I premi cinematografici assegnati annualmente alle migliori produzioni europee. , il programma dei 34 film. Berlino - 11/11 dicembre 2021. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino è l'unico film italiano in gara alla 34/a edizione degli European Film Awards (gli Oscar Europei) con ben tre candidature. Vai all'articolo »
Nel 1963 il padre di Anna Frank, unico sopravvissuto della famiglia, aprì l'archivio utilizzato per realizzare questo film. Espandi ▽
Amsterdam, a un anno da oggi. Nel museo dedicato ad Anna Frank un temporale infrange la teca nella quale è custodito il diario della ragazzina ebrea morta in un campo di concentramento dopo aver vissuto per oltre due anni nascosta con la sua famiglia nell'attico segreto di una palazzina della città olandese. Dalle pagine del diario "liberato" si materializza Kitty, l'amica immaginaria con cui Anna conversava in quel testo quasi epistolare. Kitty vede i visitatori del museo, fra cui un ladruncolo di nome Peter, ma loro non vedono lei: perché la ragazza diventa visibile solo fuori dalla casa-museo di Anne, e solo se ha con sé il diario della sua amica perduta. Recensione ❯
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Un film spiazzante che riflette sul tempo presente e sull'uso senza limiti delle immagini. Drammatico, Grecia, Polonia, Slovenia2020. Durata 90 Minuti.
Un uomo prova a costruirsi una nuova identità dopo aver perso improvvisamente tutti i ricordi. Incontrerà una donna, Anna, anche lei nella stessa situazione. Espandi ▽
Aris, un uomo solitario, è una delle tante vittime di una pandemia che causa un'amnesia tanto improvvisa quanto irreversibile. Accetta di prendere parte ad un trattamento sperimentale che prevede una costruzione a tappe di una nuova personalità. Il suo incontro con Anna, a sua volta partecipante al trattamento, lo spinge a ripensare il proprio futuro. Recensione ❯
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Un documentario sullo sterminio ebreo da parte delle truppe naziste. Espandi ▽
Un resoconto del massacro di 30.000 ebrei da parte delle truppe naziste nel giro di tre giorni nel settembre 1941. Costruito su immagini d'archivio. Recensione ❯
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Un film che lascia il segno scavando in profondità nella condizione esistenziale di una donna. Drammatico, Georgia, Francia2020. Durata 130 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una donna vede andare a pezzi la sua comunità e inizia a porsi domande sul suo futuro. Espandi ▽
Georgia oggi. Yana è la moglie dell'esponente locale più in vista dei Testimoni di Geova. Nel corso di una riunione di preghiera nella Casa del Regno un attentato terroristico manda a fuoco l'intero edificio. Da quel momento Yana sente emergere non solo la sua emarginazione dalla comunità in cui è cresciuta, a causa della fede religiosa che ha abbracciato sposandosi, ma anche quella come donna in un contesto in cui sono gli uomini a dettare le regole. A partire da suo marito. Recensione ❯
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I cittadini greci devono affrontare un mondo in evidente cambiamento. Espandi ▽
Grecia 1986-1987, poco prima della caduta del socialismo di Stato e proprio alla fine della Guerra Fredda. Davanti agli occhi di Anthi il Paese sta cambiando, il mondo sta cambiando e con loro sembra cambiare anche Christos. Recensione ❯
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Una donna in vacanza si ritrova a dover fingere di essere la fidanzata di un uomo che è morto poco dopo una notte di passione. Espandi ▽
Stufa del marito traditore, Louise, 45 anni, parte per un fine settimana in Corsica. Ma dopo una notte selvaggia di passione sfrenata, non riesce a svegliare il partner che è morto nel sonno. La donna viene così inconsapevolmente scambiata per la fidanzata segreta dell'uomo dalla temibile ma amorevole madre del defunto. Costretta a stare al gioco dall'altro figlio, che ha inventato la storia della fidanzata per rassicurare la madre, Louise accetta per schivare i sospetti. Ma mentre sua "suocera" si affeziona sempre più a lei, Louise scopre di più su se stessa di quanto avesse mai pensato possibile... e nel frattempo entra a far parte di un'improbabile famiglia. Recensione ❯
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Un 'Amarcord' che diverte, omaggia i Maestri e ricostruisce con il consueto stile la genesi artistica ed emotiva di Sorrentino. Drammatico, Italia2021. Durata 130 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La storia di un ragazzo nella tumultuosa Napoli degli anni Ottanta. Espandi ▽
“Alla fine torni sempre a te e a questa città”, dice il regista Antonio Capuano a Fabio, alter ego cinematografico di Paolo Sorrentino, che con È stata la mano di Dio ripercorre la propria storia famigliare e fornisce il racconto della formazione che l’ha portato a trasferirsi a Roma per diventare regista. Ma Napoli se l’è portata dentro, e solo oggi affronta di petto il suo rapporto con la città, nonché la tragedia della perdita dei genitori ad un’età ancora incerta. Sorrentino torna a bagnare i panni in quel mare che "non bagna Napoli" per ripescarvi le origini della sua vocazione e rendere omaggio a chi, prima ancora dei Maestri, ha arricchito il suo mondo interiore. Si ride, tanto, in questa storia di discendenti del Regno di Napoli, insieme a questa galleria di personaggi a volte grotteschi ma mai meno che umani. E Maradona è il nume tutelare ricorrente che manda segni da lontano, che fa ballare sui balconi un’intera città, che salva la vita e l’onore, che riesce a non essere mai deludente, almeno in quegli anni lontani. Recensione ❯
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Due uomini vedono nella cattura di due uccelli esotici un'opportunità di guadagno. Espandi ▽
Il ristorante cinese è vuoto. La gabbia degli uccelli esotici è spalancata. Due amici, Jason e Kevin, vedono questa come un'opportunità per catturarli e venderli. Catturare gli uccelli non è così semplice come sembra. Recensione ❯
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La straordinaria storia di un uomo, Amin, che decide di rivelare per la prima volta un doloroso segreto nascosto per oltre vent'anni. Espandi ▽
Flee è la storia di un incontro: del regista Jonas Poher Rasmussen con quello strano ragazzo che, sul treno che portava entrambi a scuola, sedeva solo con lo sguardo fisso davanti a sé; e di quello stesso ragazzo di origine afghana, di nome Amin, che nel corso degli anni ha trovato di raccontare all’amico la sua storia. Flee è un documentario d’animazione, genere oggi molto frequentato, che usa il tratto a disegno per mettere una distanza tra l’obiettivo della macchina da presa e l’intimità del protagonista. Rasmussen lavora in maniera semplice ed elementare, come in fondo dimostra anche l’ultima inquadratura del film, che trova il fotorealismo nel momento in cui si congeda dallo stesso Amin. Costretto ad abbandonare il suo paese da ragazzino, Amin ha perduto l’idea di casa, di protezione, di sicurezza… L’animazione diventa così una fase di passaggio, la strada necessaria da percorrere – dopo tutte le miglia consumate, dopo tutte le partenze e i ritorni – per arrivare finalmente nella propria casa. Recensione ❯
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Un uomo omosessuale deve combattere contro una legge che non gli permette di vivere l'amore liberamente. Espandi ▽
La storia di Hans Hoffmann. È gay e l'omosessualità è illegale ai sensi del paragrafo 175 del codice penale tedesco. Ma si ostina a cercare la libertà e l'amore anche in prigione. Recensione ❯
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Un film schietto e duro sul bullismo, con una piccola protagonista assolutamente eccezionale. Drammatico, Belgio2021. Durata 72 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una bambina si trova coinvolta in un grande conflitto interiore. Espandi ▽
Nora è al suo primo giorno di scuola e fa fatica a lasciare il padre. In una classe superiore c’è già il fratello Abel il quale però vuole che lei gli stia lontano. Il motivo c’è. Abel subisce le vessazioni da parte di un gruppetto di bulli e non vuole che la sorella si intrometta e neppure ne parli con il genitore. Lara Wendel, regista all’esordio nel lungometraggio, deve avere dei responsabili per il casting di grande qualità perché sono riusciti a scovare Maya Vanderbeque che ha sette anni ma sembra un’attrice navigata e più che efficace. La camera segue da vicino la ragazza nei suoi slanci così come nelle sue chiusure offrendoci più di un’occasione di riflessione. Ivi compresa quella sul fenomeno del bullismo in un aspetto che non sempre viene preso nella dovuta considerazione. Cioè quello delle cause di questo comportamento e di quali possono essere gli elementi che vi stanno alla base. Recensione ❯
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Sulle tracce del giovane interprete di Morte a Venezia: drammatizzazione di una bellezza assoluta e fatale
. Documentario, Svezia2021. Durata 93 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il protagonista di Morte a Venezia ricorda la sua incursione nel mondo del cinema. Espandi ▽
Nel 1970, il sessantaquattrenne Luchino Visconti è in cerca dell'imberbe protagonista del film che da tempo vuole trarre dal romanzo di Thomas Mann, Morte a Venezia. Dopo quattro anni di provini in mezza Europa, finalmente lo trova a Stoccolma: è l'esordiente Björn Andrésen, ha quindici anni e per il regista milanese incarna la bellezza perfetta di Tadzio, il ragazzino algido che sulla pagina von Aschenbach, artista in disfacimento fisico, desidera e contempla da lontano. Presentando il film in anteprima a Londra l'anno dopo, Visconti descrive Andrésen come "il più bel ragazzo del mondo", e la definizione inchioda il giovane attore, la cui immagine è "di proprietà" da Visconti per tre anni, non solo all'attenzione ossessiva dei media, ma di uomini attratti dal modello etereo e inaccessibile di Tadzio. Lo aspettano il clamore del Festival di Cannes, una maturità alla ricerca di affetti mai avuti e una tournée micidiale in Giappone, dove l'immagine di "angelo della morte" ispirerà perfino il manga Le rose di Versailles, meglio noto da noi come Lady Oscar: lo ammette la sua stessa autrice, Riyoko Ikeda, orgogliosa di aver inconsciamente colto la costitutiva tristezza di Andrésen. Recensione ❯
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La storia di tre interpreti che hanno dovuto affrontare i devastanti processi nell'ex Jugoslavia. Espandi ▽
Il film segue i racconti di tre interpreti del Tribunale penale internazionale dell'ex Jugoslavia. Hanno tradotto testimonianze scioccanti di testimoni, vittime e carnefici, senza mai permettere che le proprie emozioni, sentimenti e storie personali interferissero. Contrariamente alla loro posizione in tribunale, questo film mette le loro voci e le loro esperienze al centro della scena. Recensione ❯
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Un ragazzo si innamora di una ragazza in una chat erotica. Farà di tutto per raggiungerla. Espandi ▽
Stretto di Bering tra la Čukotka e l'Alaska. Qui vive Leshka, un adolescente già abile nella cacci a alle balene. Da quando è arrivato l’accesso ad Internet frequenta una chat erotica. Quello che per altri è un passatempo per lui diventa un vero e proprio innamoramento nei confronti di una delle ragazze che agisce da Detroit. Un giorno decide di andarla a cercare. Recensione ❯
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Una commedia dall'ironia nordica e dall'irresistibile afflato romantico. Perfetta per i nostri tempi con un'eroina mai giudicante e mai giudicata. Drammatico, Norvegia2021. Durata 121 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Julie ha quasi trent'anni e non ha ancora trovato il suo posto nel mondo. Tutto cambia quando incontra Axel, ma il destino riserverà ad entrambi parecchie sorprese. Espandi ▽
Oslo, oggi. Julie ha quasi trent’anni e non ha ancora scelto la sua strada. È passata dalla medicina alla psicologia alla fotografia e ad ogni scelta si è accompagnata una relazione. Ma la sua vita sembra non cominciare veramente mai finché non incontra Axel, autore di fumetti underground che hanno per protagonista un eroe politicamente scorretto. Julie va a vivere con Axel e si confronta con il mondo esterno – la sua famiglia e il suo “circolo narcisistico”, gli amici di Axel - con il costante progetto di fare figli messo sul tavolo (da lui). Ma l’irrequietezza della giovane donna non è ancora terminata, e il destino riserverà sia a lei che ad Axel parecchie sorprese. La persona peggiore del mondo, del regista nato in Danimarca ma naturalizzato norvegese Joachim Trier, è un resoconto in 12 capitoli con tanto di prologo ed epilogo dedicato alla Persona Peggiore del Mondo del titolo, che in realtà è solo una “persona libera di sesso femminile”, come direbbe Liliana Cavani, alle prese con la propria educazione sentimentale, che è anche un’educazione alla vita. Trier mette in scena il romanzo di Julie alternando un’ironia nordica e sottile ad un afflato romantico vorticoso e irresistibile: una commedia romantica per i nostri tempi con un’eroina mai giudicante e mai giudicata, che attraversa il suo presente imparando a non scappare “quando il gioco si fa duro” e che, assecondando le sue inclinazioni e i suoi trasporti sentimentali, dà forma al proprio futuro senza forzare la mano. Un futuro che per la sua generazione non passa più “attraverso gli oggetti” e non soggiace al “senso di colpa occidentale”, ma naviga la liquidità delle relazioni e asserisce il diritto a definirsi da solo. Recensione ❯
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