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EFA 2021, Quo vadis, Aida? è il miglior film europeo dell'anno

Il film di Jasmila Zbanic vince anche il premio per la miglior regia e per la migliore interpretazione femminile (Jasna Ðuricic). Due premi per Flee di Jonas Poher Rasmussen. Nessuna statuetta per Paolo Sorrentino.
di Pedro Armocida

Jasna Djuricic - Ariete. Interpreta Aida Selmanagic nel film di Jasmila Zbanic Quo Vadis, Aida?.
sabato 11 dicembre 2021 - Premi

Alla fine, agli European Film Awards, l’Italia, rappresentata da Paolo Sorrentino che con il suo È stata la mano di Dio era candidato ben tre volte, per il miglior film europeo, miglior regista e miglior sceneggiatore, è rimasta a bocca completamente asciutta. Superata in quasi tutte queste importanti categorie dal vincitore assoluto di questa 34esima edizione, Quo vadis, Aida? di Jasmila Žbanic che ha ottenuto tre riconoscimenti, quello più importante di tutti, Miglior Film Europeo insieme alla migliore regia e alla migliore attrice, Jasna Duricic. Mentre Florian Zeller con il suo The Father-Nulla è come sembra ha ottenuto la migliore sceneggiatura, scritta dal regista con Christopher Hampton, e il miglior attore, Anthony Hopkins assente anche in collegamento esattamente come alla cerimonia on line degli Oscar dove quest’anno ha vinto la prestigiosa statuetta.

Per fortuna che a fare gli onori di casa, e a tappare anche questo tipo di buchi, c’era l’attrice e scrittrice tedesca Annabelle Mandeng che, con piglio deciso e molto professionale senza neanche un minimo tentennamento, ha condotto la lunghissima cerimonia di premiazione - due ore e mezza - ospitata nella monumentale, ma svuotata di spettatori, Arena di Berlino dove anche la presenza di candidati e premiati è stata limitata, come aveva annunciato Matthijs Wouter Knol, direttore della European Film Academy con oltre 4.200 membri votanti, per ridurre ulteriormente il rischio di possibili contagi di Covid-19.

La serata è iniziata tutta al femminile con la presidente dell’Academy, la regista Agnieszka Holland, che ha sottolineato come «per la seconda volta la pandemia ha toccato la premiazione ma è questo il momento di combattere per i film europei». Poco prima era salita sul palco Vinca Wiedeman, produttrice alla Zentropa di Lars Von Trier, per pronunciare un commovente discorso per la consegna del premio per il Contributo europeo al cinema mondiale a Susanne Bier che infatti non ha nascosto, più volte, le lacrime. Ma tutta la cerimonia è stata costellata da premi che hanno riconosciuto l’importanza e il lavoro anche delle donne nel cinema europeo. Così Claudia Roth, nuovo Commissario federale tedesco per la cultura e i media, ha premiato Maria Ekerhovd fondatrice della casa di produzione norvegese Mer Film con l’Eurimages Co-Production Award mentre Agnieszka Holland ha consegnato il premio alla carriera alla regista ungherese Márta Mészáros «per il suo cinema che è un atto di sopravvivenza ma anche il primo trampolino di lancio per costruire un mondo migliore». Anche il miglior cortometraggio è andato a una regista, Olga Lucovnicova, moldava che vive in Belgio, che con My Uncle Tudor ha girato un film molto personale tornando, dopo 20 anni di silenzio, a casa dei suoi bisnonni.

Ma empowerment femminile è anche una regista che sa come farlo, così Jasmila Žbanic, migliore regista europea per Quo vadis, Aida?, appena ricevuto il premio la prima cosa che ha detto, tra voci bambine di giubilo che arrivavano dalla sua casa, è stata: «Ci sono molte donne che vorrei ringraziare oggi. E anche molti uomini. Inizierò con Lina Wertmüller, che è stata un'ispirazione per tutti noi». Mentre la protagonista del film, Jasna Duricic, premiata come migliore attrice ha voluto ringraziare la sua regista «perché mi hai dato qualcosa di unico, uno spazio enorme per dire tutto quello che penso e sento dell'ex Yougoslavia. Jasmila, grazie. Questo premio è per tutte le vittime e per le madri!».

A interrompere un po’ questa narrazione, il premio Storytelling Europeo Innovativo, presentato dai musicisti Joy Denalane e Tricky, andato a Steve McQueen per la sua miniserie per la Bbc Small Axe che, nelle parole del regista, «racconta di una comunità che si riunisce. Vorrei dedicare questo premio alle vittime della Grenfell Tower”. Ossia l’incendio del grattacielo londinese di 24 piani in cui morirono 72 persone il 14 giugno 2017.

Bisogna comunque dire che la lunghezza della cerimonia, diffusa in streaming anche su MYmovies, Iwonderfull e MYmovies ONE, è stata dovuta in parte all’ampio e meritorio spazio che è stato dato, in varie categorie, all’approfondimento dei temi e dei discorsi dei film candidati. Come per i candidati al premio “scoperta dell’anno”, consegnato dalla Fipresci, la federazione della stampa internazionale, andato a Una donna promettente di Emerald Fennell, l'attrice, sceneggiatrice e regista britannica già premiata con l’Oscar per la migliore sceneggiatura originale. Più scanzonato il premio per la Miglior Commedia che, introdotto da una serie di quiz, alla fine è andato a Ninjababy della regista norvegese Yngvild Sve Flikke la quale, raggiante, in collegamento video, ringraziava e baciava il proprio cellulare sul quale erano collegati a loro volta altri membri della troupe.

Tra i film rivelazione per il numero di premi, Flee di Jonas Poher Rasmussen, regista franco-danese che ha visto il suo film sul dramma dei rifugiati afghani premiato come miglior film d’animazione, miglior documentario oltre che European University Film Award. E chissà che la strada per gli Oscar, il film è stato scelto dalla Danimarca per essere rappresentata nella categoria Miglior film internazionale, non sia ancora più spianata.

I PREMI
Miglior film: Quo vadis, Aida? di Jasmila Zbanic
Miglior regia: Jasmila Zbanic per la regia di Quo vadis, Aida?
Miglior documentario: Flee di Jonas Poher Rasmussen
Miglior film d'animazione: Flee di Jonas Poher Rasmussen
Miglior sceneggiatura: Florian Zeller e Christopher Hampton per The Father - Nulla è come sembra
Miglior attrice: Jasna Ðuricic per Quo vadis, Aida?
Miglior attore: Anthony Hopkins per The Father - Nulla è come sembra
Miglior commedia: Ninjababy di Yngvild Sve Flikke
Miglior cortometraggio: Nanu Tudor di Olga Lucovnicova
Premio Fipresci: Una donna promettente di Emerald Fennell
Miglior contributo europeo al cinema mondiale: Susanne Bier
Miglior fotografia - Premio Carlo Di Palma: Crystel Fournier per Great Freedom
Miglior montaggio: Mukharam Kabulova per Unclenching the Fists
Miglior scenografia: Márton Ágh per Természetes fény 
Migliori costumi: Michael O'Connor per Ammonite
Miglior colonna sonora: Nils Petter Molvær e Peter Brötzmann per Great Freedom 
Miglior sonoro: Gisle Tveito e Gustaf Berger per The Innocents 
Migliori effetti visivi: Peter Hjorth e Fredrik Nord per Lamb 
Miglior trucco e acconciatura: lore Masson, Olivier Afonso e Antoine Mancini per Titane 
EFA Award for Innovative Storytelling: Steve McQueen per Small Axe
Miglior co-produttore - Prix Eurimages: Maria Ekerhovd
Premio alla carriera: Márta Mészáros
 


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