Ricetta Malick: come rovinare un buon film con i sermoni
di Massimo Bertarelli Il Giornale
Non è un fulmine di guerra l’introverso regista texano Terrence Malick, che ha cominciato la carriera nel 1973 e a Cannes ha portato la sua quinta opera. Una ogni sei e mezzo dunque. Tutte noiosissime. Tanto è vero che la critica snob ne va pazza. Dicono che non ami farsi fotografare, di sicuro non concede interviste e la leggenda vuole che il suo studio sia precluso perfino alla moglie.
Chissà se alla poveretta verrà risparmiata la visione del suo ultimo film, The Tree of Life, che non sarebbe neanche brutto se non fosse infestato da due interminabili e incomprensibili parentesi filosofeggianti sulla nascita del mondo e sul senso della vita. [...]
di Massimo Bertarelli, articolo completo (1850 caratteri spazi inclusi) su Il Giornale 20 maggio 2011