La terza età raccontata in modo convenzionale e davvero poco ispirato. Malgrado la chimica dell'eccezionale cast. Commedia, USA2023. Durata 107 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il film segue il nuovo viaggio di quattro migliori amiche mentre portano il loro club del libro in Italia per il divertente viaggio tra ragazze che non hanno mai fatto. Espandi ▽
Diane, Vivian, Sharon e Carol hanno attraversato con fatica il lockdown ma non appena il divieto di viaggiare decade le quattro amiche decidono di partire insieme per un viaggio in Italia. E non un viaggio qualsiasi, bensì l'addio al nubilato di Vivian, che ha deciso di accettare la proposta di matrimonio di Arthur. Il viaggio attraverserà le tappe tipiche del turismo americano nel Bel Paese. Resterà da vedere come si concluderà questo addio al nubilato con protagoniste quattro donne over 70 che hanno conservato l'entusiasmo e la vitalità di quattro ragazzine.
È bello vedere quattro interpreti purosangue tornare ad essere protagoniste assolute di una storia per il cinema: peccato che la loro pista da corsa sia davvero limitata, e che al posto di una sceneggiatura scritta per raccontare la terza età con divertimento ma anche con una certa misura di profondità venga accantonata in favore di un trattamento convenzionale e davvero poco ispirato.
Il film è quindi un giocattolone per il pubblico americano over 60 con una sua piacevolezza, ma resta un'occasione mancata di dare al suo cast di eccellenza una vera possibilità di mostrare il suo talento, e all'Italia una vetrina non scontata e irrimediabilmente già vista. Recensione ❯
Una rom-com già vista che deve tutto al debutto di Celine Dion come attrice. Commedia, Drammatico - USA2023. Durata 104 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Nel film la celebre cantante canadese Celin Dion, vincitrice di tutti i più prestigiosi riconoscimenti musicali, interpreta inoltre alcuni suoi brani inediti. Espandi ▽
Mira Ray attende in un bar il suo fidanzato. Scherzano, parlano, si baciano, senza sapere che sarà l'ultima volta per entrambi. Lui viene investito da un autista ubriaco in pieno giorno, per lei sopravvivere al dolore sarà difficilissimo. Troverà come escamotage quello di continuare a inviargli messaggi via cellulare senza sapere che il suo numero è stato nel frattempo riassegnato al telefono aziendale del critico musicale Rob Burns. Quest'ultimo è reduce da una delusione d'amore e deve scrivere un pezzo su Celine Dion, la quale si rende disponibile a diventare la sua confidente e fargli da Cupido per incontrare prima, e conquistare poi, la stessa Mira.
Il lavoro di James C. Strouse si aggiunge al filone dei film romantici pop a lieto fine, puntando a cavalcarne il potere di suggestione emotiva più che a rinnovarlo.
Disinvolta, ironica e autoironica, con delle punte di comicità notevoli e delle espressioni da attrice navigata, Celine Dion ricorda a tratti Emma Thompson, a tratti Meryl Streep di Il diavolo veste Prada (specie quando paragona il protagonista a "un paio di mutande usate"), e riesce appieno a far appassionare gli spettatori al suo personaggio. Recensione ❯
Un padre e una figlia si riuniscono e cercano di recuperare il tempo perduto. Espandi ▽
Sardegna oggi. Rudy è un malavitoso del tutto privo di scrupoli. La sua unica regola di vita è la sopraffazione che esercita sia con l’intimidazione raccogliendo il pizzo dai ristoratori, sia con la violenza fisica. Un giorno si trova a doversi occupare, dopo un lungo ed indifferente distacco, della figlia che è affetta da una malattia neuro degenerativa. Il rapporto tra i due è di freddezza e disprezzo anche se Rudy sembra volersi occupare della sistemazione della ragazza in una struttura adeguata.
Paolo Pisanu al suo film d'esordio, mostra di possedere più che interessanti doti di scrittura e di regia nonché di casting.
Ci sono i soprusi, la violenza, i ricatti in questo film che avrebbe potuto diventare l'ennesimo film di genere ma sono tutti funzionali alla descrizione di un incontro/scontro tra due persone che potrebbero aver perso, per motivi estremamente diversi, una ragione per continuare a vivere. Il loro e' un inferno esistenziale della cui presenza sono, in qualche misura, consapevoli. Recensione ❯
Un doc che fa vibrare le corde emozionali ma insiste anche con lucidità e intelligenza sulle varie declinazioni della violenza. Documentario, Italia2023. Durata 109 Minuti.
Qual è il primo seme della violenza? Come si può riconoscere? Come si può prevenire, come si può immaginare Un altro domani? Espandi ▽
La violenza sulle donne è un termometro del livello di civiltà raggiunto da un Paese. Il documentario di Silvio Soldini e Cristiana Mainardi indaga sulle dinamiche psicologiche e socioculturali da cui ha origine questa violenza, e su come si possa riconoscerla fin dai primi segnali, per prevenirla.
Mettendo insieme testimonianze delle vittime e degli autori di violenza, e delle figure incaricate di occuparsi del problema (psicologi, criminologi, autorità giudiziarie, avvocati, Polizia di Stato, responsabili dei centri antiviolenza, ecc.), si delinea lo scenario attuale di un fenomeno complesso e atavico, inquadrato anche in una prospettiva storica che ripercorre come in Italia siano mutate la sensibilità e la consapevolezza attorno al tema.
Il docufilm esplora con sguardo lucido le origini della violenza sulle donne e le sue diverse manifestazioni, indicando la strada da percorrere verso la cura e la prevenzione. Recensione ❯
Una summa del cinema di Avati, intriso di musica, malinconia e a cui non manca il guizzo ironico del suo autore. Drammatico, Italia2023. Durata 98 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La storia di Samuele Nascetti e Marzio Barreca, due quindicenni che nella Bologna degli anni '70 prendono una decisione: saranno amici per tutta la vita. Espandi ▽
Bologna oggi. Marzio incontra Samuele con cui negli anni ’70 aveva costituito il gruppo ‘I Leggenda’ con il sogno di sfondare nel mondo della musica e che aveva invece finito con il produrre un solo brano. I due vivono entrambi un momento difficile così come non facile aveva finito con il diventare il loro rapporto a causa di Sandra, che Marzio aveva sposato ma non aveva saputo comprendere fino in fondo. Sono passati 35 anni dalla quattordicesima domenica del tempo ordinario in cui si era celebrato il matrimonio. Ora tutti e tre si trovano dinanzi a una svolta della loro vita. La quattordicesima domenica del tempo ordinario è un’opera che ha come spinta propulsiva il dono che alcuni Autori (e Avati indubbiamente lo è) scoprono di possedere interiormente raggiunta una fase avanzata della loro vita: il non dover essere costretti a dimostrare niente a nessuno. Al pessimismo della ragione Avati non rinuncia ma sa anche che questo può costituire un freno. Le stanze della vita possono tornare ad avere il colore giusto che integri in sé una molteplicità di attese e di progetti. Nonostante tutto. Recensione ❯
Un crudo revenge movie psicologico contro la violenza di genere. Espandi ▽
Do ut des è un coraggioso tentativo di revenge movie all’italiana, un film senza speranza in una Milano agghiacciante ma che non convince del tutto. Un film che cattura tutta la disperazione, la tristezza e la maniacalità che stanno dietro a un gesto del genere, fino a rendere la vendetta femminile un esercizio che sembra quasi trasformarsi in pura violenza, come fosse svuotato da ogni sentimento. Un plauso ai registi è però doveroso per quanto riguarda la costruzione l’ambientazione: Milano è rappresentata come una Gotham moderna ma più spaventosamente realistica, lo spettatore viene inabissato in una giungla urbana in cui la bussola morale è persa per sempre, mentre le fredde luci a led che illuminano tutto il film sono specchio esatto della glacialità interiore dei suoi abitanti. Recensione ❯
Una storia di amicizia tra un buffo topolino e un gattino in cerca del proprio posto nel mondo. Espandi ▽
Vincent è un gatto rosso che non sa niente del mondo perché è nato su grande nave merci sempre in viaggio. Un giorno, durante una tempesta, cade in acqua e finisce su un’isola deserta dove conosce Maurice, un topolino esperto d’arte che sogna di rosicchiare le opere d’arte più famose. Per una serie di rocamboleschi eventi i due finiscono nuovamente alla deriva ma vengono fortunosamente ripescati da una nave merci russa che li trasporta al museo dell’hermitage. Qui Vincent si unirà a una compagine di gatti che si occupano di difendere le opere d’arte e si ritroverà a fare il doppio gioco per impedire, da una parte, che Maurice rovini i quadri e, dall’altra, che l’amico roditore sia scoperto e divorato dagli spietati felini. La tensione salirà alle stelle con l’arrivo al museo della Gioconda di Da Vinci, riuscirà Maurice a trattenersi per poter salvare la sua amicizia con Vincent? Diretto da Vasiliy Rovenskiy, Maurice - Un topolino al museo è un film pensato per i più piccoli che riflette sull’amicizia e sull’arte, ma che non diverte fino in fondo. Dialoghi e situazioni non spingono mai veramente l’acceleratore sulla componente comica, cosa che avrebbe reso il film generalmente più godibile. Ciò non toglie comunque la nobiltà di intenti nel concepire un film pensato per i più piccoli che sia allo stesso tempo intrattenente ed educativa, senza risultare fuorviante e senza scivolare nel paternalismo. Recensione ❯
Un thriller dell'anima che si interroga tra la materia oscura e l'essere umano. Drammatico, Thriller - Italia2023. Durata 114 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una riflessione sulla complessità delle relazioni umane e familiari. Espandi ▽
L’autorevole fisico Antonio Brissoni è impegnato in un importante progetto di ricerca sulla materia oscura. Il lavoro sembra assorbirlo al punto tale da fargli trascurare la famiglia. La sua vita viene stravolta quando suo figlio Thomas scompare all’improvviso, seguendo una donna misteriosa. La ricerca del figlio spingerà Antonio a cercare anche sé stesso, e a interrogarsi sulle relazioni familiari e sull’ignoto quale elemento irremovibile dell’esistenza. Attraverso una luce fredda che all’apparenza rende tutto chiaro ma dietro cui affiora un senso di mistero, Odoardi mette in relazione l’uomo e l’universo, scegliendo un approccio metafisico non molto coinvolgente). Come nel suo lungometraggio d’esordio Una ballata bianca e nei primi due capitoli della sua trilogia Mancanza (Mancanza-Inferno e Mancanza-Purgatorio), il regista adotta un approccio metafisico, seppur qui meno marcato, e il risultato è un thriller psicologico che tenta di sondare l’insondabile animo umano nello stesso modo in cui Antonio cerca di ‘catturare’ le particelle di materia oscura nel suo laboratorio sotterraneo. Recensione ❯
Dopo un incubo notturno, Giulio non riesce più ad uscire dal cortile di casa. Da quel momento mancano sette giorni alla fine del mondo. Espandi ▽
Giulio è un attore, o meglio un ex attore. Abita in un appartamento all’interno di un grande complesso di condominii e si rende conto di non essere più in grado di uscirne. Quando arriva all’uscita, infatti, non riesce fisicamente a varcarla, incomprensibilmente bloccato non si sa da cosa. Ne parla con un comprensivo vicino, un medico, che lo conforta, ma non lo comprende. Giulio è confuso, non riesce a ricordare nemmeno da quanto tempo abita lì. Sa però che tra sette giorni il mondo finirà e non capisce l’indifferenza degli altri verso quella terribile circostanza. I giorni passano e Giulio, tra incontri strani e meno strani, è testimone di un omicidio che nessun altro ha visto e cerca disperatamente di capire cosa gli sta succedendo prima che sia troppo tardi.
Immerso in un clima trasognato e rarefatto, il film parte da una premessa interessante e anche originale cercando di svilupparla in modo da rappresentare lo sconcerto e l’inquietudine del protagonista e di trasmettere queste sensazioni allo spettatore.
Mario Tani, regista, sceneggiatore e produttore, affronta tali premesse con capacità e una certa inventiva, ma il film risente dell’eccessiva dilatazione della materia narrativa e della talora monotona ripetizione delle situazioni.
Una menzione speciale meritano le musiche di Mattia Vlad Morleo e la prova fattoriale di Roberto Corradini, nel ruolo di protagonista. Recensione ❯
Un finale di trilogia ironico, fedele alle emozioni dei suoi personaggi e con una gran bella colonna sonora. Azione, Avventura, Fantascienza - USA2023. Durata 150 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
L'amato gruppo di improbabili Super Eroi si sta ambientando a Knowhere. Ma non passa molto tempo prima che le loro vite vengano stravolte dal turbolento passato di Rocket. Espandi ▽
Si conclude la trilogia dei Guardiani della Galassia di James Gunn e la maturazione emotiva di molti personaggi arriva a un soddisfacente compimento, accompagnata da ironia, azione e soprattutto da una gran colonna sonora. Sicuramente uno dei più riusciti Marvel Movie della nuova fase, Guardiani della Galassia Vol. 3 è anche del tutto separato dalla trama portante del Multiverso, che ha toccato quasi tutti gli altri film. L'Alto Evoluzionario è infatti una nemesi che vive del tutto in questa galassia e la sua Controterra non è un'altra dimensione, bensì un pianeta modificato fino a sembrare analogo alla Terra. Inoltre, il fatto che egli sia creatore di innumerevoli esperimenti permette al film di sfoggiare una impressionante quantità di creature uniche, uno sforzo immane per i dipartimenti del trucco, che rende il film non solo molto vario ma pure molto concreto. Tra i pezzi forti del film spiccano i due piani sequenza, più che altro per il loro accompagnamento musicale. Guardiani della Galassia Vol. 3 rimane dunque un buon finale di trilogia, fedele alle emozioni dei suoi personaggi, oltre che irresistibile juke box. Recensione ❯
Rifare Da grande oggi è impossibile e questo atto di devozione, più che remake, lo dimostra. Questa volta la magia non è più vera. Commedia, Italia2023. Durata 104 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un racconto sempre attuale, quello del desiderio che ogni bambino esprime almeno una volta nella vita: diventare adulto, godere della tanto fantasticata libertà e svincolarsi dalle regole imposte dai genitori. Espandi ▽
Marco, Tato, Serena e Leo sono quattro bambini amici per la pelle. È il giorno del compleanno di Marco ma il padre e la madre si dimenticano prima il compleanno e poi non gli fanno il regalo che desidera. Il ragazzino è deluso e, con i suoi amici esprime un desiderio, quello di diventare grande, così potrà innamorarsi della sua maestra Francesca. La mattina dopo i quattro amici si ritrovano adulti.
Da grandi cerca di ritrovare quella distanza e autonomia dell'infanzia rispetto al mondo degli adulti che ha attraversato anche la commedia tra gli anni '80 e '90. Ma sorvola frettolosamente sulle singole prese di coscienza delle proprie identità (l'omosessualità, la perdita) e soprattutto non riesce mai ad entrare nella testa dei quattro amici cresciuti.
È così un film sui sogni ma senza vera magia. E quando non sa più che strada prendere si rifugia ancora in Da grande come nella scena dell'inseguimento in macchina. Non è solo un remake (dichiarato?) ma il film di Amurri diventa un continuo punto di fuga. Recensione ❯
Un film personale e visionario sorretto dalla coraggiosa interpretazione di un Joaquin Phoenix angosciato da costanti straniamenti. Commedia, Drammatico - Canada, USA2023. Durata 179 Minuti.
Il pavido Beau, introverso e facile preda di ansie e ossessioni, si appresta a mettersi in viaggio per far visita a sua madre; ma, alla vigilia della partenza, intorno a lui esplode il caos. Espandi ▽
Il quarantanovenne Beau soffre di gravi disturbi mentali ed è ancora vergine perché convinto dalla madre che se raggiungesse l'orgasmo morirebbe. Vive nella paranoia e immagina la città intorno a lui come un inferno. Dovrebbe partire per raggiungere la madre, ma finirà investito da un’auto. Si risveglia a casa degli amorevoli Roger e Grace, ma non è che la prima tappa di un viaggio allucinante… Come nell'Ulisse di Joyce, un protagonista ebreo attraversa un'Odissea interiore, che dilata una vicenda di per sé relativamente ordinaria in un inarrestabile flusso di coscienza. In tutta questa astrazione, realizzata spesso con piglio visionario e sorretta dalla coraggiosa interpretazione di un Joaquin Phoenix angosciato da costanti straniamenti, Ari Aster firma un film davvero personale. Si lascia alle spalle la struttura di genere dell'horror, ma come già esplicita il titolo non abbandona la paura e giunge a un finale nerissimo – ammorbidito solo da un tono spesso comicamente assurdo. Recensione ❯
Un patchwork di diverse idee che va in pezzi, affascinante solo per chi è appassionato degli esperimenti falliti degli studios. Fantascienza, Avventura, Azione, Drammatico - USA2023. Durata 93 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La ricerca di un nuovo mondo porta alla scoperta di una terra. La nostra. Con Adam Driver e dal produttore Sam Raimi. Espandi ▽
Dopo un incidente catastrofico su un pianeta sconosciuto, il pilota Mills (Adam Driver) scopre subito di essere rimasto bloccato sulla Terra... 65 milioni di anni fa. Con una sola possibilità di salvezza, Mills e l'unica altra sopravvissuta, Koa (Ariana Greenblatt), devono farsi strada attraverso un territorio sconosciuto e pieno di pericolose creature preistoriche in un'epica lotta per la sopravvivenza. Recensione ❯
Un'opera prima complessa e appassionata carica di eventi e drammi esistenziali, spesso sopra le righe. Drammatico, Italia2023. Durata 104 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La strega del paese adotta una figlia illegittima per tramandarle tutto il suo sapere. Espandi ▽
La terra delle donne è l’opera prima di Marisa Vallone ed è un progetto fortemente voluto da Paola Sini, che ne ha scritto il soggetto e la sceneggiatura, l’ha prodotto e interpreta il personaggio di Fidela. n questo risiedono sia i pregi che i difetti del film, nel senso che è evidente la volontà appassionata di portare a termine questo progetto complesso, ma la sceneggiatura è eccessivamente carica di eventi e drammi esistenziali, spesso sopra le righe, e la produzione sembra piegarsi all’esigenza primaria di portare a casa il risultato ad ogni costo, passando sopra alle differenze di accenti e di linguaggi, ad un cast molto disomogeneo per capacità e provenienze, nonché a numerose implausibilità della trama. Rimane invece molto a fuoco l’interpretazione di Paola Sini, per cui La terra delle donne sarà un biglietto da visita (anche per l’estero) convincente non per il suo contributo alla sceneggiatura e alla produzione ma per l’abilità recitativa e il volto intenso, di quelli di cui un obbiettivo si innamora. Recensione ❯
Il film narra il sogno dello scrittore Alfredo, intellettuale raffinato e sognatore squattrinato, di veder realizzata una sua storia sul grande schermo e avere finalmente riconosciuto il suo talento. Espandi ▽
Il film narra il sogno dello scrittore Alfredo, intellettuale raffinato e sognatore squattrinato, di veder realizzata una sua storia sul grande schermo e avere finalmente riconosciuto il suo talento. Recensione ❯
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