La persona peggiore del mondo

Film 2021 | Drammatico, +13 121 min.

Titolo originaleThe Worst Person in the World
Anno2021
GenereDrammatico,
ProduzioneNorvegia
Durata121 minuti
Al cinema34 sale cinematografiche
Regia diJoachim Trier
AttoriRenate Reinsve, Anders Danielsen Lie, Herbert Nordrum, Hans Olav Brenner, Helene Bjørnebye Vidar Sandem, Maria Grazia Di Meo, Silje Storstein, Marianne Krogh, Sofia Schandy Bloch.
Uscitagiovedì 18 novembre 2021
TagDa vedere 2021
DistribuzioneTeodora Film
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,60 su 21 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Joachim Trier. Un film Da vedere 2021 con Renate Reinsve, Anders Danielsen Lie, Herbert Nordrum, Hans Olav Brenner, Helene Bjørnebye. Cast completo Titolo originale: The Worst Person in the World. Genere Drammatico, - Norvegia, 2021, durata 121 minuti. Uscita cinema giovedì 18 novembre 2021 distribuito da Teodora Film. Oggi tra i film al cinema in 34 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,60 su 21 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Julie ha quasi trent'anni e non ha ancora trovato il suo posto nel mondo. Tutto cambia quando incontra Axel, ma il destino riserverà ad entrambi parecchie sorprese. Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha ottenuto 2 candidature agli European Film Awards, In Italia al Box Office La persona peggiore del mondo ha incassato 114 mila euro .

Consigliato assolutamente sì!
3,60/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,20
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
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Una commedia dall'ironia nordica e dall'irresistibile afflato romantico. Perfetta per i nostri tempi con un'eroina mai giudicante e mai giudicata.
Recensione di Paola Casella
venerdì 9 luglio 2021
Recensione di Paola Casella
venerdì 9 luglio 2021

Oslo, oggi. Julie ha quasi trent'anni e non ha ancora scelto la sua strada. È passata dalla medicina alla psicologia alla fotografia e ad ogni scelta si è accompagnata una relazione. Ma la sua vita sembra non cominciare veramente mai finché non incontra Axel, autore di fumetti underground che hanno per protagonista un eroe politicamente scorretto. Julie va a vivere con Axel e si confronta con il mondo esterno - la sua famiglia e il suo "circolo narcisistico", gli amici di Axel - con il costante progetto di fare figli messo sul tavolo (da lui). Ma l'irrequietezza della giovane donna non è ancora terminata, e il destino riserverà sia a lei che ad Axel parecchie sorprese.

La persona peggiore del mondo, del regista nato in Danimarca ma naturalizzato norvegese Joachim Trier, è un resoconto in 12 capitoli con tanto di prologo ed epilogo dedicato alla Persona Peggiore del Mondo del titolo, che in realtà è solo una "persona libera di sesso femminile", come direbbe Liliana Cavani, alle prese con la propria educazione sentimentale, che è anche un'educazione alla vita.

La struttura della narrazione si colloca esattamente a metà fra il romanzo ottocentesco e le erraticità dell'epoca moderna, e una voce femminile fuori campo riassume inizialmente le vicende di Julie, elencandole come in una commedia di Woody Allen, per ritornare in punti chiave della storia: un terzo occhio che osserva (insieme a noi) il peregrinare di Julie fra uomini che sono per lei tappe evolutive e fra scelte che ribadiscono la sua irriducibilità emotiva.

Ma La persona peggiore del mondo non è una mera osservazione entomologica: è una vera e propria storia d'amore anomala e complessa che si articola e si snoda attraverso gli umori e gli stati d'animo della sua protagonista, le fantasie parallele e i sogni (ma anche gli incubi) in cui il mondo si sintonizza sul suo tempo interiore, codificando e anticipando le tappe successive del suo percorso.

Trier mette in scena il romanzo di Julie alternando un'ironia nordica e sottile ad un afflato romantico vorticoso e irresistibile (magnifica la scena del corteggiamento senza sbocco fra la giovane donna e l'uomo con cui si imporrà di non tradire Axel), applicando stilemi estetici diversi e rallentando o accelerando la narrazione. I temi del femminile contemporaneo, dal metoo alla maternità, dalle mestruazioni al sesso orale, sono trattati secondo le sensibilità di una protagonista che appartiene a una nuova generazione, e vengono messi sul piatto con nonchalance, come un dato di fatto, ma non per questo privati di pathos e partecipazione emotiva.

Poiché ciò che caratterizza un film riuscito è il tono, e la coerenza narrativa, Trier fa centro con questa storia sulle "cose che contano", cioè non necessariamente quelle che ci dicono debbano contare.

La persona peggiore del mondo è una commedia romantica per i nostri tempi con un'eroina mai giudicante e mai giudicata, che attraversa il suo presente imparando a non scappare "quando il gioco si fa duro" e che, assecondando le sue inclinazioni e i suoi trasporti sentimentali, dà forma al proprio futuro senza forzare la mano. Un futuro che per la sua generazione non passa più "attraverso gli oggetti" e non soggiace al "senso di colpa occidentale", ma naviga la liquidità delle relazioni e asserisce il diritto a definirsi da solo.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 27 novembre 2021
Giovanni_B_southern

Film molto bello. Gli imbarazzi della giovinezza tratteggiati benissimo. Molto consigliato

giovedì 25 novembre 2021
Gattofederico

Banale e inutilmente ripetitivo.

FOCUS
FOCUS
giovedì 15 luglio 2021
Mathilde Narros

Julie, trentenne norvegese, è in piena ricerca di stabilità professionale e amorosa. Dopo aver riflettuto su una carriera da psicologa, decide di dare una svolta alla sua vita. Si lancia nel mondo della fotografia e consolida la sua relazione andando a vivere con il compagno Askel, celebre autore di fumetti. Ad una festa, la ragazza incontra il giovane Eivind e tra i due nasce un'inaspettata e profonda intesa. Entrambi fidanzati, passano la notte insieme chiedendosi quali siano i limiti da non infrangere per rimanere fedeli ai propri partner. Questo incontro darà il via ad una lunga introspezione in materia di relazioni, carriera professionale e norme sociali.

Joachim Trier ritorna nella sua amata capitale norvegese per concludere la trilogia d’Oslo, composta da Reprise e Oslo, August 31st. Il film segue le vicende di Julie (Renate Reinsve) che naviga tra le incertezze della vita. La giovane donna rifiuta le norme sociali e, nonostante la sua forza ed intelligenza, è perennemente alla ricerca di se stessa e del proprio posto nel mondo. È chiaramente la rapperesentazione di una donna dei nostri tempi ma The Worst Person in the World non ha bisogno di fare leva sul femminismo per conquistare il pubblico. Si tratta di un film che supera l’identità di genere per essere intimo, esistenziale e volto ad una riflessione sulla condizione umana.

L’elegante segmentazione in 12 capitoli scandisce il tempo e dona un ritmo più sostenuto ai molteplici momenti di vita, interpretabili come un susseguirsi di tanti piccoli racconti. È raro, infatti, concentrarsi così tanto sulla vita e sull’interiorità di una trentenne. La protagonista dimostra che non esiste un limite d’età per costruirsi o formarsi: si può sempre cambiare strada e affrontare diversamente la vita. C’è un lato rassicurante, in questo mare di incognite.
 

Parlando sempre di limiti, l’incontro con Eivind (Herbert Nordrum) esplicita i misteri, le contraddizioni e i problemi delle relazioni amorose. Durante la serata, i due personaggi stabiliscono di non tradire i propri partner e meditano sulla soglia da non oltrepassare. È tradire, il ballare insieme? Il confidarsi segreti mai detti a nessuno? E sentire l’odore dell’altro? Julie ed Eivind compiono tutte queste azioni e tornano a casa fingendo che non sia successo niente ma i due, per una strana coincidenza, si rivedranno presto. Le relazioni amorose hanno un ruolo fondamentale e il film spiega che per far sì che una relazione duri, l’amore non basta. È un gioco ad incastri, bisogna saper vivere insieme, condividere pensieri e mentalità.
 

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
domenica 28 novembre 2021
Fabio Ferzetti
L'Espresso

Uno dei più bei ritratti di donna di questi anni viene dalla Norvegia e lo ha diretto un uomo dopo averlo scritto con un altro uomo. Il primo si chiama Joachim Trier, il secondo è il suo sceneggiatore Eskil Vogt. Ma uscendo dal cinema ricorderete solo Renate Reinsve, giustamente premiata a Cannes come miglior attrice, e i suoi amori. Oltre che di una donna infatti questo è il ritratto di un' epoca. [...] Vai alla recensione »

domenica 28 novembre 2021
Alberto Cattini
Gazzetta di Mantova

Norvegia 2021. Il titolo, La peggiore persona del mondo, si desume dalla penultima scena del film, allorché Julie, fotografando un'attrice, la spinge a conservare l'espressione di scena, di una donna che mal si giudica, e soffre, per come ha lasciato il suo uomo.Così si deve sentire anche lei, da single. La interpreta Renate Reinsve, taglia da atleta norvegese, viso pulito, sorriso disarmante, incantevole, [...] Vai alla recensione »

venerdì 26 novembre 2021
Dave Calhoun
Time Out

Renate Reinsve (premio per la migliore attrice all'ultimo festival di Cannes) è il cuore e l'anima di questo coinvolgente ritratto della vita di una millennial di Oslo, che cattura l'atmosfera della città e celebra i ritmi e i rituali di una generazione. La "persona peggiore del mondo" è Julie, di cui in un prologo, dodici capitoli e un epilogo seguiamo amori e struggimenti, soprattutto la sua lunga [...] Vai alla recensione »

sabato 20 novembre 2021
Nicolò Barretta
La Voce di Mantova

Giunta alla fatidica soglia dei trent'anni, Julie non sa che direzione imprimere alla sua vita. Quando incontra Aksel, un talentuoso quanto irriverente graphic novelist penserà che sia lui l'uomo giusto per intraprendere una relazione stabile, ma di lì a poco durante una festa conoscerà l'aitante Eivind e cambierà presto idea. Il norvegese Joachim Tier, noto per "Segreti di famiglia" (2015) e "Thelma" [...] Vai alla recensione »

sabato 20 novembre 2021
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Benedict Cumberbatch e Jesse Plemons sono i fratelli Phil e George Burbank, cowboy nel Montana degli anni Venti Dodici capitoli per raccontare Julie, l' indecisione fatta trentenne. Nel lavoro ( medicina, psicologia, poi fotografia). E in amore, con articolata casistica. Passarsi il fumo da bocca a bocca è tradimento? Annusarsi le ascelle? Avviene a una festa, dove la ragazza del titolo, fidanzata [...] Vai alla recensione »

venerdì 19 novembre 2021
Valerio Caprara
Il Mattino

Un autoritratto in dodici capitoli raccontati da una trentenne d' oggi, erede delle antieroine delle commedie anni 60/80 che al confronto sembrano preistoria. In questo malizioso girotondo esistenziale, in effetti, la ricerca di sé stessa e/o di cosa fare della propria vita si esprime attraverso atteggiamenti, dialoghi, situazioni, azioni, che sia le precorritrici americane, sia quelle europee non [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 novembre 2021
Stefano Giani
Il Giornale

Julie è figlia del benessere, passa da un'università all'altra e da un fidanzato all'altro. Aksel è un fumettista di grande personalità, Eivind un dandy. All'alba dei trent'anni Julie si accorge di aver perso chance importanti mentre assiste al declino di Aksel, cui resta legata. Ottimo dramma sentimentale in 12 capitoli, sorpresa di Cannes, valso all'attrice il premio per la recitazione, dopo essere [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 novembre 2021
Cristina Piccino
Il Manifesto

Julie è una ragazza che si cerca, studentessa modello di medicina all' improvviso scopre che la sua vocazione è un' altra, la psicologa. Si taglia i capelli, li tinge di rosa, lascia il fidanzato e inizia a frequentare i nuovi corsi. Ma neppure qui si sente a suo agio, e un' intuizione le fa capire che il suo avvenire sarà quello di fotografa. Si dedica così alle foto in posa, è seducente, brillante, [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 novembre 2021
Emiliano Morreale
La Repubblica

Il titolo originale è Julie (in 12 capitoli): 12 quadri che seguono una inquieta ragazza di Oslo alle prese con vari uomini e con la propria maturazione. I toni da commedia americana indipendente scivolano lentamente verso il dramma, mentre emergono sottotraccia le sfumature sociali tra i personaggi, le differenze tra generazioni (uno degli uomini è molto più grande di lei) [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 novembre 2021
Alessandra Levantesi
La Stampa

Sociologicamente, pare che questa Giulia peggiore del mondo sia un caratteristico esemplare di trentenne d' oggi: tentennante sul piano delle aspirazioni e delle scelte amorose; sicura di avere qualcosa da esprimere, ma senza sapere cosa. In bilico fra romanzo di formazione e commedia sentimentale, il film del norvegese Joachim Trier si dipana in 12 capitoli più un prologo e un epilogo: nella cornice [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 novembre 2021
Chiara Zuccari
Sentieri Selvaggi

Dopo il passaggio al 74° Festival di Cannes, dove la protagonista Renate Reinsve ha vinto come miglior attrice, e la selezione come rappresentante della Norvegia agli Oscar 2022, il quinto lungometraggio di Joachim Trier (Oslo, 31 August, Segreti di famiglia, Thelma) arriva in sala. La persona peggiore del mondo racconta della trentenne Julie, millenial che attraversa tutte le fasi esistenziali tipiche [...] Vai alla recensione »

mercoledì 17 novembre 2021
Matteo Galli
Close-Up

È possibile affrontare in molti modi La persona peggiore del mondo, quinto lungometraggio del notevole Joachim Trier (classe 1974), presentato al Festival di Cannes dove è stato unanimemente elogiato dalla stampa internazionale e dove l'ottima protagonista Renate Reinsve ha ricevuto la Palma come migliore attrice. È possibile cominciare descrivendone la struttura - prologo, dodici capitoli in larga [...] Vai alla recensione »

martedì 16 novembre 2021
Roberto Manassero
Film TV

Julie, la persona peggiore del mondo, scappa da tutte le situazioni in cui si trova: dai corsi universitari cambiati uno dopo l'altro; dalle feste in cui non si diverte; dalle relazioni che la fanno sentire ingabbiata. Scappa da un luogo o da un rapporto, per entrare immediatamente in un altro: un'altra festa, un'altra storia. Nella prima inquadratura la si vede di profilo, perfettamente centrata, [...] Vai alla recensione »

sabato 10 luglio 2021
Andrea Chimento
Il Sole-24 Ore

In lizza per la Palma d'oro è stato presentato anche «The Worst Person in the World» del norvegese Joachim Trier, che torna in concorso a Cannes sei anni dopo «Segreti di famiglia». Si tratta di un bel passo avanti per Trier rispetto ai suoi lavori precedenti, perché in questa pellicola, che racconta la maturazione emotiva e sentimentale di una trentenne, si mescolano efficacemente vari registri, [...] Vai alla recensione »

sabato 10 luglio 2021
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Alla fine del XV secolo, un fanciulla devota alla Madonna entra nel convento di Pescia, ma l'arrivo di una pecoraia scatena una passione erotica, che porta sconquasso e rovina, mentre la peste incalza. La vita di Benedetta Carlini, mai diventata santa, dà lo spunto a Verhoeven per raccontare un mondo sostanzialmente corrotto (la Madre superiora - Charlotte Rampling - più attenta alle finanze che alle [...] Vai alla recensione »

sabato 10 luglio 2021
Federico Pedroni
Duels.it

Julie si avvicina ai trent'anni ma il senso di irrequietezza che da sempre la accompagna non sembra essersi affievolito. Brillante ma incostante, ha lasciato gli studi in medicina per abbracciare la psicologia - affascinata più dall'anima che dal corpo - per poi finire a reinventarsi come fotografa, perché si sente una "persona visuale". Insomma, una dilettante in continuo divenire, una che desidera [...] Vai alla recensione »

venerdì 9 luglio 2021
Lorenzo Rossi
Cineforum

La persona peggiore del mondo è Julie. Giovane ragazza di Oslo che alla soglia dei trent'anni cerca di capire cosa vuole dalla vita, quali siano i suoi interessi, le sue passioni e le sue aspirazioni. E nel frattempo colleziona esperienze, cambia lavori, appartamenti e fidanzati. Si butta a capofitto nelle cose e poi si stanca, s'innamora e all'improvviso si accorge che è tutto passato, prende una [...] Vai alla recensione »

venerdì 9 luglio 2021
Cristina Piccino
Il Manifesto

Julie è una ragazza che si cerca, studentessa modello di medicina all' improvviso scopre che la sua vocazione è un' altra: psicologa. Sostenuta da una mamma sempre sorridente, taglia i capelli, li tinge di rosa, lascia il fidanzato e inizia a frequentare i nuovi corsi. Ma neppure qui si sente a suo agio, e un' intuizione le fa capire che il suo avvenire sarà quello di fotografa.

venerdì 9 luglio 2021
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Julie (Renate Reinsve) sta per compiere trent'anni, e non è niente male. Ha fascino, intelligenza, un po' di stronzaggine che non guasta, e vuole vivere: nel mentre, spreca, anzi, si spreca, ché la via professionale sovente è un testacoda. Finché non incontra Aksel (Anders Danielsen Lie), un bel tipo, più grande, graphic novelist di successo: senza lederla, nemmeno imbrigliarla, vorrebbe mettere su [...] Vai alla recensione »

giovedì 8 luglio 2021
Giulio Sangiorgio
Film TV

Che Trier si ponga il problema dell'individualismo, delle sue necessità e ottusità, e di quel che ne consegue, è chiaro sin da Oslo, 31st August: un film da Fuoco fatuo di La Rochelle (e non c'è nulla da aggiungere). Qui, dopo l'adolescere di Thelma, si concentra sulla figura di una millennial, di cui mette in scena lo stereotipico essere incerta, il basculare indeciso nell'eccesso di possibilità, [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
sabato 16 ottobre 2021
 

Joachim Trier dirige una straordinaria Renate Reinsve, Migliore Attrice a Cannes 2021. Dal 18 novembre al cinema. Guarda il trailer »

NEWS
mercoledì 13 ottobre 2021
 

Una giovane donna non riesce a trovare il proprio posto nel mondo. Vai all'articolo »

CANNES FILM FESTIVAL
venerdì 9 luglio 2021
Paola Casella

Ironia nordica e afflato romantico irresistibile. Il film di Joachim Trier fa centro nel concorso di Cannes 2021. Vai all'articolo »

winner
miglior attrice
Festival di Cannes
2021
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