Un ingranaggio ben oliato e assemblato a regola d'arte. Tutto molto familiare, tutto irresistibilmente piacevole. Recensione di Paola Casella, legge Gaia Petronio.
di A cura della redazione
1927. Downton Abbey è l'aristocratica dimora nello Yorkshire di proprietà della famiglia Crawley, al cui comando ora sono la primogenita Mary e il cognato Tom Branson, subentrarti al conte Robert e alla moglie Cora. La grande notizia è che il re e la regina verranno in visita.
Dopo 52 episodi e sei stagioni televisive, Downton Abbey fa il salto verso il grande schermo. La versione cinematografica si rivela perfettamente aderente alle aspettative, un ingranaggio ben oliato e assemblato a regola d'arte. Il regista Michael Engler ha diretto vari episodi della serie e lo sceneggiatore è quello di sempre, Julian Fellowes, premio Oscar per Gosford Park.
Fellowes tiene la politica a distanza e si concentra sui rapporti fra i personaggi, spesso colorati da attrazione e sentimento. Tutto molto familiare, tutto irresistibilmente piacevole.
In occasione dell'uscita al cinema di Downton Abbey, Gaia Petronio interpreta la recensione di Paola Casella.