I migliori anni della nostra vita

Film 2019 | Sentimentale 90 min.

Titolo originaleLes plus belles années d'une vie
Titolo internazionaleThe Best Years of a Life
Anno2019
GenereSentimentale
ProduzioneFrancia
Durata90 minuti
Regia diClaude Lelouch
AttoriJean-Louis Trintignant, Anouk Aimée, Souad Amidou, Antoine Sire, Marianne Denicourt Monica Bellucci, Tess Lauvergne.
Uscitagiovedì 19 settembre 2019
TagDa vedere 2019
DistribuzioneEuropictures
MYmonetro Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Regia di Claude Lelouch. Un film Da vedere 2019 con Jean-Louis Trintignant, Anouk Aimée, Souad Amidou, Antoine Sire, Marianne Denicourt. Cast completo Titolo originale: Les plus belles années d'une vie. Titolo internazionale: The Best Years of a Life. Genere Sentimentale - Francia, 2019, durata 90 minuti. Uscita cinema giovedì 19 settembre 2019 distribuito da Europictures. Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

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Lelouch dirige il terzo capitolo dedicato ai personaggi di Anne e Jean-Louis, i protagonisti del film di grande successo Un uomo, una donna.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Il regista incontra di nuovo le strade di Jean-Louis e Anouk per riflettere sul mistero della vita e su quello dei sentimenti.
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 20 maggio 2019
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 20 maggio 2019

Jean-Louis Duroc, un tempo campione a livello internazionale di auto da corsa, si trova ora in una casa di riposo. La sua memoria talvolta vacilla ma su un punto rimane stabile: il ricordo della storia d'amore vissuta con Anne Gauthier 50 anni prima. Il figlio Antoine ne è consapevole e decide di andarla a cercare. Se Anne accetterà di recarsi a trovarlo questo forse potrà fare del bene a suo padre. Anne accetta.

Il mondo del cinema ha delle sue specificità alcune delle quali possono sembrare in contraddizione tra di loro ma, per fortuna, si tratta di una contraddizione salvifica.

Perché si può tranquillamente bypassare il fatto che nel 1986 Claude Lelouch aveva già fatto reincontrare Jean-Louis Trintignant e Anouk Aimèe (ovvero Jean-Louis Duroc e Anne Gauthier) in Un uomo una donna oggi film che non è da annoverare tra i suoi esiti migliori. I due si ritrovavano e comprendevano di non poter fare a meno l'uno dell'altra. Ma il cinema fortunatamente può anche essere memoria attiva e allora ben venga che Lelouch dimentichi e ci faccia dimenticare quel film non riuscitissimo (salvo per alcune immagini in cui si vede Jean-Louis gravemente ferito per un incidente) per proporci invece uno delle sue opere più intime e capaci di suscitare emozioni.

A un certo punto l'anziano Jean-Louis dice: "È più facile sedurre 1000 donne che sedurre la stessa 1000 volte". Il cinema di Lelouch è stato spesso tentato dalla seduzione nei confronti dello spettatore con fasi iniziali di film in cui entravano in scena innumerevoli personaggi che andavano ad ingrossare rivoli di storie attraenti che talvolta però finivano con il disperdersi in favore di quelle principali. Questa volta il registro è totalmente differente. Basta osservare, in stato di completa ammirazione nella prima sequenza, il volto di Trintignant su cui, ripreso in primo piano, scorrono per alcuni minuti ricordi, pensieri piacevoli, vuoti di memoria senza che nessuna parola venga pronunciata, per comprendere che Lelouch ha fatto definitivamente propria la frase di Victor Hugo che dà anche il titolo al film: "I migliori anni di una vita sono quelli ancora da vivere". Lelouch 'vive' questo film girato in continuità e nell'arco di soli 13 giorni.

Il 13 è un numero magico per lui che ha chiamato la sua casa di produzione "La 13" perché 13 sono lettere che compongono il suo nome e cognome e che diede alla camera di hotel in Normandia condivisa dai due due protagonisti in Un uomo una donna il numero 26 (13x2). Lo 'vive' e lo fa vivere non solo ai due attori che metafilmicamente si ritrovano oggi e si incrociano con la loro iconicità, ormai divenuta un classico, di un tempo ma va a cercare gli interpreti dei reciproci figli di allora e gli chiede di tornare a interpretare quei ruoli nella maturità.

Ne nasce un film che non si rivolge solo ai nostalgici di un 'classico' che è entrato a buon diritto nella storia del cinema e neppure a chi conosce la filmografia del regista a cui offre l'inserto dello spericolato Pour un rendez vous un corto girato all'alba a Parigi nel 1976 con la camera montata sul cruscotto di un'auto lanciata in piena velocità con alla guida un Lelouch pronto ad ignorare qualsiasi divieto. Questo film si rivolge a tutti coloro che sono disposti a riflettere sul mistero della vita e su quello dei sentimenti che la attraversano spingendosi fino alla terza età. Senza però pensare di 'chiudere' spazi o di rivolgersi a un'imminente fine.

Se nella casa di riposo, come afferma Jean-Louis, "non si vive ma si aspetta solo di morire" quel reincontrarsi con Anne per entrambi significa 'rivivere' e guardare avanti con la consapevolezza di un dono che è stato reciproco anche se poi si è estinto. Nella quotidianità ma non nell'intimo. Questa presenza mai cancellata si riaccende negli sguardi, nei sorrisi in un'auto da corsa divenuta ora una sedia a rotelle da spingere con amore. Una parola di cui Lelouch non ha mai avuto paura nel cinema e nella vita. Talvolta sbagliando ma sempre intenzionato a non smettere mai di cercarne il senso. Questo è il 49esimo film di Claude Lelouch. Il prossimo sarà ancora migliore.

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RECENSIONI DELLA CRITICA
domenica 19 maggio 2019
Teresa Marchesi
Huffington Post

Victor Hugo va forte, quest'anno, qui a Cannes. Dopo "Les Misérables", sulle banlieue- che ritroveremo di certo nel Palmarès finale- ricompare nel titolo scelto da Claude Lelouch per ricongiungere dopo 53 anni gli amanti di "Un homme, une femme", Palma d'oro nel 1966 e Oscar per il miglior film straniero. "Les plus belles années d'une vie" è l'amore ritrovato tra Jean-Louis Trintignant e Anouk Aimée, [...] Vai alla recensione »

domenica 19 maggio 2019
Simone Emiliani
Sentieri Selvaggi

Nel cinema francese alcuni film non finiscono mai. Vanno oltre i sequel. Perché sono figure che continuano a vivere nell'opera di un cineasta. Jean-Louis e Anne sono vissuti in molto cinema di Lelouch. Anche se non c'erano Jean-Louis Trintignant e Anouk Aimée. Le musiche di Francis Lai. La strada. La memoria. Tutti i detour incontrollati di una passionalità irrefrenabile.

NEWS
POSTER
giovedì 1 agosto 2019
 

Jean-Louis Duroc, un tempo campione a livello internazionale di auto da corsa, si trova ora in una casa di riposo. La sua memoria talvolta vacilla ma su un punto rimane stabile: il ricordo della storia d'amore vissuta con Anne Gauthier 50 anni prima.

TRAILER
venerdì 2 agosto 2019
 

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venerdì 19 luglio 2019
 

Lelouch dirige il terzo capitolo dedicato ai personaggi di Anne e Jean-Louis, i protagonisti del film di grande successo Un uomo, una donna. Vai all'articolo »

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