Una commedia con sfaccettature motivazionali, che racconta di un cinquantenne, figlio di emigrati sardi a Milano che decide di tornare in Sardegna, a Villagrande Strisaili, paese d'origine della sua famiglia.
La storia segue le vicende di un uomo catapultato in situazioni paradossali e "fuori tempo", un percorso comico e umano che mette in luce debolezze, fragilità e aspetti grotteschi del nostro tempo. Recensione ❯
Una famiglia negli anni '80 inizia a notare avvenimenti bizzarri nel loro quartiere. Espandi ▽
Quando un misterioso evento cosmico strappa Oak Street dalla periferia e trasporta l'intero quartiere in un luogo sconosciuto, la famiglia Platt si rende presto conto che la propria sopravvivenza dipende dalla capacità di restare uniti cercando di orientarsi in un ambiente ormai irriconoscibile. Recensione ❯
Un remake altamente professionale a cui manca inevitabilmente il respiro dell'originale. Espandi ▽
Luis Molina viene gettato in una cella in cui si trova Valentin, un prigioniero politico. La ‘colpa’ di Molina è quella di essere gay. Valentin mal sopporta la presenza di questo compagno di detenzione per lui troppo invadente. Inizierà progressivamente a comprenderlo quando Molina, per sfuggire alla crudeltà che li circonda, inizierà a raccontargli il film più importante della sua diva preferita, la mitica Ingrid Luna. Il bacio della donna ragno così si intitola il musical cinematografico si materializzerà e vedrà i due diventarne i protagonisti. Il bacio della donna ragno arrivò sugli schermi nel 1985. All’epoca non si definiva, come invece si fa nel remake, lo stato in cui aveva luogo l’azione ma, trattandosi comunque di America Latina il pensiero correva inevitabilmente all’Argentina. Questo faceva sì che si sentisse l’urgenza di una narrazione che andasse oltre i pur importanti film di diretto impegno politico dell’epoca. Riprendere ora il plot di base assume inevitabilmente un altro significato. I due protagonisti sanno giostrarsi adeguatamente nel doppio ruolo, resta però l’impressione di una doppia ‘messa in scena’ seppur altamente professionale. Recensione ❯
Il film si inserisce nella tradizione della commedia francese contemporanea, capace di mescolare leggerezza e profondità con uno sguardo attento sulle fragilità del presente. Espandi ▽
Francia, 1958. Michel lavora in banca come consulente al credito per le imprese. Hélène, sua moglie, resta a casa a cucinare, passare l'aspirapolvere e lavare i panni a mano - finché tramite un concorso non vince una lavatrice "moderna" che creerà un corto circuito che spedirà Michel ed Hélène nel 2025, in una realtà parallela che vede tutto capovolto.
La premessa di Era meglio domani ha grandi potenzialità, tanto comiche quanto drammatiche, ma sfrutta solo le prime, e non sempre con la necessaria sagacia, ma la commedia fa sorridere, tanto nella parte iniziale quanto nello sviluppo successivo, in cui il presente viene raccontato come ricco di progressi ma non privo di lati negativi, come la dipendenza dei giovani dai device, la birra senza alcol e l'obsolescenza programmata.
Il film semplifica un po' troppo a scopo comico quelli che sono temi attuali e rilevanti: ma si lascia guardare volentieri, e immaginiamo già un remake italiano, visto il successo di cassetta oltralpe. Recensione ❯
Dopo la rivolta ungherese del 1956, la visione idealizzata del padre defunto di un ragazzino viene infranta quando un uomo grezzo si presenta come suo vero padre. Espandi ▽
Andor cresce nell'Ungheria del secondo dopoguerra e, dopo il tentativo di rivolta represso nel sangue del 1957, si ritrova a confrontarsi con la memoria di un genitore così come gli viene raccontata dalla madre e un altro uomo che pretende di esserne il padre biologico. Recensione ❯
Dal punto di vista di una gallina, il film segue la sua vita tra libertà, istinto materno, incontri con animali e uomini, rivelando violenza e ingiustizie del mondo. Espandi ▽
Il film racconta la storia di una gallina, a partire dall'uovo che viene deposto. E adotta il punto di vista del volatile con un effetto spiazzante, inquietante e post-umano. Perché la gallina - che è ostinata, resiliente, determinata a crescere i propri cuccioli e a conservare la propria libertà - oltre ad altri animali (una volpe, un topo, un verme, un falco, un cane, dei dinosauri in un documentario televisivo), incrocia inevitabilmente anche gli uomini, la loro violenza, le loro tragedie e ingiustizie, grandi e piccole: a volte come ignara testimone, a volte come elemento involontariamente scatenante. La protagonista è interpretata da otto galline diverse, nessuna delle quali è stata maltrattata per le riprese del film. Recensione ❯
Il film segue la storia di Niki, ex bambino prodigio del pianoforte con un dono rarissimo: un udito assoluto capace di cogliere ogni vibrazione, ogni micro-suono nascosto nel mondo. Un talento straordinario, ma anche una condanna. La sua ipersensibilità ai rumori è talmente acuta da costringerlo a indossare protezioni auricolari e ad abbandonare il sogno di diventare pianista.
Niki si reinventa così come accordatore di pianoforti, preciso, riservato, solitario. Ma la sua vita tranquilla cambia quando qualcuno scopre che il suo orecchio perfetto può essere usato per molto più che accordare strumenti. Da quel momento Niki si ritrova coinvolto in un gioco che non ha scelto, dove ogni suono nasconde un rischio e ogni decisione può avere conseguenze imprevedibili. Recensione ❯
Il calore continua a salire. La gente cresce lontana fra loro, in curiosi tipi di solitudine. È qui che Jonah offre conforto agli estranei, ma quando si ritrova nel ruolo del padre di Nika, bambina di nove anni, la sua vita inizia a sgretolarsi. Espandi ▽
La storia e` ambientata in un futuro prossimo dove, per effetto dei cambiamenti climatici, il giorno e` diventato insopportabilmente caldo. Per questo tutta la vita sociale e` stata spostata di notte, quando la temperatura risulta un po' più tollerabile. Si va a lavorare di notte, le scuole aprono alla notte, la spesa la si fa di notte. Tutto accade di notte, mentre di giorno si dorme e la citta` si svuota, con il divieto tassativo per i più giovani e per i più anziani di uscire di casa, per i rischi che correrebbero a quelle temperature.
In questo mondo bollente, il caldo torrido dell'aria contrasta con il gelo delle relazioni umane, sempre più distanti, sempre più svuotate di affettività e di emotività. Jonah, il protagonista della storia, lavora per una delle varie agenzie che cercano di sfruttare questa condizione di isolamento e solitudine per offrire a clienti privati, donne e uomini soli e barricati in casa, il servizio di attori professionisti in grado di assumere il ruolo di stretti familiari senza generare le tensioni emotive che un vero figlio o marito potrebbero scatenare. Un giorno a Jonah viene chiesto di assumere il ruolo di padre della piccola e tormentata Nika. Lui accetta la proposta della madre, che spera che in questo modo la bambina superi la sua malinconica insofferenza e si apra un poco alla vita. Un viaggio in un germoglio imprevedibile di relazione che chissà mai se riuscirà a dischiudersi. Recensione ❯
Una storia al femminile che potrebbe essere codificata come meló ma che qui diventa cartina al tornasole di una società. Drammatico, Iran, Francia2025. Durata 131 Minuti.
Una giovane madre si trova ad affrontare la morte del figlio maggiore in una realtà sociale che vorrebbe spingerla alla rassegnazione. Espandi ▽
Mahnaz è una vedova con due figli che fa l’infermiera in ospedale ed è corteggiata da un conducente di ambulanze. Il figlio maggiore a scuola crea qualche problema. Accade però un fatto tragico che spinge la protagonista non solo a fare i conti con realtà ma anche a trovarsi su quel precario limite che si colloca tra il desiderio di giustizia e quello di vendetta. Grazie a degli splendidi attori Roustayee riesce a trasformare gli elementi narrativi di un meló in un’analisi delle dinamiche che intercorrono tra le diverse generazioni di donne nonché delle stesse in relazione con il mondo maschile. Quest’ultimo non viene proposto in termini manicheistici. Il nonno, l’uomo dell’ambulanza, il responsabile scolastico, l’avvocato sono descritti con accenti e variabili individuali anche se contribuiscono a creare un quadro complesso di una società in cui le donne stanno sempre più assomigliando a sé stesse e non, come recita una battuta del film, a ciò che i maschi vorrebbero che fossero. Recensione ❯
Dal regista de La Isla Minima un thriller che vede per protagonisti due fratelli subacquei. Espandi ▽
Antonio ed Estrella sono fratelli. Il loro padre era un subacqueo. Hanno trascorso tutta la vita in mare. Antonio è conosciuto come la Tigre, un subacqueo indomito e il compagno perfetto da avere con te quando rischi la vita in pochi secondi, ogni giorno. Estrella aiuta il fratello sulla chiatta dove lavorano. Lo tiene con i piedi per terra; fuori dall'acqua, Antonio è un vero disastro. Ha sempre vissuto il momento, senza mai pensare al futuro, il che lo ha portato con sé a malapena un soldo. Quando Antonio ha un incidente, gli viene detto che i suoi giorni da subacqueo finiranno presto. Il futuro appare oscuro e complicato. Tuttavia, questa situazione potrebbe cambiare quando trovano una scorta di cocaina nascosta nello scafo di una petroliera. Antonio non vede altra scelta, ma sua sorella Estrella ha i suoi dubbi. Come sempre. Recensione ❯
Il film esplora il rapporto tra una madre e suo figlio dall'angolo dell'istinto, dei corpi addormentati, del rapporto di quei corpi con la natura. Espandi ▽
All'età di 31 anni, Azucena decide di cercare il figlio che ha abbandonato dopo essere rimasta incinta a 13 anni. Julio, suo figlio di 18 anni, è al suo ultimo anno all'orfanotrofio e i due sembrano avere la stessa età. Recensione ❯
Un viaggio emotivo e di grande impatto visivo al cuore dell'intreccio tra creatività e relazioni. Espandi ▽
Alla vigilia del suo grande rientro in scena, l'iconica pop star Mother Mary riavvicina Sam, un tempo sua migliore amica e costumista e ora stilista affermata, per chiederle di confezionarle un nuovo abito. L'incontro riaprirà la strada a sentimenti forti e mai sopiti, ferite e tensioni irrisolte. Recensione ❯
Tra noir e grottesco, la storia di una famiglia segnata dalla malattia e dall'orrore a cui la società l'ha condannata. Thriller, Italia2025. Durata 90 Minuti.
Tassista scopre una televendita inquietante e si immerge in un noir grottesco, tra thriller psicologico e allegoria sociale urbana. Espandi ▽
Durante il turno notturno, un tassista in solitaria carica in auto un travestito fuggito dal night club in cui si esibisce e lo accompagna a casa. Durante una pausa in un bar, l’uomo assiste a una grottesca televendita in cui un presentatore folle offre al pubblico la propria famiglia. Chi sono queste persone? E cosa le spinge a esporsi in modo così violento e autodistruttivo alla derisione e alla compassione degli altri? Nel loro passato, forse, la risposta a queste domande, e anche la sola via di salvezza. Il nuovo lavoro di Dario D’Ambrosi, creatore del Teatro Patologico, regista sulla scena e al cinema, da sempre impegnato nella rappresentazione di pensieri e comportamenti di persone affette da malattia mentale.
C’è da parte del suo autore il coraggio di raccontare in chiave distorta un’esclusione sociale di cui è vittima ogni famiglia che conosce la disabilità. Eppure qualcosa stona in Il principe della follia. Qualcosa che ne mina alla base ogni assunto. Recensione ❯