| Titolo originale | Emma. |
| Anno | 2020 |
| Genere | Commedia, Drammatico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 124 minuti |
| Regia di | Autumn de Wilde |
| Attori | Anya Taylor-Joy, Bill Nighy, Chloe Pirrie, Mia Goth, Callum Turner, Josh O'Connor Rupert Graves, Miranda Hart, Gemma Whelan, Amber Anderson, Johnny Flynn, Jill Buchanan, Tanya Reynolds, Kevin Daigneault. |
| Tag | Da vedere 2020 |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,97 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 30 marzo 2020
Il film si basa sul romanzo omonimo di Jane Austen. Il film ha ottenuto 2 candidature a Premi Oscar, 1 candidatura a Golden Globes, 1 candidatura a BAFTA, 2 candidature a Satellite Awards, 3 candidature a Critics Choice Award, 1 candidatura a CDG Awards, In Italia al Box Office Emma. ha incassato 234 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Inghilterra, inizio '800. La giovane e benestante Emma, orfana di madre e figlia di un brontolone ipocondriaco, passa le giornate a spettegolare e organizzare la vita sentimentale delle persone a lei vicine. Legata a Mr. Knightley, fratello del marito di sua sorella Isabella, Emma cerca prima di arrangiare il matrimonio fra l'amica Harriet e il pastore del villaggio, poi cade in preda alla gelosia dopo l'arrivo della bella Jane, dotata di uno straordinario talento musicale. Tra dichiarazioni d'amore malriposte, inganni e sotterfugi, la vita di Emma procede operosa ma tranquilla, fino a quando l'evidenza dell'amore per Mr. Knightley costringerà entrambi a cedere l'uno all'altra.
Nuova trasposizione del classico di Jane Austen, trasformato in un elogio femminista della forza della parola e dei sentimenti, dietro la patina scintillante dei colori e dei costumi.
Nel ristretto numero di soluzioni a disposizione di un adattamento da Jane Austen, Emma. (con il punto nel titolo, come a ribadire l'intenzione di realizzarne una trasposizione definitiva), gioca innegabilmente bene le proprie carte. Regia, interpreti, ambienti, scenografie, costumi, dialoghi: nella trasposizione della fotografa e autrice di videoclip Autumn de Wilde, alla prima prova col cinema, tutto trasmette una artificiosità che accentua sia il carattere frivolo della protagonista, sia la caustica eleganza della scrittura di Jane Austen. L'Inghilterra rurale d'inizio Ottocento è raffigurata come un mondo idilliaco dai colori pastello, ritmato dalle stagioni ma costretto nelle geometrie razionali di architetture, arredi, abbigliamenti, acconciature. Una società benestante ma spasmodicamente legata all'apparenza, all'espressione visiva e verbale del proprio privilegio, che si trasforma in una prigione di parole e oggetti. L'incipit del film ricorre, riassumendolo un poco, alle parole del romanzo: «Emma Woodhouse, bella, intelligente e ricca, con una casa confortevole e un carattere allegro, sembrava riunire in sé il meglio che la vita può offrire, e aveva quasi raggiunto i ventun anni senza subire alcun dolore o grave dispiacere». Questa è la protagonista, a cui Anya Taylor-Joy offre la sua bellezza elfica: privilegiata, superba, manipolatrice. Da sempre, dietro la volontà di Emma di arrangiare il destino altrui si è visto un doppio della stessa scrittrice, capace di osservare e raccontare come nessun altro il mondo di cui faceva parte.
In scontato allineamento coi tempi, questa trasposizione tutta al femminile (la sceneggiatura è dell'esordiente Eleanor Catton) accentua proprio l'elemento più radicale del romanzo, vale a dire l'acquisizione da parte della donna di un potere di controllo sociale ancora più decisivo di quello potere economico e politico, riservato com'è noto al sesso maschile. Il film abbonda di battute proto-femministe riprese dal romanzo e appositamente ampliate. Ad esempio, a una battuta di Emma a proposito di Harriet durante un litigio con Mr. Knightley (il cantante e attore Johnny Flynn) - «Finché gli uomini non si innamoreranno di colti intelletti anziché di volti leggiadri, una ragazza graziosa come Harriet avrà la certezza di essere ammirata e ricercata» - si aggiunge una coda chiaramente posticcia: «Mi sbaglierei di molto se il tuo sesso, in generale, non trovasse queste qualità le più alte pretese che una donna possa possedere». Al tempo stesso, laddove il romanzo è citato letteralmente, come quando Mr. Knightley dice di Emma che ella «non si sottometterà mai a cosa che richieda laboriosità e pazienza», viene eliminato nei dialoghi ciò che il film, confezionato con una cura che sfocia nella maniera, esprime a livello visivo. La «subordinazione della fantasia all'intelletto» di cui parla Mr. Knightley, nel film sta nelle geometrie della messinscena, nei colori combinati, nei costumi chiaramente contemporanei: è il modo scelto dalla regista per riprende l'ironia della Austen, la sua prosa elegante e la sottigliezza con cui analizza i conflitti fra le esigenze psicologiche dei personaggi. Dietro l'ordine si cela il caos, dietro la costrizione il sentimento che vincerà anche le resistenze di Emma. Al cinema la parola rischia da sempre di essere di troppo e saturare le immagini - e questo avviene anche in Emma. Proprio quel punto compreso nel titolo, però, dà conto di un'operazione sulla scrittura della Austen che, omaggiandola e aggiornandola, ne ribadisce ancora una volta l'universalità.
Emma Woodhouse è una giovane donna inglese che vive agli inizi del 1800. Nella piccola cittadina in cui risiede, la ragazza è indiscutibilmente una sorta di ape regina incontrastata: bella, ricca e molto intelligente, Emma ama molto combinare amori e matrimoni all'interno della sua cerchia sociale come una sorta di moderno cupido in gonnella, senza però curarsi di ciò che può capitare alla sua vita sentimentale. Ovviamente, la sottovalutazione di questo aspetto della sua vita costringe la protagonista a trovarsi invischiata in una rete di giochi amorosi che non aveva alcun modo previsto, imbattendosi di continuo in equivoci e fraintendimenti.
Emma è diretto da Autumn de Wilde, nota fotografa di musica americana passata ora dietro la macchina da presa con il quarto adattamento per il grande schermo del famoso romanzo di Jane Austen.
Emma nasce come storia di una ragazza che ritiene di non aver bisogno di un lieto fine sentimentale per se stessa e che sceglie di non sposarsi finendo invece per soccombere all'innamoramento, consentendo così all'autrice di dimostrare che i suoi propositi erano più frutto dell'ardore giovanile e dell'inesperienza oltre che di giocare su una sequela di equivoci tipici da commedia.
Questa nuova versione - certamente ambientata nella sua epoca originale ma totalmente imbevuta di contemporaneità - si propone di trasporre per il pubblico contemporaneo una storia direttamente figlia del suo tempo e delle convenzioni & convinzioni di duecento anni fa attraverso il filtro di una regista esordiente ma profondamente radicata nei nostri giorni e dotata di un notevole afflato artistico.
Il cast vede la giovane attrice anglo-argentina Anya Taylor-Joy nel ruolo principale - quello di Emma, chiaramente - ed è già il suo undicesimo film nonostante abbia esordito sul grande schermo solo nel 2015, all'età di diciannove anni. Al suo fianco, c'è una solida squadra di attori e caratteristi britannici quali Johnny Flynn, Mia Goth, Miranda Hart, Josh O'Connor, Callum Turner e Rupert Graves, tra cui fa capolino anche l'espertissimo Bill Nighy, forse uno dei volti più ricorrenti in assoluto degli ultimi trent'anni di cinema inglese (e non solo).
Emma di Autumn de Wilde, concentrandosi prettamente su una sorta di perfezione estetica, è un film dalla forma ineccepibile che non coglie lo spirito della Austen. Rimanendo fedele al romanzo, Autumn de Wilde predilige, in linea con il suo mestiere principale, il lavoro sulla componente prettamente estetica del film, celebrando i costumi della bravissima Alexandra Byrne, più volte candidata [...] Vai alla recensione »
Nel catalogo on demand di SKY e Now è disponibile "Emma.", ultima trasposizione cinematografica del romanzo di Jane Austen diretta da Autumn de Wilde. Nell'Inghilterra dell'800, dove la maggior parte delle giovani donne pensa solo a come arrivare ad un matrimonio conveniente, Emma Woodhouse ha idee completamente diverse. Non solo è bella e intelligente, ma anche di alta classe sociale e ricca, motivo [...] Vai alla recensione »