Dark Matter

Film 2024 | Thriller, Drammatico, Fantascienza

Regia di Jakob Verbruggen, Roxann Dawson, Logan George, Celine Held, Alik Sakharov. Una serie con Jennifer Connelly, Joel Edgerton, Oakes Fegley, Alice Braga, Jimmi Simpson. Cast completo Genere Thriller, Drammatico, Fantascienza - USA, 2024, STAGIONI: 2 - EPISODI: 19

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Ultimo aggiornamento lunedì 31 agosto 2026

Thriller fantascientifico di nove episodi basato sul bestseller del New York Times di Blake Crouch, che è anche scrittore e produttore esecutivo della serie.

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Vite diverse in un intreccio di misteri e incubi.
a cura della redazione
martedì 25 giugno 2024
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martedì 25 giugno 2024

Jason Dessen è un fisico, professore e padre di famiglia che una notte, mentre torna a casa per le strade di Chicago, viene rapito in una versione alternativa della sua vita. La meraviglia si trasforma rapidamente in incubo quando cerca di tornare alla sua realtà in mezzo a un panorama sconvolgente di vite che avrebbe potuto vivere. In questo labirinto di realtà, intraprende un viaggio straziante per tornare dalla sua vera famiglia e salvarla dal nemico più terrificante e imbattibile che si possa immaginare: se stesso.

Episodi: 10
Regia di Jakob Verbruggen, Roxann Dawson, Logan George, Celine Held, Alik Sakharov.

Una stagione più riflessiva che avvincente. Un monito sul prezzo delle nostre scelte

Recensione di Andrea Fornasiero

Jason Dessen e sua moglie Daniela, con il figlio Charlie, si sono trasferiti in un'altra dimensione, ma la loro vita in una isolata casa tra i boschi nei pressi di Chicago prende presto una brutta piega: anche qui vengono infatti raggiunti da una variante di Jason, che Daniela - traumatizzata dai precedenti incontri con le copie del marito da altre dimensioni - uccide repentinamente. Il cadavere viene però scoperto e, ricercati dalle autorità, ai Dessen non resta che entrare di nuovo nella "scatola" e cercare un altro mondo. Nel mentre Ryan e Amanda iniziano a loro volta un viaggio per ritornare al mondo originario di Ryan, ma non sono i soli ad attraversare gli infiniti corridoi con porte su altre dimensioni: il miliardario Leighton ha nel mentre visitato diverse varianti della Terra, da cui intende apprendere come risolvere i problemi del pianeta.

La seconda stagione di Dark Matter si chiede fino a che punto gli uomini possano giocare con la struttura dell'universo e quando perdano la loro umanità.

Nuovamente prodotta e sceneggiata dallo scrittore Blake Crouch, la nuova stagione va oltre il materiale del suo libro omonimo e si sposta quindi in un territorio del tutto originale. Arriva però ad abbandonare quasi completamente la sua venatura thriller e, sebbene qua e là ci siano situazioni di tensione e concitate, non c'è più una malevola e opprimente minaccia. Anche la poliedricità di Joel Edgerton non viene più sfruttata appieno, visto che tutte le versioni di Jason che incontriamo hanno quel monocorde sguardo da cane bastonato in cerca di redenzione. Persino lo spietato Jason che aveva cacciato la sua variante su un altro mondo per rubargli la vita, ora si aggira in cerca di un modo per fare qualcosa di buono. La famiglia Dessen inoltre trova un mondo dove sentirsi più al sicuro, perché qui la tecnologia informatica non si è mai sviluppato appieno, tanto che non esistono computer, telefoni cellulari e tantomeno Internet. Il mondo perfetto, "dove la gente ancora si guarda per parlarsi", dirà più volte il giovane Charlie con slancio luddista.

Infatti i personaggi più sinistri diventano figure quasi marginali nel minutaggio: un agente speciale che vuole scoprire come possono esserci così tanti Jason Dessen morti nel suo mondo e il ricco Leighton, che ha progetti grandiosi per questa tecnologia. I nostri eroi invece capiranno che questa invenzione non avrebbe mai dovuto esistere, che è incontrollabile e che ogni tentativo di trarne qualcosa di buono scatenerà conseguenze imprevedibili. Urge a questo punto spiegare una questione di traduzione: quello che noi chiamiamo vaso di Pandora, in inglese viene comunemente chiamato Pandora's Box, ossia la scatola di Pandora. Per questo i personaggi, ogni volta che chiamano quel cubo nero "scatola", citano il mito di Pandora, che questa stagione è tematicamente al centro della storia. Si accorgono infatti di aver "aperto" qualcosa che ha scatenato il caos e ora cercano di richiuderlo prima che sia troppo tardi.

Questa stagione di Dark Matter non vuole quindi essere né un'avventura né una speculazione su come diversamente potrebbe andare il mondo, bensì un monito. Soprattutto è poi una storia di persone che ritrovano un senso nella propria vita attraverso il contatto con gli altri. È evidente in particolare in due puntate che si prendono una pausa dalle varie trame orizzontali per concentrarsi su più piccole storie. La prima verte su uno dei Jason che decide, perso su un mondo che non è il suo, di andare a trovare sua madre e di stare con lei, passando il tempo a leggere Proust. La seconda invece parla di una donna che si era isolata dal mondo, ma che si ritrova la "scatola" incastrata dentro casa. Accoglierà vari visitatori, ritrovando fiducia nel prossimo.

Daniela, analogamente, attraversa un percorso per ritrovare se stessa ricongiungendosi con un suo affetto e lo stesso decide di fare Charlie, anche se per farlo deve viaggiare in un altro mondo. Jason invece si dibatte tra l'affetto per la traumatizzata famiglia e la propria ossessione per la scatola. Dopo tutta questa interiorità, spesso più retorica che ispirata, nelle ultime puntate la serie si risveglia, torna a essere un thriller e, tra un colpo di scena e l'altro, il finale è ancora una volta sospeso su cliffhanger, che dovranno attendere una eventuale terza stagione.

Episodi: 9
Regia di Jakob Verbruggen, Roxann Dawson, Logan George, Celine Held, Alik Sakharov.

Un triangolo sci-fi dalle infinite varianti. C'è dell'ingegno ma manca una profondità autoriale

Recensione di Andrea Fornasiero

Un fisico di Chicago, Jason Dessen, viene aggredito da... sé stesso! La misteriosa figura mascherata che lo assale rivelerà infatti molto presto di essere un suo doppio, intento a rubargli la vita, con l'idea che il primo Jason voglia a sua volta fare esperienza di un'esistenza diversa. Quest'ultimo si risveglia in un'altra dimensione, dove proprio il suo doppio ha portato a termine un esperimento sui mondi paralleli che lui invece aveva abbandonato in favore dell'amore per Daniela.

Ma la fascinazione per la scoperta non lo travolge e rimane invece fedelissimo alla moglie Daniela, e disposto a tutto per tornare da lei e dal figlio Charlie. Navigare tra le infinite possibili versioni che ha preso la nostra vita, ognuna con la sua dimensione, non si rivela però per nulla facile e solo con l'aiuto di Amanda Lucas, ossia la compagna del secondo Jason, il primo Jason avrà una speranza di cavarsela. Intanto il secondo Jason, che cerca di installarsi in una vita non sua, deve usare tutta la propria intelligenza e il suo autocontrollo per non scoprire il proprio gioco, cosa non facile perché il carattere dei due Jason è molto diverso...

Joel Edgerton, Jennifer Connelly e Alice Braga sono i protagonisti di un triangolo fantascientifico dalle infinite varianti, ma se Blake Crouch si conferma uno scrittore e showrunner ingegnoso, continua a mancargli la profondità di un buon autore.

Con Dark Matter siamo infatti ormai alla terza serie tratta dai romanzi dello scrittore americano (le altre due erano Wayward Pines di Shyamalan, dove Crouch era meno coinvolto, e Good Behavior dove era invece accreditato come ideatore showrunner), e se le sue idee sono accattivanti, con una esecuzione che incastra colpi di scena per una lettura agile e avvincente, non sembra però trovare i tempi della TV. Probabilmente concepire Dark Matter con una prima stagione di nove episodi non è stato un proposito che è venuto incontro a Crouch, ma più in generale lo sceneggiatore avrebbe bisogno di essere affiancato da qualcuno capace di lavorare meglio di lui sui personaggi. In una qualche misura questo in Dark Matter è anche successo, visto la qualità del cast tipica delle serie Apple, ma non bastano gli attori a reggere situazioni ripetitive o tirate per le lunghe, spesso povere d'azione.

Emblematica della superficialità della vicenda è la velocità con la quale vengono mostrate in poche scene, e poi mai davvero esplorate, la gran parte delle dimensioni visitate dal primo Jason nel tentativo di tornare a casa. Di fronte a certi mondi devastati è comprensibile che il protagonista si limiti più o meno ad aprire e chiudere la porta, ma la serie aveva il potenziale per riflettere davvero sul destino non solo individuale ma anche su quello sociale, un'occasione invece lasciata costantemente cadere nel vuoto - sia in termini speculativi, sia in termini avventurosi. Il cuore di Dark Matter è così, più che nella sci-fi, nel thriller famigliare, infatti a funzionare è soprattutto il rapporto tra il secondo Jason e Daniela, che inizia a realizzare come qualcosa non vada nel marito. Il problema è anche in figure davvero poco sviluppate, a partire da Amanda che pure ha un ruolo centrale, il cui percorso viene risolto sbrigativamente a metà della serie. E altri personaggi sono ancora più monocordi, o persino illogici, come l'annoiato miliardario Leighton Vance.

Quando ci si avvicina al finale, Dark Matter migliora, ritrova ritmo e le idee si fanno più concentrate, così come è abbastanza efficace l'inizio. Sono invece tutti gli episodi centrali a trascinarsi in una serie di piste narrative rapidamente abortite. Un peccato perché i tre protagonisti fanno davvero un ottimo lavoro nell'incarnare diverse versioni dei propri personaggi, in particolare a Joel Edgerton è richiesta grande finezza, perché il secondo Jason a sua volta cerca di interpretare il primo Jason. Una sfida irresistibile per un attore, che l'australiano porta al traguardo con successo, così come Jennifer Connelly non si limita a una angelica presenza (è del tutto ragionevole che il secondo Jason attraversi gli oceani delle possibilità, per rimediare all'errore di averle preferita la ricerca), e a sua volta l'attrice deve rendere sul finale il doppio gioco di una donna che dissimula i propri sospetti sul marito. Sarebbe bastato solo uno sforzo in più per rendere la serie riuscita, ma quando uno scrittore adatta se stesso raramente trova la lucidità di ristrutturare il proprio materiale.

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Dopo una decina di minuti del primo episodio hai già capito dove tristemente si andrà a parare e ne hai puntuale conferma, scena dopo scena, in un'estenuante replica di trovate narrative già viste e riviste, senza un solo scatto creativo. La fisica quantistica sarà anche la più grande rivoluzione del mondo contemporaneo ma al cinema e sulle piattaforme VOD continua [...] Vai alla recensione »

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venerdì 12 aprile 2024
 

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