Titolo originale | Downton Abbey: A New Era |
Anno | 2022 |
Genere | Drammatico, |
Produzione | Gran Bretagna |
Regia di | Simon Curtis |
Attori | Hugh Bonneville, Laura Carmichael, Jim Carter, Brendan Coyle, Julian Fellowes Hugh Dancy, Laura Haddock, Nathalie Baye, Dominic West, Michelle Dockery, Imelda Staunton, Maggie Smith, Tuppence Middleton, Elizabeth McGovern, Allen Leech, Joanne Froggatt, Penelope Wilton, Samantha Bond, Sophie McShera, Phyllis Logan, Raquel Cassidy, Robert James-Collier, Lesley Nicol, Kevin Doyle, Sue Johnston, David Robb, Jonathan Coy, Douglas Reith, Dave Simon. |
Uscita | giovedì 28 aprile 2022 |
Tag | Da vedere 2022 |
Distribuzione | Universal Pictures |
Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
MYmonetro | 3,45 su 21 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 26 aprile 2022
Torna con un secondo capitolo cinematografico la saga sulla famiglia aristocratica inglese all'inizio del XX secolo. In Italia al Box Office Downton Abbey II - Una nuova era ha incassato 1,1 milioni di euro .
Passaggio in TV
giovedì 1 giugno 2023 ore 5,50 su SKYCINEMAROMANCE
CONSIGLIATO SÌ
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Violet Crowley, contessa di Grantham, riceve un'inaspettata eredità: un aristocratico francese le ha lasciato una villa in riva al mare, e Lady Violet decide a sua volta di girarne la proprietà alla nipote Sybbie. La moglie del conte francese vuole impugnare il testamento del defunto marito, ma buona parte della famiglia Crowley si trasferisce sulla Riviera su invito del figlio del conte, che invece è incline a rispettare la volontà del padre. Del resto è meglio che a Downton Abbey restino solo i domestici e Lady Mary, poiché all'interno della magione si girerà un film: e la servitù è molto eccitata dalla presenza di due divi del muto, Guy Dexter e Myrna Dalgleish. Il regista invece farà compagnia a Mary, il cui marito è ancora una volta ben lontano.
Con Downton Abbey: Una nuova era la saga inglese amatissima dal pubblico mondiale chiude il cerchio e allo stesso tempo apre la porta ad una possibile nuova fase, come preannunciato dal titolo.
È l'occasione per dare ancora una volta attenzione individuale a tutti i personaggi, e il regista Simon Curtis e lo sceneggiatore William Fellows mantengono quel magico punto di equilibrio fra sentimentalismo e ironia, tradizione e modernità, coerenza con i personaggi che il pubblico conosce a menadito e capacità di innovare il loro percorso.
Alcune linee narrative sono particolarmente commoventi, e alcuni nodi verranno sciolti in modo del tutto congruente con le premesse, anche quelle seminate dal film precedente, oltre che dalla serie. Un'intuizione geniale è quella di ambientare a Downton Abbey un film nel film, il che dà adito ad una serie di battute sul modo in cui la recitazione veniva considerata in un'epoca in cui gli attori venivano seppelliti fuori dalle mura cittadine in segno di disprezzo, e apre la porta ad una sottotrama che è un esplicito omaggio a Cantando sotto la pioggia, e che riguarda il passaggio inevitabile del cinema dal muto al sonoro.
Le dinamiche fra i personaggi sono perfettamente allineate a ciò che già sappiamo di loro, mentre la trasferta francese apre visivamente ad un orizzonte più ampio, pieno di aria e di luce, laddove gli interni ormai notissimi della magione rischiavano di soffocare la storia. E l'alternanza sapiente fra i due ambienti è l'occasione anche per un ironico confronto fra culture, sperando che la permalosità francese non susciti oltralpe una reazione offesa!
Downton Abbey: Una nuova era sta molto attento a non commettere l'errore di riscrivere la storia in preda alla cancel culture, e sottolinea invece i confini angusti entro quali alcune figure - le donne, gli omosessuali, i servitori - erano costretti a muoversi, allo stesso tempo individuando nuove possibilità evolutive della società e dei costumi, e ridefinendo i ruoli di potere.
Mary si conferma la delfina naturale di Lady Violet, Cora il sostegno indispensabile del tenero Conte Robert, Edith l'antesignana dell'affermazione professionale femminile (che però manca alle innumerevoli donne e ragazze assunte come domestiche e cuoche), Tom Branson un simbolo della possibilità di ascesa sociale e Thomas Barrow il portabandiera del rifiuto all'ipocrisia omofoba. Fra le new entry la più gradita è Dominic West nei panni del prim'attore Guy Dexter, una sorta di Clark Gable (inglese) antesignano della Golden Age hollywoodiana.
La scenografia è come sempre impeccabile, i costumi (soprattutto quelli di Cora) da rubare, la recitazione di tutti gli attori eccezionale, con punte di diamante le decane del gruppo: da Maggie Smith a Imelda Staunton a Penelope Wilton. Certo, alcuni momenti coperti di melassa sono inevitabili, ma servono ad accompagnare quel tè inglese che per tradizione dev'essere "praticamente perfetto sotto ogni aspetto".
DOWNTON ABBEY II - UNA NUOVA ERA disponibile in DVD o BluRay |
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Un’apoteosi di zuccherosa falsità: nei dialoghi, nelle situazioni, nelle dinamiche narrative, persino nella personalità dei protagonisti.Tutto è artificioso, dai dialoghi manierati alle espressioni artefatte e stereotipate (viene battuto il record mondiale di sopraccigli alzati), dagli sviluppi illogici della storia allo spessore dei personaggi.Nell’accavallarsi caotico di assurdità spiccano la trasformazio [...] Vai alla recensione »
Continua la saga tra il 1912 e il 1929 di una famiglia aristrocatica inglese i conti Grantham che vive nella lussuosa dimora di Dawnton Abbey ( abbazia quando Enrico VIII confiscò i beni ecclesiastici che servivano a mantenere i poveri)e li passò a ricchi mercanti diventati poi aristocratici) . La saga iniziò con una fortunata serie televisiva che durò 6 stagioni, [...] Vai alla recensione »
“Downton Abbey II – Una nuova era” (Downton Abbey II: A New Era, 2022) è il quinto lungometraggio del regista-produttore londinese Simon Curtis. Un seguito variopinto, rumoroso, vintage, vissuto, perspicace e con una scrittura ‘secca, glamour e sagace’. Ci si diverte nella miriade di dialoghi, di scontri verbali, di bei modi, di vita che scorre e di ambienti [...] Vai alla recensione »
Si può fare cinema 'spensierato' senza essere volgari e (magari) fare piangere e sorridere? Assolutamente si! Gli Inglesi ci riescono benissimo. Noi Italiani un film del genere lo avremmo inzuppato di parolacce, corna, qualche nudo, un paio di rutti e tante attrici rifatte. All'estero invece sanno essere 'pop' con buongusto.
Continua la saga tra il 1912 e il 1929 di una famiglia aristrocatica inglese i conti Grantham che vive nella lussuosa dimora di Dawnton Abbey ( abbazia quando Enrico VIII confiscò i beni ecclesiastici che servivano a mantenere i poveri)e li passò a ricchi mercanti diventati poi aristocratici) . La saga iniziò con una fortunata serie televisiva che durò 6 stagioni, [...] Vai alla recensione »
Niente di più. Difficile superarla per chiunque volesse arricchire il genere. Sbiadisce anche l'incanto Cenerentola e Biancaneve. Una bella sfida per i creatori della i Walt Disney qualora volessero superare la perfezione di Dpwnton !
Con una pandemia in corso e gli echi vicini di una guerra Downtown Abbey rappresenta un modo perfetto per tornare al cinema. Era da novembre che rimandavo il cinema e finalmente ho deciso di riprendere un vecchio amore. E devo dire scelta felice. Perché la storia di questa nobile famiglia inglese è perfetta per dimenticare per due ore gli affanni dell’ultimo periodo, un film leggero [...] Vai alla recensione »
Quest’anno, Simon Curtis ci riporta in Inghilterra per il sequel di Downton Abbey (guarda la video recensione). Siamo nel 1928 e la famiglia aristocratica a cui eravamo tanto affezionati ritorna sul grande schermo portando una ventata di novità che coinvolge la maggior parte dei personaggi presenti nel primo film. Non mancano gli intrecci d’amore, le varie divergenze tra i membri della famiglia e i segreti… uno dei quali sarà una vera e propria sorpresa che ci porterà fino in Francia. Uscito nelle sale italiane ad aprile, Downtown Abbey II – Una nuova era è da ora disponibile in streaming su CHILI.
Il punto forte di questo secondo film incentrato sulla famiglia aristocratica inglese è il costante rapporto tra tradizione e modernità, così come tra passato e presente. Infatti, la Downton che conosciamo adotta sfumature nuove: le nuove invenzioni e i nuovi valori del ventesimo secolo arrivano anche nelle mura di casa. Non si tratta di cancellare il passato o di rinnegare determinate usanze ma, piuttosto, di accettare le novità e di proporre un altro modo di vivere al passo con i tempi. Infatti, non è una lotta tra tradizione e modernità ma una coabitazione non facile ma sicuramente possibile.
La dualità è presente anche nelle ambientazioni. Se il primo film si svolge interamente in Inghilterra, questa volta i personaggi si recano anche in Costa Azzurra per visitare una villa lascitata in eredità a Lady Violet da un certo Marchese di Montmirail. La scenografia cambia per permetterci di fare un tuffo nel passato dell’ereditiera ma è anche un indizio che ci fa capire che è ora di esplorare nuovi orizzonti. Così, la trama si ramifica in due tramite un montaggio alternato, che dà spazio ad una serie di altri piccoli eventi (come nuovi incontri e nuovi amori). Da un lato troviamo il mistero di Lady Violet e dall’altro una Downton Abbey alle prese con una troupe cinematografica…
Infatti, un altro elemento intrigante è la duplicità dei personaggi che diventano sia spettatori che attori di un film in construzione. Una società di produzione si trasferisce nella loro residenza e la famiglia ha un ruolo importante nello svolgimento delle riprese.
A Downton Abbey arriva il cinema, e scusate se è poco. Il cinema con tutta la sua «invadenza» ma anche con i suoi soldi, che effettivamente posson servire se il tetto della magione fa letteralmente acqua da tutte e parti e camminare nel sottotetto è affrontare uno slalom fra i catini. E così, sia: una copertura nuova, per affacciarsi a dovere ai Thirties, val bene la chiassosità di una troupe, il suo [...] Vai alla recensione »
L'anziana contessa Violet Grantham riceve un'eredità inattesa - una villa in Costa Azzurra, lascito testamentario forse di un amante. Mentre là si trasferisce curiosa la sua affollata famiglia, la matriarca resta a presidiare con il suo esercito di servitori Downton Abbey, anche perché la dimora è stata scelta come location per una produzione cinematografica.
La contessa madre Maggie Smith non aveva mai sentito la parola "week end", ma qualche vacanza matrimoniale se l' era presa, malignità? guardatela meravigliosa villa in Costa Azzurra ricevuta in eredità da un aristocratico francese (peraltro dotato di legittima vedova-l'attrice Nathalie Baye che assiste perplessa alla presa di possesso dei nuovi proprietari).
Sette anni dopo la sesta e ultima stagione -piangono ancora milioni di fan- la saga tv "Downton Abbey" prolunga il suo exploit sul grande schermo. Infatti al film di tre anni fa, impostato sui frenetici preparativi per la visita del Re e la Regina alla magnifica magione dei Crowley, segue adesso un secondo capitolo dedicato al duplice intrigo che coinvolge la più famosa (nella fiction) famiglia aristocratic [...] Vai alla recensione »
Piove sempre sul bagnato, recita il noto adagio, e mai proverbio si rivela più azzeccato per descrivere la singolare condizione dei conti dei Grantham e del loro nutritissimo parentado, eredi a loro insaputa nientemeno che di una villa sulla Riviera francese. La trasferta in Costa Azzurra, onde rendere visita alla nuova proprietà, è dunque il fulcro di questo secondo capitolo cinematografico della [...] Vai alla recensione »
È il 1929 e nell'aristocratica magione dei conti di Grantham si installa un set cinematografico. Ma sia i Crawley che il fedele domestico Charles Carson non riescono a tollerare la volgarità dei "movie people" che a Downton Abbey, ormai nelle salde mani di Lady Mary, pensano di farla da padroni. Altri invece, come Daisy non vedono l'ora di accogliere la nuova arte e di mettersi al servizio dei divi [...] Vai alla recensione »
Per gli appassionati, Downton Abbey II - Una nuova era non ha bisogno di presentazioni. Tutti gli altri sappiano che è il titolo del secondo film, appena uscito al cinema, che vede proseguire sul grande schermo la celebre serie, già successo di pubblico e critica, ambientata nell'Inghilterra del regno di re Giorgio V, vale a dire fra il 1912 e il 1926.
Cosa è successo tra mio padre e tua madre?» recitava il titolo di un delizioso film di Billy Wilder ambientato a Ischia («Avanti!», 1972): si tinge anche un po' di giallo (sentimentale) questo «Downton Abbey II - Una nuova era», seconda «puntata» cinematografica, dopo il precedente «Downton Abbey» del 2019, dei film tratti dalla omonima, premiatissima serie televisiva.
"Le persone se ne vanno, ma la famiglia resta", dice l'ultima battuta del film. A conferma che la saga dei Crowley si mantiene fedele al suo affezionato pubblico anche se inizia una nuova era. Dopo il successo della serie televisiva e il primo capitolo cinematografico, questo sequel costituisce uno degli episodi più felici dell'intero ciclo. Il palazzo diventa infatti il set di un film negli anni in [...] Vai alla recensione »
A tre anni esatti da Downton Abbey - Il film, arriva nelle sale cinematografiche Downton Abbey II - Una nuova era, il sequel del precedente lungometraggio del 2019, questa volta diretto da Simon Curtis (Marilyn, Woman in Gold, Vi presento Christopher Robin). I due film sono il seguito dell'omonima e pluripremiata serie televisiva, nata nel 2010 e conclusasi nel 2015 dopo 52 episodi, ambientata nella [...] Vai alla recensione »
Primo Novecento, sontuoso castello inglese, famiglia aristocratica, raffinatissimi costumi. Eleganza e bellezza a profusione. L'ambientazione e i personaggi di Downton Abbey tornano in "Downton Abbey 2 - Una nuova era" secondo lungometraggio (nel 2019 il primo, "Downton Abbey - Il film") tratto dalla serie creata da Julian Fellows che si era conclusa dopo sei stagioni e il racconto di quasi trent'anni [...] Vai alla recensione »
Alla fine del film di Downton Abbey sembrava che la serie fosse arrivata alla fine. E invece no. La creatura di Julian Fellowes è balzata in piedi dal letto di morte per un nuovo giro di charleston. E devo ammettere - come qualcuno che si aggira con in mano un pacchetto di patatine vuoto, che dieci minuti prima era pieno - che l'ho trovato divertente, più sciocco, sdolcinato e snob che mai.
Incredibile, ma vero. Al giorno d'oggi, al cinema ci si può ancora divertire. E tanto. Evento più unico che raro, visti gli ultimi trascorsi sul grande schermo, in particolare con i penosi e imbarazzanti dialoghi di alcune recenti commedie italiane, li merito è di questo meraviglioso secondo film partorito dalla serie di successo omonima, in costume.
L'ennesimo capitolo della saga dei Crawley, fuoriuscita ormai più di dieci anni fa dalla snobissima penna di Julian Fellowes (che non a caso ha scritto anche un libro intitolato appunto Snobs), torna sullo schermo, questa volta maxi. Dopo sei stagioni televisive e un trascurabilissimo primo film, le vicende degli abitanti di Downton Abbey continuano a deliziarci, in qualche modo, proprio perché senza [...] Vai alla recensione »
Downton Abbey: una nuova era. Il titolo del secondo lungometraggio tratto dalla serie creata da Julian Fellows è in fondo l'ennesima illusione della famiglia Crawley, che per sei stagioni e quasi trent'anni (nella finzione) ha cercato di fermare il tempo, piegandolo ai voleri dell'aristocrazia britannica che non è mai riuscita a fare suo il pensiero gattopardiano che tutto deve cambiare perché tutto [...] Vai alla recensione »
È il 1929 e nell'aristocratica magione dei conti di Grantham si installa un set cinematografico. Ma se i Crawley non tollerano la volgarità della gente di cinema che a Downton Abbey pensano di farla da padroni, e visitano la Costa Azzurra, dove la matriarca Violet ha ereditato una splendida villa, parte della servitù non vede l'ora di accogliere la nuova arte e di mettersi al servizio dei divi dello [...] Vai alla recensione »
Il fascino di Downton Abbey? Si racconta un'aristocrazia inglese altezzosa ma con tetti dei castelli che gocciolano, parenti serpenti e qualche corna. Ecco dunque Downton Abbey 2Una nuova era (nella foto, Laura Haddock), secondo film tratto dalla serie tv lunga 52 episodi, 6 stagioni e premiata con 3 Golden Globe e 15 Emmy nei suoi 9 anni di permanenza sul piccolo schermo.
Le porte di Downton Abbey tornano ad aprirsi e i loro lussuosi salotti riprendono a ospitare la numerosa e variegata umanità che compone la famiglia Crawley. A loro, ovviamente, si uniscono anche gli "abitanti" dei piani inferiori i cui passi, però, si sono tante volte intrecciati e sovrapposti a quelli degli ospiti più privilegiati. E questo camminare sempre in parallelo, se non in sincronia, ha rappresent [...] Vai alla recensione »
La narrazione familiare della famiglia Crawley continua con Downton Abbey II - Una nuova era che, oltre a presentarsi come un prodotto godibile e divertente, svolge un'operazione metacinematografica ben articolata. Interessante è infatti la disamina che il film di Curtis propone per quanto riguarda il passaggio, intorno agli anni '30, dal muto al sonoro.
"I Crawley vanno e vengono, come individui. Quella che resta è la famiglia". È l'americana Cora (Elizabeth McGovern), la straniera che tanto ha dovuto sopportare per entrare appieno nelle grazie della matrona Violet (Maggie Smith), ad incidere l'epitaffio perfetto sul secondo capitolo cinematografico della celeberrima saga seriale creata da Julian Fellowes.