Padre Ambrosio è un frate ritenuto in odore di santità. In realtà la sua conclamata virtù è ben poca cosa, se crolla davanti alle arti di una bella st... Espandi ▽
Totò, padre di dodici figli, si finge monaco per trovare più agevolmente cibo e alloggio per sé e i suoi. Solo che lo trova presso un truce castellano... Espandi ▽
L'azione si svolge al confine messicano durante la rivoluzione di Pancho Villa. Un gruppo di banditi accetta di depredare per denaro un carico di armi destinate ai ribelli. Espandi ▽
L'azione si svolge al confine messicano durante la rivoluzione di Pancho Villa. Un gruppo di banditi accetta di depredare per denaro un carico di armi destinate ai ribelli. Il colpo riesce sennonché uno dei malviventi, scoperto mentre nasconde una cassa del prezioso carico, viene torturato e ucciso. I suoi compagni, per vendicarlo, sparano sui regulares uccidendoli, ma rimanendone anche vittime. Il regista ha dipinto un affresco anticonformista descrivendo una realtà di miseria e squallore, lasciando parlare i peones messicani con il loro dialetto. Film importante; uno dei manifesti del tramonto del western. Recensione ❯
Il film racconta le avventure tragicomiche di Paolo: mancano tre giorni al Natale e Paolo, che non ha ancora la patente, sta guidando la sua nuova mini-car per raggiungere sua moglie Margherita e i suoceri. Espandi ▽
Il film racconta le avventure tragicomiche di Paolo (Fabio De Luigi): mancano tre giorni al Natale e Paolo, che non ha ancora la patente, sta guidando la sua nuova mini-car per raggiungere sua moglie Margherita (Cristiana Capotondi), al nono mese di gravidanza, e i suoi suoceri Giorgio (Antonio Catania), e Clara (Anna Boniauto) al castello di Alberto Caccia (Diego Abatantuono) dove sono stati invitati a passare le vacanze di Natale. Lì c'è anche la figlia di Alberto Benedetta (Laura Chiatti), anche lei incinta. Ma una tormenta di neve lo coglie in flagrante e i disastri per il povero Paolo, che nemmeno il Natale riesce a rendere meno inopportuno, cominciano fin da subito. Per Paolo combinare catastrofi sembra quasi il suo lavoro e anche questa volta riuscirà a dare il meglio di se.. mentre fuori continua a cadere la neve. Recensione ❯
I pirati assaltano un vascello spagnolo e trucidano tutto l'equipaggio. Si salvano solo un uomo e suo figlio Michael. Espandi ▽
Considerato da molti il miglior film in assoluto di Douglas Fairbanks, che ne è anche produttore e sceneggiatore - seppur sotto pseudonimo, il film di Albert Parker è divenuto un grande classico del cinema 'cappa e spada', con le mirabolanti acrobazie del protagonista e il suo "umorismo caustico e la sua ostentata crudeltà". Il Pirata Nero, che fu una megaproduzione dell'epoca, utilizzò un particolare Technicolor bicolore che costrinse, per poter meglio controllare la fotografia, a girare quasi esclusivamente in interni, negli stabilimenti della United Artists. Recensione ❯
Da quando Jacques Perrin si è scoperto ecologista (e da quando il cinema non aveva più ruoli per lui) ha firmato alcuni film che lasciano il segno. Espandi ▽
Da quando Jacques Perrin si è scoperto ecologista (e da quando il cinema non aveva più ruoli per lui) ha firmato alcuni film che lasciano il segno. Insomma ha saputo riciclarsi bene, creando un precedente che ormai è (quasi) soltanto suo. Ricordare Himalaya e Microcosmos. Per seguire le migrazioni degli uccelli ha lavorato quattro anni fra un continente e l'altro, dispiegando mezzi e uomini senza lesinare: piloti, deltaplani, specialisti di uccelli e di venti. Gli uccelli, secondo la stagione, sorvolano il mondo, i ghiacci, il mare, le isole, i monti e i fiumi. Portati da quel miracoloso istinto, da quell'innata misteriosa attitudine a capire il vento che li porterà. Recensione ❯
Considerato per anni il primo esempio di film d'animazione della storia,prima della scoperta di "El apòstol" di Quirino Cristiani(1917,andato perduto purtroppo).Un lungometraggio muto realizzato con la tecnica delle ombre cinesi(personaggi articolati ritagliati nel cartone o nel piombo e mossi in tempo reale davanti alla cinepresa)ispirato alle Mille e una notte. Memorabile esempio di cinema fantastico,la cui natura onirica è accentuata dai viraggi colorati sullo sfondo e dalle silhouette per indicare gli stati emotivi dei personaggi o il ritmo degli eventi.Tanto semplice visivamente quanto complesso e meraviglioso,ancora oggi sorprende per la fluidità dei movimenti dei protagonisti. Recensione ❯
Malik entra in prigione a 19 anni per scontare una lunga pena ma apprende subito a caricarsi di nuove colpe, poi a sopportarle, quindi a farle fruttare. Espandi ▽
Condannato a sei anni di prigione, Malik El Djebena non sa né leggere né scrivere. Solo al mondo, appare più giovane e fragile degli altri detenuti. A prenderlo sotto la sua ala protettrice sono un gruppo di prigionieri corsi che gli insegnano tutti i trucchi per sopravvivere. Malik sfrutta, però, tutto che ha appreso a suo vantaggio facendosi amici i Mussulmani, l'altro clan del carcere. Quando esplode una guerra tra i due gruppi Malik dovrà decidere da che parte stare. Recensione ❯
Un punk dal cuore tenero a capo di una banda di teppistelli aiuta un padre a ritrovare la figlia scappata di casa. Dovrà battersi con una banda rivale... Espandi ▽
Torna Il Re Leone nello splendore del 3D e nella 'profondità' della bidimensionalità. Animazione, USA1994. Durata 90 Minuti. Consigli per la visione: Film per tutti
Dalla Walt Disney un altro campione d'incassi, il più grande successo di tutti i tempi di un cartone animato. Espandi ▽
Simba è un cucciolo di leone, figlio di re Mufasa e principe ereditario della Savana. Curioso e avido di vita, contravviene agli ammonimenti del padre e si lascia convincere dall'infido zio Scar a visitare il misterioso 'cimitero degli elefanti', dove viene aggredito da tre iene ebeti e fameliche. Soccorso dal padre, Simba promette di non disobbedire più e di seguire disciplinato le orme del genitore. Ma Scar è in agguato. Ostinato a usurpare il trono del fratello, di cui invidia la forza e la saggezza, orchestra un nuovo piano per liberarsi definitivamente di re e principe. Recensione ❯
Il veterano Lando Buzzanca e Martina Colombari vestono i panni di due restauratori dell'anima, in una serie televisiva prodotta da Albatross Entertainment per Rai Fiction. Espandi ▽
Una radio d'epoca, una vecchia bussola malfunzionante, un giocattolo di latta arrugginita, un antico carillon che non suona più. Gli oggetti sono testimoni silenziosi delle nostre vite: conservano storie, celano segreti, ci mettono in guardia sui pericoli futuri. Basilio ha un dono: può sentire quelle storie, penetrare quei segreti, scongiurare quei pericoli. Ha la responsabilità di restaurare non solo gli oggetti, ma soprattutto l'anima di persone che hanno subito un torto e cercano il riscatto attraverso la vendetta. Il loro passato nasconde un segreto. Il loro presente non è quello che avrebbe potuto essere. Il loro futuro è già pronto per travolgerli con un dramma. Finché non incontrano il restauratore. Recensione ❯