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martedì 11 maggio 2021

Jeremy Irons

Ferro fra le stelle

Nome: Jeremy John Irons
72 anni, 19 Settembre 1948 (Vergine), Isola di Wight (Gran Bretagna)
occhiello
La vita a volte è ingiusta lo so, guarda me, io non diventerò mai re e tu domani amico mio onn vedrai sorgere il sole.
dal film Il re Leone (1994) Jeremy Irons  Scar (voce nella versione originale)
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Jeremy Irons
Razzie Awards 2017
Nomination peggior attore non protagonista per il film Assassin's Creed di Justin Kurzel

SAG Awards 2014
Nomination miglior attore miniserie o film tv per il film The Hollow Crown di Richard Eyre, Rupert Goold, Thea Sharrock

Golden Globes 2012
Nomination miglior attore in una serie televisiva drammatica per il film I Borgia di Jeremy Podeswa, Simon Cellan Jones, Neil Jordan, John Maybury

SAG Awards 2010
Nomination miglior attore miniserie o film tv per il film Georgia o'Keeffe di Bob Balaban

Golden Globes 2010
Nomination miglior attore miniserie o film tv per il film Georgia o'Keeffe di Bob Balaban

SAG Awards 2007
Nomination miglior attore miniserie o film tv per il film Elizabeth I di Tom Hooper

SAG Awards 2007
Premio miglior attore miniserie o film tv per il film Elizabeth I di Tom Hooper

Golden Globes 2007
Premio miglior attore secondario serie miniserie film tv per il film Elizabeth I di Tom Hooper

Golden Globes 2007
Nomination miglior attore secondario serie miniserie film tv per il film Elizabeth I di Tom Hooper

Emmy Awards 2006
Nomination miglior attore secondario miniserie o film tv per il film Elizabeth I di Tom Hooper

Emmy Awards 2006
Premio miglior attore secondario miniserie o film tv per il film Elizabeth I di Tom Hooper

Premio Oscar 1991
Nomination miglior attore per il film Il mistero von Bulow di Barbet Schroeder

David di Donatello 1991
Nomination miglior attore straniero per il film Il mistero von Bulow di Barbet Schroeder

Golden Globes 1991
Nomination miglior attore per il film Il mistero von Bulow di Barbet Schroeder

Premio Oscar 1991
Premio miglior attore per il film Il mistero von Bulow di Barbet Schroeder

David di Donatello 1991
Premio miglior attore straniero per il film Il mistero von Bulow di Barbet Schroeder

Golden Globes 1991
Premio miglior attore per il film Il mistero von Bulow di Barbet Schroeder

Golden Globes 1987
Nomination miglior attore per il film Mission di Roland Joffé



L'autore tedesco è il protagonista di un doveroso omaggio del Festival, in streaming su MYmovies dal 24 aprile al 2 maggio. NOLEGGIA UN FILM A € 5,00 OPPURE ABBONATI »

Volker Schlöndorff, maestro di cinema. Bergamo Film Meeting lo omaggia con una ricca retrospettiva

lunedì 19 aprile 2021 - Pino Farinotti cinemanews

Volker Schlöndorff, maestro di cinema. Bergamo Film Meeting lo omaggia con una ricca retrospettiva MYmovies propone in streaming, dal 24 aprile al 2 maggio, nel quadro del Bergamo Film Meeting, una retrospettiva dedicata a Volker Schlöndorff. Iniziativa benemerita e doverosa. Perché l’artista tedesco, classe 1939, è uno dei maestri assoluti di cinema. Fa parte dello straordinario momento  che nei decenni 70/80  ha ri-dettato le regole del cinema. Un movimento che si ispirava alla scuola tedesca che molte regole le inventò. Trattasi dell’espressionismo, figlio dell’Istituto di arti e mestieri del Bauhaus (1919-1933) che, durante la Repubblica di Weimar, riscrisse i termini dell’arte evolvendola verso l’applicazione pratica e rifondando molte discipline: l’architettura, l’arte figurativa, la grafica, il design. E il cinema.

NOLEGGIA UN FILM A € 5,00 OPPURE ABBONATI »
Dopo il 1933 con l’arrivo del nazismo il cinema venne murato dal regime e dalla guerra, ma la vitalità di quella cultura rimase in apnea, si mimetizzò in un letargo vigile e poi, dopo la debita preparazione sbucò come un torrente carsico. Erano gli anni Settanta, appunto.

I nomi, oltre a Schlöndorff, vanno fatti: Wim Wenders, Werner Fassbinder, Alexander Kluge, Werner Herzog.

L’attitudine artistica di Schlöndorff nasce dunque da quella radice, ma la sua bussola giovanile punta altrove, guarda ai francesi. Si iscrive a Parigi all’Idhec, Institut des hautes études cinématographiques. È una scuola di eccellenza, ma la scuola non basta, è decisivo l’incontro con Tavernier, che introduce il futuro regista negli ambienti della Nouvelle Vague. Da quel momento Schlöndorff, firmerà una serie di titoli che fanno parte della spina dorsale del cinema. Il Bergamo Film Meeting ne propone ventidue, quasi tutti. Ma lo spazio mi costringe a una selezione.

Ritengo che meriti un focus il registro libro-film. Perché Schlöndorff ha mostrato una vocazione vera a esprimere la sua poetica affrontando alcune delle letterature prevalenti.

Nel ’65, a 26 anni, si applica a un progetto ambizioso, non facile: fare un film da uno dei più importanti romanzi della prima parte del novecento, I turbamenti del giovane Törless, di Robert Musil, il grande scrittore austriaco. La vicenda dello studente figlio di rigorosa famiglia borghese, che scopre che la realtà non è quella “sepolta” che credeva di conoscere, ma è cattiva e ambigua, così come può esserlo l’animo umano, è un tema perfetto in cui muoversi e magari “sporcarsi”.
L’attitudine letteraria di  Schlöndorff riemerge nel 1979 quando firma il suo capolavoro e uno dei titoli assoluti di quel Nuovo cinema tedesco e di tutto il cinema: Il tamburo di latta. Lo scrittore è Günter Grass, altro maestro di letteratura, che ha pubblicato il romanzo nel 1959. Si racconta di Oskar che, rinchiuso in manicomio, ricorda la propria vita. Arrivato all’adolescenza decide di non crescere più. Si oppone al nazismo, poi lo accetta, intorno ai trent’anni decide di riprendere a crescere e diventa un compositore, agendo dentro e fuori dal manicomio. Una somma di simboli che ancora una volta partono dalla zona scura del nazismo. Il tamburo di latta è uno dei titoli più riconosciuti e… titolati. A Grass è valso niente meno che il premio Nobel, a Schlöndorff la Palma d’oro e l’Oscar. I più grandi riconoscimenti del mondo, semplicemente.

Dopo la letteratura tedesca, il regista affronta quella francese, altro progetto ambizioso. Il titolo è Un amore di Swann un romanzo nel romanzo, che si inserisce come un flash back nella prima delle sette parti di Alla ricerca del tempo perduto, il monumentale testo di Marcel Proust. Uno dei vertici della letteratura del mondo. Racconta l’amore travolgente, doloroso, di Charles Swann  per la misteriosa, bellissima Odette de Grécy. Un amore che si accende e si spegne, com’è destino di tutti gli amori. Secondo la “ricerca” del dolente Proust. Schlöndorff ne fa un film nel 1984 con Jeremy Irons e Ornella Muti e affronta lo stile dello scrittore, che vive di introspezione  e descrizione, con scarsi momenti di azione, privilegiando la voice over e la gestione degli attori, riuscendo comunque a dare sostanza  al racconto.

L’anno dopo, 1985, il regista è attivo in America. E, ancora una volta la sua vocazione letteraria lo volge verso un altro maestro, il commediografo Arthur Miller. Il titolo è Morte di un commesso viaggiatore. Storia triste, poi disperata di un uomo medio illuso dalla speranza del sogno americano, che per lasciare un minimo di sicurezza alla famiglia, si uccide per l’assicurazione. La cultura tedesca, sempre derivata dalla magnifica corrente di Weimar e dell’espressionismo, si integrava con quella americana. Schlöndorff continuava a percorrere la via dei suoi grandi predecessori di lingua tedesca, come Lang, Wilder e Lubitsch.

La star britannica ospite della IX edizione del Tuscan Sun Festival.

Sul cielo di Cortona brilla la stella di Jeremy Irons

venerdì 5 agosto 2011 - Francesca Pellegrini cinemanews

Sul cielo di Cortona brilla la stella di Jeremy Irons Il suo nome è da sempre sinonimo di classe, ambiguità, magnetismo; peculiarità che gli ha permesso di affascinare le platee, espiando i peccati di un mercenario redento in Mission, sdoppiandosi per David Cronenberg ne Inseparabili, scagionandosi dall’accusa di uxoricidio ne Il mistero Von Bulow e lasciandosi corrompere dal peccato nella miniserie The Borgias.

Ieri sera, durante la sesta giornata della nona edizione del Festival del Sole, Jeremy Irons ha arricchito il suo complesso ventaglio di personaggi incarando il leggendario compositore, Frédéric Chopin, sul prestigioso palco del Teatro Signorelli di Cortona (Ar), per la prima mondiale di “Nocturne: Seduction, Smoke and Music – The love story of Chopin and George Sand” scritto da James Melo. Al fianco della consorte, Sinéad Cusack (attrice irlandese candidata al Tony Award), il premio Oscar ha celebrato la tormentata relazione epistolare tra Chopin e l'anticonformista Amandine-Lucile-Aurore Dupin, conosciuta come George Sand, in una magistrale performance impreziosita dalle interpretazioni vibranti della violoncellista Nina Kotova e dalle raffinate note del pianista Simon Trpceski.

Nel caldo pomeriggio che ha preceduto lo show, Irons e signora, arrivano alla conferenza stampa rilassati, e disponibili alle domande dei giornalisti; camicia di lino scura e mocassini, lui, abito bianco e cappellino in paglia, lei. L'attore ha spiegato di come, dopo il forfait di Sharon Stone per impegni sui set cinematografici, abbia chiesto alla moglie di sostituire la star di Basic Instinct e, sorridendo emozionato, ha ammesso di essere fiero di divedere - per la prima volta - il palco con Sinéad. Poi, assumendo toni composti di autentico British man, ha raccontato di quanto le opere di Chopin lo abbiano ispirato per la sua performance. Alla domanda circa i suoi registi italiani preferiti, ecco spuntare Visconti e De Sica; ha confessato anche di amare moltissimo Il Postino con Troisi. Inoltre, ha dichiarato la sua passione per le colline toscane, per il cibo e per il buon vino, fin dai tempi in cui Bertolucci lo diresse nel casale senese di Io ballo da sola. Conclude rivelando: “Sting e Malkovich mi avevano detto vai a Cortona, al Tuscan Sun Festival, ti divertirai tanto!”

Il Museo del Prado - La corte delle meraviglie

Il Museo del Prado - La corte delle meraviglie

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,50)
Un film di Valeria Parisi. Con Jeremy Irons
Genere Arte, Uscita 15/04/2019.
Red Sparrow

Red Sparrow

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,57)
Un film di Francis Lawrence. Con Jennifer Lawrence, Joel Edgerton, Matthias Schoenaerts, Charlotte Rampling, Jeremy Irons.
continua»

Genere Spionaggio, - USA 2018. Uscita 01/03/2018. 14
Justice League

Justice League

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,88)
Un film di Zack Snyder, Joss Whedon. Con Ben Affleck, Henry Cavill, Amy Adams, Gal Gadot, Ezra Miller.
continua»

Genere Azione, - USA 2017. Uscita 16/11/2017.
Assassin's Creed

Assassin's Creed

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,61)
Un film di Justin Kurzel. Con Michael Fassbender, Marion Cotillard, Jeremy Irons, Brendan Gleeson, Charlotte Rampling.
continua»

Genere Azione, - USA, Gran Bretagna, Francia 2016. Uscita 04/01/2017.
L'uomo che vide l'infinito

L'uomo che vide l'infinito

* * * - -
(mymonetro: 3,17)
Un film di Matt Brown. Con Dev Patel, Jeremy Irons, Devika Bhise, Toby Jones, Stephen Fry.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2015. Uscita 09/06/2016.
Filmografia di Jeremy Irons »
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