Tre donne di mezza età che indagano su eventi paranormali sono messe alla prova quando il loro leader padre Pilón scompare. Ispirato al gruppo Hepta realmente esistito. Recensione ❯
Un insegnante in una città di confine messicana piena di abbandono, corruzione e violenza, prova un metodo radicalmente nuovo per sbloccare la curiosità, il potenziale e forse anche il genio dei suoi studenti. Recensione ❯
Il film alterna elementi documentaristici, d'archivio e fiction, raccontando la vita straordinaria di M. J. Fox attraverso le sue stesse parole. Espandi ▽
Il film alterna elementi documentaristici, d'archivio e fiction, raccontando la vita straordinaria di M. J. Fox attraverso le sue stesse parole: l'improbabile storia di un bambino minuto, cresciuto in una base dell'esercito canadese, che è riuscito a raggiungere le vette della celebrità nella Hollywood degli anni '80. Il racconto della vita pubblica di M. J. Fox, pieno di brividi nostalgici e pagine luminose di cinema, si snoda insieme ad aneddoti sulla sua vita privata mai svelati prima, compresi gli anni che seguirono la diagnosi, a ventinove anni, del morbo di Parkinson. Intimo e onesto, ricco di contributi personali e dell'intera famiglia Fox, il film racconta i trionfi e i travagli personali e professionali di Michael J. Fox, esplorando quello che accade quando un inguaribile ottimista come lui affronta una malattia incurabile. Un mix di avventura e romanticismo, commedia e dramma: per lo spettatore sarà come vedere... un film di Michael J. Fox. Recensione ❯
Il film racconta la giornata particolare delle operatrici del Centro Antiviolenza di Parma. Espandi ▽
Il film racconta la giornata particolare delle operatrici del Centro Antiviolenza di Parma. La narrazione è frutto dei racconti e delle esperienze delle operatrici e le location sono i luoghi reali del centro Antiviolenza di Parma in cui esse svolgono la loro professione.
Gli aspetti del loro operare, ripresi nel quotidiano, prevedono l'accoglienza, l'ascolto, l'assistenza legale, l'orientamento al lavoro e l'accompagnamento alle case rifugio dove le donne sopravvissute alla violenza possono ritrovare forze e cominciare a ricostruire un'identità. Saldamente intrecciate alle loro azioni quotidiane, ritroviamo nel film azioni che ricostruiscono l'anima delle operatrici e delle donne accolte in momenti dedicati alla bellezza, all'armonia e alla ricerca del benessere nella sua totalità. Recensione ❯
Una denuncia, un progetto che vuole dare voce ad una disperazione che, troppo spesso, rimane sorda ai più. Espandi ▽
Le storie di alcune persone che hanno lasciato, per motivi diversi, la loro patria in Africa per cercare un futuro in Europa vengono descritte e lette sotto una luce diversa. Il termine che viene utilizzato sin dall'inizio è forte quanto, purtroppo, esplicito ed appropriato: deportazione. Le loro vicende personali ne rafforzano il significato gettando un'ulteriore e pesante ombra sulla cosiddetta questione dei migranti.
Cascavilla e Piacentini ci invitano a riflettere su vite a proposito delle quali la propaganda avversa diviene priva di strumenti. Questo importante documentario ci ricorda che esistono anche (e non sono pochi) migranti che si inseriscono nella società verrebbe da dire 'a pieno titolo'. Perché hanno imparato la lingua, trovato un lavoro, si sono sposati/e, hanno messo al mondo dei figli.
Ma manca loro, secondo le leggi degli Stati, per dimostrare quella 'pienezza', un documento, oppure incappano in intralci burocratici e, da un giorno all'altro magari anche dopo molti anni, vengono rispediti nel Paese d'origine. Recensione ❯
Il regista del pluripremiato Vado a scuola continua a rivolgersi ai giovani spettatori con un film sull'importanza dell'inclusione a scuola e nella vita quotidiana. Espandi ▽
We Have a Dream esce in sala in occasione della “Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità” e il viaggio comincia dopo le parole di Maud prima del titolo di testa del film in cui si chiede, scrivendo sul suo diario, com’è la situazione nel resto del mondo. C’è chi cammina con le protesi, chi è cieco, chi è affitto da autismo, chi è albino. Ma ognuno di loro ha i loro obiettivi che sono anche rinforzati e sollecitati dalla presenza e le parole di Henry Wanyoike, fondista kenyota campione mondiale delle Paralimpiadi che ha perso la vista quando aveva 20 anni. Il documentarista francese Pascal Plisson cerca la giusta distanza ma anche di costruire la necessaria intimità per lasciar emergere le difficoltà di tutti i giorni ma anche sottolineare la forza di chi non si vuole arrendere mai. Forse, nella durata di poco più di un’ora e mezza, non riesce a sostenere tutte le storie che vuole mostrare. Plisson cerca un legame, un dialogo, in parte lo ottiene ma poi si accontenta di quello che ha davanti. Recensione ❯
Una giovane madre etichettata come impura. Un pastorello considerato "impuro". Una performance mai vista prima di Andrea Bocelli mette in risalto sette performance musicali e due bellissimi nuovi monologhi. Recensione ❯
Un viaggio nel futuro dove la ricerca dell'immortalità non è quella che ci auguriamo di incontrare. Prodotto da Steven Soderbergh. Espandi ▽
Due fratelli rapiscono un magnate che sta investendo sulla ricerca dell'immortalità (un siero chiamato Divinity). Al loro fianco arriva anche una donna molto seducente che mette a repentaglio le loro convinzioni. Recensione ❯
La battaglia della scrittrice O'Connor per la pubblicazione del suo primo romanzo. Dirige Ethan Hawke, interpreta la figlia Maya Hawke. Espandi ▽
Flannery O’Connor è una ragazza dall'immaginazione instancabile, tanto che dentro e fuori dalla sua testa i piani della fantasia e realtà si confondono di continuo. Per diventare la scrittrice conosciuta dovrà sfidare diffidenze altrui, soprattutto familiari, e superare una serie di ostacoli per essere libera di creare e di lasciare tutto il mondo fuori. Un film biografico che vuole essere poetico, originale e pieno di inventiva. È Wildcat, nuovo film scritto e diretto da Ethan Hawke con protagonista sua figlia, una convincente Maya Hawke. Ora, come si racconta l'interiorità poliedrica di una scrittrice? Hawke si pone evidentemente questo interrogativo e lo risolve sin da subito con uno stratagemma narrativo: alternare di continuo i piani della finzione e della realtà, in un gioco metacinematografico di specchi e doppi che affascina e incuriosisce. Tuttavia il film tende sostanzialmente a seguire questa stessa intuizione per tutto il film, finendo per appiattirsi su un'atmosfera alquanto monocorde. In compenso le interpretazioni degli attori, evidentemente ben diretti da un regista-attore con evidente esperienza in materia, la fanno da padrone. Recensione ❯
Una commedia horror che racconta i dispetti di un elfo a discapito di una famiglia americana. Espandi ▽
Bill trasferisce la moglie americana Carol e i figli Nora e Lucas in Norvegia, dove ha ereditato una tenuta di famiglia. Lì, Lucas scopre che nel fienile vive un dispettoso elfo del folklore antico che trama per sbarazzarsi degli intrusi americani. Recensione ❯
L'incredibile storia di Antonia Singla, la celebre ballerina di flamenco che, nonostante fosse sorda, conquistò i più prestigiosi palcoscenici d'Europa. Espandi ▽
Helena Kaittani, giovane donna di Siviglia appassionata di flamenco, scopre grazie a un'insegnante di ballo l'arte di Antonia Singla, ballerina degli anni '60 e '70, sorda ma straordinariamente in sintonia con il ritmo febbrile della musica. Colpita dai video visti in rete, Helena avvia una ricerca per scoprire che n'è stato della Singla, venendo a conoscenza della sua storia straordinaria, dall'apice della fama che la portò a esibirsi per Dalì, Cocteau, a Parigi e in Germania, fino alla sparizione delle scene nei tardi anni '70. E se la Singla fosse ancora viva, Helena troverebbe il coraggio incontrarla?
Il film è la storia di una ricerca che diventa via via un incontro fra la sua guida, alter ego della regista, e la sua protagonista, inizialmente solo un'immagine da osservare e poi un volto da conoscere.
L'incontro tra Helena e Antonia, oggi nonna settantenne felicemente distante quattro decenni dal mondo della musica, è ripreso con estremo pudore, cercando nel volto di una donna anziana la bellezza di un tempo. O meglio, la sua bellezza senza tempo, uguale a quella che emerge dai video del passato e che nel momento migliore del film avvicina al mistero del flamenco. Dura un attimo, ma è la cosa più vicina al vero di questo documentario. Recensione ❯
Il regista Benjamin Cantu fonde interviste, ricostruzioni e filmati di repertorio per raccontare una storia illuminante. Espandi ▽
Un luccicante locale notturno nella Berlino degli anni '20 offre rifugio alla comunità queer in un documentario che esplora la sospensione delle libertà durante l'ascesa di Hitler. Recensione ❯
Due ex soldati delle forze speciali devono scortare un gruppo di civili lungo l'"Autostrada della morte" di Baghdad verso la sicurezza della Green Zone. Recensione ❯
"Non fui uomo. Non fui mai donna. Fui quello che per anni si era nascosto in fondo al mio nome. Desiderio
fui, desiderio di essere quello che volevo essere". Parole di W. H. (Will Heart: Desiderio e Cuore), il
misterioso personaggio cui sono dedicati i 154 Sonetti di Shakespeare, via via individuato in gentiluomini
diversi, che Ruggero Cappuccio, nella sua inventiva, lussureggiante fiaba partenopeo-shakespeariana
divenuta oggi un film, identifica nel giovane bellissimo attore napoletano che il drammaturgo portò con
sé in Inghilterra per fargli interpretare le sue eroine. Tra il mare, le rocce, il villaggio e il castello nel
quale si svolge un'ambita festa di Carnevale, la sonorità della lingua napoletana si fonde con gli
endecasillabi del Bardo, mentre Alessandro Preziosi ripercorre la propria fantasiosa avventura inglese. Recensione ❯