| Titolo originale | The Words |
| Anno | 2012 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 97 minuti |
| Regia di | Brian Klugman, Lee Sternthal |
| Attori | Bradley Cooper, Jeremy Irons, Dennis Quaid, Olivia Wilde, Zoe Saldana Ben Barnes, Nora Arnezeder, Michael McKean, John Hannah, J.K. Simmons, Ron Rifkin, Vito DeFilippo, Lucinda Davis, James Babson, Kevin Desfosses, Brian Klugman, Liz Stauber, Gianpaolo Venuta, Raphael Grosz-Harvey, Brent Skagford, Andrew MacKay (II), Zeljko Ivanek, Gloria Cooper, Weston Middleton, Lee Sternthal, Holden Wong, Daniel Gervais, Anders Yates, Jean-Marie Montbarbut, Robert-Paul Chauvelot, Leni Parker, Sébastien Pilote, àmile Rivard, David Gow, Kathleen Fee, Keeva Lynk, Jeanie Hackett, Gordon Masten, Jude Beny, Mark Camacho, Marc Gourdeau, Carly Granovsky, Laurie Klugman. |
| Uscita | venerdì 21 settembre 2012 |
| Tag | Da vedere 2012 |
| Distribuzione | Eagle Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,75 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 8 gennaio 2013
I registi Brian Klugman e Lee Sternthal hanno scelto gli attori Bradley Cooper, Zoe Saldana e Jeremy Irons per il film drammatico The Words. In Italia al Box Office The Words ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 581 mila euro e 248 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Clay Hammond è un celebre scrittore corteggiato da una seducente dottoranda che vorrebbe carpire la verità dentro e dietro il suo romanzo. Avvicinato durante una lettura pubblica, Clay si limita a confessare i primi capitoli del libro introducendo la vita del suo personaggio: Rory Jansen, che si sogna scrittore e sogna il libro della vita, libro che arriverà dentro una vecchia ventiquattrore e non attraverso un'ispirazione. Pubblicato e raggiunto il successo a colpi di premi letterari, Rory viene seguito e poi ammonito da un vecchio signore che rivendica la paternità del libro e la storia della sua vita. Scoperto, Rory proverà a rimediare e poi a convivere con la menzogna e i propri limiti. A non riuscirci sarà la giovane moglie a cui lo scrittore, alla maniera del suo creatore, ha mentito. Perché Rory è probabilmente una proiezione di Clay e Clay il prosatore di se stesso.
The Words, film d'esordio degli sceneggiatori Brian Klugman e Lee Sternthal, è un dramma intrigante intorno al tema della narrazione, una riflessione sull'arte di raccontare storie, o più propriamente sul bisogno di farlo. Al punto di rubare un manoscritto per farsi scorrere tra le dita il piacere delle parole o di ripudiare la propria consorte per averle perdute. Storia dentro un'altra storia che diventa Storia, The Words è affollato di personaggi col vizio della scrittura: chi lo fa per mestiere, chi ha un romanzo nel cassetto, chi ha perduto il libro della vita insieme alla propria vita. Tutti registrano un'urgenza di comunicare, di esplorare e di esplorarsi, di dare uno sfogo alla tristezza e una forma alla vita, di ritrovare quello che si è sprecato, di scoprire quello che non si è mai avuto. La cornice del film è un reading letterario, letteralmente narrante, dove non è nemmeno sempre chiaro cosa è vero e cosa no, chi è chi, chi ha scritto cosa, chi ha inventato chi. Klugman e Sternthal confondono impercettibilmente i piani del reale e della finzione, dove i sogni e i desideri hanno la stessa nitidezza del momento presente. Alla maniera di una scatola cinese, Clay Hammond racconta Rory Jansen che plagia un vecchio uomo che romanza un amore conosciuto e poi smarrito come le pagine del suo libro. L'immaginazione per i tre protagonisti (Dennis Quaid, Bradley Cooper e Jeremy Irons), che potrebbero essere in fondo la stessa persona, è un laboratorio in cui fermentano le emozioni della vita reale e in cui fervono i preparativi per la vita reale, quella che si ha paura ad affrontare e su cui non ci è mai concesso un secondo giro. Ma se esiste un solo modo di vivere una vita, ne esistono almeno tre per raccontarla, suggerisce The Words, seguendo parallelamente quella reale e quella finzionale, quella creata e quella rubata, quella navigata e quella naufragata. L'idea dei registi, nel modo del cinema, mette il mondo in movimento dentro una cornice e attraverso le parole. Parole seminate nelle immagini in attesa che attecchiscano stando a vedere (e ad ascoltare) quello che succederà.
Un giovane scrittore ottiene tutte risposte negative dalle case editrici a cui manda il proprio libro per essere pubblicato. Sull'orlo della disperazione, il giovane rinviene per caso dei fogli scritti a macchina da scrivere e ne rimane folgorato. Decide allora di pubblicare il contenuto di quelle pagine a suo nome ma la cosa avrà conseguenze positive e non.
Cinque attori si rubano la scena in questo bizzarro film d'autore americano sul furto artistico. Uno scrittore fallito (Bradley Cooper) trova un manoscritto geniale in un negozio d'antiquariato a Parigi. Lo pubblica a suo nome. Grande successo. Un giorno incontrerà al parco un vecchio signore senza nome (Jeremy Irons) ma con parole che lasciano il segno: il manoscritto era suo e lo perse.