Callum Turner (Callum Robilliard Turner) è un attore inglese, è nato il 15 febbraio 1990 a Londra (Gran Bretagna). Al cinema il 8 luglio 2026 con il film Rosebush Pruning. Callum Turner ha oggi 36 anni ed è del segno zodiacale Acquario.
Zigomi vertiginosi, sguardo impertinente e una chat WhatsApp sorprendentemente attiva con Daniel Day-Lewis. Prima della fama a Hollywood (e delle nozze italiane con Dua Lipa), Callum Turner era un volto familiare della tv britannica.
Primi Anni
Cresciuto da una madre single in un quartiere popolare di Chelsea, a Londra, l'attore ha sempre coltivato due grandi passioni: il calcio e il cinema. Ha inseguito la prima giocando a livello semi-professionistico, mentre la seconda gli è stata trasmessa dalla madre, che lavorava nei club come proprietaria e promotrice. Callum ha raccontato di aver visto Qualcuno volò sul nido del cuculo almeno una decina di volte. Dopo aver lasciato la scuola per dedicarsi al pallone, ha intrapreso con successo la carriera di modello che lo ha portato fino al Giappone. La svolta arriva a 20 anni: respinto da una scuola di recitazione, invece di arrendersi ha scelto di prendere lezioni private, muovendo i primi passi verso quella che sarebbe diventata la sua carriera da attore. Il suo sogno nel cassetto? Lavorare con uno dei grandi maestri del cinema contemporaneo: Martin Scorsese, Paul Thomas Anderson o Christopher Nolan. Un vero e proprio triumvirato sacro.
Carriera
Nel 2012, Turner è protagonista del melò scandalo Leaveing di ITV: una storia d'amore proibita tra una donna sposata di 44 anni e un ragazzo di diciannove anni più giovane di lei, entrambi impiegati nello stesso hotel di campagna nel Cheshire. Nel 2013, compare nel ruolo di Calvino - messaggero di Cesare Borgia - nell'acclamata serie targata Showtime I Borgia. Il 2015 lo vede brillare nel cast di emergenti nell'indie horror Green Room, al fianco del compianto Anton Yelchin e di Imogen Poots. È Tiger, il carismatico cantante della punk band Ain't Right, che si esibisce di concerto in concerto. Il loro ultimo show si conclude in tragedia quando rimangono intrappolati nel backstage di uno scalcinato bar neonazista dopo aver assistito a un brutale omicidio. Nel 2016, incarna Anatole: il bad boy aristocratico nella miniserie epica Guerra & Pace. Sale, poi, a bordo del franchise di Harry Potter nei panni di Theseus Scamander, fratello maggiore di Eddie Redmayne nei due capitoli di Animali Fantastici. Turner ha raccontato che, a metà dell'audizione, afferrò il divo Premio Oscar e lo baciò all'improvviso sul viso. Nel 2020, rieccolo indossare panciotti nel ruolo del seducente mascalzone, Frank Churchill, nel classico austeniano Emma. Tre anni più tardi, diventa canottiere olimpico per George Clooney nella dramedy sportiva Erano ragazzi in barca. La pellicola racconta la storia vera della squadra universitaria di canottaggio dell'Università di Washington che, contro ogni pronostico, riuscì a conquistare un posto alle Olimpiadi di Berlino del 1936, dove vinse la medaglia d'oro. Turner interpreta Joe Rantz, uno studente povero e dalle origini difficili che si avvicina al canottaggio quasi per necessità: entra nella squadra perché gli offre un posto dove dormire e un lavoro part-time. L'attore si è preparato al ruolo allenandosi, duramente, quattro ore al giorno per cinque mesi. Nel 2024, decolla nella giacca d'aviatore nella miniserie kolossal Masters of the Air di Apple Tv+ che funge da sequel di Band of Brothers e The Pacific. Prodotta da Spielberg, segue le missioni dei soldati americani durante la Seconda guerra mondiale, nello specifico i piloti del 100° Gruppo Bombardieri dell'Air Force statunitense (interpretati da promesse di Hollywood come Austin Butler e Barry Keoghan). In Eternity, rom-com prodotta nel 2025 da A24, Callum è l'ex di Elizabeth Olsen, una donna appena scomparsa che si ritrova bloccata nell'aldilà ed è costretta a scegliere con chi dei due (il marito è Miles Teller) trascorrere l'eternità. Nel 2026, Turner è tra i protagonisti della satira corale Rosebush Pruning, secondo film in lingua inglese del regista brasiliano Karim Aïnouz. Il singolare titolo deriva da un improbabile proverbio coniato dal suo personaggio, Edward: il figlio di mezzo, trascurato e semianalfabeta, di una famiglia facoltosa ma disfunzionale che si è trasferita sulla lussureggiante costa nord-orientale della Spagna.