The Tree of Life

Film 2011 | Drammatico +13 189 min.

Regia di Terrence Malick. Un film Da vedere 2011 con Brad Pitt, Sean Penn, Jessica Chastain, Fiona Shaw, Joanna Going, Hunter McCracken. Cast completo Genere Drammatico - India, Gran Bretagna, 2011, durata 189 minuti. Uscita cinema mercoledì 18 maggio 2011 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,32 su 301 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Attraverso il personaggio di Sean Penn, Malick tenta di svelare i segreti della famiglia, primo luogo dove ognuno di noi impara la verità sul mondo. Il film ha ottenuto 3 candidature a Premi Oscar, Il film è stato premiato al Festival di Cannes, 1 candidatura ai Nastri d'Argento, 1 candidatura a David di Donatello, ha vinto 2 NYFCCA, In Italia al Box Office The Tree of Life ha incassato 2,8 milioni di euro .

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Consigliato sì!
3,32/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 2,86
PUBBLICO 3,31
CONSIGLIATO SÌ
Malick guarda al mistero della vita con irriducibile e commovente meraviglia.
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 16 maggio 2011
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 16 maggio 2011

Texas, anni Cinquanta. Jack cresce tra un padre autoritario ed esigente e una madre dolce e protettiva. Stretto tra due modi dell'amore forti e diversi, diviso tra essi per tutta la vita, e costretto a condividerli con i due fratelli che vengono dopo di lui. Poi la tragedia, che moltiplica le domande di ciascuno. La vita, la morte, l'origine, la destinazione, la grazia di contro alla natura. L'albero della vita che è tutto questo, che è di tutte le religioni e anche darwiniano, l'albero che si può piantare e che sovrasta, che è simbolo e creatura, schema dell'universo e genealogia di una piccola famiglia degli Stati Uniti d'America, immagine e realtà.
L'attesa della nuova opera di uno degli sguardi più dotati e personali dell'arte cinematografica è ricompensata da un film tanto esteso, per la natura dei temi indagati, quanto essenziale. Popolato persino da frasi quasi fatte, che la genialità del regista riesce a spogliare di ogni banalità e a resuscitare al senso. Malick parla la sua lingua inimitabile, le cui frasi sono composte di immagini (tante, in quantità e qualità) e di parole (molte meno) in una combinazione unica, senza mai pontificare. Si ha più che mai l'impressione che con questo film, che parla a tutti, universalmente, non gli interessi comunicare per forza con nessuno, ma farlo innanzitutto per sé.
Testimone di una capacità rara di sapersi meravigliare, ha realizzato un film che non si può certo dire nuovo ma nel quale Terrence Malick si ripete come si ripropone il bambino nell'uomo adulto, per "essenza" vien da dire: ci si può vedere la maniera o, meglio, ci si può vedere l'autore.
Del film si mormorava addirittura che avrebbe riscritto la storia del cinema e in un certo senso The Tree of Life fa anche questo, senza inventare nulla ma spaziando dall'uso di un montaggio emotivo da avanguardia del cinema degli esordi ad una sequenza curiosamente molto vicina al finale del recentissimo Clint Eastwood, Hereafter. Il confronto, però, scorretto ma tentatore, non si pone: la passeggiata di Malick in un'altra dimensione è potente e infantile come può esserlo solo il desiderio struggente che nutre il bambino di avere tutti nello stesso luogo, in un tempo che contenga magicamente il presente e ogni età della vita. Ecco allora che il film non sarà nuovo ma rinnova, ritrovando un'emozione primigenia, fondendo ricordo e speranza. L'ultimissima immagine non poteva che essere un ponte.

Sei d'accordo con Marianna Cappi?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Palma d'oro a Cannes 2011. Tre film in uno, e già qui potrebbe cominciare la disputa tra chi ritiene il 5° film di Malick un capolavoro, chi a Cannes l'ha fischiato e chi l'accusa di megalomania in bilico tra il sacro metafisico e la banalità New Age. Il meglio sta nella lunga storia della famiglia piccolo borghese O'Brien di Waco (Texas) negli anni '50 - genitori e 3 maschietti - che, però, comincia con la tragica notizia della morte del secondogenito 19enne. L'altro film è breve e fa perno sul primogenito Jack che 30 anni dopo fa l'architetto a New York tra vertiginose prospettive dei grattacieli. Tra i due c'è il 3° film, caleidoscopio cosmico-poetico di cinema espanso che condensa miliardi di anni di un pianeta dove interagiscono i 4 elementi primordiali (fuoco, aria, acqua, terra) sino al Big Bang e ai dinosauri. Quanti mesi il solitario Malick ha dedicato alla postproduzione insieme a collaboratori prestigiosi (uno fra tutti: fotografia del messicano Emmanuel Lubezki), 8 produttori (3 donne), 5 montatori, 34 brani musicali di 9 compositori famosi (da Bach a Berlioz e Gorecki), passando dal biblico Giobbe a Freud/Jung, dalla violenza alla grazia, dall'anima all'inconscio, da Dio alla Natura? Potente e sconnesso, è un film-mondo, totale se non totalitario, fragoroso ma anche sottile. Varrebbe la pena di vederlo (al cinema più che in casa), soltanto per la storia degli O'Brien, per la fulva, lentigginosa, aerea Chastain così capace di non interferire mai con i sistemi didattici del marito (ottimo Pitt), ma non di nascondere la sua forza ribelle: il più emozionante personaggio di madre visto sul grande schermo nei primi 2000.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 19 maggio 2011
Boyracer

Premettiamo che assegnare delle stelle a questo film è veramente difficile. Se le stelle rappresentano il valore puramente artistico del film, sono 5. Se rappresentano un consiglio ad andarlo a vedere, la stella è una (non fatelo!) Da questa visione abbiamo infatti ricevuto 2 sensazioni molto forti e molto distanti tra loro, quasi antitetiche.

domenica 22 maggio 2011
vai2000

Preceduto dalla nomea di essere un capolavoro e di essere uno dei migliori film dell'anno, il film di Malick delude pienamente. Certamente vi è un deciso e ricco di personalità tocco di regia, ma è un film che colpisce per la bellezza di numerose scene, (il volo degli uccelli intorno ai grattacieli, le onde marine, i canyon americani ed una fugace apparizione degli italici [...] Vai alla recensione »

mercoledì 18 maggio 2011
julien_225

Se la direzione della fotografia di The Tree of Life ci fa capire di cosa è capace il cinema nel 2011, Mallick usa delle immagini spettacolari dell'universo per nascondere il fatto che non c'è storia. Le disavventure della famiglia texana non bastano a salvare questo film dal documentario. Questa pellicola non sembra neanche sapere dove lei stessa vuole arrivare, e per un film [...] Vai alla recensione »

sabato 11 giugno 2011
Writer58

Ho letto che in una sala cinematografica hanno per errore proiettato il secondo tempo di "The tree of life" all'inizio e il primo tempo alla fine. Nessuno sembra essersene accorto, si sprecavano commenti che definivano il film un capolavoro, un' "opera che ha fondato un nuovo linguaggio cinematografico". Non voglio neanche entrare nel merito dei significati che l'autore ha cercato di veicolare con [...] Vai alla recensione »

domenica 28 giugno 2015
sergio dal maso

“Le opere d’arte, come nei pozzi artesiani, salgono tanto più alte quanto più a fondo la sofferenza ha scavato il cuore”  M. Proust   Occorre dirlo subito: The Tree of Life, capolavoro assoluto di Terrence Malick, è un film difficile, complesso, ambizioso oltre misura, che disorienta e frastorna per la sua visionarietà e per la struttura [...] Vai alla recensione »

lunedì 23 maggio 2011
La Druga

Per comprendere l'essenza di questa eccezionale opera è necessario allontanarsi dalla definizione di "film" in senso stretto: chiamarla esperienza mi sembra forse più giusto. Non ha una trama, molti diranno, ma una trama in questo caso avrebbe reso tutto paradossalmente più banale. Quella di Malick è una riflessione sui temi fondamentali e più arcani della nostra esistenza.

venerdì 3 giugno 2011
Linus2k

Descrivere "The tree of life" di Malick è quanto di più arduo si possa fare: un racconto dell'anima, con l'aspirazione di raccontare l'eterno, un film da amare o da odiare, comunque emotivamente forte. Lo stile metafisico di Malick è conosciuto: chi ha avuto modo di vedere i (pochi) film precedenti, sa che un suo film va oltre la tradizionale narrazione, con ampi approfondimenti introspettivi dei [...] Vai alla recensione »

mercoledì 18 maggio 2011
davlak

la condizione umana innestata nello scenario universale della storia del cosmo. una vicenda umana inquadrata come parte minuscola eppure indispensabile nel palcoscenico dell'infinito. un film che lascia tracce indelebili, a livello di subconsio e nella struttura stessa della materia che ci compone. solo Malick poteva azzardare un'impresa simile. non ha eguali. capolavoro immenso.

martedì 14 febbraio 2012
SteelyBread

Il microcosmo di una famiglia media americana degli anni 50, padre, madre e 3 figli, come proiezione del macrocosmo che ci governa. O viceversa. Padre autoritario (Brad Pitt) e madre amorosa (jessica Chastain), duri e puri come la natura stessa, attraversano la loro "piccola" esistenza crescendo i propri figli con amore e fermezza, piantando alberi e tirando pure, a volte con i ragazzi ci vuole, qualche [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 giugno 2011
a17540

E’ certamente un film non convenzionale. Malick è un regista che suscita sensazioni opposte, lo si esalta o lo si rifiuta, è stato così anche con "La sottile linea rossa", la sua pellicola più celebre. Pensando ad “Amabili resti” di Peter Jackson e “Hereafter” di Clint Eastwood è evidente che il tema del trapasso goda in questo [...] Vai alla recensione »

domenica 22 maggio 2011
algernon

un film spiacevole, che per una buona percentuale della sua lunga durata si permette di farci vedere un salvaschermo di belle immagini, astrofisiche, preistoriche o astratte, accompagnate anche da bella musica. e il film dov'è? lo storia è quella di un padre molto severo, della disciplina che impone ai figli, e dei cattivi consigli di farsi strada nella vita a spese del prossimo, il tutto per glorificare [...] Vai alla recensione »

domenica 6 novembre 2011
Jensa

Ancora oggi incontro persone che non hanno visto Blade Runner e tantissime altre che non hanno il coraggio di dire che hanno interrotto la visione di 2001 odissea a metà film.Certamente non nomino questi 2 capolavori per un confronto con Tree of Life.Sono convinto che i film che hanno della morale non piacciono, certe tematiche che toccano corde delicate lasciano certamente qualche dubbio a chi non [...] Vai alla recensione »

sabato 21 maggio 2011
PaoloPettinato

2011:Odissea nello spirito. Da palma d’oro e da Oscar, ma anche e soprattutto da Nobel per la letteratura audio-visiva. Questi i primi pensieri che passano nella mente appena le luci della sala cinematografica si riaccendono. Un impresa di potenza visiva e concettuale di estrema bellezza. Ricco di temi, simboli, musica Malick realizza un film che è riduttivo definirlo come tale.

venerdì 1 luglio 2011
elRay

Meraviglia, stupore, sguardo nuovo, innocente, puro, timoroso sulla natura e sul mistero del creato. Il mondo interiore scuro, inesplorato, infinito dell'uomo è l'universo fuori da esso: incontenibile, mai fermo, in eterno mutare. Le forze della natura si combattono e si mostrano all'uomo tramite vulcani, tempeste, cascate, mari..

domenica 22 maggio 2011
ghismina1

da non perdere assolutamente,esperienza unica,non solo dal punto di vista artistico.smuove sentimenti profondi e fa riflettere sulla vita.un film che piu' passano i giorni piu' ci ripensi. non privatevene.è un'occasione unica di andare al cinema ed uscirne veramente sconcertati e stupefatti.non siamo abituati a questo,ma che bello!!!!!!

martedì 21 febbraio 2012
Paolo Bisi

Tre filoni fondamentali si alternano in una struttura non lineare e totalmente antinarrativa: nella parte iniziale vengono descritti vari momenti della vita di un macrocosmo (l'universo), passando da fenomeni gassosi ad altri di tipo animale (i dinosauri); in quella centrale, la più lunga, prende spazio la storia della famiglia O'Brien, genitori e tre figli, nel Texas degli [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 giugno 2011
bordata

Se volete  vedere un film semplice,con una trama compiuta e lineare non andate a vedere questo film,perchè fondamentalmente il film non ha trama.Ma anche se cercate un film di svago ,senza troppo impegno, per passare 2 orette al cinema cercate altrove,perchè dalle parti di mallick non troverete  nulla di questo.Ma se invece vi interessa un film epico,monumentale, dove si intrecciano [...] Vai alla recensione »

domenica 22 maggio 2011
valerio51987

beh non c'è che dire, il film di Malick è stato veramente qualcosa di inaspettato. il coraggio di inserire una serie di filmati senza personaggi (la nascita della vita, l'universo, l'epoca dei dinosauri, ecc.) è da premiare. fotografia molto bella e musiche altrettanto suggestionanti. l'interpretazione di Brad Pitt è eccezionale, ed anche quella del figlio [...] Vai alla recensione »

sabato 30 luglio 2011
yoklux

malick colpisce ancora, non è omologato e non vuole omologare, è poeta ed assoluto indagatore del creato. ha ambizioni ciclopiche, colossali, tenta e crede di spiegare il mondo, la vita, le logiche famigliari. ed infatti le parole scarne e lapidarie si perdono incoscienti in un mare di luce, colore, in immagini potenti, che tentano -una vicina all’altra- di decifrare l’assoluto, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 25 maggio 2011
Lhoss

Quando ci si trova di fronte a qualcosa di nuovo si provano sentimenti contrastanti. Da un lato la paura del non conosciuto e il suo rifiuto, che nascono dalla perdita di alcune certezze (per esempio: un film deve avere una trama, deve seguire una logica di causa-effetto…), dall’altro la nascita di un’emozione potente (un brivido di piacere, una curiosità irrefrenabile…). M [...] Vai alla recensione »

martedì 5 luglio 2011
Riccardo76

Guardando l’ultima fatica di Terrence Malick, la sensazione è quella di assistere a qualcosa che trascende l’ambito cinematografico: considerare The Tree of Life soltanto un “film” risulterebbe estremamente riduttivo. Quello cui siamo di fronte è un’opera d’arte, un’opera di immagini di rara bellezza, amplificate da un uso magistrale della [...] Vai alla recensione »

giovedì 19 maggio 2011
Francesco89

Di una cosa si può essere certi, The Tree of Life è già nella storia del cinema. E non si parla del fatto che il suo “creatore” (lo “sterile” Terrence Malick) sia al 5 lungometraggio in carriera (iniziata nel lontano ’73) ma dell’essere d’innanzi ad un trattato su vita, morte e Dio talmente complesso e magnificamente rappresentato da lasciare stordito lo spettatore al termine dei 140 minuti (e si vorrebbe [...] Vai alla recensione »

domenica 22 maggio 2011
Max Ferrarini

Io m'inchino e riverisco davanti a Malick con i suoi Pitt, Penn e la rivelazione Chastain, bellissima oltre che di grande talento espressivo. Opera colossale, tentativo da tempo invocato di tornare a fare del cinema la massima arte del nostro tempo. Non penso che Malick abbia voluto dire troppo come molti gli rimproverano e, al di là delle scelte stilistiche, penso che al centro ci [...] Vai alla recensione »

sabato 4 giugno 2011
Kronos

Il quinto lungometraggio di Malick conferma la progressiva tendenza all'astrazione del maestro texano, qui alle prese con un saggio antropologico e teologico di ambizioni assolute. La nascita dell'universo e delle prime forme di vita sulla Terra, l'avvento dell'uomo, le sue false certezze, la famiglia, la speranza nella fede e di una vita dopo la morte .

giovedì 2 maggio 2013
jacopo b98

 La storia di una famiglia texana che, quando uno dei figli ormai adulto muore, ricorda la dura fatica fatta per crescerlo. Il tutto è paragonato alla storia della Terra e dell’Universo. È la tenera storia di una fatica immensa, quella di crescere, ma piccolissima rispetto a quella fatta dal pianeta e dallo spazio nella loro continua evoluzione.

giovedì 23 agosto 2012
Alessandro Di Fiore

A volte i critici cinematografici sono tenuti ad esprimere un proprio giudizio non solo cinematografico ma anche, addirittura, filosofico. E’ successo alla giuria dell’ultima edizione della più autorevole rassegna cinematografica al mondo. Succede sempre quando il cinema sposa la filosofia. E’ il caso del film vincitore della palma d’oro a Cannes:  “The tree [...] Vai alla recensione »

mercoledì 29 febbraio 2012
LOMAX

"Ci sono due vie per condurre la vita: la via della natura o la via della grazia. Tu devi scegliere quale delle due seguire". Così inizia il film e tanto basta per farci capire di cosa si tratta; dell'essenza stessa dell'essere umano e della forza dell'amore, che nel film viene espresso in due modi forti, ma diversi e quasi contrapposti.

giovedì 3 maggio 2012
luanfan

Il regista Terrence Malick ha realizzato un’esperienza cinematografica senza precedenti, esplorando territori del tutto nuovi per il cinema. The Tree of Life assimila due diversi livelli narrativi: la storia di una famiglia americana degli anni cinquanta, raccontata attraverso lo sguardo del figlio maggiore Jack ( Sean Penn ) lungo il suo percorso di crescita dall’infanzia all’et&agra [...] Vai alla recensione »

venerdì 8 luglio 2011
Kyuss

Musicalmente è come avere un'ottima orchestra (e bisogna ammettere che "musicisti" come Penn e Pitt possono essere considerati indubbiamente come solisti, seppur Sean Penn non venga usato, a mio parere, in maniera congeniale), un direttore capace (T. Malick il cui palmarès comprende sia il buon La sottile linea rossa sia il sopravvalutato The New World [...] Vai alla recensione »

martedì 15 gennaio 2013
lisadp

Le aspettative sulla grandezza del film lasciano molto a desiderare, la poesia che esso vuole trasmettere è confusionaria, come se le sue parole fossero state lette con troppo poca enfasi, risultando così anche più scialbe di ciò che sono in realtà. Le parole, i pensieri che dovrebbero narrare del dramma in un modo profondo ed introspettivo tendono a perdersi nell'atm [...] Vai alla recensione »

sabato 28 maggio 2011
Federico Rivelli

 “The Tree of Life” è un film complesso, che presenta al grande pubblico qualcosa di estremamente nuovo. Malick, per creare quest’opera, ha dovuto sintetizzare tutta la sua esperienza cinematografica in un nuovo linguaggio, plasmato appositamente per lo scopo. Ha coraggiosamente cercato di dare voce al proprio personale bisogno di ricerca, generando, così, un’oper [...] Vai alla recensione »

venerdì 17 maggio 2013
pistinna

Un'opera d'arte. The Tree of Life non è un film ma un'opera d'arte nel senso più intimo del concetto, perchè andare al cinema e guardare questa pellicola è come entrare in un museo d'arte moderna e farsi rapire. Malick è riuscito a rendere al meglio il suo pensiero coinvolgendo lo spettatore in un viaggio profondo dentro se stesso.

mercoledì 8 maggio 2013
ShiningEyes

Non si può non notare la meraviglia e lo stupore che ci suscitano “The Tree of Life”; un'opera immensa, piena di significati e immagini di una bellezza e grandiosità tale da farci sentire piccoli quanto un microbo, se non di più. I temi trattati, fanno un agglomerato di quello che è la vita, vista sotto gli occhi di Jack, bambino cresciuto tra la rigidità [...] Vai alla recensione »

giovedì 20 dicembre 2012
sirio

Ho avuto modo di vedere il film sia sul grande che sul piccolo schermo, di analizzarlo e rielaborarlo. Devo dire che rivisto una seconda volta mi è piaciuto di più, ma vorrei puntualizzare come vi siano troppe citazioni, mai completamente rielaborate. In ogni istante del film ho rivisto citati grandi servitori della Decima Musa: da Fellini (la scena finale, bella e struggente, è comunque una citazione [...] Vai alla recensione »

mercoledì 15 agosto 2012
Mcacci

In certe sale hanno invertito primo e secondo tempo tra loro e nessuno se n'è accorto.... capolavoro! I dinosauri si azzannano mentre esplosioni da discovery channel si alternano sullo schermo....capoloavoro! una famiglia di supereroi (la madre vola) mette in scena i soliti banali drammi esistenziali mentre si celebra la caduta delle foglie in autunno.

sabato 17 novembre 2012
-will-

Illustrare la nascita e l'evoluzione dell'universo. Rappresentare il percorso della vita umana. Ripercorre la storia del cinema. "The tree of life" si compone di tre itinerari che corrono vicini, costantemente sovrapposti, mescolati, allacciati l'uno all'altro in una tensione inscindibile. Con una potenza visiva mai eguagliata nella precedente storia del mezzo cinematografico, [...] Vai alla recensione »

lunedì 23 maggio 2011
giuseppe bessolo

Scorrono le immagini, si intravede una storia, poi un fiume, che dico una cascata, un'esplosione di meraviglie naturali. Poi un'altra storia che si intuisce legata alla prima... Potrebbe essere un film stupendo. Ma tutto finisce così come comincia, nel buio. Il film non esiste! La magia del Festival di Cannes ci incanta, il suo responso ci fara' dire che si tratta di un film unico che riscrive la storia [...] Vai alla recensione »

mercoledì 28 maggio 2014
Luigi Chierico

Un giudizio su un film dovrebbe essere oggettivo, ma generalmente è soggettivo. Deve risponde ad una serie di requisiti,anche nel suo insieme può non è piaciuto.Credo che sia proprio il caso per un commento su The Tree of Life (L’Albero della Vita).Considerando il numero dei pareri espressi da tutti coloro che lo hanno visto,se ne deve dedurre, almeno per questa ragione, che lo si deve considerare [...] Vai alla recensione »

domenica 19 febbraio 2012
sergio

Come nella maggior parte delle opere mondo, è veramente arduo decidere quali dettagli ci lasciano una sensazione inappagante, di disgregazione. Nel suo magmatismo questo film rilascia delle scorie vaganti. Ma forse vorremmo un uleriore livello di sintesi, un film nel film sopra il film. No, è una opera grande e ultimativa, limitiamoci ad osservarla come un grande corpo celeste, un miracolo della Natura [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 ottobre 2012
mystic

Si sa che Terrence Malick non è famoso per la quantità di film girati. In particolare The Tree of life è il suo quinto lavoro. Il film segue la vita di Jack, figlio di un padre severo e gelido (Brad Pitt) e di una madre fin troppo comprensiva (Jessica Chastain), dalla nascita fino all'età adulta dove si interroga su un'infanzia turbata.

venerdì 10 febbraio 2012
tommy3793

  “Ci sono due vie per affrontare la vita :la via della natura e la via della grazia”.   Opera onirica e controversa “the Tree of life”, l’ultima fatica di Malick, si appresta ad entrare di diritto nella storia del cinema dell'ultimo decennio per la sua audacia e per il suo forte simbolismo.

domenica 23 ottobre 2011
Ashtray_Bliss

Questa pellicola puo' essere descritta in svariati modi. Puo' risultare noioso, senza senso, pesante. Ma questa pellicolla si contrappone a tutte quelle contemporanee che possono offrire solo mero intattenimento come magari un film d'azione o una commedia rosa. Questo film va oltre il senso di un cinema leggero, superficiale e a volte vacuo. Mallick con questo film vuole fare un tributo, un tributo [...] Vai alla recensione »

martedì 31 maggio 2011
laulilla

il film descrive una famiglia texana negli anni ’50, soffermandosi sui rapporti affettivi, e sul dolore provocato dalla morte di un figlio; sfondo di questa tragedia familiare è il processo grandioso che ha reso l’ambiente naturale adatto all’insediamento della vita vegetale, animale e infine umana, secondo una visione evoluzionistica, priva di senso e di finalità.

giovedì 26 maggio 2011
Gianni

Occorrerebbe un "libretto dell'opera" per spiegare tutte le contorte metafore del film. TRoppe scene sono ( o senmbrano) fini a se stesse, o sono 8o sembrano) montate in punti anomali, scollegati, salvo trovare riferimenti più avanti in un gioco che non si segue facilmente. Esempio: l'uomo rugoso, inquadrato dice: "ci rivediamo tra 5 anni"; dopo circa 20 minuti di film si scopre che è uno degli ammanettati [...] Vai alla recensione »

domenica 7 aprile 2019
Great Steven

THE TREE OF LIFE (USA, 2011) di TERRENCE MALICK. Interpretato da BRAD PITT, SEAN PENN, JESSICA CHASTAIN, HUNTER MCCRACKEN, FIONA SHAW, LARAMIE EPPLER Jack O'Brien lavora come architetto a New York fra le vertiginose prospettive dei grattacieli. Gli è rimasta impressa in mente l’infanzia, come anche l’adolescenza, trascorse negli anni ’50 a Waco (Texas) in compagnia dei [...] Vai alla recensione »

domenica 9 agosto 2015
Salvatore Vivenzio

The Tree of Life di Terrence Malick è un film immenso. Probabilmente è il film più grande che io abbia mai visto. Ma cosa vuol dire grande? In questo caso grande sta per complesso, esteso, pesante. The Tree of Life è l'unico film (tra quelli che ho visto) che sia riuscito a dipingere la complessità umana. Dalla nascita, alla crescita, alla formazione, all'educazion [...] Vai alla recensione »

venerdì 18 aprile 2014
gianniquaresima

Non mi sono mai piaciuti quei film in cui registi e protagonisti si prendono troppo sul serio, pari pari alle loro sceneggiature. Anche un film drammatico per poter passare agli altri con intelligenza deve avere una costruzione non pedante e ripetitiva, questo film almeno per me è stata una grossa delusione. Ci si addormenta nel mostrare un disincanto noioso e petulante, se Dio esistesse davvero penso [...] Vai alla recensione »

lunedì 14 gennaio 2013
Giulio Dispenza

Tra l'autorità del padre e l'amore della madre, Jack si trova a non capire quale sia più la via giusta da seguire. Malick racconta la vita della famiglia O'Brien, rappresentazione del ceto sociale degli anni cinquanta in america. Seguendo un educazione rigidamente cattolica, il ragazzo una volta cresciuto sarà un'uomo perso tra la modernità del mondo contemporaneo, che anche lui non comprende fino [...] Vai alla recensione »

sabato 11 giugno 2011
mauro.t

La grandezza di un’opera narrativa, oltre che nella perfezione della forma, sta nel saper rappresentare un’epoca, un momento storico, nell’analizzare temi importanti, cogliendo i legami tra microcosmi e macrocosmi. Proust, con la descrizione dello snobismo salottiero, rappresenta la decadenza di un’epoca e di una classe sociale. Thomas Mann, all’età di 25 anni, scrive un romanzo (I Buddenbroock) [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 ottobre 2017
LolloMoso

Il film risulta un capolavoro visivo, puó risultare pesante per la sua lentezza ma un film non deve solo intrattenere, questa è arte. The tree of life tocca intimamente le corde della sensibilità di chi lo visiona, stuzzica la riflessione più intima, fa scaturire le domande ridondante che un uomo nel corso della sua esistenza si deve porre. Malick si riconferma nuovamente uno tra i grandi maestri [...] Vai alla recensione »

Frasi
Se non ami, la tua vita passerà in un lampo
Una frase di La signora O'Brien (Jessica Chastain)
dal film The Tree of Life - a cura di valerio
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Escobar
L'Espresso

Lo si vede come si ascolta una sintonia, “The Tree of Life” (Usa, 2011, 138'): senza fretta, abbandonandosi ai suoi movimenti e al tema che più volte torna. II dolore contraddice l’illusione umana, molto umana che quel che esiste abbia un senso e un ordine: questo sembra il tema del film scritto e girato da Terrence Malick. Appunto il dolore segna la memoria di Jack (Sean Penn).

Fabio Canessa
Il Tirreno

Opera mondo, autoindulgente e generosa, così ambiziosa da abbracciare l'universo, raccontando la vita sulla terra, nel tempo e nello spazio, e interrogando Dio sul senso del dolore e della morte. Malick compone una sinfonia di immagini dalla superba resa visiva, in un linguaggio filmico così libero e ispirato da potersi accostare solo a Fellini, Kubrick e Tarkovskij.

Robert Abele
The Los Angeles Times

By all accounts, "The Tree of Life" had the makings of a fascinating genealogical foraging, as L.A.-based electronics engineer Hava Volterra -- the daughter of an Italian-Jewish physicist who immigrated to Israel as a young man and never looked back -- seeks to understand her late father through the family heritage he kept mum about. Traveling to Italy to visit the places he grew up with her feisty, [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

Un poema soverchiato dalla propria ambizione, una cosmogonia frantumata in troppi satelliti filosofici, scientifici e religiosi, un film che ne contiene almeno altri tre... Per lo spettatore sarebbe facile onorare l’impresa di Terrence Malick come ha fatto la giuria del festival di Cannes, ma in realtà «The tree of life» rischia d’entrare di slancio nella disagiata categoria dei capolavori mancati. [...] Vai alla recensione »

Piera Detassis
panorama

Spettatori divisi tra meraviglia ed esasperazione»: questa la chiosa di Le Monde all’atteso The tree of life del regista Terrence Malick, il Salinger del cinema, famoso per non apparire (a Cannes forse era nascosto tra il pubblico). L'ambizione è più che mai alta, perché il grandissimo Malick, ultimo virtuoso della macchina da presa, stavolta insegue l’impossibile; raccontare la storia della famiglia [...] Vai alla recensione »

Roberta Ronconi
Liberazione

Operaio, ornitologo, professore di filosofia, compositore, traduttore di Heidegger, di religione nestoriana. E questa è solo una parte delle inclinazioni di Terrence Malick. Aggiungiamoci che il regista 68enne nordamericano non si fa né fotografare né intervistare praticamente da cinquant'anni (al Festival di Roma, nel 2007, una delle rarissime apparizioni in pubblico) e che in quaranta anni di regia [...] Vai alla recensione »

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Non è un fulmine di guerra l’introverso regista texano Terrence Malick, che ha cominciato la carriera nel 1973 e a Cannes ha portato la sua quinta opera. Una ogni sei e mezzo dunque. Tutte noiosissime. Tanto è vero che la critica snob ne va pazza. Dicono che non ami farsi fotografare, di sicuro non concede interviste e la leggenda vuole che il suo studio sia precluso perfino alla moglie.

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domenica 22 maggio 2011
Ilaria Ravarino

Vittoria ex aequo per "Un Certain Regard", salgono sul gradino più alto del podio il maestro coreano Kim Ki-Duk con l'autobiografico Arirang e il tedesco Andreas Dresen con il doloroso stop in corsa su un malato terminale di tumore.

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martedì 17 maggio 2011
Ilaria Ravarino

Bâtard, bouffon, fils de chienne», «You fuckin' idiot», e ancora «Misokkasu», «Imbecil de mierda», e l'italianissimo «cornuto». Cronaca di una mattina al Palais di Cannes, proiezione di The Tree of Life di Terrence Malick, una fila di inferociti accreditati [...]

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giovedì 31 marzo 2011
Marlen Vazzoler

L'anno scorso la domanda che i festivalieri si sono posti più frequentemente è stata: "Quando e dove riusciremo a vedere The Tree of Life di Terrence Malick? Cannes? Toronto? Telluride? Venezia? Roma?".

winner
palma d'oro al miglior film
Festival di Cannes
2011
winner
miglior attrice non protag.
NYFCCA
2011
winner
miglior fotografia
NYFCCA
2011
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