che vanno dalla leggerezza alla malinconia. Recensione ❯
Un triangolo fantascientifico dalle infinite varianti. C'è dell'ingegno ma manca una profondità autoriale. Thriller, Drammatico, Fantascienza - USA2024.
Thriller fantascientifico di nove episodi basato sul bestseller del New York Times di Blake Crouch, che è anche scrittore e produttore esecutivo della serie. Espandi ▽
Un fisico di Chicago, Jason Dessen, viene aggredito da... sé stesso! La misteriosa figura mascherata che lo assale rivelerà infatti molto presto di essere un suo doppio, intento a rubargli la vita, con l'idea che il primo Jason voglia a sua volta fare esperienza di un'esistenza diversa. Quest'ultimo si risveglia in un'altra dimensione, dove proprio il suo doppio ha portato a termine un esperimento sui mondi paralleli che lui invece aveva abbandonato in favore dell'amore per Daniela.
Ma la fascinazione per la scoperta non lo travolge e rimane invece fedelissimo alla moglie Daniela, e disposto a tutto per tornare da lei e dal figlio Charlie. Navigare tra le infinite possibili versioni che ha preso la nostra vita, ognuna con la sua dimensione, non si rivela però per nulla facile e solo con l'aiuto di Amanda Lucas, ossia la compagna del secondo Jason, il primo Jason avrà una speranza di cavarsela. Intanto il secondo Jason, che cerca di installarsi in una vita non sua, deve usare tutta la propria intelligenza e il suo autocontrollo per non scoprire il proprio gioco, cosa non facile perché il carattere dei due Jason è molto diverso...
Joel Edgerton, Jennifer Connelly e Alice Braga sono i protagonisti di un triangolo fantascientifico dalle infinite varianti, ma se Blake Crouch si conferma uno scrittore e showrunner ingegnoso, continua a mancargli la profondità di un buon autore. Recensione ❯
Vita e impegno civile di due uomini delle istituzioni: Cesare Terranova e Lenin Mancuso. Espandi ▽
Il giudice Cesare Terranova e il maresciallo di polizia Lenin Mancuso hanno combattuto la mafia e chi la proteggeva e sosteneva a livello politico. Questo loro impegno civile costò loro prima l’umiliazione di vedere gettato al vento il lavoro di dieci anni di indagini nel corso di un processo, nel 1969, che vide mandare assolti imputati che si chiamavano Liggio, Riina ecc. Successivamente costò loro la vita. Questo è un film che tiene incollati allo schermo dall’inizio alla fine. Scimeca gira le scene di azione con la stessa intensità con cui, a volte, sospende l’azione per consentirci di entrare nei pensieri, anche i più reconditi, di coloro che porta sullo schermo. Film come questo sono più che mai necessari perché sanno parlare al pubblico più ampio affinché non dimentichi. Non è sempre facile ma Scimeca ne è stato capace. Recensione ❯
La singolare e complicata relazione tra due donne coinvolte in un pericoloso gioco di verità e bugie, in un viaggio tra Istanbul, Parigi e Londra. Espandi ▽
L'agente dell'MI6 Imogen Salter deve scortare Adilah El Idrissi, sospettata comandante dell'ISIS, attraverso diverse località internazionali. Durante la missione, Imogen deve usare tutte le sue abilità per sventare un imminente attacco terroristico, affrontando una serie di tensioni e intrighi che coinvolgeranno varie agenzie di spionaggio internazionale.
La serie FX segna il ritorno di Elisabeth Moss con un ruolo diverso e, a primo acchito, affascinante. Creata da Steven Knight - che ben conosciamo per aver creato Peaky Blinders e il game show "Chi vuol essere milionario?" - The Veil promette una storia avvincente di spionaggio e intrighi internazionali, con una serie di scelte, però, poco funzionali.
Elisabeth Moss, in particolar modo, tenta di distaccarsi dalla sua memorabile partecipazione a The Handmaid's Tale interpretando Imogen Salter, un'agente dell'MI6. Questo nuovo personaggio le permette di esplorare una diversa gamma di emozioni e sfaccettature; tuttavia, nonostante l'evidente intenzione di differenziarsi e di non avere impresso sulla pelle l'iconico ruolo di Offred, l'operazione non è del tutto efficace. Recensione ❯
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