Una donna promettente

Film 2020 | Drammatico, Thriller, +13 108 min.

Titolo originalePromising Young Woman
Anno2020
GenereDrammatico, Thriller,
ProduzioneUSA
Durata108 minuti
Regia diEmerald Fennell
AttoriCarey Mulligan, Bo Burnham, Laverne Cox, Clancy Brown, Jennifer Coolidge Christopher Mintz-Plasse, Molly Shannon, Angela Zhou, Sam Richardson, Steve Monroe.
Uscitagiovedì 13 maggio 2021
TagDa vedere 2020
DistribuzioneUniversal Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,13 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Emerald Fennell. Un film Da vedere 2020 con Carey Mulligan, Bo Burnham, Laverne Cox, Clancy Brown, Jennifer Coolidge. Cast completo Titolo originale: Promising Young Woman. Genere Drammatico, Thriller, - USA, 2020, durata 108 minuti. Uscita cinema giovedì 13 maggio 2021 distribuito da Universal Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,13 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Una donna è in cerca della sua personale vendetta. Il film ha ottenuto 5 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar, 4 candidature a Golden Globes, 6 candidature e vinto 2 BAFTA, 3 candidature e vinto 2 Satellite Awards, Il film è stato premiato a National Board, 6 candidature e vinto 2 Critics Choice Award, 1 candidatura a SAG Awards, 3 candidature e vinto 2 Spirit Awards, ha vinto un premio ai Writers Guild Awards, 1 candidatura a Directors Guild, ha vinto un premio ai CDG Awards, 1 candidatura a Producers Guild, 1 candidatura a ADG Awards, Al Box Office Usa Una donna promettente ha incassato 6,4 milioni di dollari .

Consigliato sì!
3,13/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 3,21
PUBBLICO 3,67
CONSIGLIATO SÌ
Una riflessione in chiave dark sulla cultura dello stupro e la sua accettazione come sistema di potere.
Recensione di Roberto Manassero
giovedì 25 febbraio 2021
Recensione di Roberto Manassero
giovedì 25 febbraio 2021

La trentenne Cassie ha buttato al vento ogni speranza: da quando ha abbandonato gli studi di medicina lavora in un piccolo bar, vive coi genitori e ogni weekend gira per locali facendosi abbordare da sconosciuti. Cassie in realtà ha un piano: fingendosi ubriaca, intende dimostrare come ogni uomo che la abborda nasconda il desiderio di violentarla o possederla con la forza. Nel suo passato c'è un trauma che ha segnato il suo destino, un evento che l'incontro con Ryan, ex compagno del college, riporta a galla. Combattuta fra l'interesse per Ryan e il desiderio di chiudere i conti con il passato, Cassie darà una direzione definitiva alla sua vita.

Il film più ideologico del cinema hollywoodiano contemporaneo è una riflessione in chiave dark sulla cultura dello stupro e la sua accettazione come sistema di potere.

Negli Stati Uniti ci è voluto un anno, dalla presentazione al Sundance nel gennaio 2020 all'uscita nel dicembre successivo, per fare di Una donna promettente un caso: nomination ai Golden Globes come miglior regista per Emerald Fennell, ex attrice al primo lavoro per il cinema; nomination come miglior interprete femminile per Carey Mulligan (e possibile Oscar fra qualche settimana); polemiche virali per una recensione di gennaio di Variety smentita e corretta undici mesi dopo dalla stessa testata («Variety sincerely apologizes to Carey Mulligan and regrets the insensitive language and insinuation in our review that minimized her daring performance»); osanna generalizzati della stampa americana che ha esaltato la capacità del film di cogliere nel segno («Puck the punch», ha scritto IndieWire) e di «ribaltare gli elementi più noti di un genere dark raccontando il senso di colpa condiviso da chi detiene il potere» (New Yorker).

È difficile, in effetti, trovare un film più attuale e aggiornato ai diktat hollywoodiani di Una donna promettente, a partire naturalmente dal tema dello stupro e della sua accettazione in una società retta da principi di potere paternalisti e maschilisti. Trentatré anni fa, nel 1988, Jodie Foster arrivò al suo primo Oscar per aver interpretato la parte di una donna violentata e capace di accusare i suoi violentatori: il film si chiamava Sotto accusa, l'aveva diretto un uomo, Jonathan Kaplan, e nonostante la forma oggi sorpassata del crime movie e del film processuale era in grado di inserire la cultura dello stupro in una cornice sociale, punendo la colpa degli stupratori con gli strumenti della legge.

È significativo, invece, che a tre decenni di distanza, lo stesso tema sia trattato in una chiave totalmente soggettivizzata, con la protagonista del film che, ferita da una violenza subìta non in prima persona, non solo si trasforma in una vendicatrice, ma addirittura, nella sua parabola simbolica e narrativa, si pone oltre la legge e oltre il film stesso (di cui è eroina e deus-ex-machina).

L'ex donna promettente Cassie, incapace di laurearsi, di affrancarsi dai genitori, di trovare un lavoro degno delle sue capacità, infantilizzata dal trauma (si traveste di continuo, rifiuta la sessualità, si relaziona con gli altri sputando, vive bloccata in una logica di provocazione e rivalsa), ha trasformato lo stupro nel principio generatore della sua identità, portandolo da una dimensione collettiva a una personale e personalizzata (l'esatto contrario di quanto scrive il New Yorker, insomma).

Cassie (a cui Carey Mulligan offre un volto e un corpo di notevoli capacità mimetiche, tanto fragile quanto aggressiva) non alcuna ha possibilità di evoluzione, è parte di un meccanismo ripetitivo e invariabile (la donna debole abbordata dall'uomo prevaricatore), valido più di qualsiasi sentimento o affezione verso i personaggi. La forza di Una donna promettente - e va detto la sua ambiguità ideologica - sta proprio nella scelta di campo estrema: per la regista e sceneggiatrice Fennell lo stupro è un demone e la colpa di chi l'ha perpetuato una colpa collettiva, senza redenzione né per i colpevoli, né per i personaggi all'apparenza positivi (e la svolta narrativa del prefinale è davvero un colpo basso), né per la stessa protagonista.

A dimostrazione del tentativo della regista di portare il vecchio cinema d'impegno civile nei territori intimisti e ironici dell'indie (una formula esaurita anche a livello stilistico, iperrealista, colorata e griffata ma vittima della sua stessa consapevolezza, come nella scena da commedia romantica accompagnata da una canzonetta di Paris Hilton), il film sacrifica sull'altare della lettura politica ogni aspetto narrativo e ogni possibilità di libertà o di fuga dall'orrore prestabilito. Viene in mente The Life of David Gale di Alan Parker, schiarato contro la pena di morte in modo cinico e fintamente progressista, così come in Una donna promettente il passaggio da un destino individuale a una condanna comune svuota di valore la missione della protagonista, dal momento che non viene offerta la possibilità di superamento del trauma, ma solo la sua trasformazione in feticcio.

È possibile che Una donna promettente diventi un film epocale. È probabile, anzi certo, che sia un film espressione del proprio tempo, e quindi da prendere sul serio. Ma lo è altrettanto che giuste cause abbiano bisogno di discorsi più maturi.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 29 aprile 2021
SergioFi

“Promising young woman” - candidato agli Oscar 2021 e diretto dall’esordiente Emerald Fennel - affronta con rigore, coniugato al senso dello spettacolo che è l’essenza del cinema, un tema di scottante attualità. La sceneggiatura è perfetta, quasi un meccanismo ad orologeria. Il plot ruota attorno a una galleria di personaggi mediamente mediocri e inconsapevoli del male che hanno fatto, tratteggiati [...] Vai alla recensione »

martedì 20 aprile 2021
Eugenio

Politamente non corretto, estremamente emblematico dei tempi che corrono, Una donna promettente rappresenta l’esordio alla regia della giovane Emerald Fennel (classe 1985) in corsa agli Oscar 2021 forte delle sei nomination e di due BAFTA (come miglior scenografia e film). Ed in, effetti, il tema della donna che cerca giustizia nei confronti di principi paternalistici e maschilisti di dubbio [...] Vai alla recensione »

giovedì 15 aprile 2021
JonnyLogan

Cassie è una trentenne commessa in un bar, con un brillante passato da studentessa di medicina, nulla nella sua vita pare essere come sembra e tutti i problemi personali che sta affrontando sono riconducibili alla sua esperienza universitaria e a Nina, sua amica d’infanzia e compagna di college la cui assenza le ha lasciato cicatrici profonde come solchi.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 27 aprile 2021
Alberto Pezzotta
Film TV

Polemiche piuttosto assurde hanno accompagnato Una donna promettente; nella fattispecie è stato accusato di sessismo il critico di "Variety" Dennis Harvey che, all'interno di una recensione non negativa, diceva che Carey Muligan era una «scelta curiosa» per una femme fatale, e che magari sarebbe stata più indicata per il ruolo la produttrice Margot Robbie.

martedì 27 aprile 2021
Elisa Battistini
Quinlan

Il Rape&Revenge (stupro e vendetta) è un sottogenere del revenge movie frequentato da decenni e a varie latitudini: si va da La fontana della vergine (1960) di Ingmar Bergman a Baise-Moi (2000) di Coralie Trinh Thi e Virginie Despentes passando per il cinema americano degli anni Settanta con film come L'ultima casa a sinistra (1972) di Wes Craven e Non violentate Jennifer (1978) di Meir Zarchi o, all'alba [...] Vai alla recensione »

domenica 14 marzo 2021
Alice Catucci
Sentieri Selvaggi

Da sempre considerata una ragazza promettente e un'ottima studentessa di medicina, Cassandra Thomas perde il centro della sua vita a causa di un molto doloroso. Una donna promettente (Promising Young Woman) racconta un pensiero costante, una vendetta necessaria e inevitabile, un'ingiustizia che non si riesce e non si deve mandar giù. Il film è l'esordio alla regia dell'attrice e sceneggiatrice inglese [...] Vai alla recensione »

mercoledì 17 febbraio 2021
Matteo Galli
Close-Up

Lo scorso 3 febbraio sono state rese note le nominations ai Golden Globe 2021. Recensiremo nei prossimi giorni alcuni dei principali film drammatici e comico-musicali, serie e mini-serie, che sono usciti (ma che ci sono sfuggiti) nell'ultimo anno in un panorama che ha perso, ovviamente, quella trasparenza e visibilità che si aveva prima della pandemia, quando tipicamente il giovedì di ogni settimana [...] Vai alla recensione »

domenica 14 febbraio 2021
Ada Guglielmino
NonSoloCinema

"La vendetta è un piatto dolce, ma rischia di guastarsi facilmente". È la premessa da cui è partita Emerald Fennel, regista, autrice e (insieme con Margot Robbie) produttrice di Una donna promettente - Promising young woman. Un film difficile da definire perche' mescola vari generi. E certo molto più di un revenge movie. Carey Mulligan è Cassandra, Cassie per tutti, che incontriamo per la prima volta [...] Vai alla recensione »

venerdì 12 febbraio 2021
Matteo Vergani
Nocturno

Il futuro è donna! Già lo urlava a squarciagola quel mattacchione di Marco Ferreri a metà degli anni '80 per bocca dello scoppiettante duo Muti-Schygulla. E ora, in piena epoca #MeToo, non può che essere un'agguerrita paladina del gentil sesso come Emerald Fennell a ribadirlo attraverso il proprio graffiante battesimo del fuoco dietro alla macchina da presa.

mercoledì 10 marzo 2021
Francesco Costantini
Asbury Movies

C'è questo luogo comune a proposito dei debutti, il classico fondo di verità deformato da una banalizzazione pigra e ripetitiva. Vale anche, marginalmente grazie al cielo, per Una donna promettente. L'idea è che l'ansia da prestazione giochi un brutto scherzo al giovane autore o autrice che non sa o non vuole immaginare una seconda possibilità, e manca di senso della misura perché non ha esperienza [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
martedì 27 aprile 2021
 

Il film vincitore del Premio Oscar® 2021 per la Miglior Sceneggiatura Originale. Vai all'articolo »

OSCAR
lunedì 26 aprile 2021
 

La regista e la sceneggiatrice si aggiudica la statuetta per la miglior sceneggiatura originale. Vai all'articolo »

OSCAR
lunedì 26 aprile 2021
 

È trionfo. Avviene l’inimmaginabile al Dolby Theater. Parasite (guarda la video recensione) è il primo film non in lingua inglese di sempre ad aggiudicarsi l’Oscar più ambito, quello come miglior lungometraggio. [...]

TRAILER
mercoledì 24 febbraio 2021
 

Regia di Emerald Fennell. Un film con Carey Mulligan, Bo Burnham, Laverne Cox, Clancy Brown, Jennifer Coolidge. Prossimamente al cinema. Guarda il trailer »

TRAILER
giovedì 12 dicembre 2019
 

Regia di Emerald Fennell. Un film con Carey Mulligan, Bo Burnham, Laverne Cox, Clancy Brown, Jennifer Coolidge. Guarda il trailer »

winner
miglior scenegg.ra originale
Premio Oscar
2021
winner
miglior scenogr.
BAFTA
2021
winner
miglior film britannico
BAFTA
2021
winner
auteur award
Satellite Awards
2021
winner
miglior scenegg.ra originale
Satellite Awards
2021
winner
migliori film
National Board
2021
winner
miglior attrice
National Board
2021
winner
miglior attrice
Critics Choice Award
2021
winner
miglior scenegg.ra originale
Critics Choice Award
2021
winner
miglior attrice
Spirit Awards
2021
winner
miglior scenegg.ra
Spirit Awards
2021
winner
miglior scenegg.ra originale
Writers Guild Awards
2021
winner
miglior film ambientato nel presente
CDG Awards
2021
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