Dopo il successo di The Social Network, la nuova sceneggiatura originale di Aaron Sorkin si basa sugli eventi che hanno condotto alla clamorosa inchiesta del Wall Street Journal nota come "The Facebook Files". Espandi ▽
Benché creda nel proprio lavoro e nella "missione" di Facebook, l'ingegnere informatico Frances Haugen rimane incredula di fronte a evidenze degli effetti di Facebook sul comportamento umano. Sembra che la connessione tra l'algoritmo e la tendenza alla radicalizzazione sia ricorrente e tutt'altro che casuale: Frances decide di condividere i suoi sospetti con Jeff Horwitz, giornalista del Wall Street Journal in cerca di informazioni per assemblare un articolo che denunci i pericoli del social network. Tra titubanze e complicazioni, l'indagine dei due porterà alla luce scioccanti verità.
A 17 anni di distanza da un'opera che ha segnato un cambiamento profondo nel linguaggio cinematografico come
The Social Network, Aaron Sorkin torna su Zuckerberg e sul suo impero, in una sorta di sequel. Non si racconta più la nascita di una piattaforma destinata a cambiare il mondo, ma la scoperta di ciò che quella piattaforma è diventata. Se la sceneggiatura riserva dei picchi di raro acume, è l’idea di cinema e di regia a penalizzare la visione di Sorkin e a rendere mortificante ogni eventuale parallelo con il lavoro di Fincher in
The Social Network. Resta la forza di un tema che, a cinque anni dalle rivelazioni originali, non ha perso rilevanza: chi controlla la piazza pubblica digitale e fino a che punto può chiamarsi fuori dalle conseguenze di ciò che vi accade? The Social cerca risposte nella tradizione del cinema d’impegno civile, affidandosi alla parola e al confronto e prova a fornire una risposta consolatoria nell’epilogo.