Un crime drama targato HBO dal creatore di Omicidio a Easttown. Espandi ▽
Tom è un padre che ancora cerca di elaborare il crudele lutto della moglie, inoltre incombe su di lui e sulla figlia adottiva una chiamata in tribunale, dove testimoniare sui fatti che hanno portato alla morte della donna. Robbie è a sua volta in lutto per il fratello, inoltre è stato lasciato dalla moglie, che ha abbandonato i figli alle cure della nipote Maeve. La figlia del fratello di Robbie infatti li ospita nella casa che ha ereditato dal padre, sacrificando alla loro attenzione gli anni migliori della sua vita. Robbie approfitta di questo supporto per progettare un elaborato piano di furti e vendetta, dove con gli amici Cliff e Peaches deruba i covi di spacciatori di Fentanyl legati alla gang di biker Dark Hearts.
Tom, ex prete cattolico divenuto agente dell'FBI, viene messo a capo della task force che dovrà fermarlo, composta però da membri poco esperti e dotata di mezzi quasi di fortuna. Ne fanno parte il belloccio Anthony Grasso, la nervosa Lizzie e l'efficiente afroamericana Aleah.
Task è la nuova serie crime dell'autore di Omicidio a Easttown, realizzata per HBO con un grande cast e notevoli mezzi. Questo volta il tono è però più piatto, alcune svolte sono prevedibili e il finale è davvero trascinato. Recensione ❯
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Brian è appena stato licenziato dal suo lavoro. Diventa un papà casalingo. Accetta l'invito a giocare con i suoi figli da un altro papà casalingo che si rivela un tipo irrequieto. Recensione ❯
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Schnabel affronta un romanzo difficile che ha avuto un percorso travagliato in un film ipertrofico e poco riuscito. Drammatico, Gran Bretagna, Italia, Cile, USA2025. Durata 150 Minuti.
Uno scrittore viene ingaggiato da un amico mafioso per un compito davvero speciale: trovare il manoscritto originale della Commedia. Espandi ▽
Nick Tosches si è autoesiliato a Bora Bora quando un amico mafioso lo invita a tornare in azione per mettersi sulle tracce del manoscritto della Divina Commedia che sembra esista veramente. Accompagnato da Louie, un killer psicopatico, inizia la ricerca lasciando dietro di sé un lungo elenco di morti ammazzati. Julian Schnabel affronta un romanzo difficile che ha avuto un percorso travagliato e si vede. Correva l’anno 2008 e Johnny Depp acquisiva i diritti per la trasposizione cinematografica del romanzo di Nick Tosches che era il secondo di un ciclo di cinque in cui lui aveva il ruolo di autore-investigatore alla ricerca del manoscritto della Divina Commedia. Il progetto però non decolla e Oscar Isaac prende il posto di Johnny Depp. Toccherebbe a Julian Schnabel dirigere ma arriva lo sciopero degli attori che il regista bypassa trattandosi di una produzione indipendente che ha l’appoggio, nonché la presenza come attore, di Martin Scorsese con un cast di tutto rispetto che prevede Al Pacino, Franco Nero, Sabrina Impacciatore e Guido Caprino tra gli altri. Come spesso accade ai progetti a lungo covati il risultato non è pari alle aspettative. Lo sdoppiamento di Nick in Dante e della sua amata Giulietta in Gemma Donati risulta meccanico nonché posticcio. Si assiste a una storia ipertrofica in cui all’ironia di livello di un John Malkovic si alterna una rappresentazione della Sicilia che definire stereotipata significa utilizzare un eufemismo. Recensione ❯
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Documentario di Andrea Segre che esplora il successo tra i giovani di Berlinguer - La grande ambizione, riflettendo su impegno civile e crisi della democrazia. Espandi ▽
Durante la distribuzione in Italia di Berlinguer. La Grande Ambizione, c’è stato un pubblico giovanile che ha seguito il film di Andrea Segre anche nei dibatti dopo la proiezione. Vista la partecipazione, i realizzatori hanno deciso di creare dei momenti di confronto con loro nelle sale cinematografiche, nelle università e nei luoghi di impegno civile e politico. Noi e la grande ambizione è frutto di questo viaggio nel rapporto tra vita e politica, tra individuo e società, tra paura e sogno nella generazione dei venti e trentenni di oggi. C’è dietro un’interessante idea di ascolto dei giovani su temi politici che il cinema recente, anche documentario, ha portato avanti in maniera sporadica (recentemente Futura di Pietro Marcello, Francesco Munzi e Alice Rohrwacher). Andrea Segre ritorna sui suoi passi unendo incontri e dialoghi a immagini di backstage e di scene inedite del film. Recensione ❯
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Di fronte allo sfratto in una città ormai troppo cara per la sua famiglia, una donna si lancia in una disperata e sempre più rischiosa ricerca notturna per trovare 25.000 dollari. Recensione ❯
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La storia della Sezione 31, ambientata all'inizio del 24° secolo, la cosiddetta "era perduta" di Star Trek. Espandi ▽
L'imperatrice Philippa Georgiou si unisce a una divisione segreta della Flotta Stellare. Incaricata di proteggere la Federazione Unita dei Pianeti, deve anche fare i conti con i peccati del suo passato. Recensione ❯
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Un dialogo confezionato con Montezemolo: un film pensato per stranieri in visita alle bellezze italiane. Documentario, Regno Unito2025. Durata 108 Minuti.
La storia di un giovane studente di legge appassionato di motori che conquista la fiducia di Enzo Ferrari, fino a diventare presidente della Rossa e figura di primo piano dell'establishment italiano. Espandi ▽
La vita di Luca Cordero Montezemolo raccontata dallo stesso imprenditore italiano, nel corso di una lunga conversazione con il giornalista inglese Chris Harris nella sua villa tra le colline di Bologna. Dalle esperienze nei rally alla chiamata di Enzo Ferrari come team manager della scuderia di Maranello negli anni '70; dalle vittorie con Lauda, di cui fu amico sincero, all'addio momentaneo alla Formula 1 con il passaggio alla Cinzano, la creazione di Azzurra e il Mondiale anni '90; dal ritorno in Ferrari negli anni '90 grazie al rapporto con Gianni Agnelli ai trionfi dei primi anni Duemila con Jean Todt e Michael Schumacher.
Non è certo allo stesso Montezemolo che va chiesta obiettività di fronte ai successi della sua carriera, ma Chris Harris nel film, più che un giornalista, è un semplice ascoltatore adorante.
Messe comunque da parte le questioni etiche rispetto alla natura del documentario, Sognando rosso è comunque una carrellata su cinquant'anni di storia dei motori, con alcuni immagini notevoli, alcuni passaggi drammatici e alcuni inconsapevolmente cinici. Recensione ❯
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Momo e Okarun affrontano spiriti e alieni per salvare un amico posseduto da un'entità malvagia. Espandi ▽
Quando la liceale Momo, che proviene da una famiglia di medium, incontra il suo compagno di classe Okarun, un fanatico del paranormale, si mettono a litigare: Momo crede nei fantasmi e non negli alieni, mentre Okarun crede nell'esistenza degli alieni e nega quella dei fantasmi.
Quando scoprono che entrambi i fenomeni sono veri, si risveglia in Momo un potere nascosto e Okarun ottiene il potere di una maledizione. Insieme, dovranno affrontare le forze paranormali che minacciano il loro mondo. Recensione ❯
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Un desiderio ha unito Bilge e Can attraverso il tempo. Può il vero amore sfidare il destino? Espandi ▽
A prima vista, Bilge e Jan non hanno nulla in comune: lui è un archeologo di fama mondiale, lei un'avvocatessa pragmatica e di successo. Per la prima volta, il destino li ha fatti incontrare durante l'infanzia, quando un'amicizia ordinaria si è trasformata in qualcosa di nuovo che ha unito i loro cuori una volta per tutte. Il resto delle loro vite ha disperso Bilge e Jan in direzioni diverse, affinché un giorno potessero riunirsi e mettere alla prova i loro sentimenti. Recensione ❯
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Le vicende di una famiglia in cui le quattro figlie scoprono i tradimenti del padre. Espandi ▽
Takiko (Yu Aoi) e le sue tre sorelle Tsunako (Rie Miyazawa), Makiko (Machiko Ono) e Sakiko (Suzu Hirose) scoprono che il loro padre settantenne ha una relazione da anni con una donna più giovane. Questo evento scatena una serie di riflessioni e rivelazioni che trasformano profondamente le loro vite. La scoperta di un figlio segreto, rivelata a Takiko attraverso un investigatore privato, complica ulteriormente la situazione. Ogni sorella, con la propria personalità e il proprio bagaglio emotivo, reagisce in modi diversi, offrendo uno spaccato intimo e autentico delle relazioni familiari e della condizione femminile.
Asura, un riadattamento contemporaneo della serie televisiva del 1979 di NHK Like Asura, è un piccolo capolavoro in sette episodi. La serie originale fu fondamentale per l'evoluzione della televisione giapponese, diventando un modello per il genere drama nazionale. Recensione ❯
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Peppino, impresario funebre romano trapiantato in provincia, conduce una doppia vita. Espandi ▽
Peppino (Maurizio Mattioli), impresario funebre romano da sempre supportato dal maldestro Spartaco (Enzo Salvi), è un uomo che si destreggia tra funerali disastrosi, affari turbolenti e... due famiglie. Una con la moglie Lidia (Anita Kravos) e l'altra con l'amante spagnola Helena (Isabelle Adriani). Una vita già complicata, che diventa una vera e propria corsa contro il tempo quando Peppino scopre di avere solo poche settimane di vita. A questo punto, il nostro protagonista attua una mossa che sconvolgerà le vite di tutti. Definitivamente. Recensione ❯
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L'Odissea interpretata da pastori, contadini, artigiani, pescatori e marinai della Sardegna, che attraverso l'improvvisazione guidata danno vita a un racconto dolceamaro. Espandi ▽
Sardegna, oggi. Durante una gara di improvvisazione poetica ispirata alle vicende di Ulisse, un pastore tra il pubblico si assopisce. Nel sogno, si ritrova protagonista di un viaggio immaginario, diventando egli stesso l'Eroe. Un viaggio che riflette le passioni, i desideri e le paure di un uomo di campagna di oggi, alle prese con un mondo in continuo cambiamento e con il proprio inevitabile avanzare verso la vecchiaia.
Recitato interamente in sardo da attori improvvisati, Némos andando per mare è una rilettura in chiave favolistica dell'Odissea, ambientata in un'isola dalle radici profonde, ben piantate al centro del Mediterraneo: vicina a tutti, ma straniera per tutti, mitica e contemporanea al tempo stesso. Recensione ❯
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Elisabetta, avvocata brillante ma tormentata, difende il prof. Valder accusato di violenza. Tra mobbing, rifiuti morali e l'incubo dell'ex Daniele, vive nel terrore. Espandi ▽
Elisabetta è un’abile avvocata che ha appena difeso in tribunale il professor Angelo Valder, accusato di aver violentato una donna: tuttavia, a sorpresa, in tribunale la donna ritira la sua accusa, definendo il rapporto avuto con Valder come consenziente. Ma Valder non è soddisfatto: vuole fare causa alla sua università, che l’ha reintegrato ma gli fa mobbing, e vuole che sia ancora Elisabetta ad assisterlo. L’avvocata, nonostante sia in difficoltà economiche, rifiuta l’incarico, giudicando Valder “equivoco”. Nel passato di Elisabetta c’è inoltre un’ombra che la tormenta anche nel presente: l’ex fidanzato Daniele, un prepotente che la tormentava con la sua gelosia, i suoi appostamenti e la “loro canzone”. La lezione è una sorta di thriller psicologico le cui implausibilità si moltiplicano con progressione geometrica. Al di là di un’esperta regia di genere e della bravura di Matilda De Angelis, che riesce a mantenere una dignità di attrice anche nel ruolo più implausibile, il film è prima di tutto una lezione in incoerenza drammaturgica. Recensione ❯
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Il racconto su una donna, tenace e coraggiosa, a capo della più famosa rivista erotica italiana negli anni '60/'70, "Playmen" - la risposta italiana a Playboy. Espandi ▽
Adelina Tattilo si ritrova da un giorno all'altro la responsabilità di una rivista da dirigere. Il marito la molla al suo destino, e la rivista in questione non è una qualsiasi: è Playmen, la più famosa rivista erotica italiana negli anni '60/'70. Adelina dovrà tirare fuori tutte le sue forze e il suo carisma per gestire le innumerevoli problematiche e vicissitudini per salvare la testata e intanto occuparsi come può dei figli e di se stessa. Senza cedere ai ricatti di chi la vorrebbe relegata in una posizione subalterna.
Il meccanismo di far emergere un problema a episodio che spetterà puntualmente alla Tattilo risolvere risulta ripetitivo e rischia di stancare, alcune vicende sono narrate secondo un registro da fiction/soap che non giova alla riuscita del racconto, come non giovano alcune scene troppo didascaliche.
La forma, in altre parole, non segue la sostanza, di gran lunga più rivoluzionaria e interessante delle immagini scelte per raccontarla. Recensione ❯
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Una comedy sportiva interpretata e prodotta da Owen Wilson. Dai registi di Little Miss Sunshine. Espandi ▽
Pryce Cahill, un ex giocatore di golf professionista, la cui carriera è deragliata prematuramente 20 anni fa. Dopo il fallimento del suo matrimonio e il licenziamento dal suo lavoro in un negozio di articoli sportivi dell'Indiana, Pryce punta tutto su un diciassettenne problematico di nome Santi (Peter Dager). "Stick" è una commedia sincera e piacevole su una famiglia ritrovata e sulle sue relazioni, ambientata nel mondo del golf come non è mai stato mostrato prima. Recensione ❯
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