The Hateful Eight

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Un film di Quentin Tarantino. Con Samuel L. Jackson, Kurt Russell, Jennifer Jason Leigh, Walton Goggins, Demiàn Bichir.
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Titolo originale The Hateful Eight. Western, Ratings: Kids+16, durata 167 min. - USA 2015. - 01 Distribution uscita giovedì 4 febbraio 2016. MYMONETRO The Hateful Eight * * * 1/2 - valutazione media: 3,62 su 152 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
3,62/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * * * -
 critica * * * 1/2 -
 pubblico * * * - -
   
   
   
Otto viaggiatori bloccati dalla neve si rendono presto conto che, forse qualcuno non è chi dice di essere e che, probabilmente, non sarà facile per nessuno raggiungere Red Rock.
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primo piano
Pièce western che concilia autorialità e blockbuster e prosegue il processo di politicizzazione del grande cinema di Tarantino
Marzia Gandolfi     * * * * -

Lungo i sentieri rocciosi del Wyoming, una diligenza corre più forte del vento. Un vento che promette furia e tempesta. Ultima corsa per Red Rock, la diligenza si arresta davanti al Maggiore Marquis Warren, diligence stopper e cacciatore di taglie nero che ha servito la causa dell'Unione. Ospitato con riserva da John Ruth, bounty hunter che crede nella giustizia, meno negli uomini, Warren lo rassicura sulle sue buone intenzioni. Il viaggio riprende ma il caratteraccio di Daisy Domergue, canaglia in gonnella condotta alla forca, lo interrompe di nuovo. La sosta imprevista incontra e carica tra chiacchiere e scetticismo Chris Mannix, un sudista rinnegato promosso sceriffo di Red Rock. Incalzati dal blizzard, trovano rifugio nell'emporio di Minnie dove li attendono un caffè caldo e quattro sconosciuti. Interrogati a turno dal diffidente John Ruth probabilmente nessuno è chi dice di essere.
Secondo western e ottavo film per Quentin Tarantino, The Hateful Eight è ossessionato dalla nozione di identità, reale o supposta dei suoi personaggi e di una nazione perennemente indecisa fra opzione morale e violenza brutale. Ma Tarantino non è Spielberg. Se l'uno riduce in forma di dialogo il potere (Lincoln), l'altro lo esplode con un colpo di fucile e lo schizza sul muro. 'Allungato' sullo schermo, l'autore americano prosegue sul sentiero battuto da Django e sorprende sulla strada per Red Rock una diligenza in fuga dai fantasmi della guerra civile.
Se Come sposare un milionario dimostra che il Cinemascope funziona anche per le gambe di Marilyn Monroe accomodate su una chaise-longue, The Hateful Eight assicura che l'Ultra Panavision 70, glorificazione dello spazio orizzontale, può 'servire' otto bastardi in un interno. Perché Tarantino sceglie di ripristinare un formato abbandonato nel 1966 non tanto e non solo per distendere i paesaggi del Wyoming ma per filmare le interazioni degli attori dentro uno spazio chiuso. Riparati in un rifugio e disposti come pedine su una scacchiera, gli otto hateful di Tarantino agiscono in primo piano e sullo sfondo.
I due livelli di visione permettono allo spettatore di non staccare mai gli occhi dai personaggi e dalla relazione che ciascuno di loro intrattiene con l'altro, in un clima di paranoia che monta. Spinti da un vento polare in un ricovero alla fine del mondo e separati dal mondo, i nostri non smettono di mostrarsi a vicenda documenti, lettere, mandati, ordini di missione, avvisi di ricerca per provare che sono esattamente chi dicono di essere. Ma i dubbi restano e maturano tra una tazza di caffè e un bicchiere di cognac. Sceriffi designati, cacciatori di taglie, cowboy nostalgici, generali in pensione, gangster nomadi, burocrati forbiti, ex soldati incazzati, bianchi, neri, messicani, confederati e unionisti, non manca davvero nessuno nella pièce western di Tarantino, magma incandescente degli Stati Uniti nascenti che scalda i rancori e cova una diffidenza post guerra civile.
La tensione sale lenta dalle piste innevate e si addensa nel rifugio, accomodandosi su poltrone 'macchiate' e avvolgendosi intorno al maggiore di Samuel L. Jackson che alla maniera del dottor Schultz di Christoph Waltz, rivela la sua natura tarantiniana, dominando la parola e le armi. Mediatore tra il film e lo spettatore, Jackson distrae l'occhio mentre l'azione continua e 'avvelena' l'ambiente, caricando di indizi e pallottole le colt. L'intrigo avanza con la meticolosità di un'istruttoria giudiziaria in cui il silenzio è d'oro e la parola parla per ridistribuire i ruoli simbolici dell'avvocato, della vittima, del sospettato. Il film di Tarantino finisce allora per assomigliare a un tribunale che blatera di impiccagioni, omicidi legali, legittima difesa, normalizzazione della violenza, messa a punto della giustizia. Ma di quale giustizia si tratti, al d là del Cristo misericordioso seppellito dalla neve nel piano iniziale, lo comprendiamo presto al cospetto di un branco di iene riunite per 'deliberare' chi meriti la vita. Evidentemente nessuno.
Così la seconda parte di The Hateful Eight, disposta con pazienza e congegnata con un'inusitata forza di concentrazione per l'autore, si abbatte sul film consacrandosi interamente alla messa in scena. Svelamenti di identità, dislocamento dei punti di vista, flashback e voce off frugano nel cuore del già filmato, triturando come d'abitudine e avvicinando gli otto squilibrati alle reservoir dogs. Al diritto e alla verità (di facciata) predicata nei primi capitoli replica nei successivi l'artificio e il godimento di un linguaggio conosciuto, abortendo la catarsi e vomitando letteralmente il 'concentrato' del genere.
Introdotto (nella versione in 70 mm) da un'ouverture, ripartito in cinque capitoli e interrotto da un (vero) intervallo che sgranchisce le gambe e ritarda il piacere, The Hateful Eight ribadisce gli attori di culto (Samuel L. Jackson, Tim Roth, Kurt Russell, James Parks), convoca Jennifer Jason Leigh e Channing Tatum e attesta Walton Goggins e Bruce Dern, che si accordano magnificamente per soddisfare l'intenzione politica di Tarantino. Politica che agiscono nell'arena e sulla partitura originale (e ostinata) di Ennio Morricone, conciliando autorialità e blockbuster.
Parlano allo sfinimento gli hateful eight e quando esauriscono le parole, caricano i colpi e si sparano addosso. Tarantino insiste sul cambio di marcia realizzato con Bastardi senza gloria e sulla politicizzazione del suo cinema, svolta in superficie dalla contaminazione di immaginari e iconografie, innescata al fondo nei dialoghi e portata alle stelle da personaggi che hanno (anche) qualcosa di serio da dire. Dopo aver rinfacciato al western americano classico il suo razzismo e restituito colpo su colpo i torti cinematografici inflitti da D.W. Griffith (Nascita di una nazione), Tarantino guadagna al suo eroe nero un diverso ruolo sociale. Samuel L. Jackson, 'negro di casa' infame in Django Unchained, scende in campo e guadagna sul campo (di battaglia) la sua libertà. Diritto legittimato da una lettera di Lincoln (macguffin millantato e martellante) e speso a uccidere bianchi, incassare ricompense, regolare conti. Cattivo tra cattivissimi non sfugge nemmeno lui alla 'giustizia' tuonante di Ezechiele 25:17 e alla canaglia che non aveva proprio considerato. Nondimeno, più pietoso di un dio vendicativo, Tarantino riconcilia vita e morte sotto la neve. Precipitazione pura e sudario, la neve crepuscolare di Sergio Corbucci (Il grande silenzio) e André de Toth (Notte senza legge) cade su un drappello di miserabili, lascito della Guerra di Secessione nel corpo sociale americano. Tempestosa o inerte copre il nero e il bianco. Non prima di aver (r)accordato dentro l'ultimo quadro la struttura (letteraria) di Lincoln con quella barbara dell'impiccagione, la trattativa con l'azione pura, i principi democratici con le devianze reali. Sipario.

Incassi The Hateful Eight
Primo Weekend Italia: € 3.424.000
Primo Weekend Usa: $ 4.537.000
Incasso Totale* Usa: $ 53.577.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 28 febbraio 2016
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Premi e nomination The Hateful Eight

premi
nomination
Premio Oscar
1
3
Golden Globes
1
3
BAFTA
0
2
* * * - -

Otto bastardi senza gloria...

sabato 6 febbraio 2016 di Writer58

"Questo film ha molte similitudini con 'Le iene'. Una delle ragioni per cui 'Le iene' funziona così bene è la suspence. La suspence è come un elastico: continui a tirarla per cinque, sei minuti...se posso tirare l'elastico fino a venticinque minuti, e non si spezza, è ancora meglio!" Quentin Tarantino. I riferimenti da cui "The hateful eight" attinge sono numerosi: dal thriller alla Agatha  Christie, all'horror "Carrie: continua »

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Benvenuti in america

venerdì 26 febbraio 2016 di parieaa

Con questo suo ottavo film Tarantino esprime tutto sè stesso e la sua idea di cinema, prendendo un po' da Le Iene, un po' da Pulp Fiction, un po' da Agatha Christie, un po' da John Carpenter, un po' da Sergio Leone, un po' da Sergio Corbucci e chi più ne ha più ne metta. Il risultato è comunque un film estremamente personale e, per la prima volta, apertamente politico: il cineasta rappresenta con estrema lucidità e cinicità la sua continua »

* * * * *

Il terzo capolavoro assoluto di mr. tarantino

mercoledì 30 dicembre 2015 di Michele

Il fattore più sorprendente del cinema di Tarantino è la sua capacità di mettere in scena, con estrema e ammirabile originalità, delle tipologie di trame sostanzialmente vecchie e ormai standardizzate in 120 anni di vita della settima arte. La vicenda che ci presenta in questo suo ottavo lungometraggio è un retaggio e un mescolamento di strutture narrative e archetipi che già sono stati portati sul grande schermo in passato da altri registi, niente di così nuovo e sensazionale quindi se analizziamo continua »

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Otto piccoli pistoleri per tarantino.

lunedì 11 gennaio 2016 di ClaudioFedele93

Sono pellicole sempre dotate di un fascino grottesco ad al contempo realistico, quelle del maestro Tarantino, un uomo che, a suo dire, si è fatto strada nella settima arte per conto proprio, non studiandola in accademia, ma vivendola sul campo ed amandola fino all'inverosimile, osservando attentamente le pellicole altrui, partendo da quel negozio di video-noleggio che possedevano anni or sono, fino ad arrivare a mettere la firma su veri e propri capolavori che si sono fatti apprezzare continua »

Major marquis warren, il cacciatore di taglie (samuel l. Jackson)
"Non un avvertimento, non una domanda. Una pallottola!"
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Maggiore Marquis Warren
"La giustizia applicata senza assenza di passione corre il rischio di non essere giusta"
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Kurt Russell - John 'il boia' Ruth
"Tutti i bastardi meritano di essere impiccati, ma i grandi bastardi sono quelli che impiccano"
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DVD | The Hateful Eight

Uscita in DVD

Disponibile on line da giovedì 26 maggio 2016

Cover Dvd The Hateful Eight A partire da giovedì 26 maggio 2016 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd The Hateful Eight di Quentin Tarantino con Samuel L. Jackson, Kurt Russell, Jennifer Jason Leigh, Walton Goggins. Distribuito da Rai Cinema - 01 Distribution. Su internet Hateful Eight (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 14,99 €
Prezzo di listino: 17,99 €
Risparmio: 3,00 €
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SOUNDTRACK | The Hateful Eight

La colonna sonora del film

Disponibile on line da venerdì 15 gennaio 2016

Cover CD The Hateful Eight A partire da venerdì 15 gennaio 2016 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film The Hateful Eight del regista. Quentin Tarantino Distribuita da Universal Classic, il cd è composto da musiche di genere Musica Sinfonica, e Musica Sinfonica. Su internet il cd The Hateful Eight è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altre colonne sonore del film. altre versioni »

Prezzo: 32,40 €
Aquista on line la colonna sonora del film The Hateful Eight

FOCUS | Ho visto The Hateful Eight e mi ha colpito, ma non vuol dire che mi sia piaciuto. È legittimo, il mio ultimo film è di 52 anni fa e i nostri stili sono diversi: per cominciare, le parole...

Che peccato… con tutto quel talento

venerdì 19 febbraio 2016 - John Ford

Caro Tarantino, che peccato… con tutto quel talento Da qui, dove sono ormai da tanto tempo, mi tengo informato, soprattutto su cose che possono in un certo senso riguardarmi, e interessarmi. Lo sapevo che hai grande successo, e che sei bravo, anche se i nostri stili non possono essere più diversi. Ma è legittimo, il mio ultimo western è di 52 anni fa. Il tuo film mi ha... colpito, questo non vuol dire che mi sia piaciuto. Per cominciare, le parole. Oh my Goth, quante! Ti dico che i miei John Wayne, Henry Fonda, James Stewart, Richard Widmark, William Holden e magari qualche altro, messi tutti insieme in tutti i miei film ne hanno pronunciate meno dei tuoi Samuel L.

FOCUS | Capolavoro o adorabile facciata B? Entrambi i giudizi potrebbero essere corretti, in attesa che il tempo collochi l'ottavo film di Tarantino dove veramente è giusto che stia. Dal 4 febbraio al cinema.

Una formidabile opera minore

martedì 2 febbraio 2016 - Roy Menarini

The Hateful Eight, una formidabile opera minore Un po' di dati, che servono sempre. L'ultimo film di Tarantino non ha funzionato granché in America. Poco più di 50 milioni di dollari guadagnati al cospetto dei 160 di Django Unchained (il più grande successo della carriera del regista) e i 120 di Bastardi senza gloria (secondo in classifica). Se andiamo a vedere le recensioni anglofone, il sito di raccolta delle critiche internazionali Rotten Tomatoes ci avverte che stavolta Tarantino ha convinto il 75% dei critici - comunque niente male - rispetto all'88% e 89% dei due già citati precedenti.

   

CELEBRITIES | Con una filmografia che conta più di cento film, l'attore è stato tutto e ha fatto tutto ma è con Quentin Tarantino che trova il grande successo. Al cinema con The Hateful Eight.

Il volto violento delle parole

mercoledì 3 febbraio 2016 - Marzia Gandolfi

Samuel L. Jackson, il volto violento delle parole Presente in sei degli otto film di Quentin Tarantino, Samuel L. Jackson abbraccia corpo e anima la 'causa tarantiniana', adottandone la verbosità prolissa e il gesto pervasivo. Esibizione pop (e pulp) della cultura fast-food, interpreta magnificamente il tempo della discussione, tempo libero e interminabile che interrompe arbitrariamente col linguaggio secco e brutale delle pistole. Rivelato al grande pubblico nel 1994 (Pulp Fiction), con una tirata sul sistema metrico tra Stati Uniti e Europa e sul carattere erotico (o no) di un massaggio plantare, l'attore viene da lontano e va lontano.

   

CELEBRITIES | Chi è il compositore che tutti conoscono? Oscar alla carriera nel 2007, Golden Globe per le musiche di The Hateful Eight, è oggi in corsa agli Academy Awards.

Morricone nel cartello dei giganti

lunedì 18 gennaio 2016 - Pino Farinotti

Morricone nel cartello dei giganti Se sei a New York, o a Parigi, a Londra, a Istanbul o a Mosca e dici Fellini, tutti sanno chi è. Se dici Sorrentino o Tornatore... alcuni li conoscono. Ma se dici Morricone è come dire Fellini: lo conoscono tutti. A 87 anni il maestro romano sta vivendo forse il momento più intenso della suo percorso artistico, che è vasto e lungo: parte dal 1946 con brani non da film, e arriva a noi attraverso 500 composizioni per lo schermo, grande e piccolo.

   

NEWS | Il film è l'ottavo lungometraggio di Quentin Tarantino.

Il primo teaser trailer

giovedì 13 agosto 2015 - a cura della redazione

The Hateful Eight, il primo teaser trailer Se due giorni fa vi abbiamo mostrato il nuovo poster di The Hateful Eight, oggi è la volta del primo teaser trailer ufficiale dell'ottavo lavoro di Quentin Tarantino. Il film, un western sul modello di Django Unchained, è ambientato in Wyoming qualche anno dopo la guerra civile e può contare sulle interpretazioni, tra gli altri, di Kurt Russell, Jennifer Jason Leigh, Samuel L. Jackson, Tim Roth e Michael Madsen. Il film uscirà in Italia a cavallo tra il 2015 e il 2016.

   

NEWS | Kurt Russell e Jennifer Jason Leigh i protagonisti del nuovo film di Tarantino.

Il nuovo poster ufficiale

martedì 11 agosto 2015 - a cura della redazione

The Hateful Eight, il nuovo poster ufficiale Il nuovo poster ufficiale di The Hateful Eight, l'atteso western firmato da Quentin Tarantino, mostra i due protagonisti Kurt Russell e Jennifer Jason Leigh in primo piano. Fanno parte del cast anche Samuel L. Jackson, Tim Roth, Michael Madsen, Bruce Dern e Channing Tatum

   

VIDEO | Il trailer italiano di The Hateful Eight. Dal 4 febbraio al cinema.

L'ottavo film di tarantino

venerdì 16 ottobre 2015 - a cura della redazione

L'ottavo film di Tarantino Il nuovo attesissimo film di Quentin Tarantino The Hateful Eight è arrivato nella versione italiana ufficiale. Si tratta dell'ottava opera del geniale regista americano, che come per Django Unchained sceglie qui un'ambientazione western ma dal sud schiavista si sposta verso il freddo Nord degli Stati Uniti. La guerra di secessione è finita da qualche anno: una diligenza viaggia nell'innevato inverno del Wyoming. A bordo c'e' il cacciatore di taglie John "The Hangman" Ruth (Kurt Russell) e la sua prigioniera Daisy Domergue (Jennifer Jason Leigh), diretti verso la città di Red Rock dove la donna dev'essere consegnata alla giustizia.

   

West al sangue

di Roberto Nepoti La Repubblica

All'inizio evoca Ombre rosse di John Ford, con i passeggeri di una diligenza che fanno sosta in una stazione di cambio. Però i viaggiatori sono assediati da una tempesta di neve che li costringe a restare nel rifugio per tutto il film. E qui The hateful eight comincia a innestare sul repertorio western il giallo alla Dieci piccoli indiani: dove i personaggi vengono eliminati uno a uno in un clima di sospetto reciproco. Gli "odiosi" (ma anche "pieni di odio") otto sono John "il Boia" Ruth, un cacciatore di taglie che porta a Red Rock l'assassina Daisy Domergue per farla impiccare, la donna, l'ex-colonnello dell'esercito unionista Marquis Warren, più il sedicente sceriffo di Red Rock; ai quali si aggiungono, dentro la stazione, un ambiguo tipo in bombetta, un cowboy silenzioso, un messicano e un vecchio ufficiale confederato. »

Otto piccoli bastardi

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Tarantino contro Tarantino. Quando un regista tiene a battesimo uno stile (o un genere), spesso iniziano i guai. Fellini è stato davvero Fellini finché non ha iniziato a essere felliniano. Tarantino rischia di perdersi, o di confondersi con i suoi emuli (Robert Rodriguez, poniamo), proprio perché il pubblico ormai sa fin troppo bene cosa aspettarsi. Lui stesso è così consapevole del rischio da aprire The Hateful Eight con un cartello pomposo e autoironico («L'ottavo film di Quentin Tarantino»). Ma il pericolo resta: fin dove si possono spingere le spericolate nozze tra il Pulp e la Storia, inaugurate da Inglorious Basterds e Django? Non si tratta, è ovvio, di banale "rispetto" per l'epoca o i fatti. »

L'ottava meraviglia di un grande Tarantino

di Maurizio Acerbi Il Giornale

Per la sua ottava meraviglia, Tarantino ha girato una sorta di Trappola per topi, con toni horror, all'interno di un film western. Sfruttando un meraviglioso cast che può contare su attori tarantiniani come Tim Roth, Samuel L. Jackson, Bruce Dern, Michael Madsen, per citarne alcuni, ai quali ha afiiancato delle «nuove entrate» come la bravissima Jennifer Jason Leigh (Nomination agli Oscar) e Channing Tatum (a cui ha affidato un personaggio chiave). I protagonisti sono un cacciatore di taglie e una fuorilegge, un ex sudista e un ex nordista, un boia e un mandriano, un messicano e uno sceriffo. »

Un «horror» spettacolare che divide gli ammiratori di Quentin

di Pedro Armocida Il Giornale

Tarantino sì, Tarantino no. Come sempre il regista di Pulp Fiction spacca il pubblico. Anche quello suo, dei suoi stessi fan che si sono affrettati a dire che finalmente ha girato un film migliore di Django Unchained (titolo ancora più divisivo di quest'ultimo). Anche se, a ben vedere, The Hatefrul Eight («gli odiosi otto» ma anche, in inglese come nell'italiano più antico, «che nutrono odio») prosegue il discorso del cineasta statunitense sulle origini della storia americana portandolo alle estreme conseguenze e in maniera paradossale, rinchiudendolo per ore all'interno dell'Emporio di Minnie dove ogni cosa e ogni persona rimanda a qualcos' altro o contiene il suo doppio. »

The Hateful Eight | Indice

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