Oltre la Notte

Film 2017 | Drammatico +13 100 min.

Titolo originaleAus dem Nichts
Anno2017
GenereDrammatico
ProduzioneGermania, Francia
Durata100 minuti
Regia diFatih Akin
AttoriDiane Kruger, Denis Moschitto, Johannes Krisch, Samia Muriel Chancrin, Numan Acar Ulrich Tukur, Rafael Santana, Hanna Hilsdorf, Ulrich Brandhoff, Jessica McIntyre, Siir Eloglu, Yannis Economides.
Uscitagiovedì 1 marzo 2018
DistribuzioneBim Distribuzione
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Regia di Fatih Akin. Un film con Diane Kruger, Denis Moschitto, Johannes Krisch, Samia Muriel Chancrin, Numan Acar. Cast completo Titolo originale: Aus dem Nichts. Genere Drammatico - Germania, Francia, 2017, durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 1 marzo 2018 distribuito da Bim Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Condividi

Aggiungi
Oltre la Notte
tra i tuoi film preferiti.




oppure

Ad Amburgo scoppia una bomba e ad essere colpita è la comunità turco-tedesca. Una donna comincia a meditare vendetta. Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha vinto un premio ai Golden Globes.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Fatih Akin s'ispira a un tragico fatto di cronaca per realizzare un film che intende provocare una discussione.
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 26 maggio 2017
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 26 maggio 2017

Germania. La vita di Katja cambia improvvisamente quando il marito Nuri e il figlio Rocco muoiono a causa di un attentato. La donna cerca di reagire all'evento e trova in Danilo Fava, avvocato amico del marito, il professionista che la sostiene nel corso del processo che vede imputati due giovani coniugi facenti parte di un movimento neonazista. I tempi legali non coincidono però con l'urgenza di fare giustizia che ormai domina Katja.
Tra il 2000 e il 2007 in Germania sono stati commessi numerosi assassinii di persone di nazionalità non germanica da parte dell'NSU (Nationalsozialisticher Untergrund) una formazione neonazista che nel 2011 è stata finalmente incriminata con prove. Fino ad allora la tendenza era stata quella di attribuire le uccisioni a problematiche interne alle comunità etniche o alla delinquenza comune.

Fatih Akin si ispira a quelle azioni per realizzare un film che intende indubbiamente provocare una discussione.

In tempi di terrorismo di matrice islamico-integralista che colpisce in modo assolutamente criminale ci viene ricordato che la guardia va tenuta indubbiamente alta su questo versante ma contemporaneamente non va abbassata su altri fronti. Perché proprio la recrudescenza del terrorismo ha risvegliato gruppi xenofobi che non avevano mai smesso di esistere. Akin è molto attento nel definire il ritratto della sua vittima: ha dei precedenti penali per spaccio di droga ed è un curdo di nazionalità turca. Questo lo libera da un lato dall'apologia dell'innocente (anche se viene sottolineato come il suo recupero alla società fosse stato esemplare) e anche la possibile identificazione tout court con la numerosissima comunità turca in Germania.

Di fatto poi la sua protagonista è totalmente teutonica (una Diane Kruger di grande intensità a cui viene finalmente concesso di recitare nella sua lingua madre) ed è su lei e sulla sua sofferenza che si concentra la narrazione. La lunga fase processuale, che occupa la parte centrale del film, la vede subire il pregiudizio di una difesa che ricorre a qualsiasi mezzo per invalidare la sua testimonianza. A chi ama il cinema vengono in mente i nomi di due autori che non è dato sapere se siano conosciuti dal regista amburghese di origini turche: Costa-Gavras e Monicelli.

Del primo Akin rivitalizza l'impianto politico che trovava nelle fasi istruttorie e processuali, sia che fossero manipolate da un regime (La confessione) sia che venissero condotte al fine di far trionfare la giustizia (Z - L'orgia del potere), il suo punto di forza. Il Monicelli di Un borghese piccolo piccolo trova invece qui un suo pendant femminile nel bisogno lucido e devastante di avere giustizia. Come il suo Giovanni Vivaldi anche Katja sente covare, per poi svilupparsi dentro di sé, l'urgenza di ottenere quella riparazione al danno subito che sembra sempre più affievolirsi. La vuole con forza e a qualsiasi prezzo.

Sei d'accordo con Giancarlo Zappoli?
winner
miglior attrice
Festival di Cannes
2017
winner
miglior film straniero
Golden Globes
2018
Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | NETFLIX | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2018 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati