Martin Eden

Film 2019 | Drammatico +13 129 min.

Regia di Pietro Marcello. Un film Da vedere 2019 con Luca Marinelli, Jessica Cressy, Vincenzo Nemolato, Marco Leonardi, Denise Sardisco. Cast completo Genere Drammatico - Italia, 2019, durata 129 minuti. Uscita cinema mercoledì 4 settembre 2019 distribuito da 01 Distribution. Oggi tra i film al cinema in 185 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,59 su 44 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi




oppure

Una libera trasposizione dal romanzo di Jack London ambientato in una città portuale ideale alla fine del secolo scorso. Il film è stato premiato al Festival di Venezia, Martin Eden è 4° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 31.900,00 e registrato 5.839 presenze.

Consigliato sì!
3,59/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,61
PUBBLICO 3,66
CONSIGLIATO SÌ
CERCA IL FILM NEI CINEMA DI
|
Luca Marinelli è un Martin Eden ideale in un film che rispetta l'opera originale e ne ribadisce il messaggio: cultura e diversità vanno valorizzate.
Recensione di Paola Casella
lunedì 2 settembre 2019
Recensione di Paola Casella
lunedì 2 settembre 2019

Martin Eden è un marinaio di Napoli con una grande fame di vita e un coraggio incontestabile. Per aver salvato Arturo Orsini da un violento pestaggio, Martin viene accolto con riconoscenza dalla famiglia del ragazzo e presentato alla sorella Elena. È amore a prima vista, e il desiderio di "essere degno" di Elena spinge Martin a istruirsi (anzi, per usare le sue parole di marinaio fermo alla licenza elementare, di "impararsi") facendo tutto da solo, leggendo voracemente e assorbendo, con la sua grande intelligenza naturale, ogni dettaglio di ogni disciplina affrontata. Emerge così il suo talento più profondo: quello per la scrittura. Ma la scrittura, almeno inizialmente, non paga, perché gli sforzi letterari di Martin vengono rifiutati dalle redazioni che respingono ogni suo saggio, racconto o poesia, troppo nuovi e diversi per i gusti standardizzati. E per Elena e la sua famiglia borghese la mancanza di una "posizione" è un problema, o meglio, una pecca imperdonabile.

Liberamente ispirato al romanzo più celebre dello scrittore americano Jack London, il Martin Eden di Pietro Marcello sposta l'azione da Oackland a Napoli, stratificando ulteriormente una vicenda che già nella narrazione originale mostrava infiniti livelli di lettura.

Dunque Marcello intercala alle scene di finzione, ambientate durante i primi dell'Ottocento, materiali di repertorio tratti da numerosi archivi (uno almeno, quello dei due bambini che ballano, già visto al cinema) in epoche diverse, con grande libertà di movimento e la capacità di giustapporre le vicende narrate da London alla condizione sempiterna di una Napoli insopprimibilmente vitale anche a fronte di condizioni economiche punitive. La color correction e la colorizzazione dal bianco e nero originale, ad opera degli abili tecnici dell'Istituto Luce, aggiunge livelli cromatici a quelli filmici e letterari di una sceneggiatura (dello stesso Marcello con Maurizio Braucci) che è la vera spina dorsale del film.

Il montaggio è preciso e veloce (anche se si sente la mancanza del gusto selettivo di Sara Fgaier, questa volta sostituita al fianco di Marcello dalla francese Aline Hervé e da Fabrizio Federico). La fotografia e la scenografia sono, opportunamente, affidate a mani diverse per le parti in cui Martin è giovane e quelle in cui ha raggiunto l'età adulta: perché anche il romanzo originale è diviso nettamente in due, l'entusiasmo giovanile del protagonista e il disincanto dell'(anti)eroe "cresciuto". Il problema semmai è che mentre nella prima parte Luca Marinelli è perfettamente credibile nei panni del protagonista incolto ma pieno di vita e di volontà di apprendere, nella seconda la sua caratterizzazione risulta artefatta e sopra le righe, complice anche un pessimo hairstyling.

La storia di Martin Eden è notoriamente quella semiautobiografica di Jack London, autodidatta arrivato al successo letterario solo dopo una serie infinita di lavori umili, e probabilmente corrisponde a qualche elemento personale della vita di Pietro Marcello, anche lui cresciuto con grande fatica solitaria all'interno di un'industria cinematografica che premia più spesso il franchising che la visione originale. Così come Martin Eden racconta un'audacia frustrata, Marcello manovra con spregiudicatezza la cinepresa inseguendo le peripezie di un autore incompreso, e si prende continue libertà registiche nella forma sincopata della narrazione, che sceglie gli eventi salienti e li allinea con la frenesia che àgita il protagonista, senza preoccuparsi di fornire spiegazioni che aiutino lo spettatore nel seguire la trama.

Luca Marinelli è un Martin Eden ideale, con quello sguardo leggermente allucinato che rende comprensibili le accuse di "megalomania" rivolte dai placidi borghesi adagiati nel proprio intoccabile benessere. Meno adatta nei panni di Elena Orsini Jessica Cressy, il cui accento francese non è mai giustificato, che fa rimpiangere l'intensità espressiva della fisicamente simile Vicky Krieps ne Il filo nascosto. Più ancora che Carlo Cecchi nei panni di Russ Brissenden (perché sono stati mantenuti in inglese solo il suo nome e quello di Martin?) sono straordinari i ruoli di contorno, affidati ad attori del palcoscenico napoletano: Autilia Ranieri (Giulia, la sorella di Martin), Gaetano Bruno (il giudice Mattei), e soprattutto la meravigliosa Carmen Pommella (Maria). Chiude il cerchio il sempre efficace Marco Leonardi, qui nel ruolo del marito di Giulia. Straordinario anche il commento musicale che mescola Debussy a Teresa De Sio con altrettanta libertà di quella con cui Marcello unisce immagini girate oggi e ieri.

Ma è soprattutto la dimensione sociale e politica, già presente nel romanzo originale e ulteriormente sviluppata dalla sceneggiatura di Braucci e Marcello, a rendere Martin Eden un apologo morale adatto ai nostri giorni, che sottolinea il valore della cultura e la scarsa accoglienza che le viene riservata, denuncia l'immobilismo sociale e la mancata accettazione di chi è diverso, e mette a nudo la paura che la verità incute in chi vive nella menzogna e nell'autoinganno. Marcello ha persino l'ardire di sottolineare la componente ironica di queste derive genericamente umane, e specificatamente italiane, ancora una volta rivelando la sua affinità elettiva con il temerario Jack London.

Sei d'accordo con Paola Casella?
Il classico di Jack London affidato al talento di Luca Marinelli.
Overview di Massimiliano Carbonaro
giovedì 6 aprile 2017

I tormenti di Martin Eden hanno il volto e il talento di Luca Marinelli (indimenticabile in Lo chiamavano Jeeg Robot) che per il regista Pietro Marcello si è calato in uno dei personaggi classici della letteratura mondiale. Il film è atteso nelle sale il 4 settembre e viene presentato in concorso alla 76esima Mostra internazionale d'arte cinematografica in corso a Venezia dal 28 al 7 settembre.

Il film Martin Eden è liberamente tratto dall'omonimo romanzo di Jack London che ha già avuto diverse versioni cinematografiche e in Italia anche una miniserie tv nel 1979 con Christopher Connelly nei panni del personaggio principale.

La storia del marinaio che per amore vuole salire i gradini sociali così da meritarsi la mano di una giovane borghese (nel film Jessica Cressy dà il volto ad Elena) è alla base della trama del film ambientato a Napoli. Ma per riuscire nella sua scalata sociale Martin Eden decide di raccontare la realtà che vede - vuole essere gli occhi e le orecchie del mondo - diventando uno scrittore. Autodidatta, a prezzo di grandi fatiche riesce a colmare la sue lacune culturali così da iniziare la sua nuova e più prestigiosa professione. Ma i temi che Martin Eden decide di trattare incentrati sulla lotta di classe lo allontanano sempre di più dall'oggetto del suo amore e anche a mettere in discussione il valore del suo operare. Nel cast insieme ad un sempre più bravo Marinelli troviamo Carlo Cecchi nel ruolo centrale di Russ Brissenden, amico e mentore del più giovane scrittore.

La versione di Martin Eden realizzata da Pietro Marcello non perde la sua ambientazione storica dei primi del Novecento, anche se sceglie il capoluogo partenopeo (dove gira) invece della San Francisco in cui si svolge il libro, e l'intento di denuncia sociale.

Il racconto di Jack London è considerato un grande classico della letteratura americana, non stupisce dunque che in una scena di quel capolavoro che è C'era una volta in America, Noodles - ossia Robert De Niro, quello che è andato a letto presto - lo stia leggendo.
Lo stesso Jack London spesso sottolineava le comunanze tra la sua vita, durante la quale fece diversi lavori tra i più umili, compreso il marinaio, per approdare poi alla scrittura, con la figura di Martin Eden in cui per altro ha riversato molte delle sue idee sociali.

Sei d'accordo con Massimiliano Carbonaro?
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 7 settembre 2019
loland10

“Martin Eden” (2019) è il quinto lungometraggio del regista casertano Pietro Marcello. “Grazie per aver salvato nostro figlio”. “Non ti basta la bajour per scrivere? La luce si paga” “Vieni resta qui torniamo a fare le cose di prima....”. Film di sconquasso narrativo con sperimentazioni varie, documentazioni reali, fotografia in filigrana, [...] Vai alla recensione »

sabato 7 settembre 2019
vanessa zarastro

Presentato in questi giorni al Festival di Venezia, il film “Martin Eden” è una trasposizione della vicenda narrata da Jack London nel suo omonimo romanzo, trasposta in Italia nel golfo partenopeo, in un periodo pre-bellico non esattamente precisato, perché in alcuni punti ci sono la televisione e la macchina da scrivere Olivetti e si vedono alcuni edifici costruiti palesemente [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 settembre 2019
mardou_

 Insieme a Il Richiamo Della Foresta e Zanna Bianca, Martin Eden è una delle opere più celebri di Jack London. Il romanzo di formazione in parte autobiografico dello scrittore americano narra la vita travagliata del marinaio Martin e la sua lotta per diventare uno scrittore, ispirato dall’amore per la bellezza e per Ruth, studentessa universitaria da cui prende lezioni di inglese. [...] Vai alla recensione »

sabato 7 settembre 2019
carloalberto

 Quella che Pietro Marcello ha realizzato è un’opera esteticamente riuscita che sfiora il capolavoro. Il regista utilizza in modo sapiente, esaltandoli, tutti i mezzi espressivi della settima arte, non sovrappone ma fonde armonicamente nel film, la colonna sonora, con la musica degli anni ottanta e la voce inconfondibile di Daniele Pace e di Teresa De Sio, la grande prosa, recitata [...] Vai alla recensione »

martedì 10 settembre 2019
MAURIDAL

 Quando uno scrittore come Jack London che definire “maledetto” è ben poco , si trasforma come  esempio per il suo stesso personaggio Martin Eden . e quando poi  quest’ ultimo diventa  un ulteriore trasposizione cinematografica , rielaborata dal duo  Braucci e Marcello , ovvero sceneggiatore e regista del film Martin Eden, allora il risultato finale [...] Vai alla recensione »

martedì 10 settembre 2019
FabioFeli

Martin Eden (Luca Marinelli) è un personaggio con alcuni caratteri autobiografici creato dallo scrittore Jack London (1874 – 1916), prolifico autore americano di romanzi e racconti di grande successo, tra i quali Zanna Bianca e Il richiamo della foresta. Nel film il giovane è un marinaio che affronta un energumeno che sta picchiando sulla banchina del porto un ragazzo di famiglia [...] Vai alla recensione »

martedì 10 settembre 2019
Jack Beauregard

Ammetto di aver fatto una certa fatica ad entrare in sintonia con questo film. Fino ad oltre la metà non sono riuscito a farmene un’idea ben precisa, non capivo se questo continuo inserimento di spezzoni documentaristici, a volte veri, altre volte ricreati ad hoc, altre ancora sbilenchi, ricolorati o mescolati tra finzione e realtà, fosse un tentativo stilistico coraggioso, per [...] Vai alla recensione »

venerdì 13 settembre 2019
Flaw54

Film noioso, monotono e barocco. Recitazione forzata e sempre sopra le righe, specialmente quella di Marinelli. La trasposizione a Napoli non è riuscita. Ho trovato poco di Jack London.

domenica 15 settembre 2019
Stefania

Il film mi è piaciuto molto. L’esperimento della trasposizione da San Francisco a Napoli è, a mio parere, perfettamente riuscito ed anzi da’ un colore del tutto nuovo alla vicenda di Martin. Si apprezza una scrittura accurata, una bella fotografia ed una rilevante ricerca d’archivio. Quella che non ho apprezzato è la scelta della protagonista femminile, che non [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 settembre 2019
emifisa

Guardare questo film è stata una delle mie personali esperienze migliori al cinema degli ultimi 2 anni. Finalmente cinema d'Autore con la A maiuscola, un film che vedo tranquillamente proiettato per una nomination agli oscar e tanti altri premi che si merita e vi spiegherò il perchè. Lasciamo da parte la storia che gia tutti possiamo conoscere dal libro, ma restiamo focalizzati [...] Vai alla recensione »

domenica 15 settembre 2019
FrankMoovie

  Può un romanzo del 1909 scritto da Jack London, diventare un film di attualità, da gustare e assorbire? “Martin Eden”, lo dico subito, è un bel film, appena presentato a Venezia, che evidenzia come un giovane non istruito, costretto dalla condizione familiare a lavorare fin da bambino, possa con la forza di volontà e quella dell’amore, evolvere [...] Vai alla recensione »

sabato 14 settembre 2019
Vincenzo Ambriola

Di Martin Eden si sa molto, quasi tutto: marinaio quasi analfabeta; inizia a studiare per amore e a scrivere per passione; dopo essere stato inizialmente rifiutato dal mondo editoriale improvvisamente diventa famoso e ricco; sconvolto da questo capovolgimento sociale perde contatto con il mondo e, alla fine, nuota verso il sole che tramonta. Il film racconta con precisione questa storia, ma cambiandone [...] Vai alla recensione »

sabato 7 settembre 2019
solveig

Per prima cosa, non posso non sottolineare una scorrettezza artistica evidente : se si scrive “liberamente tratto da “ allora per coerenza si deve cambiare titolo, mettere “Martin Eden - Liberamente tratto da Martin Eden” è un po' come volere tutti i vantaggi di trarre un film da un libro, senza sopportarne i rischi.

sabato 7 settembre 2019
rossana65

E' un film emozionante che tocca il cuore e fa pensare. Peccato che sia così raro per il cinema italiano produrre tali film.

martedì 10 settembre 2019
joker91

Libera trasposizione del capolavoro di Jack London. Non era facile,il film è bello e Marinelli offre una grande interpretazione.

lunedì 9 settembre 2019
kimkiduk

Che bello uscire dal cinema e parlare del film per cercare di capirlo completamente. Che bello parlarne anche il giorno dopo con chi lo aveva visto e dire di andare a vederlo a chi non c'era ancora stato. Che bello scoprire uscendo che Martinelli aveva vinto La Coppa Volpi per il migliore attore. Io purtroppo leggo poco, ma per la prima volta penso leggerò il libro, visto che sicuramente [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 settembre 2019
LBavassano

 È così che il cinema può nutrirsi proficuamente della letteratura, tradendola, violentandola, per donare nuova vita al senso più profondo della scrittura, traducendo la forza delle parole in quella della immagini. È in ciò che Pietro Marcello conferma il proprio straordinario talento, donando profondità alla storia, amplificandola, accostando materiali [...] Vai alla recensione »

mercoledì 11 settembre 2019
Inesperto

Una fame insaziabile d'istruzione che sfocia nella cinica comprensione della realtà. A ciò, e per causa di ciò, si collega un amore romantico che si trasforma in un amore rabbioso e, infine, in una totale presa di distanza. Un chiaro barlume di coscienza di classe che viene, tuttavia, inquinato da un'atavica propensione all'individualismo.

domenica 8 settembre 2019
goldy

Sono molto contenta che  Luca Marinelli  sia stato premiato come migliore attore  alla mostra di Venezia .  La  sua intensità di interprete  ha una credibilità e  un’adesione al personaggio rara. Il messaggio  di Martin è  antico quanto  la storia dell’uomo e Platone lo ha codificato  in modo definitivo  con [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
sabato 7 settembre 2019
Paola Casella

Una delle molte chiavi di lettura di un romanzo stratificato come Martin Eden è l'equivoco, e il film che Pietro Marcello e il suo sceneggiatore Maurizio Braucci hanno liberamente tratto dal capolavoro di Jack London riproduce perfettamente questa ambiguità: intenzioni incomprese, letture opposte degli eventi, interpretazioni fuorvianti delle ideologie. Martin invoca il darwinismo sociale di Herbert Spencer, che era di matrice liberale, e viene scambiato per un socialista; si fa paladino dell'individualismo, ma è fra i pochi a dimostrare solidarietà verso il prossimo; crede che l'istruzione sia un veicolo per emanciparsi dalla miseria, e finisce per verificarne le restrizioni.

Quando la fidanzata borghese Elena gli propone di impegnarsi in un'impresa, intendendo un business, Martin crede che parli di un cimento eroico e avventuroso. Ma non è solo lui a equivocare: la famiglia di Elena, che si ritiene liberale, appoggia misure governative di stampo socialista; Russ Brissenden, che è contrario alla morale borghese, frequenta le feste degli Orsini; i lettori si convincono che sia Eden l'autore del testo di Brissenden, nonostante i suoi dinieghi; lo spleen di Martin, deluso dalla vita, viene scambiato per l'inedia altoborghese di Oblomov; e via elencando. È di questo constante, tragicomico equivoco che si nutre l'ironia crudele contenuta in Martin Eden: nel desiderio di tutti di scambiare lucciole per lanterne, e dare credito a chi il credito ce l'ha già.

Per certi versi Martin Eden è un film di genere, e quel genere è l'horror: sono terrificanti le condizioni di miseria e degrado in cui vivono gli abitanti di Napoli (come della Oakland di Jack London), è orribile la fatica bestiale cui sono condannati i lavoratori più umili (non è un caso che proprio in dialetto napoletano "lavorare" si dica "faticare") ma anche la scarsa considerazione della fatica intellettuale, schernita tanto dagli umili quanto dai borghesi e persino da chi dovrebbe maggiormente rispettarla: gli editori e i direttori di testate. Ma ancora più horror è il trattamento che la classe borghese riserva a chi, nato e cresciuto in una "casta inferiore", desideri alzarsi di livello e osi contaminare i suoi salotti buoni.

In Martin EdenMarcello e Braucci compiono l'opera mirabile di riempire i vuoti: scrivendo i discorsi politici pronunciati da Martin all'assemblea socialista come le sue arringhe ai benpensanti, monologhi cui Jack London accennava soltanto, e che invece nel film vengono dettagliati in tutta la loro violenza retorica. Componendo le poesie e i brani di prosa che nel romanzo di London restano titoli privi di testo.

Allo stesso modo la cinepresa di Marcello, che non dimentica di essere operatore, e i materiali di archivio recuperati da ogni epoca (giacché il divario sociale, anche e soprattutto a Napoli, non è confinato a inizio secolo) dal regista-sceneggiatore, che non dimentica di essere nato documentarista, riempiono i vuoti visivi che l'ambientazione partenopea, simile ma anche profondamente diversa dall'America del primo Novecento, impone alla narrazione.

Se nel Martin Eden di London la delusione era quella del self made man che scopre che l'istruzione non è, alla fine dei conti, il volano personale e sociale sperato, in quello di Marcello incorpora secoli di scetticismo e diffidenza nei confronti dei padroni e dei conquistatori, racconta quella miseria endemica che attraversa i secoli e non conosce evoluzione, e l'immutabilità di una classe dominante che sa bisogna cambiare tutto solo affinché tutto rimanga com'è. E Marcello, al contrario dei contemporanei di London, sa da sempre che "l'individualismo è una degenerazione della legge evolutiva", e non cade nell'equivoco dei contemporanei di London: "Una delle ragioni per cui ho scritto questo libro è l'attacco all'individualismo", scriveva l'autore, concludendo, "Devo essere stato piuttosto maldestro dato che nessuno dei miei critici se ne è accorto".

FOCUS
martedì 20 agosto 2019
Paola Casella

"Martin Eden racconta la nostra storia, la storia di chi si è formato non nella famiglia, o nella scuola, ma attraverso la cultura incontrata lungo la strada. È il romanzo degli autodidatti, di chi ha creduto nella cultura come strumento di emancipazione e ne è stato, in parte, deluso". Così il regista Pietro Marcello e il suo cosceneggiatore Maurizio Braucci spiegano il film con cui Marcello partecipa in Concorso alla 76esima edizione della Mostra del cinema di Venezia. Del resto lo stesso Jack London, già autore di "Il richiamo della foresta" e "Zanna Bianca", aveva identificato in Martin Eden, giovane aspirante scrittore di umili origini e i grandi ambizioni, un suo alter ego, e la sua storia è considerata semiautobiografica.

Ma il romanzo "Martin Eden", pubblicato per la prima volta nel 1909, è anche uno specchio del secolo appena iniziato, del quale aveva identificato in anteprima "le perversioni e i tormenti", come dicono Marcello e Braucci.

Di quel secolo, e di quel Paese - gli Stati Uniti improntati alla visione capitalistica e al mito del self made man - London rivelava i limiti e le mancanze, denunciando un divario sociale destinato a non colmarsi mai, anzi a nutrirsi di se stesso e delle proprie iniquità, e un individualismo volto a demolire il tessuto comunitario di una nazione originariamente basata su principi unitari.
Pietro Marcello vede in Martin Eden una "grande attualità politica" e ne traspone la vicenda "in una Napoli che potrebbe essere una qualsiasi città portuale (non solo) d'Italia". E affida il ruolo del protagonista, che nonostante l'ambientazione italiana non diventa Martino Paradiso ma rimane il Martin Eden del romanzo dal quale il film di Marcello è "liberamente tratto", a Luca Marinelli, con quegli occhi azzurri che London descriveva come "fatti per guardare", affamati di conoscenza e di riscatto sociale.

Nei panni del personaggio più "bello e perduto" (per citare il titolo del primo lungometraggio interamente di finzione di Pietro Marcello) del romanzo di London, l'intellettuale socialista Russ Brissenden - anche lui chiamato come nell'originale americano -, c'è invece Carlo Cecchi, opportunamente carismatico e spirituale. La principessa borghese Ruth Morse di cui Martin si innamora diventa invece Elena Orsini e ha il volto dell'attrice d'oltralpe Jessica Cressy, in considerazione alla coproduzione francese, che vede anche Aline Hercé al montaggio.

Frasi
Io non sono un mito.. è inutile che ci provate, a me non mi fregate!
Una frase di Martin Eden (Luca Marinelli)
dal film Martin Eden - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 3 settembre 2019
Emiliano Morreale
La Repubblica

Il film più originale, libero e inventivo del festival, di una bellezza còlta e selvaggia come il suo protagonista. Pietro Marcello, autore di bellissimi documentari lirici (La bocca del lupo, Bella e perduta) esordisce nel lungometraggio di finzione e punta altissimo, con un film di un'ambizione che il cinema italiano non osava da tempo. La storia è quella del romanzo di Jack London (1909), spostata [...] Vai alla recensione »

domenica 15 settembre 2019
Alberto Cattini
Gazzetta di Mantova

"Martin Eden", romanzo del 1909 del californiano Jack London, viene ambientato da Pietro Marcello nella Napoli che esibisce in casa i primi televisori in bianco e nero, e segue i passi di un marinaio poco meno che analfabeta. A parte i tempi e i luoghi, la trama si svolge come nel romanzo. Soccorrendo un giovane ricco a mal partito, Martin ne conosce la sorella, fievole liceale di cui s'innamora al [...] Vai alla recensione »

domenica 15 settembre 2019
Paolo Lughi
Il Piccolo

Accolto piuttosto bene dal pubblico (5° posto all'esordio al botteghino) dopo il successo veneziano (applausi, recensioni entusiastiche, Coppa Volpi per Luca Marinelli), "Martin Eden" di Pietro Marcello è un film visionario dalle molte facce, coraggioso e originale, con diversi registri stilistici, dal romanzo storico al mélo, intramezzati da immagini di repertorio e citazioni.

venerdì 13 settembre 2019
Lee Marshall
Condé Nast Traveller

Martin Eden è il bildungsroman di Jack London, avventuriero e scrittore autodidatta, diventato una celebrità negli Stati Uniti del primo novecento. È un libro strano, spesso contradittorio nel modo in cui tratteggia un protagonista che doveva rappresentare il pericolo dell'individualismo e del mito capitalista dell'uomo che si è fatto da solo. Ma London non è riuscito a nascondere la sua ammirazione [...] Vai alla recensione »

sabato 7 settembre 2019
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Qualche giorno fa Daniele Rielli ("Storie dal mondo nuovo", Adelphi) esaminava con occhio da scrittore la retorica di Giuseppe Conte, "il Forrest Gump che ha sempre una parola vuota per tutto". (Parentesi: questa è la riva del fiume su cui abbiamo a lungo atteso il cadavere del nemico: detestiamo la filosofia della "scatola di cioccolatini, sai mai quale ti tocca", e le altre spiritosaggini disseminate [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 settembre 2019
Nicola Falcinella
La Provincia di Como

"Martin Eden", pubblicato nel 1909, è uno dei maggiori romanzi di Jack London, tra i più influenti scrittori americani della prima parte del Novecento e oltre, diventato l'autodidatta per eccellenza e un mito per le generazioni a seguire. L'ha portato sullo schermo, era già successo nel 1942 con l'interpretazione di Glenn Ford e un paio d'altre volte, Pietro Marcello con un film passato in concorso [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 settembre 2019
Gian Luca Pisacane
La Rivista del Cinematografo

La principessa e il marinaio, ma non è una favola. Martin Eden solca i mari da quando aveva undici anni. Un giorno salva un giovane dalle botte e viene accolto nella sua casa. Nasce la passione per la bella sorella, Elena, una ragazza istruita, benestante. Martin decide di studiare, di diventare uno scrittore. E di costruire un avvenire con la sua amata.

mercoledì 4 settembre 2019
Davide Di Giorgio
Duels.it

La parola non è un sogno, ma è realtà, cosa concreta fatta di passione e d'identità, che sta nel mondo perché il mondo può cambiarlo. Esattamente come il cinema. La ragione per cui un regista come Pietro Marcello ha voluto occuparsi di un testo come il Martin Eden di Jack London è questa. Ed è una ragione che sta oggi a Pietro Marcello - al suo cinema, ovvero alla sua vita - esattamente come stava [...] Vai alla recensione »

martedì 3 settembre 2019
Cristina Piccino
Il Manifesto

Martin marinaio proletario sempre in viaggio è bello e sfacciato. Le ragazze lo guardano, lo vogliono, un giro di ballo e via insieme sotto alle stelle. Un giorno conosce Elena, ha salvato suo fratello Arturo da un pestaggio, bionda rampolla dell'alta borghesia. Con lei scopre Baudelaire e la lettura, libri su libri scovati dal rigattiere mentre attraverso l'amicizia dell'adorato Russ Bris senden, [...] Vai alla recensione »

martedì 3 settembre 2019
Valerio Caprara
Il Mattino

«Seguì un lungo rombo: gli parve di scivolare lungo una china infinita, e in fondo in fondo sprofondò nel buio. Solo questo seppe. Sprofondava nel buio. E nel momento stesso in cui lo seppe, cessò di saperlo». La frase conclusiva di Martin Eden, uno dei romanzi più illuminanti dello scrittore americano Jack London, era tra quelle più amate e citate della generazione dei baby boomers frantumatasi nella [...] Vai alla recensione »

martedì 3 settembre 2019
Francesco Alò
Il Messaggero

C'è un giovanotto aitante che sale e scende dalle navi in un'Italia del Novecento dove ci vuole l'abbecedario. Se pensate a Pinocchio fate centro perché Martin Eden, da London, versione Pietro Marcello, possiede quella levità da neorealismo magico della versione tv di Collodi firmata Comencini. Siamo a Napoli e Martin (Luca Marinelli) diventa il Signor Eden, acquistando nozioni ma perdendo il dialetto, [...] Vai alla recensione »

martedì 3 settembre 2019
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Tornano in campo gli italiani e il "Martin Eden" di Pietro Marcello, secondo film nostrano in gara per il Leone d'oro, è il lavoro più apprezzabile di una giornata non proprio entusiasmante, anche se il livello complessivo resta medio-alto. Pubblicato per la prima volta a inizio Novecento, "Martin Eden", dal nome del protagonista, è uno dei romanzi più famosi di Jack London.

martedì 3 settembre 2019
Enrico Danesi
Giornale di Brescia

È la matrice letteraria, trattata con grande autonomia espressiva, il tratto comune ai due film passati ieri nel Concorso principale, l'italiano «Martin Eden» e il cinese (di Hong Kong) «N. 7 Cherry Lane». Nel volgere in cinema il romanzo omonimo di Jack London, concedendosi per la prima volta alla fiction, il documentarista Pietro Marcello («La bocca del lupo», «Bella e perduta») muove dichiaratamente [...] Vai alla recensione »

martedì 3 settembre 2019
Manuela Caserta
L'Espresso

Martin Eden è un riadattamento cinematografico del romanzo autobiografico di Jack London, un riadattamento che ha portato il regista a trasformare il protagonista principale da marinaio americano a marinaio napoletano, interpretato dal bravissimo Luca Marinelli. martin-eden-_-luca-marinelli-e-jessica-cressy-c-foto-di-francesca-errichiello-dsc_6547Martin è un marinaio che salva un giovane ragazzo da [...] Vai alla recensione »

martedì 3 settembre 2019
Pietro Masciullo
Sentieri Selvaggi

"Il quadro è bello, ma da lontano... da vicino si vedono solo le macchie", dice Martin Eden mentre scopre l'Arte in casa dell'amata Elena Orsini. Un passaggio della linea che segnerà per sempre la sua vita: da marinaio figlio del popolo e quasi privo di istruzione, alla travolgente nascita del desiderio d'amore e di cultura. Perché la sperimentazione sulle potenze della dialettica tra parole (e immagini) [...] Vai alla recensione »

martedì 3 settembre 2019
Valeria Vignale
Tu Style

Napoli, inizio 900. Martin Eden è un marinaio esuberante, simpatico, coraggioso, uno che non tollera le ingiustizie e anche per questo vuole diventare scrittore (è Luca Marinelli, bravissimo). Si innamora di una ragazza dell'altissima borghesia, che lo incoraggia a studiare, ma la differenza di estrazione è un ostacolo al loro amore anche quando Martin riesce a pubblicare i suoi racconti.

lunedì 2 settembre 2019
Valerio Sammarco
La Rivista del Cinematografo

Spalle larghe, unghie nere. Chissà quanti i mari già solcati, il giovane marinaio Martin Eden (Luca Marinelli) salva da una rissa Arturo, rampollo di una famiglia aristocratica. Che per ringraziarlo lo porta a casa sua. Qui il ragazzo conosce la sorella di lui, Elena (Jessica Cressy). Se ne innamora, Martin Eden, e grazie a lei scopre le infinite possibilità di riaffrontare il mondo attraverso il [...] Vai alla recensione »

lunedì 2 settembre 2019
Anton Giulio Onofri
Close-Up

Eleggere Napoli a 'luogo' dove rappresentare la parabola del XX secolo, tornare tra la gente e le bufale del suo film precedente, Bella e perduta e ritrovare la luce sfumata di quelle placide albe e di quegli struggenti tramonti: sono certamente questi alcuni tra i motivi che hanno suggerito a Pietro Marcello di ambientarvi l'adattamento cinematografico del romanzo di Jack London Martin Eden, pubblicato [...] Vai alla recensione »

lunedì 2 settembre 2019
Elisa Battistini
Quinlan

Martin Eden, giovane proletario napoletano, salva da un pestaggio un ragazzo dell'alta borghesia cittadina e viene perciò invitato nella bella dimora della sua famiglia che lo vuole ringraziare. Qui conosce Elena, la sorella del giovane, e se ne innamora immediatamente. Povero, illetterato ma molto brillante, Martin decide di diventare uno scrittore per raggiungere uno status che possa consentirgli [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 settembre 2019
Stefano Giani
Il Giornale

Martin (Eden) è Jack (London) e tanti altri ancora tra quelli che rinnegano il loro ceto per rincorrere sogni di cultura, fama, arte, autorevolezza. Piccoli frammenti risucchiati dal proprio ego e dilaniati dall'industria intellettuale e dalla politica. Martin è il parametro di Jack London applicato al Mezzogiorno d'Italia. Cronaca di una sconfitta perfino quando sembra un successo.

lunedì 2 settembre 2019
Roberto Manassero
Film TV

Era abbastanza scontato, ma inevitabilmente giusto, che Pietro Marcello cominciasse il suo adattamento del Martin Eden di Jack London dalla prima immagine significativa del romanzo: un quadro a olio che raffigura un'imbarcazione in mezzo al mare, che il marinaio Martin, ospite nella casa di Ruth, la ragazza colta e benestante di cui s'innamorerà, guarda prima da lontano, attratto e ammaliato, e poi [...] Vai alla recensione »

lunedì 2 settembre 2019
Fabrizio Tassi
Cineforum

La storia di un uomo che crede solo nel proprio essere uomo (individuo, in lotta con un mondo ingiusto e spietato). Che pensa di potersi "salvare" grazie all'amore e alla scrittura. Che finisce per naufragare nelle proprie illusioni, le idealizzazioni (lei, la scrittura, la realtà), nell'incapacità di andare oltre se stesso, degenerata in un male di vivere che è un feroce disincanto, l'atroce consapevolezza [...] Vai alla recensione »

NEWS
BOX OFFICE
giovedì 12 settembre 2019
Andrea Chirichelli

It - Capitolo 2 è sempre primo al box office italiano con 481mila euro e un totale di 6,5 milioni. Entro il weekend l'horror dovrebbe essersi avvicinato parecchio al traguardo dei 10 milioni complessivi.

VIDEO RECENSIONE
giovedì 5 settembre 2019
 

Martin Eden è un apologo morale adatto ai nostri giorni, che sottolinea il valore della cultura. Recensione di Paola Casella, legge Roberta Azzarone. Guarda la video recensione »

GALLERY
martedì 3 settembre 2019
 

Grande successo ieri per la presentazione del secondo film italiano in concorso: Martin Eden di Pietro Marcello. Il film, ispirato all'omonimo romanzo di Jack London, ha convinto pubblico e critica, grazie soprattutto all'interpretazione del protagonista [...]

MOSTRA DI VENEZIA
lunedì 2 settembre 2019
Paola Casella

Il film di Marcello ribadisce il messaggio del romanzo di London: la cultura va valorizzata. A Venezia 76 e dal 4 settembre al cinema. Vai all'articolo »

OVERVIEW
giovedì 8 agosto 2019
Massimiliano Carbonaro

In concorso al Festival di Venezia e nelle sale dal 4 settembre, il film diretto da Pietro Marcello rivisiterà un cult della letteratura. Vai all'articolo »

POSTER
giovedì 1 agosto 2019
 

Dopo aver salvato da un pestaggio Arturo, giovane rampollo della borghesia industriale, il marinaio Martin Eden viene ricevuto in casa della famiglia del ragazzo e qui conosce Elena, la bella sorella di Arturo, e se ne innamora al primo sguardo.

MOSTRA DI VENEZIA
giovedì 25 luglio 2019
Paola Casella

"Quest'anno sono tanti i ritorni al Lido", afferma Alberto Barbera, direttore artistico della Mostra del cinema di Venezia. E in effetti questa 76esima edizione mette in cartellone molte vecchie conoscenze, a cominciare dalla sezione principale, quella [...]

TRAILER
giovedì 25 luglio 2019
 

Un film di Pietro Marcello con Luca Marinelli, Carlo Cecchi e Jessica Cressy. In concorso a Venezia 76. Da mercoledì 4 settembre al cinema. Guarda il trailer »

NEWS
giovedì 16 maggio 2019
 

Martin Eden è un romanzo dello scrittore statunitense Jack London. Racconta la difficile vita di un ragazzo del popolo, un marinaio il cui nome dà il titolo al romanzo, che lotta disperatamente per diventare uno scrittore, ispirato e sostenuto in questo [...]

winner
coppa volpi migliore int. maschile
Festival di Venezia
2019
Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | TIMVISION | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2019 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati