Rapiscono il figlio di un industriale giapponese. Dopo varie ricerche, colpi di scena, scacchi, la polizia riuscirà a salvarlo e ad assicurare alla gi... Espandi ▽
Rapiscono il figlio di un industriale giapponese. Dopo varie ricerche, colpi di scena, scacchi, la polizia riuscirà a salvarlo e ad assicurare alla giustizia i rapitori. Il padre del ragazzo chiederà alla fine un colloquio con il capo dei malviventi. Non per vendicarsi ma solo per fare misurare all'uomo l'enormità di quanto ha fatto. Akira Kurosawa, gran saccheggiatore di testi occidentali, questa volta non s'è rivolto al classico, ma a un lavoro minore da leggersi in treno: Due colpi in uno, uno dei romanzetti gialli di Ed McBain sull'87° distretto. Recensione ❯
Escursione in territorio americano, a suon di piombo, per Beat Takeshi. Giallo, USA, Giappone, Gran Bretagna2000. Durata 110 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Nono film del giapponese Takeshi Kitano, vincitore nel 1997 del Leone d'oro a Venezia con Hana-Bi (Fiori di fuoco). Espandi ▽
La storia di Yamamoto, membro della Yakuza, a cui è stata sterminata la famiglia in Giappone dalle bande rivali, che decide di andare in America a trovare suo fratello Ken, arrivato negli States per motivi di studio, diventato nel frattempo piccolo spacciatore di droga. Recensione ❯
Un film fatto di parole da ascoltare e guardare con pazienza. Solo così ci si accorge di trovarsi di fronte a un capolavoro. Drammatico, Giappone2021. Durata 179 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La storia di un uomo di teatro che supera il trauma della morte della moglie grazie all'incontro con una giovane autista. Espandi ▽
Yûsuke Kafuku, un attore e regista che ha da poco perso la moglie per un'emorragia cerebrale, accetta di trasferirsi a Hiroshima per gestire un laboratorio teatrale. Abituato a memorizzare il testo durante lunghi viaggi in auto, Kafuku è costretto a condividere l'abitacolo con una giovane autista: inizialmente riluttante, poco alla volta entra in relazione con la ragazza e, tra confessioni e rielaborazione dei traumi, troverà un modo nuovo di considerare sé stesso, il proprio lavoro e il mondo che lo circonda. Un film di parole: parole scritte in un testo, recitate su un palcoscenico, mimate con le mani, create nell'estasi del piacere o dette nell'abitacolo di un'automobile. Parole, ancora, usate per inventare storie, per confessare traumi, per ammettere colpe e trovare sé stessi. È la storia di una rieducazione alla vita; la storia di un uomo gelosamente legato ai propri spazi che impara ad accogliere, ascoltare, donare. Il film va guardato con pazienza, come se lo spettatore, legato alle proprie parole e ai propri pensieri come i personaggi, dovesse anch'egli reimparare a guardare e ad ascoltare. Solo così ci si accorge di trovarsi di fronte a un capolavoro. Recensione ❯
Lo Studio Ghibli apre al digitale. Una rivoluzione estetica in cui si perdono l'audacia e la poesia. Animazione, Fantasy - Giappone2020. Durata 82 Minuti. Consigli per la visione: Film per tutti
Dallo studio Ghibli un film d'animazione dedicato alla storia di una ragazzina in cerca di amore. Espandi ▽
Adattamento del romanzo omonimo di Diana Wynne Jones, autrice inglese che aveva già ispirato Il castello errante di Howl di Hayao Miyazaki, Earwig e la strega è una rivoluzione estetica per la Ghibli. Figlio e co-fondatore del celebre studio giapponese, Gorō Miyazaki ritorna nove anni dopo La collina dei papaveri con un film d’animazione digitale. Come in numerose opere di suo padre, Earwig e la strega ha per eroina una ragazzina dal carattere temprato, spigoloso e temerario. Fatta della stessa determinazione di Kiki, coltiva come lei il desiderio di fare stregonerie e amicizia con un gatto nero che parla. Poche cose la spaventano e forse è questo il limite dello script, la mancanza di reazione del personaggio davanti ai prodigi che scoprirà progressivamente nella casa di Bella Yaga e Mandragora. Se il digitale sembra per il momento, e in questo primo esperimento, incompatibile con la poesia delle eroine Ghibli dai grandi occhi brillanti e le gonne a balze, il mondo di Erica Wigg sortirà tuttavia il medesimo effetto: piacere ai bambini. Recensione ❯
Un film fatto di musiche, rumori e voci, che accumula citazioni, prestiti e furti da altre opere. Fantascienza, Giappone, USA2001. Durata 106 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il cinema, libero dal peso della carne, si avvicina ancora di più alla realtà del sogno dove semplici processi elettrochimici sovvertono leggi immutabili. Espandi ▽
Da una storia vera, la vita, i crucci e le speranze del famoso fotografo Masashi Asada. Una visione consigliata. Commedia, Giappone2020. Durata 127 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un giovane fotografo decide di mettere la sua famiglia al centro della sua passione. Espandi ▽
La biografia di un fotografo insignito di alcuni premi diviene nelle mani di Ryota Nakano una commedia girata nel tipico stile giapponese, in cui i momenti surreali o goffi sono evidenziati da una colonna sonora complice e poi bruscamente interrotti dall’irruzione di una tragedia o di un evento altamente drammatico. Sulla capacità di gestire questo equilibrio e sulla reazione dei personaggi a queste situazioni si gioca molto della scommessa di Nakano, che chiede al protagonista Kazunari Ninomiya un’interpretazione intensa e minimalista. Masashi è al centro di Foto di famiglia ma non ne è necessariamente l’eroe. Siamo invitati, in quanto spettatori, a provare empatia quando muove i suoi primi passi nel mondo della fotografia e coltiva un sogno, ma la delusione, tanto per lui quanto per noi, è dietro l’angolo. Al di là di alcuni spunti interessanti, Foto di famiglia sceglie di rimanere nell’alveo della convenzionalità e di accontentare un target ibrido, a metà tra cinema e televisione. E, in questo contesto, rimane una visione consigliata. Recensione ❯
Gli appassionati dell'animazione giapponese lo troveranno un capolavoro, gli altri lo considereranno un raffinato esercizio di 'barocco' animato. Animazione, Giappone2004. Durata 99 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Anno 2032. Le differenze tra gli esseri umani e le macchine sono quasi scomparse. Gli umani hanno dimenticato le loro origini e quelli che restano convivono con cyborg e dolls (robot privi di qualsiasi elemento di umanità). Espandi ▽
Nel 2032 le differenze tra esseri umani e cyborg sono quasi scomparse. Gli umani non ricordano più le loro origini e convivono con cyborg e dolls.
Batou è un cyborg le cui uniche tracce di umanità risiedono nel suo cervello e nel ricordo di una donna chiamata Mayor.
Durante l'indagine che Batou dovrà compiere su una nuova specie di creature, i gynoid, si ritroverà a porsi domande sul senso profondo della sua esistenza. Recensione ❯
Una nuova edizione di Ghost in the Shell di Mamoru Oshii che include nuova computer grafica ed effetti digitali per alcune scene e la riunione della maggior parte del cast per un nuovo suono in dolby 6.1. Recensione ❯
Nel futuro la distinzione tra la vita del mondo digitale e di quello fisico si è confusa. I limiti della tecnologia e dell'umanità sono stati tirati oltre l'immaginazione e le vite sono condotte sia nel mondo fisico che in quello elettronico. Con la fusione tra l'uomo e la macchina è stato creato un nuovo livello cibernetico dell'esistenza che continua a ridefinire l'umanità. Recensione ❯
L'epico racconto di sette samurai che scelgono di difendere gli abitanti di un villaggio dalla violenza di briganti sanguinari. Drammatico, Giappone1954. Durata 207 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Da sempre e per sempre un punto di riferimento, il film vanta tante imitazioni quanti sono i plausi ricevuti negli anni. Espandi ▽
Quando nel 1954 questo film arrivò in Occidente, il terreno era già predisposto. Quattro anni prima Kurosawa, regista massimo, aveva portato a Venezia il suo Rashomon, e aveva sconvolto il cinema. Ci accorgemmo che un cinema lontanissimo per cultura e geografia poteva contenere pronunciamenti morali e stilistici molto alti, con tanto di simboli, che sono indispensabili se si cerca la considerazione della critica. Rashomon era un grande film, affascinante, complicato e un po' contorto. I sette samurai era grande e bello, importante, rapido e divertente. Giappone 1500. Una banda deruba e uccide i contadini di un villaggio nella stagione del raccolto. Recensione ❯
Una gioia da guardare che conferma il talento di Hamaguchi, il cantore più atipico del Giappone. Drammatico, Giappone2021. Durata 121 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Tre episodi che girano attorno a tre donne e le loro vite amorose. Espandi ▽
Tre episodi che ruotano ciascuno attorno a una donna, sono a loro volta suddivisi in tre movimenti, come un brano musicale. Raccontano storie di un triangolo amoroso inaspettato, una trappola di seduzione fallita e un incontro che è il risultato di un malinteso. Recensione ❯
Un ritratto luminoso di un Giappone in trasformazione. Quando la tradizione smette di essere un destino e diventa un'opzione. Drammatico, Giappone1951. Durata 124 Minuti.
Nel nuovo Giappone, l'istituto del matrimonio combinato dalla famiglia va in crisi; spesso la donna decide di sposarsi di sua scelta, anche a costo di rovinare i progetti della famiglia. Espandi ▽
A Kamakura, in una casa luminosa affacciata su un Giappone che cambia, la famiglia Mamiya discute del futuro matrimoniale di Noriko, giovane donna ormai "in età" da marito. Tra proposte di matrimonio combinato, pressioni più o meno esplicite dei genitori e interferenze di parenti e conoscenti, la quotidianità scorre in un clima apparentemente sereno, scandito da visite, chiacchiere e piccoli rituali domestici. Ma sotto la superficie si agitano tensioni sottili: Noriko dovrà scegliere se adeguarsi alle aspettative familiari o affermare la propria volontà. Recensione ❯
Un feel good movie che sa premere i tasti giusti, spingendo sul lato più emotivo senza risultare mai invasivo. Animazione, Drammatico - Giappone2020. Durata 99 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una storia di formazione che racconta la relazione tra Josée, un'artista disabile di talento, e un laureando in biologia marina di nome Tsuneo, che si incontrano per caso e si scoprono attratti l'uno dall'altro. Espandi ▽
Giunge al terzo adattamento per il grande schermo – il primo è del 2003, a cui è seguito un remake sudcoreano nel 2020 - il fortunato racconto di Seiko Tanabe, ma è la prima volta che questo avviene sotto forma di anime. La cura per i disegni, improntati al realismo ma con un chiaro accento su ogni implicazione romantica insita in ogni dettaglio, si impone da subito come la cifra stilistica di una trasposizione libera del testo originale, che ha il chiaro intento di smussare alcune asperità e di offrire un po’ di speranza al pubblico di teenager a cui si rivolge. Destano qualche perplessità in più la l’inserimento pretestuoso di un paio di battute scurrili, in contrasto con l’impianto teen della storia, e soprattutto il martirio spirituale e fisico a cui si sottopone Tsuneo, che rende forzato l’ultimo segmento del film. Ma a prevalere, più che le svolte discutibili del plot, è la sensazione di un "feel good movie" che sa quasi sempre premere i tasti giusti, spingendo sul lato più emotivo senza risultare mai invasivo. Recensione ❯