18a edizione della Festa del Cinema di Roma, il programma dei 152 film. Roma - 18/29 ottobre 2023. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Un viaggio nella notte che funziona più come inchiesta che come doc. Ma lascia comunque qualcosa. Documentario, Italia2023. Durata 91 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un viaggio tra le notti romane in una città pazza e in continuo cambiamento. Espandi ▽
Roberto D’Agostino e Marco Giusti partono per un viaggio nella notte romana alla scoperta dell’anima e la storia della Città Eterna. Come Dante e Virgilio, oppure Ric e Gian e Tomas Milian e Bombolo vanno alla ricerca del volto più intimo e sorprendente di un labirinto di rovine unico al mondo che ha mantenuto nei secoli la sua identità. E in questo percorso nell’oscurità, attraversando le strade di Borgo Pio e navigando col barcone sul Tevere, incrociano romani di nascita e di adozione come Carlo Verdone, Vladimir Luxuria, Enrico Vanzina, Sandra Milo, Vera Gemma, Massimo Ceccherini, Carmelo Di Ianni e Giorgio Assumma. Alcuni ricordi sono più sentiti, altri invece diventano parte di un dialogo anche interessante ma del quale si diventa solo semplici ascoltatori. L’idea, nella sua disomogeneità, resta comunque intrigante. Recensione ❯
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Omaggio al pioniere Sergio Bernardini, ideatore dello storico locale. Molti cimeli in una rievocazione di famiglia. Documentario, Italia2023. Durata 75 Minuti.
La storia di un locale e del suo proprietario che ha ospitato il meglio dello spettacolo italiano. Espandi ▽
Simbolo dell’euforia e della rinascita economica postbellica italiana, La Bussola di Sergio Bernardini, a Focette, frazione di Marina di Pietrasanta, nel cuore della Versilia, ha avuto il primato di ospitare tantissime star nazionali e straniere e cambiato il gusto di diverse generazioni di frequentatori. Trent’anni dopo la morte del suo fondatore, scomparso nel 1993 in un incidente automobilistico, familiari, amici e collaboratori dell’impresario ne ricordano l’impresa ineguagliata. Nato da un’idea di Mario Bernardini e Andrea Soldani - rispettivamente uno dei due figli dell’impresario e l’autore della regia televisiva del primo premio a lui dedicato - il documentario si stabilizza fin dai primi minuti su un tono celebrativo, appoggiandosi a un coro di svelti estratti di interviste, in una frammentazione estrema, una raffica di dichiarazioni enfatiche. La volontà di ricordo e di tributo resta bidimensionale, inerte, come nell’immagine-cornice del grande tavolo ricoperto di locandine e palinsesti e circondato da riflettori. Recensione ❯
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La lenta convivenza di un uomo con l'Alzheimer. Espandi ▽
L'attrice Paulina Urrutia e il giornalista e scrittore Augusto Góngora sono innamorati da oltre vent'anni. Paulina, nata nel 1969, nei primi anni Duemila è stata anche Ministro del Consiglio Nazionale per la Cultura e le Arti in Cile. Classe 1952, Augusto è stato un noto reporter e produttore. Con inchieste televisive e libri si è occupato a lungo del passato più nero del suo Paese, la dittatura del generale Augusto Pinochet, imposta nel 1973 e durata per tutti gli anni Ottanta. Quando nel 2014 gli viene diagnosticata la malattia di Alzheimer, Paulina assume il ruolo di sua caregiver, fino alla morte di Augusto, avvenuta il 19 maggio 2023.
La regista filma lungo un arco di quattro anni la relazione d'amore e di cura tra Paulina e Augusto. I due, protagonisti assoluti del film, non possono definirsi una coppia ordinaria: entrambi hanno una consuetudine decennale col pubblico e una familiarità naturale con l'obiettivo fotografico. Ciò aumenta straordinariamente la fluidità delle scene, composte da dialoghi teneri, a volte drammatici, sempre serrati, il cui fulcro è il tema del ricordare.
L'esito del pedinamento di Alberdi nell'intimità della coppia non si fa mai voyeurismo, né corteggia l'estetica del dolore, anche nei momenti più duri di confusioni e intemperanze notturne. Recensione ❯
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Proteste lavorative come misura del cambiamento. Il documentario evocativo che si fa esperienza immersiva. Documentario, Italia2023. Durata 75 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un documentario che ripercorre un evento dimenticato della nostra storia recente: una grande mobilitazione per chiedere lo sviluppo del territorio sardo. Espandi ▽
Grazie al materiale audiovisivo contenuto all'interno degli archivi della preziosa Cineteca Sarda, il regista Peter Marcias ricostruisce la storia delle lotte dei lavoratori dell'isola, iniziate tragicamente con l'eccidio dei minatori di Monteponi nel 1922 fino alle grandi mobilitazioni sindacali tra il 1992-93 che coinvolsero ventisette Comuni del Sulcis Iglesiente, uniti nella richiesta di un nuovo piano di sviluppo socio-economico per il territorio, ancora oggi tra i più poveri d'Italia. A fare da Virgilio in questo aspro inferno di rabbia disperata e soprusi denunciati, c'è l'ex professore di Diritto del Lavoro dell'Università di Cagliari, Gianni Loy (oggi Garante dei diritti dei detenuti della stessa città), accompagnato dalle riflessioni di due registi europei, simboli del cinema d'impegno sociale, Ken Loach e Laurent Cantet, che contribuiscono a porre l'accento sulle ingiustizie del mondo lavorativo di ieri e di oggi, a tutela di quei diritti fondamentali che dovrebbero essere riconosciuti a tutti gli uomini e le donne. Recensione ❯
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La parabola dell'ex direttivo creativo della Maison Dior. Espandi ▽
"Ho fatto una cosa disgustosa, una cosa ripugnante. È stato orribile", dice John Galliano, immenso talento artistico, dal 1996 direttore creativo della Maison Dior, per la quale debuttò con la leggendaria collezione Les incroyables, ispirata alla Rivoluzione francese. Nato a Gibilterra, studi alla St. Martin's School di Londra, eccentrico, inventivo, provocatorio, colto, mescola nelle sue spettacolari creazioni storia, miti dell'alta moda, letteratura, cinema, arte, punk e clochard. Finché nel 2010 viene ripreso in un caffè del Marais parigino mentre, ubriaco, si abbandona a invettive antisemite: è quella la cosa disgustosa cui si riferisce Galliano, che non ricorda nulla di quel momento. A causa del quale è costretto a uscire di scena. Recensione ❯
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La memoria di sei donne colpite da vicino dalla strage delle Fosse Ardeatine. Registrazioni dell'omonimo spettacolo teatrale. Espandi ▽
Sei donne, sedute in fila l'una accanto all'altra sullo sfondo scuro e spoglio di un teatro, raccontano. Si chiamano Lucia Ottobrini, Carla Capponi, Luisa Musu, Ada Pignotti, Vera Simoni, Gabriella Polli, sono mogli, madri e figlie di sei di quei 335 uomini che furono fucilati e interrati in una fossa comune il 24 marzo del 1944 alle Fosse Ardeatine. Popolane o piccolo borghesi, gappiste o figlie di generali e ingegneri: tutte devono e vogliono raccontare, con pena, rabbia e testardaggine. Francesca Comencini porta sullo schermo lo spettacolo teatrale da lei curato con Mia Benedetta, tratto dalle registrazioni raccolte da Alessandro Portelli tra il 1997 e il 1999, un lancinante racconto orale cui il ritmo del montaggio conferisce una suspense dolorosa ed emozionante. Recensione ❯
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Il racconto del tour internazionale dello spettacolo teatrale di "Maria Callas: lettere e memorie", interpretato da Monica Bellucci. Espandi ▽
Il film racconta il tour internazionale, dal novembre 2019 al gennaio 2023, dello spettacolo teatrale Maria Callas: lettere e memorie, interpretato da Monica Bellucci e diretto da Tom Volf. Un confronto tra due epoche, quella di oggi e quella di ieri, e la sintonia tra due donne che, anche se provengono da ambiti diversi, sono accomunate dall'amore per l'arte. Dopo Maria by Callas del 2017, Tom Volf torna sulla "Divina" della lirica del XX secolo, ripercorrendone la vita, dall'infanzia a New York agli anni trascorsi ad Atene, dal debutto alla fama internazionale alle passioni personali. I materiali d'archivio si fondono con la musica e con l'appassionata interpretazione di Bellucci. Recensione ❯
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Un viaggio tra il calcio dei non vedenti che ha per protagonisti i giocatori della Roma. Espandi ▽
Un docufilm appassionato sul calcio dei non vedenti che ha per protagonisti i giocatori della Roma nella fase finale della stagione - lo spogliatoio, gli allenamenti, le partite. Ognuno racconta il suo mondo interiore e come ha trasformato il deficit visivo in una bellissima risorsa. Recensione ❯
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Un viaggio esclusivo nel Parco Archeologico del Colosseo. Espandi ▽
All'ombra del Colosseo, tra le vestigia dell'Impero, si nasconde un ecosistema unico al mondo che emerge quando cala il silenzio tra i ruderi del Foro Romano. Con un accesso esclusivo al Parco Archeologico del Colosseo scopriremo le vite di numerose e insospettabili specie animali che hanno fatto delle rovine millenarie la loro nuova casa. Vivremo incontri ravvicinati con rospi smeraldini, granchi preistorici, conigli eremiti, calabroni, e tanti altri sorprendenti abitanti di questo pianeta nascosto, dove gli unici esseri umani - quando i turisti se ne vanno - sono i religiosi che abitano gli antichi conventi sul colle Palatino. L'evoluzione di questi animali nel cuori più antico di Roma ci mostrerà come la Natura si adatti ai caotici ambienti urbani. Recensione ❯
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Un film per celebrare il centenario della nascita del grande Giorgio Albertazzi. Espandi ▽
Nel 2015, Giorgio Albertazzi tentò di promuovere la riapertura del Teatro delle Arti di Roma, inaugurato nel 1937 e abbandonato da decenni. Quel teatro chiuso torna a vivere attraverso i ricordi di Albertazzi, fermati con cura dall'amico Alessandro Giupponi, dai quali emergono con una vitalità lieve e struggente i segni di Guttuso o De Pisis, le note di Petrassi e Stravinskij, le voci delle due "Anne" (Magnani e Proclemer) e ancora Tofano, Eduardo, Gassman, Vittorio De Sica, Fellini, Carmelo Bene. Questo filmato, insieme a materiali d'archivio della Rai e dell'Istituto Luce, rappresenta il cuore del film scritto e diretto da Strabioli e Masi per celebrare il centenario della nascita di Giorgio Albertazzi. Recensione ❯
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La storia del Teatro Franco Parenti che nel 2023 ha segnato i 50 anni di attività. Espandi ▽
"Tutti i fatti umani, tutte le azioni umane cominciano sempre con un sogno. I sogni sono sempre espressi in parole. Il termine ebraico 'davar' vuol dire nello stesso tempo parola e azione". Non potrebbero esserci frasi più giuste, continua Carlo Cecchi, per descrivere il teatro. La frase è quella che Amos Oz nel 2007 scrisse su un foglietto deposto tra le assi del palcoscenico del Teatro Franco Parenti, che stava per essere riaperto. Il 16 gennaio del 2023, il cinquantesimo anniversario del teatro è stato celebrato con una serata ideata da Andrée Ruth Shammah che, con gli amici e i collaboratori, rievoca i momenti, le voci, i volti di questo "teatro mondo", alla cui nascita e crescita lei contribuì giovanissima insieme a Franco Parenti e Giovanni Testori. Raccolti attorno a un piccolo fuoco acceso sul palcoscenico, si susseguono tutti, mentre s'inseguono immagini dei grandi spettacoli e brani del dialogo tra Filippo Timi e Shammah nel foyer. Recensione ❯
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La vita di alcuni artisti ucraini devastata dagli scenari di guerra. Espandi ▽
In scenari di guerra e scontri, uno dei luoghi più sicuri per trovare rifugio durante i bombardamenti pare sia tra due mura. Diretto da David Gutnik, Rule of Two Walls segue artisti di ogni estrazione e pratica nell'Ucraina del 2022. Paesaggi artistici vulnerabili, talvolta completamente danneggiati: da un'agghiacciante veduta aerea del Teatro Drammatico Regionale di Donetsk a Mariupol', mentre ascoltiamo un'attrice che vorrebbe continuare a fare il suo lavoro, alle gallerie vuote del Museo Nazionale di Kiev. In questi ultimi mesi, molti artisti ucraini continuano a fare le valigie per lasciare il Paese, ma molti altri decidono di restare in Ucraina, per portare avanti l'impegno a preservare e ricostruire una cultura al momento sotto attacco e senza nessuna speranza in vista. Recensione ❯
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Un'opera di cui si parlerà a lungo. Un laboratorio di analisi della banalità del male con la straordinaria Sandra Hüller. Drammatico, Storico - Gran Bretagna, Polonia, USA2023. Durata 105 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La vita del comandante di Auschwitz e sua moglie nei pressi del campo di concentramento. Espandi ▽
Rudolf Höss e famiglia vivono la loro quiete borghese in una tenuta fuori città, tra gioie e problemi quotidiani: lui va al lavoro, lei cura il giardino e i figli giocano tra loro o combinano qualche marachella. C'è un dettaglio però. Accanto a loro, separato solo da un muro, c'è il campo di concentramento di Auschwitz, di cui Rudolf è il direttore. A dieci anni di distanza da Under the Skin, acclamato universalmente come una delle opere che ha meglio colto le inquietudini della contemporaneità, Jonathan Glazer si ripresenta con la trasposizione di un romanzo di Martin Amis: un film ambizioso e collocato in un'epoca storica tristemente nota, quella degli anni '40 e della messa in atto della Soluzione Finale da parte dei nazisti. Ma è chiaro fin da subito come non sia la ricostruzione storica a interessare il regista, bensì la messa in scena di una situazione paradossale, così estrema da trasformarsi in un laboratorio di analisi della banalità del male e della separazione tra percezione soggettiva e realtà oggettiva. Recensione ❯
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Una tesa e inquietante storia di doppie verità che ribalta i ruoli di coppia tradizionali. Con due attori superbi. Drammatico, Francia2023. Durata 150 Minuti.
Una donna è sospettata dell'omicidio del marito. Il loro figlio cieco dovrà affrontare un dilemma morale essendo l'unico testimone. Espandi ▽
Anatomy of a Fall utilizza i meccanismi del film di indagine quelli del “courtroom drama” per parlare d’altro: infatti non va valutato come esempio riuscito dei due generi, dei quali non ha la coerenza ermetica, ma come esplorazione metaforica di una relazione di coppia come questione supremamente percettiva. La regista francese Justine Triet alza parecchio il tiro rispetto al suo precedente Sibyl nel creare una storia (scritta insieme all’attore e sceneggiatore Arthur Harari) tesa e inquietante che compie una scelta fondamentale: quella di ribaltare i ruoli di coppia tradizionali. L’altro asso nella manica di Triet sono due superbi attori: Swann Arlaud nel ruolo dell’avvocato Renzi e soprattutto Sandra Huller in quello della protagonista sua omonima (il che fa venire il sospetto che la parte sia stata scritta su di lei): la sua risata, allo stesso tempo salvifica e ferina, è al centro di una caratterizzazione magistrale. Recensione ❯
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Un film al contempo arcaico e postmoderno, completamente libero come sa essere il cinema di Alice Rohrwacher. Drammatico, Italia2023. Durata 134 Minuti.
Ambientato negli anni '80, nel mondo clandestino dei "tombaroli", il film racconta di un giovane archeologo inglese coinvolto nel traffico clandestino di reperti archeologici. Espandi ▽
La chimera racconta una ricerca ostinata – di morte, di vita, di riscatto dalla povertà e di accumulo materiale – con il passo folk del cantastorie, evidenziandone il lato picaresco e quello simbolico.
È un film completamente libero come sa esserlo il cinema di Alice Rohrwacher, che sceglie il tempo del racconto cominciando lentamente, per dare al suo protagonista lo spazio di una rincorsa fatale, e accelerando in “ascese velocissime” che rivelano una comicità da film muto.
Ha i colori delle fiabe e l’apparente scanzonatura degli stornelli, attraversa un’Italia nel processo di essere svenduta agli stranieri ma in cui due stranieri sembrano gli unici a volerne conservare il mistero, ci aiuta a “stimare l’inestimabile” e a rivendicare la tutela delle “cose che appartengono a tutti” perché la proprietà non deve essere necessariamente possesso.
E il cinema di Rohrwacher si conferma qui contemporaneamente arcaico e postmoderno, nonché capace di inventare parabole agresti che presagiscono, come il migrare degli uccelli, la transizione verso il degrado a seguire. Recensione ❯
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