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chaoki21
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giovedì 9 febbraio 2012
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pesante
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e' un documentario che ha sfruttato immagini spettacolari ma che non legano assolutamente. Decisamente pesante
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kia.dera
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mercoledì 8 febbraio 2012
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egocentrico e narcisistico
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Seppur estasiata da cotanta bellezza non mi è sfuggita l'autocompiacimento estremo di Malick.
Partendo dal presuposto "tanto Malick è difficile, di nicchia, se non lo capisci sei ignorante" il film si diverte ad associare, in maniera che risulta spesso incomprensibile, le imagini (di sicuro bellissime).
Il film è dell'autore, ma di sicuro anche del pubblico che ne fruirà. Un opera non può esimersi dall'essere comprensibile per l'altro o si rischia di passare dall'opera d'arte al vuoto e al semplice esercizio di virtuosismi cinematografici.
Esiste il film, ma esistiamo anche noi spettatori. Non si può dimenticarlo...
Ed inoltre lo reputo solo una buon selezionatore di immagini, non un regista.
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Seppur estasiata da cotanta bellezza non mi è sfuggita l'autocompiacimento estremo di Malick.
Partendo dal presuposto "tanto Malick è difficile, di nicchia, se non lo capisci sei ignorante" il film si diverte ad associare, in maniera che risulta spesso incomprensibile, le imagini (di sicuro bellissime).
Il film è dell'autore, ma di sicuro anche del pubblico che ne fruirà. Un opera non può esimersi dall'essere comprensibile per l'altro o si rischia di passare dall'opera d'arte al vuoto e al semplice esercizio di virtuosismi cinematografici.
Esiste il film, ma esistiamo anche noi spettatori. Non si può dimenticarlo...
Ed inoltre lo reputo solo una buon selezionatore di immagini, non un regista. Più del 90% delle immagini non sono sicuramente state girate personalmente da lui (a meno che negli anni di silenzio si sia dilettato a viaggiare nello spazio e nel tempo). IL lavoro principale per lui è stato quello di sceglierle e montarle (in maniera anche un po' asettica e banale).
Certi giochi di presitgio comunque lascinao più meravigliati.
Di sicuro è piacevole per gli occhi, ma va visto senza lasciarsi ingannare, è tutta bellezza cervelotica, fondata solo su parametri troppo personali e intimi che non lasciano allo spettatore molto di cui godere.
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pennabic
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martedì 31 gennaio 2012
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delicatezza ed intimismo
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Gli ingredienti principali attraverso i quali Malick esprime i sentimenti più segreti e profondi della coscienza umana. Veramente innovativa la modalità con la quale viene sviluppata la trama, con un profondo lavoro di personalizzazione della tecnica del flashback davvero efficace, soprattutto per quel che rigurada la memoria dell'infanzia. Bellissimo l'accoppiamento immagini-musica nella parte iniziale del film che riassume l'evoluzione della vita e che, in alcuni passaggi, ricorda le atmosfere psichedeliche di alcuni concerti dei Pink Floid. Impossibile non farsi risucchiare dal turbine di esperienze piacevoli e non, legate all'infazia e ai conflitti familiari fino alla scoperta della morte, dell'eros e della "imperfezione" di Dio.
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Gli ingredienti principali attraverso i quali Malick esprime i sentimenti più segreti e profondi della coscienza umana. Veramente innovativa la modalità con la quale viene sviluppata la trama, con un profondo lavoro di personalizzazione della tecnica del flashback davvero efficace, soprattutto per quel che rigurada la memoria dell'infanzia. Bellissimo l'accoppiamento immagini-musica nella parte iniziale del film che riassume l'evoluzione della vita e che, in alcuni passaggi, ricorda le atmosfere psichedeliche di alcuni concerti dei Pink Floid. Impossibile non farsi risucchiare dal turbine di esperienze piacevoli e non, legate all'infazia e ai conflitti familiari fino alla scoperta della morte, dell'eros e della "imperfezione" di Dio. Questo film riesce a far riassaporare le emozioni più nascoste nella coscienza di ognuno: una sorta di macchina del tempo per un vaggio a ritroso nei "ricordi dimentacati" e, contemporaneamente, uno stimolo alla riflessione sul senso della vita.
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arianna
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domenica 29 gennaio 2012
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mah...
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Mah! Film da intellettuali del cinema. Abbiamo mandato avanti tre volte e arrivate alla fine solo per capire dove si voleva andar a parare.... bella la fotografia... e ce n'è tanta, forse troppa???
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tiamaster
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domenica 22 gennaio 2012
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capolavoro assoluto,stupendo.
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the tree of life,insieme a carnage,e'il miglior film dell' anno,e uno dei migliori approdati a Cannes in questo periodo.The tree of live non e' un semplice film,e'una parabola sulla vita che indaga sui misteri della vita e del' universo,con un cinema fatto di immagini,che da sole descrivono il messaggio del film.cos'e'la vita e l'universo??un capolavoro che indaga in tutti gli aspetti della vita che siano dinosauri,piuttosto che molecole d'acqua o soli che detonano.per mezz'ora si vedono solo immagini di vita e spazio che commuovono e angosciano ,ma si va oltre.i genitori possono mutare la visione del mondo di un bambino??? Film non semplice,ma troppo magnifico per essere noioso,profondissimo,un capolavoro da citare sui libri di storia del cinema.
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the tree of life,insieme a carnage,e'il miglior film dell' anno,e uno dei migliori approdati a Cannes in questo periodo.The tree of live non e' un semplice film,e'una parabola sulla vita che indaga sui misteri della vita e del' universo,con un cinema fatto di immagini,che da sole descrivono il messaggio del film.cos'e'la vita e l'universo??un capolavoro che indaga in tutti gli aspetti della vita che siano dinosauri,piuttosto che molecole d'acqua o soli che detonano.per mezz'ora si vedono solo immagini di vita e spazio che commuovono e angosciano ,ma si va oltre.i genitori possono mutare la visione del mondo di un bambino??? Film non semplice,ma troppo magnifico per essere noioso,profondissimo,un capolavoro da citare sui libri di storia del cinema.
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tiamaster
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domenica 22 gennaio 2012
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capolavoro,il nuovo 20
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Insieme a carnale,the tree of live e' il miglior film Del' anno,un film che riflette sulla vita sull' universo e di tutte le loro forme,si vedono immagini di vita magnifiche e commoventi dinosauri,piante,bambini nei feti... E immagini del' universo al contempo magnifiche e angoscianti,come tutto il film,ma la pellicola non si ferma qua'.va' oltre,indaga come un genitore può'anche far cambiare il figlio,come tutto,materiale e immateriale,che sia un sasso o un eventuale dio sia un mistero,che la vita infondo e un punto di domanda.Un vero capolavoro che merita di essere segnato sui libri di storia del cinema,troppo magnifico per essere noioso,troppo profondo per essere incompreso,con inquadrature e immagini che accostano bellezza e angoscia,una meritatissimo
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Insieme a carnale,the tree of live e' il miglior film Del' anno,un film che riflette sulla vita sull' universo e di tutte le loro forme,si vedono immagini di vita magnifiche e commoventi dinosauri,piante,bambini nei feti... E immagini del' universo al contempo magnifiche e angoscianti,come tutto il film,ma la pellicola non si ferma qua'.va' oltre,indaga come un genitore può'anche far cambiare il figlio,come tutto,materiale e immateriale,che sia un sasso o un eventuale dio sia un mistero,che la vita infondo e un punto di domanda.Un vero capolavoro che merita di essere segnato sui libri di storia del cinema,troppo magnifico per essere noioso,troppo profondo per essere incompreso,con inquadrature e immagini che accostano bellezza e angoscia,una meritatissimo palma d' oro,nonché uno dei migliori film
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burton99
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sabato 14 gennaio 2012
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capolavoro che celebra gioie e dolori della vita
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Signori e signore, ci troviamo davanti a un film unico nel suo genere. "The Tree of Life", infatti, segna il quinto film alla regia del grande Terrence Malick, e anche il suo primo film che guarda con sguardo poetico alla vita, all'amore, all'Universo. Si segue la storia di una famiglia americana segnata dal dolore della morte di un figlio e dall'esigenza esagerata del padre. Il figlio, cresciuto, cerca risposte, mettendo in dubbio perfino la propria fede. Il tutto è collegato alla nascita e allo sviluppo del neonato Universo. Capolavoro assoluto degli ultimi dieci anni, raggiunge alle volte film essenziali, come "2001: Odissea nello spazio".
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diazvista
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giovedì 29 dicembre 2011
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bellissimo e difficile
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Tutti di fretta, tutti poco attenti ai particolari, nessuno che riesca o voglia davvero fermarsi ad ammirare con cura un opera straordinaria e profonda come questa.
Se solo fosse uscito in sala 4-5 anni orsono, quando ancora si riusciva a gustare (almeno sufficientemente) un opera d'arte, sarebbe stato un successo, un film senza precedenti, una proiezione che avrebbe lasciato l'animo di qualsiasi spettatore, un pò incerto e pensieroso.
Oggi non c'è tempo per essere pensierosi! Non c'è tempo per l'incertezza, n'è tempo per gustare una visione così ampia della vita.
Penso che come Malick, nessuno sia riuscito fino ad oggi a trasmettere e anche solo a mettere sulla pellicola una così bella visione della vita come insieme di più istanti, che portano alla fine di tutto.
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Tutti di fretta, tutti poco attenti ai particolari, nessuno che riesca o voglia davvero fermarsi ad ammirare con cura un opera straordinaria e profonda come questa.
Se solo fosse uscito in sala 4-5 anni orsono, quando ancora si riusciva a gustare (almeno sufficientemente) un opera d'arte, sarebbe stato un successo, un film senza precedenti, una proiezione che avrebbe lasciato l'animo di qualsiasi spettatore, un pò incerto e pensieroso.
Oggi non c'è tempo per essere pensierosi! Non c'è tempo per l'incertezza, n'è tempo per gustare una visione così ampia della vita.
Penso che come Malick, nessuno sia riuscito fino ad oggi a trasmettere e anche solo a mettere sulla pellicola una così bella visione della vita come insieme di più istanti, che portano alla fine di tutto.
La mia domanda è, gente, chi sarebbe capace di parlare della scomparsa di un figlio, di un fratello, in un film adatto a tutti?
Chi ha perso un parente caro, chi ha perso un figlio, chi ha perso un fratello, apprezzerà questo film, e, col tempo lo apprezzeranno anche tutti gli altri, perchè ognuno di noi passa dei momenti brutti e bui, e le domande che ci si pone, sono proprio quelle del film, narrate con voci flebili, immagini che deliziano gli occhi, suoni che rilassano.
diazvista
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antomadd
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venerdì 16 dicembre 2011
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delusione
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Pensavo fosse un capolavoro ma ........ solo una parola ....... INGUARDABILE
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cattivik
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giovedì 1 dicembre 2011
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film o "rivelazione"?
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Film formalmente perfetto da Accademia. Ma quanta presunzione nel volerci "rivelare" il mistero del "Creato" ed il nostro ruolo di formiche nel cosmo! Ad altro livello artistico, mi sembrava di leggere un libro di Coelho con le sue rivelazioni/divulgazioni esoteriche. Forse certe "verita'" meriterebbero accenni discreti anziche' effetti da Super Quark. Per fortuna ci e' stato evitato il commento di Piero Angela, anche se le domande sussurrate risultavano forse più ridicole. Ma la filmografia americana tende a enfatizzare la semplicita', in Europa forse sarebbe bastato far trapelare un dubbio inquietante con qualche tono esistenzialista. Ma nonostante Malick sia stato cultore di Heidegger forse non ha rinunciato alla magniloquenza del Creato influenzato dalla trascendenza cristiana.
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Film formalmente perfetto da Accademia. Ma quanta presunzione nel volerci "rivelare" il mistero del "Creato" ed il nostro ruolo di formiche nel cosmo! Ad altro livello artistico, mi sembrava di leggere un libro di Coelho con le sue rivelazioni/divulgazioni esoteriche. Forse certe "verita'" meriterebbero accenni discreti anziche' effetti da Super Quark. Per fortuna ci e' stato evitato il commento di Piero Angela, anche se le domande sussurrate risultavano forse più ridicole. Ma la filmografia americana tende a enfatizzare la semplicita', in Europa forse sarebbe bastato far trapelare un dubbio inquietante con qualche tono esistenzialista. Ma nonostante Malick sia stato cultore di Heidegger forse non ha rinunciato alla magniloquenza del Creato influenzato dalla trascendenza cristiana.
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