Dalla mente di Steve Conrad. Grande cast, dialoghi brillanti e ottima qualità di regia e fotografia. Su HBO Max.
di Giovanni Piretti
Floyd è un interprete per sordomuti possente ma dolce, amico e collega di Clark, metereologo solare seppur introverso e insicuro. Floyd è sposato con Carol, una donna intraprendente in crisi, il cui figlio con un altro padre, Richard, ha difficoltà a socializzare. Anche Clark è sposato e ha due figli; tutti conducono una vita poco entusiasmante e con alcuni desideri repressi. Il tentativo di riaccenderli porterà a gravi complicazioni relazionali tra i tre protagonisti, arrivando ad una misteriosa tragica morte.
La serie targata HBO dimostra da subito di avere una buonissima qualità di regia e fotografia e qualcosa da dire. Il ritmo è abbastanza lento per ben sette episodi, ma le battute sono davvero brillanti e la stranezza dei protagonisti, interpretati da un grande cast (Jason Bateman, Linda Cardellini, David Harbour), trasferiscono la voglia di empatizzare con loro.
Un vero viaggio, con archi narrativi densi, e un utilizzo di flash-back su più livelli alternati per una storia universale.