Nel campo del giallo, Kostas Charitos si potrebbe definire il corrispettivo greco del nostro amato Montalbano. Espandi ▽
Kostas Charitos, commissario della sezione omicidi di Atene, è in vacanza con la moglie Adriana, la figlia Caterina e il fidanzato di lei, quando un terremoto porta alla luce i resti di un uomo, probabilmente vittima di un delitto. Questo evento e l'uccisione di una coppia di albanesi riportano Kostas al lavoro e, oltre alle indagini, lui dovrà occuparsi anche della giornalista Ghianna Karaghiorghi che collega i misfatti ad un probabile traffico di bambini. Queste sono solo le anticipazioni di casi che si riveleranno sempre più intricati e complessi e che affondano le radici nelle vicende storiche e politiche della Grecia degli anni Settanta quando il padre di Kostas, anche lui poliziotto, era in servizio durante la dittatura dei colonnelli.
La serie ha sicuramente il pregio di riportare alla memoria alcune vicende storiche importanti, legate alla dittatura o alle rivolte degli anni Settanta, propone delle riflessioni sulle dinamiche di potere e corruzione della politica, sulla speculazione edilizia, sul cambiamento delle procedure di indagine legate ad internet e anche sulla ricerca di maggiore riconoscimento e autonomia delle donne nel campo del lavoro in maniera intelligente e leggera. Peccato risulti però spesso come una dichiarazione di intenti. Recensione ❯
Il sequel della esilarante commedia Natale a tutti i costi, grande successo del Natale 2022. Espandi ▽
La famiglia Delle Fave parte per una nuova avventura a Minorca. L'obiettivo è proteggere la nonna (e la sua ricca eredità) dalle grinfie del viscido Nunzio, che ha sedotto l'anziana donna e ha in programma di sposarla, portarla con sé in Sud America e, probabilmente, farla sparire il qualche recondito anfratto del Rio delle Amazzoni. Anna trascina marito e figli in un folle piano: uccidere il futuro sposo a pochi giorni dalle nozze, per salvare la madre. Tra liti in famiglia, vecchi dissapori e tragedie sfiorate, i killer improvvisati scopriranno ancora una volta che il vero tesoro è essere una famiglia. Recensione ❯
L'amicizia tra due giovani ciclisti, l'ebreo David e l'arabo Ibrahim, accomunati dalla bicicletta di Gino Bartali. Espandi ▽
Gerusalemme. David è un ragazzo ebreo che, con la sua squadra di ciclismo rivaleggia con quella dell’arabo Ibrahim. Da entrambe le parti si vedono gli altri come nemici su cui primeggiare. Il nonno di David possiede però un oggetto che consente di guardare allo sport in modo diverso. Si tratta della bicicletta di Gino Bartali il quale non ebbe timore di mettere a repentaglio la propria vita, durante la seconda guerra mondiale, per salvare molte centinaia di ebrei dalla deportazione. Sarà anche grazie ad essa che i due potranno prepararsi in modo inatteso per un’impresa sportiva in cui trovarsi dalla parte giusta.
Un film di animazione che parla ai giovani e agli adulti. Guardando al passato per non rinunciare a sperare nel presente per il futuro. Nonostante tutto.
Spiace che Israel Cesare Moscati, che ha ideato il soggetto e ha scritto con Marco Beretta la sceneggiatura, sia scomparso mentre il film era ancora in fase di produzione perché non è difficile pensare che gli sarebbe piaciuto. Avrebbe apprezzato il modo in cui le due storie (quella di Bartali e quella di David e Ibrahim) si interfacciano avvalendosi di tonalità cromatiche diverse, ricche di significazione. Recensione ❯
Un ragazzo di 19 anni senza progetti e senza obiettivi cercherà di capire lo scopo della sua vita. Espandi ▽
Il diciannovenne Isaiah Wright vive di basket e videogiochi. A un anno dalla fine del liceo, non ha ancora un lavoro, un progetto o un'idea di futuro. La madre Cynthia lo mette di fronte a un ultimatum: fare un passo avanti o andarsene. Isaiah trova lavoro da Moore Fitness e grazie alle preghiere della madre e la guida del suo titolare, riescirà finalmente a confrontarsi con il proprio passato, a mettere da parte il proprio egoismo e capire lo scopo della sua vita. Recensione ❯
Sulle orme di Toy Story, un buddy movie animato sul valore dell'amicizia e sul potere dell'immaginazione. Animazione, Belgio, Francia, Spagna2024. Durata 90 Minuti. Consigli per la visione: Film per tutti
Un'avventura sull'amicizia che mette al centro il potere dell'immaginazione e della creatività. Espandi ▽
Don è una marionetta stanca di fare sempre la stessa parte del buffone nel teatrino in cui vive. Decide allora di fuggire in cerca d'avventura nel Central Park di New York dove incontra per caso DJ Doggy Dog, un cane di peluche rapper distaccatosi pure lui dai suoi proprietari. I due hanno caratteri diversi - Don è sognatore e intrepido, mentre DJ Doggy Dog più pigro e insicuro - ma diventeranno amici inseparabili e compiranno grandi imprese grazie al potere dell'immaginazione, prima salvando un cucciolo di procione e poi sventando la minaccia di una coppia di ladri di giocattoli.
Pur senza brillare per originalità, il film d'animazione franco-belga intrattiene bambini e famiglie, e sottolinea l'importanza della fantasia e della condivisione.
Al centro del discorso c'è il nesso tra fantasia e condivisione, come già esplicitato nella citazione d'apertura di John Lennon («Un sogno che sogni da solo è solo un sogno. Un sogno che sogni con qualcuno è realtà»). Ed è in fondo lo stesso patto tra film e spettatori che sta alla base del cinema, e che è bene trasmettere ai più piccoli sin da subito. Recensione ❯
Ispirato dalle audaci imprese di un leggendario fuorilegge nella Francia tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80, Libre segue l'appassionante storia di Bruno Sulak (Lucas Bravo), un criminale gentile e audace che, oltre alle ricchezze, ha rubato anche molti cuori. Conosciuto per il suo fascino e la sua eleganza, Sulak ha messo a punto coraggiose rapine senza sparare un solo colpo. Tuttavia, col crescere della sua fama, cresce anche l'incessante caccia da parte di George Moréas (Yvan Attal), un tenace commissario di polizia con un talento speciale nel superare i criminali in astuzia. Mentre Moréas si avvicina, le fughe di Sulak dal carcere diventano leggendarie, alimentate dalla brama di libertà e da un ardente desiderio nei confronti della sua amante Annie (Léa Luce Busato). Nel caos della loro follia criminale, Sulak e Annie diventano simboli estremi di ribellione nel più eccitante gioco del gatto e topo che ha attanagliato la nazione. Recensione ❯
Ispirata al saggio scritto da Daniel Mannix, la serie è ambientata nel mondo spettacolare, complesso e corrotto dei gladiatori dell'antica Roma. Espandi ▽
Roma, 79 d.C.: l'Imperatore Vespasiano è in fin di vita e deve scegliere tra i suoi figli Tito, un militare onesto, e Domiziano, manipolatore e ambizioso, per la successione al trono. Cala, una madre numidiana, cerca di salvare i suoi figli ridotti in schiavitù, mentre suo figlio Kwame diventa un gladiatore; al contempo, Tenax, un astuto bookmaker del tempo, gestisce le scommesse sui giochi dei gladiatori e sulle corse dei carri. L'aristocrazia romana trama dietro le quinte per influenzare la successione e aumentare il proprio potere, in un intreccio di violenza, politica e intrighi, dove la vita è costantemente in pericolo.
Those About to Die tenta di rievocare, su Prime Video, la grandeur dell'antica Roma - un progetto ambizioso che si rivela in gran parte inefficace.
La serie si focalizza sui giochi dei gladiatori e sulle corse dei carri, elementi che storicamente hanno segnato l'intrattenimento dell'epoca. Tuttavia, l'esecuzione lascia molto a desiderare, rendendo infine un miscuglio di trame sconnesse e personaggi superficiali. Recensione ❯
Quando un uomo e una ragazza rimangono bloccati nell'ascensore dell'hotel in cui soggiornano, nei rispettivi partner, rimasti fuori, s'insinua il dubbio che nel tempo trascorso dentro sia accaduto qualcosa. Espandi ▽
Fabrizio è un manager italiano sposato all'olandese Emilie: vivono all'estero, sono sposati da vent'anni, e per la prima volta si concedono una vacanza a Roma, dove si erano incontrati e innamorati. Daniele e Giulia sono ventenni comaschi, e anche loro hanno scelto di trascorrere nella Capitale qualche giorno da turisti. Le due coppie soggiornano nello stesso albergo, ma Fabrizio e Giulia rimangono bloccati in ascensore per un tempo che pare interminabile. In quel tempo sospeso accadono (forse) cose che metteranno in pericolo i loro rapporti di coppia, in un crescendo di rivelazioni (e di segreti) che creerà un vortice da cui sarà difficile tirarsi fuori.
Suspicious Minds è il minuetto scritto e diretto da Emiliano Corapi che deve molto ad un certo cinema francese allo stesso tempo delicato e crudele, molto parlato e pronto a muoversi per cerchi concentrici che si stringono intorno ai personaggi, come le spire di un boa constrictor.
Il regista-sceneggiatore dimostra, con semplicità e rigore, che anche in Italia può esserci spazio per un cinema adulto e raffinato, per dialoghi credibili e non scontati, per dinamiche relazionali non strillate e riflessioni non banali. Recensione ❯
Più inclusività e attenzione alle nuove tecnologie per un remake che sembra la copia sbiadita dell'originale. Musical, Commedia - USA2024. Durata 112 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Cady Heron è una ragazza di successo fra le Plastics, una cricca di ragazze di prim'ordine, quando commette l'errore di innamorarsi di Aaron Samuels, l'ex fidanzato dell'alfa Plastic Regina George. Espandi ▽
Cady Heron è un’adolescente semplice e genuina, cresciuta in Kenya dalla madre ricercatrice che l’ha istruita in casa. Ora finalmente Cady riesce a frequentare un normale liceo, che è però un microcosmo popolato da cricche rivali. Inizialmente Cody viene accolta dalle Plastic, ma quando la leader Regina si accorge che la nuova arrivata è attratta da Aaron, l’ex della “predatrice”, parte al contrattacco. Mean Girls è il remake, a distanza di vent’anni esatti, della commedia omonima del 2004, diventata un cult in tutto il mondo e già oggetto di un sequel, Mean Girls 2, nel 2011. La sceneggiatura di Tina Fey, come quella originale, aggiunge qui alcune novità: molti numeri cantanti e ballati; una maggiore attenzione all’inclusività; guest star in alcuni ruoli chiave; i social media e le nuove tecnologie. Il problema però è quello di aver voluto rimettere mano a un cult movie senza aggiungere molto altro che questi accorgimenti. Non basta ricalcare la trama e alcune battute iconiche del film originale per giustificare questo remake che sembra la copia sbiadita del suo predecessore. Recensione ❯
Un semplice operaio edile del Jersey di nome Mike (Mark Wahlberg) si ritrova improvvisamente catapultato nel mondo delle super spie e degli agenti segreti quando la sua fidanzata del liceo Roxanne (Halle Berry) lo coinvolge in una missione ad alto rischio per conto dei servizi segreti statunitensi. Recensione ❯
Un film che racconta i tentativi di sopravvivenza di un gruppo di superstiti. Espandi ▽
Una coppia di missionari sopravvive allo schianto dell'aereo che li stava riportando a casa e si trova in balia di bestie feroci nel deserto del Kalahari. Recensione ❯
Una crazy comedy in cui tre settantenni ricoverati in una clinica condividono una inaspettata esperienza. Espandi ▽
Maurizio è un attore e poeta gay che dopo un malore viene ricoverato in una stanza di ospedale insieme al vedovo cardiopatico siciliano Marco e all'"erotomane omofobo" (come lo definisce Maurizio) romano Diego. Poiché Marco ha un appuntamento galante con la cognata, Diego gli procura delle pillole cinesi che dovrebbero funzionare da Viagra, ma che invece lo ringiovaniscono di trent'anni. Anche Maurizio e Diego, sessantenni come Marco, prendono quella pastiglia, ma solo il primo ringiovanisce all'istante, mentre per l'altro il passaggio è più graduale, a cominciare dal rimbiondirsi della capigliatura. I tre fuggono dall'ospedale e decidono di riprodurre la formula delle pillole per commercializzarla.
30 anni (di meno) si avventura lungo i percorsi della commedia surreale all'americana legandola alla commedia regionale italiana, ma il risultato è meno promettente della sua premessa.
Gli elementi di interesse in questa storia scombinata ci sarebbero tutti: il desiderio di riscrivere il passato col senno di poi, la voglia di ritrovare la propria identità smarrita nel tempo, la tenerezza in una relazione gay di lunga data, l'amicizia fra tre sessantenni che non hanno apparentemente niente in comune e invece scoprono di potersi voler bene nelle differenze. Quello che invece Graiani gestisce bene è il ritmo registico di commedia, che dà il giusto spazio alle performance degli attori intenti a compensare le fragilità del copione. Recensione ❯
Una frizzante commedia degli equivoci che si diverte a giocare sugli stereotipi amorosi. Commedia, Italia2024. Durata 95 Minuti. Consigli per la visione: Film per tutti
Una commedia degli equivoci che fa riflettere su come dall'incontro e scontro tra due persone molto diverse si possa imparare parecchio l'uno dall'altro. Espandi ▽
Pietro, ragazzo rozzo e sfegatato della Roma, si ritrova da un giorno all'altro messo alla porta dalla fidanzata Lolly, stufa di essere in secondo piano rispetto al calcio e agli amici. Omero, un ragazzo gay, serio e raffinato, viene lasciato dal compagno Andy che gli chiede di sposarlo, improvvisando un flashmob e mettendolo in difficoltà davanti a tutti. Omero, ritrovandosi da solo in una casa troppo grande e troppo impegnativa economicamente e` costretto a cercare un coinquilino. Pietro a sua volta e` in cerca di una sistemazione e i due, per un divertente equivoco, si ritrovano ad abitare insieme. La singolare convivenza procede bene fino al giorno in cui Omero si rende conto di convivere con un omofobo pieno di pregiudizi ed è a quel punto che rivela a Pietro di essere gay. Pietro va in crisi mettendo in discussione l'amicizia con Omero, ma quando scopre Lolly tra le braccia di un altro, sarà proprio Omero ad offrirgli l'inaspettato aiuto per riconquistarla. Forse avere un amico gay ha dei risvolti positivi a cui Pietro non aveva mai pensato... Recensione ❯
Due sorelle stanno per cambiare casa e nel frattempo riallacciano i rapporti con il padre. Espandi ▽
Lima, anni Novanta. Aurora e Lucia sono due sorelle peruviane che stanno per partire per il Minnesota insieme alla madre. Ricompare il padre, che a lungo non si è occupato di loro. L'idea del viaggio imminente porta scompiglio nella vita di tutti. Quando toccherà alle ragazze far emergere le proprie verità tutto sembrerà crollare, specie in un Paese in cui vigono coprifuoco e punizioni rigide per chi non lo rispetta. Ma la famiglia si dimostrerà più forte di tutto.
È uno di quei film che si svela e si fa amare poco a poco, Reinas. Terzo lungometraggio diretto dalla regista Klauida Reynicke, è ambientato nella capitale del Perù all'inizio degli anni Novanta. La storia si sviluppa da subito come una tragicommedia familiare, con al centro due sorelle.
È la famiglia che conta, in quest'opera evidentemente autobiografica, che riflette tanto sui legami affettivi quanto sulla sfida del cambiamento. E che arriva persino a commuovere nel finale, quando mani nelle mani si ricorda il segreto per farcela, nella vita, restando uniti: «Con i piedi a terra e guardando il cielo nulla è impossibile». Recensione ❯
La serie drammatica di Guy Ritchie ispirata al film originale. Espandi ▽
Il soldato delle Nazioni Unite Eddie Halstead, secondogenio di un'antica casata nobiliare inglese, eredita dal padre il titolo di Duca e l'immensa proprietà sulla quale sorge il suo maniero padronale. In breve Eddie scopre che sotto la tenuta degli Halstead c'è una piantagione di marijuana di 15mila acri, la cui gestione è affidata al boss Bobby Glass e a sua figlia Susie. Per ripianare i debiti del fratello, Eddie si lascia coinvolgere nel business della droga, entrando in una spirale di malaffare e di violenza dalla quale sarà difficilissimo uscire: perché, come insegna Il Padrino - Parte III, "più cerchi di uscirne, e più ti trascinano di nuovo dentro".
La serie Netflix (in collaborazione con Miramax Television) The Gentlemen è un proseguimento del film omonimo Amazon scritto (con il sodale Matthew Read) e diretto da Guy Ritchie, e si svolge nello stesso ambiente, ma introduce tutti personaggi inediti.
The Gentlemen è un giocattolone divertente e sopra le righe, un cartone animato per adulti che comprende bene le dinamiche della serialità, alzando la posta ad ogni puntata e aggiungendo via via nuove sottotrame per riallacciarle tutte alla fine, chiudendo efficacemente la narrazione. Recensione ❯
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