18a edizione della Festa del Cinema di Roma, il programma dei 152 film. Roma - 18/29 ottobre 2023. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Il mélo classico viene attualizzato in un'opera raffinata che regala suggestioni non solo agli irrecuperabili sentimentali. Drammatico, USA2023. Durata 106 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Due amici di infanzia si perdono e si ritrovano. Seguiamo l'evolversi della loro relazione in tre archi temporali. Espandi ▽
Come rendere la materia più antica e apparentemente distante dal pragmatismo odierno viva e pulsante? Come farla parlare alla generazione del terzo millennio? Quesito che Celine Song non sembra porsi, trovando la più semplice delle soluzioni possibili, ossia un racconto in parte autobiografico e in parte romanzesco, a cui fornire una struttura narrativa insolita. Quella di Celine Song, drammaturga al debutto nel lungometraggio, è una riflessione a tutto tondo sul relativismo dell’amore e su come questo sia inevitabilmente condizionato dal caso e dal destino, da avvenimenti anche ordinari o da coincidenze imprevedibili. È evidente l’amore cinefilo di Song per il mélo classico e moderno ma è altrettanto chiara, e tutt’altro che ovvia, la sua rielaborazione in forma contemporanea. Un’attualizzazione che attraversa linguaggio e contenuti e che tiene conto dei cambiamenti radicali sopraggiunti durante l’arco temporale della vicenda. Recensione ❯
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Un film che segna una svolta nel sottogenere cibo-cinema: non più competizione ma condivisione di sapere. Drammatico, Francia2023. Durata 145 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La storia di Eugenie, stimata cuoca, e di Dodin, il raffinato gourmet con cui ha lavorato negli ultimi 20 anni. Espandi ▽
Sul finire del XIX secolo in Francia Eugenie, cuoca sopraffina, e Dodin-Bouffant, famoso gastronomo, lavorano fianco a fianco da vent’anni. Il loro è un rapporto di reciproca fiducia che progressivamente si è trasformato in una relazione sentimentale. Eugenie però si ritrae dinanzi all’idea che si consolidi in un matrimonio. Lui però non ha intenzione di arrendersi e si muove, per ottenere il risultato desiderato, sul terreno che li accomuna: la cucina. Il rapporto tra cinema e cibo è ormai di lunga data ma un film come quello diretto da Tran Anh Hung segna decisamente una svolta in quello che è diventato quasi un sottogenere. Fin dalle prime inquadrature, e per l’intera durata del film, vegetali, carni e tutto ciò che contribuisce alla riuscita di un piatto (ivi compreso un profluvio di pentole in rame) sono al centro dell’inquadratura e vengono portati sullo schermo grazie ad uno sguardo che è al contempo tecnicamente attento e sensorialmente partecipe. Su questo pentagramma sensoriale si sviluppano le note di un autunno della vita che vede due persone (una delle due preferisce l’estate mentre l’altra finisce con l’amarle tutte) comunicarsi sentimenti attraverso l’attenzione che mettono nella preparazione dei piatti. Recensione ❯
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Alla corte dei Tudor. La vita di Katherine Parr, una donna che ha combattuto per essere se stessa. Si tratta di una rivistazione del film in costume tradizionale. Espandi ▽
Catherine Parr è la sesta e ultima moglie di Enrico VIII, re di Inghilterra, Francia e Irlanda. Viene nominata reggente mentre lui è fuori a combattere, quando tornerà sarà costretta a fronteggiare non solo il suo terribile carattere - causa della fine di tutti i matrimoni precedenti anche per decapitazione - ma anche l'intransigenza contro chiunque abbia simpatia per i protestanti. Lei compresa. Evidentemente intenzionato a non edulcorare mai il suo racconto, adattato dal libro Queen's Gambit di Elizabeth Fremantle, Karim Ainouz racconta con stile asciutto e senza risparmiare dettagli cruenti e raccapriccianti una storia di corte che è al tempo stesso un thriller psicologico sulla violenza patriarcale, dentro e fuori le mura domestiche. È un titanico Jude Law a interpretare Enrico VIII, un sovrano sovrappeso, collerico e delirante, evidentemente shakespeariano. Lontana da ogni patina hollywoodiana, la performance che offre Law è viscerale, sa calarsi nei panni di un patriarca detestabile di cui pare di sentire il fetore, assecondando l'intenzione di Ainouz di firmare non tanto un film di denuncia, ma un potente invito alla ribellione. Recensione ❯
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Una lettera corale a Virginia Woolf da parte di tutti gli Orlando per riflettere sulle metamorfosi contemporanee con umanità. Documentario, Francia2023. Durata 98 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Partendo dal ritratto che ne fece Virginia Woolf, il regista si chiede chi siano gli Orlando contemporanei. Espandi ▽
Quando un filosofo attivista trans come Paul B. Preciado esordisce dietro la macchina da presa non può che farlo esplorando le aporie della nostra contemporaneità, andando a rintracciarne la radici nella letteratura. Aporie che riguardano l'identità, la fluidità, la scrittura di una biografia che nel suo essere assolutamente personale diventa collettiva. Il documentario si rivela un'interessante riflessione sulle metamorfosi contemporanee, narrate da una prospettiva individuale e collettiva al tempo stesso. Questo debutto dietro la macchina da presa centra in pieno l'obiettivo: senza la pretesa di impartire lezioni, punta sull'umanità viva dei suoi Orlando per ricordare a chi guarda il diritto imprescindibile di cambiare e di scegliere quale forma e sostanza avere, con una libertà (che dovrebbe essere) inviolabile. Recensione ❯
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Un uomo cerca in tutti i modi di ritrovare sua figlia vittima di un rapimento. Espandi ▽
Murphy cerca sua figlia dopo che è stata rapita dal fuorilegge Randall. Recensione ❯
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Un documentario che racconta il coinvolgimento degli U2 durante la guerra in Bosnia. Espandi ▽
Il racconto dell'impegno della band U2 durante la guerra in Bosnia. Il gruppo di Bono organizzò infatti nel 1993 un concerto via satellite a Sarajevo per poi tornare live nel 1997. Recensione ❯
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Un ritratto inedito di un'attrice e di una musa ispiratrice del rock'n'roll: Anita Pallenberg. Espandi ▽
Un film che esplora la vita di Anita Pallenberg, attrice europea e musa ispiratrice del rock'n'roll. Raccontato con le parole di Anita, tratte dal suo libro di memorie, e con le parole della sua famiglia, questo film è uno sguardo senza precedenti sulla sua vita con i Rolling Stones. Utilizzando filmati in Super 8mm girati negli anni '60 e '70 e interviste contemporanee, i registi tessono una storia intima e profondamente commovente. Anita era una donna selvaggia. Alla fine degli anni Sessanta, ha abbagliato il Festival di Cannes e ha ispirato l'amore in coloro che la circondavano, tra cui Tilda Swinton, che ha fornito la voce fuori campo del film. Recensione ❯
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La Callas al massimo del suo splendore, consegnata all'immortalità con questo un restauro che annulla il tempo. Documentario, Francia2023. Durata 90 Minuti.
A cento anni dalla nascita di Maria Callas, il film trasporterà il pubblico nel cuore di un evento straordinario, proponendo immagini meticolosamente restaurate in 4K HD e completamente rielaborate a colori da Composite Films. Espandi ▽
Tom Volf, a cento anni dalla nascita di Maria Callas, riporta al presente, con un eccezionale lavoro di restauro, un momento leggendario della lirica del Novecento: il suo esordio all’Opéra di Parigi, il 19 dicembre del 1958. Non occorre essere esperti o appassionati d’opera per venire investiti dalla sensazione di assistere a qualcosa di misterico, come se la Callas fosse lo strumento attraverso il quale passa un suono che proviene da un misterioso altrove. Ma al di là della varietà degli stili, dell’interpretazione personale, dell’agilità del canto, del talento come soprano lirico e soprano drammatico, le riprese del concerto di Parigi, quasi tutte a mezza figura, e dunque ravvicinate, ci restituiscono un’eccezionalità di atteggiamento. La Callas non si sbraccia, non si spoglia, non guarda in alto, non esibisce se stessa. Il risultato è di un’eleganza tale che la stacca dallo sfondo del coro d’altri tempi, agghindato in maniera punitiva, ma anche dalle logiche narcisiste dell’oggi, e le consegna l’immortalità. Recensione ❯
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30 registi hanno risposto a quesiti sul cinema durante l'edizione del 2022 del Festival di Cannes. Espandi ▽
Secondo lo stesso principio del film di Wim Wenders del 1982 Room 666, questo documentario è stato girato durante i giorni dell'edizione 2022 del festival di Cannes in una sala dell'hotel Marriott sulla Croisette, dove 30 registi, molti dei quali facevano parte della giuria o avevano film e progetti presentati al festival quell'anno, hanno risposto a domande sul cinema e sul futuro del cinema. Recensione ❯
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Il racconto della figura e la carriera di Zingarelli con alcuni dei suoi più stretti
collaboratori e amici fra cui Terence Hill, Bud Spencer (in una intervista inedita del 2004), Dario Argento. Espandi ▽
La vita e la carriera del produttore cinematografico Italo Zingarelli, che negli anni '70 portò sul grande
schermo due film campioni di incassi: Lo chiamavano Trinità e Continuavano a chiamarlo Trinità
(entrambi scritti e diretti da Enzo Barboni), pellicole che decretarono il successo internazionale della
coppia Bud Spencer e Terence Hill e che, dopo oltre mezzo secolo, continuano a riscuotere ancora oggi
lo stesso successo. A raccontare la figura e la carriera di Zingarelli sono alcuni dei suoi più stretti
collaboratori e amici fra cui Terence Hill, Bud Spencer (in una intervista inedita del 2004), Dario Argento,
Giovanna Ralli, Barbara Alberti, Amedeo Pagani, Manuela Pineschi, Marco Tullio Barboni, e i tre figli che
portano avanti l'azienda vinicola creata da Zingarelli. Recensione ❯
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Una preziosa testimonianza di fare televisione (e cinema) che cerca
un'eredità oggi impossibile da raccogliere. Documentario, Italia2023. Durata 81 Minuti.
Ultimo film di Gregoretti, rimasto inedito, in cui il grande cineasta, documentarista e giornalista
ripercorre la propria attività con ironia e leggerezza. Espandi ▽
Attraverso gli episodi della vita personale e professionale di Ugo Gregoretti, e le immagini dei suoi film e dei suoi programmi televisivi, un racconto pieno di umorismo su com'eravamo per capire che ora, in realtà, non siamo tanto diversi. Recensione ❯
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Il racconto che mette sotto i riflettori Maciste e il fortunato 'incontro' con Giovanni Pastrone. Espandi ▽
Maciste, ai giorni nostri, al termine di una proiezione del film Cabiria di Pastrone organizzata dal critico
e storico del cinema Steve Della Casa, si reifica uscendo dallo schermo. Dopo l'iniziale smarrimento e
confusione, i due iniziano un viaggio attraverso luoghi e ricordi del passato di Maciste, ricostruendo, con
l'aiuto di autorevoli esperti, un percorso che porterà Maciste a scoprire la sua altra identità, quella del
camallo genovese Bartolomeo Pagano il quale vide la sua vita trasformata in seguito al casuale e fortuito
incontro col regista Giovanni Pastrone. Recensione ❯
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Il documentario riesce a ripercorrere aspetti meno conosciuti, ma decisamente importanti nella vita e nella carriera del cineasta Dario Argento. Espandi ▽
Dario Argento, uno dei più acclamati registi italiani nel mondo, oggetto di un culto trasversale che
abbatte le barriere generazionali, quasi fosse una rockstar, è in realtà una persona che ha sempre
protetto la sua sfera privata. Il documentario riesce a ripercorrere aspetti meno conosciuti, ma
decisamente importanti nella vita e nella carriera del cineasta. Un viaggio nell'intimità della sua casa,
con le persone che ama e apprezza, nel suo archivio personale gelosamente custodito, da cui spuntano
foto e documenti inediti, e tra le location dei suoi film, accompagnato dagli spezzoni delle sue opere,
che riemergeranno dal passato per dialogare con il presente. Recensione ❯
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Il documentario ripercorre la carriera di Michael Madsen dall'esordio sul grande schermo passando per il successo di Thelma & Louise e tanti altri. Espandi ▽
La prima volta che si fece notare, tutto sommato, era un brav'uomo, anche se non aveva capito niente della sua compagna Louise (Thelma & Louise, 1991). Ma un anno dopo, nel 1992, ecco lo psicopatico rilassato e molleggiato che balla Stuck in the Middle With You degli Stealers Wheel con un rasoio in mano, pronto a colpire il poliziotto legato a una sedia nell'hangar di Le iene: indimenticabile, folle Mr. Blonde, il grande Michael Madsen, volto imperscrutabile e corpo dirompente in altri film di Tarantino (la saga di Kill Bill, Hateful Eight) e non solo. Il documentario di Dominique Milano ne ripercorre la carriera, attraverso i suoi film (più di centosettanta) e le testimonianze di tutti quelli che hanno lavorato con lui. Recensione ❯
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Un documentario che racconta i film di Virzì e come sia difficile fare una sintesi della sua filmografia. Espandi ▽
Dopo aver accumulato centinaia di interviste per realizzare il film definitivo su Paolo Virzì, tre
documentaristi disfunzionali si scontrano sul modo di concludere il progetto, cimentandosi con la
difficoltà di ridurre vita e opera del Maestro a un'ottantina di minuti. Mentre i tre dibattono le loro
ossessioni su Virzì, quest'ultimo li sorprende con una proposta che consentirebbe di finire il film e voltar
pagina. Riusciranno ad arrendersi alla realtà imprevista e abbandonare le loro manie cinefile? Recensione ❯
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