Un viaggio nel Natale: un film furbo, pieno di buoni sentimenti, che ci ricorda che non bisogna mai smettere di credere e di sognare. Animazione, USA2004. Durata 100 Minuti. Consigli per la visione: Film per tutti
Un ragazzino in viaggio su un treno per il Polo, dove incontrerà Babbo Natale. Per continuare a credere nella fantasia. Espandi ▽
Protagonista di questa avventura in 3D è un ragazzino che, sotto la neve, la vigilia di Natale, sbarra gli occhi e prende al volo il Polar Express, fantasmagorico treno diretto al Polo Nord per incontrare Babbo Natale. Tratto da un libro dello scrittore Van Allsburg, Polar Express fa riferimento alla tradizione anglosassone del Natale, non tanto per le icone nordiche, quanto per la spettacolarizzazione (affascinante la sequenza del treno che scivola sul ghiaccio) e l'utilizzo del "musical" (pensiamo a White Christmas con Bing Crosby) come forma di ibridizzazione. Recensione ❯
Una tarantinata che non disdegna anche altri modelli, raccomandato agli enigmisti. Thriller, Gran Bretagna2004. Durata 105 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Un abile pusher vuole rompere con il mondo del crimine e ritirarsi a vivere una vita tranquilla con i soldi che ha messo da parte in anni di "onesto" lavoro. Ma gli ultimi due lavoretti da svolgere saranno più difficili del previsto... Espandi ▽
The Pusher, cioè chi spaccia o comunque commercia la droga, racconta le vicende, ingarbugliatissime, di un giovane commerciante di cocaina, che detto così può sembrare una cosa normale, se si osserva la faccenda dal punto di vista puramente commerciale. L'uomo è XXXX, cioè non ha un nome, ma una bella reputazione tra le canaglie par suo. Il giorno che decide di ritirarsi dagli affari e godersi la vita deve patteggiare con i suoi ex complici, che pretendono da lui alcune prestazioni extra prima di lasciare: rintracciare la figlia scomparsa e tossicodipendente di un boss, fare da intermediario tra un certo Duca e l'amico che gli ha chiesto i favori a proposito di una partita di droga contesa dai due bastardi. Recensione ❯
Un amabile racconto che non ci fa versare una lacrima, ma che ci emoziona. Espandi ▽
Il titolo originale è The Upside of Anger, che può essere tradotto come "al culmine della collera", quella di una quarantenne che soffre di solitudine pur avendo quattro figlie, un paradosso di partenza che ha origine dalla scomparsa del marito, fuggito chissà dove e con chi. E quando la piccola comunità di provincia in cui la donna vive si attiva per risollevarne il morale, la rabbia della donna giunge a livelli di intollerabilità, per lei stessa e per le sue figlie, persino per un vicino di casa mite e comprensivo, ex giocatore di base-ball e dj radiofonico. Recensione ❯
Remake dell'omonimo, celebre film di Aldrich, questo secondo film di Moore perde in intensità e in solidità della trama, concentrandosi sulla spettacolarità, ma riuscendo comunque a divertire. Espandi ▽
Nel 1965 un racconto di Elleston Trevor, "Il volo della fenice", sceneggiato da Lukas Heller, viene portato sullo schermo e diretto da un regista di grande personalità quale era Robert Aldrich. Ne risultò una pellicola che rispettava i canoni del genere avventuroso, non limitandosi a quello. Il film di Aldrich era solido, angoscioso e affascinante. Sottovalutato da una critica come al solito politicizzata, che guardava con sospetto i film avventurosi e che sia pure a fatica aveva riconosciuto il talento di Robert Aldrich. Recensione ❯
Una parodia/omaggio che trasuda amore per il kung fu-movie e demenzialità d'autore. Azione, Cina, Hong Kong2004. Durata 99 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Stephen Chow, la superstar della commedia asiatica, è il protagonista di "Kung Fusion", attesissimo nuovo film dopo il successo del 2001 intitolato "Shaolin Soccer Arbitri, rigori e filosofia di Zen" Espandi ▽
Nella burrascosa Shangai degli anni '30, il vicolo dei Porci è un quartiere di periferia, gestito da una burbera padrona interessata solo alle pigioni e abitato da gente umile ed inappetibile anche per la mafia locale. Quando due ladruncoli da strapazzo, Sing e Bone, cercano di estorcere danaro nell'umile quartiere spacciandosi per membri della "gang delle asce",capitanata dal boss Sum, la stessa banda, attirata dal trambusto generatosi, deciderà di estendere il proprio dominio su tutta la zona. Tra gli abitanti tuttavia emergono tre maestri del Kung Fu che sconfiggono la Gang costringendola ad una precipitosa ritirata. Recensione ❯
Fenton Bailey, Randy Barbato raccontano in forma di documentario il film che nel 1972 divenne una sorta di icona della rivoluzione sessuale. Espandi ▽
Fenton Bailey, Randy Barbato raccontano in forma di documentario il film che nel 1972 divenne una sorta di icona della rivoluzione sessuale. Costato 25 dollari ne incassò 600 milioni diventando il film di genere erotico più visto di tutti i tempi.
Inside gola profonda racconta le vicende produttive, gli aneddoti e soprattutto le conseguenze culturali che questo che può essere definito il primo film hard di tutti i tempi, determinò sulla società del tempo. Recensione ❯
Una serie di strane coincidenze convincono Albert Markovski a rivolgersi a Bernard e Vivian Jaffe , una coppia di metafisici esperti nelle questioni della vita e noti come 'Detectives Esistenziali'. Espandi ▽
Un film dal decollo difficile che si espande, di episodio in episodio, come un pallone aerostatico che ci porta in volo su quel luogo geografico che grazie a Reitz è divenuto un luogo dell'anima europea. Drammatico, Germania2004. Durata 680 Minuti.
Heimat 3 racconta come i tedeschi dell'Est e dell'Ovest
si sono rimessi in cammino insieme con i loro sogni, le
loro speranze e i nuovi valori, alla ricerca di una vita
serena. Espandi ▽
La storia comincia il 9 novembre 1989. La sera in cui il Muro cade, due musicisti,
il direttore Hermann Simon e la cantante Clarissa Lichtblau, ex amanti, si
incontrano in un albergo di Berlino Ovest. Contagiati dall'euforia dei tedeschi,
partono per lo Hunsrück. Attratti da una romantica casa in legno che dà sulla
valle del Reno, decidono che d'ora in poi sarà il centro delle loro inquiete vite.
La famiglia di Hermann, giovani operai dell'ex Germania dell'Est e amici,
nei mesi successivi alla caduta del comunismo, scoprono un mondo di nuove
opportunità e cercano di realizzare i loro piani. Recensione ❯
Liberamente ispirato a Blueberry, il famoso personaggio a fumetti, il film di Jan Kounen rappresenta l'incontro tra l'epicità classica dei film western e un'ambientazione sovrannaturale. Il viaggio iniziatico di un uomo alla ricerca delle proprie radici. Espandi ▽