Alice in Wonderland

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Consigliato nì!
2,69/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * * - -
 critica * * - - -
 pubblico * * 1/2 - -
   
   
   
Nel sequel del famoso classico di Lewis Carroll, Alice tornerà nel Paese delle Meraviglie per aiutare i suoi abitanti in rivolt. Ma c'è un problema, non si ricorda della sua passata visita.
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primo piano
Lontano dai libri originali, dal cartone anni '50 e dai film di Tim Burton, il nuovo Alice è un viaggio verso il conformismo
Gabriele Niola     * * 1/2 - -

Alice teme di essere pazza. Da quando è piccola continua a fare sempre lo stesso sogno, non sta mai attenta quando le parlano, è diversa dal resto della buona società che frequenta e non si integra nelle regole del suo mondo. Affinchè non rimanga zitella come la zia, che senza marito pazza lo è diventata sul serio, i parenti le combinano il matrimonio con un ottimo partito: un giovanotto integrato, conformato, di nobile lignaggio e con qualche problema digestivo. Al grande ricevimento nel quale le verrà fatta la proposta però le visioni di Alice si fanno insistenti, il ticchettio di un orologio sembra ossessionarla e sul più bello vede comparire un coniglio in doppiopetto che le indica che è oramai tardi. Alice lo segue nella sua tana e finisce in quel mondo che aveva sognato fin da piccola, dove scopre che esiste una profezia riguardo una sua omonima la quale, con l'aiuto del Cappellaio Matto, del Coniglio Marzolino ecc. ecc. sconfiggerà una creatura malvagia liberando il regno dalla tirannia della Regina Rossa e riportando al trono la sorella più bella, la Regina Bianca.
La produzione è sempre Disney ma siamo totalmente da un'altra parte rispetto al cartone animato del 1951. Benchè la storia ancora una volta mescoli elementi da i due libri di Lewis Carrol: "Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie" e "Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò", il mix è inedito. Questa volta l'andamento psichedelicamente caotico per il quale solo perdendosi completamente Alice riusciva a trarre qualcosa dal suo peregrinare è scartato a favore di una trama decisamente più canonica. Arrivata nel paese delle meraviglie Alice ha un destino già scritto, ha una missione e un nemico da sconfiggere.
Dunque non solo non siamo dalle parti dei testi originali ma non siamo nemmeno dalle parti dei film di Tim Burton, nei quali solitamente il protagonista è un outsider che trova in un luogo oscuro e apparentemente ostile il suo vero habitat perchè più sincero ed autentico dei conformismi borghesi cui era abituato. Alice si trova male nel mondo reale perchè è diversa mentre nel mondo delle meraviglie lotterà per riportare lo status quo, per normalizzare quel luogo dalla tirannia folle della Regina Rossa. Peccato che proprio la Regina Rossa sia la vera outsider: sorella maggiore brutta e dalla testa troppo grande che è sempre stata all'ombra della sorella minore, tanto carina e amabile quanto cretina e impalpabile, e che non riuscendo a farsi amare preferisce essere odiata. Ecco perchè dopo un inzio fantastico, che entra di diritto tra le cose migliori che Tim Burton abbia mai girato, il resto del film è una continua delusione. La parte nel paese delle meraviglie è un percorso verso il conformismo di un personaggio ritenuto matto che, come in un film fantasy, subisce una profezia che si deve avverare, ha un'armatura, una spada, nemici mitologici e via dicendo.
E a poco purtroppo servono le molte interessanti intuizioni visive, le mille piccole raffinatezze di scenografia (praticamente tutta in computer grafica), di costumi e di trucco di fronte ad una parabola disneiana nel senso più deteriore del termine, per la quale l'eroina del caso trova la strada che era stata decisa per lei invece di forgiarne una con le proprie mani o secondo i propri gusti.
Di certo non aiutano un 3D realizzato tutto in postproduzione e abbastanza inutile (almeno il 50% del film ne è privo tanto che se guardato senza occhiali non presenta il classico effetto "doppio") e momenti come la "deliranza" del Cappellaio Matto, che da sola è probabilmente la punta più bassa di tutto il cinema di Tim Burton e di quello di Johnny Depp messi insieme.

Premi e nomination Alice in Wonderland MYmovies
Alice in Wonderland recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi Alice in Wonderland
Primo Weekend Italia: € 8.155.000
Incasso Totale* Italia: € 30.396.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 29 agosto 2010
Primo Weekend Usa: $ 116.300.000
Incasso Totale* Usa: $ 333.637.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 6 giugno 2010
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Premi e nomination Alice in Wonderland

premi
nomination
Premio Oscar
2
3
Nastri d'Argento
0
1
Golden Globes
0
3
BAFTA
2
5
* - - - -

Alice: il crollo delle illusioni e della magìa.

venerdì 5 marzo 2010 di THX1138

E'dal profondo del cuore che sento di dare un consiglio a tutti gli appassionati del cinema di Tim Burton,a chi ha amato,o almeno apprezzato, il precedente lungometraggio animato della Disney o a chi ha letto ,anche distrattamente i libri di Carrol: dopo mezzora di film alzatevi dalla sedia,tornatevene a casa e rigustatevi "Big fish":sarà una scelta dolorosa, se non altro per i dieci euro spesi al botteghino per vedere un film che del 3d poteva fare decisamente a meno: rimarrete ancora convinti continua »

* * - - -

Tim burton non lascia il segno...

mercoledì 3 marzo 2010 di galpado

ALICE IN WONDERLAND 3D Voto: 6 Film dalle grandi aspettative, grandissima campagna di marketing ma sono rimasto deluso.. Sostanzialmente la storia si basa su Alice che torna nel paese delle meraviglie un pò più grandicella della prima volta... per il resto: -3d: Scarso, inutile per rafforzare il linguaggio filmico di questo film, troppi fuori-fuoco, toglie colore alla fotografia, unica cosa che ti fa ricordare che lo stai guardano in 3d è quando il coniglio pazzo lancia continua »

* * - - -

Sfigurare un capolavoro in pochi semplici passi

giovedì 4 marzo 2010 di Storyteller

Ciò che hanno combinato Burton e la Woolwerton è imperdonabile. Si potrebbe concedere la grazia ad un'infinità di registi più o meno mediocri, ma a lui no. A poco servono un entourage di attori capaci (la Bonham Carter su tutti, Johnny Depp se la cava ma fa troppo il verso a sé stesso), scenografie suggestive (che, a dire il vero, spesso non convincono) e il meraviglioso assortimento di costumi - forse, l'aspetto visivo più riuscito del film. La sceneggiatura è banale, stucchevole, smaccatamente continua »

* * * - -

Un film di tim burton, ma senza tim burton.

giovedì 4 marzo 2010 di AndreaRuberto

Tim Burton è tornato, in un film che di Burtoniano ha davvero poco.Alice in Wonderland, realizzato in collaborazione con la walt Disney, è un film contro l'anticonformismo, ma che più conformista non si può.Lo stile del regista, che in passato ci ha abituato a ben altri capolavori, risulta quasi storpiato ed il suo tratto è quasi invisibile, se non in piccoli particolari.Le musiche di Danny Elfman, che da sempre accompagnano e danno smalto ai film di Burton, continua »

Il Cappellaio matto
La gente vede la follia nella mia colorata vivacità e non riesce a vedere la pazzia nella loro noiosa normalità!
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alice:"è impossibile..."
il cappellaio matto:"solo se pensi che lo sia"
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DVD | Alice in Wonderland

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 1 giugno 2010

Cover Dvd Alice in Wonderland A partire da martedì 1 giugno 2010 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Alice in Wonderland di Tim Burton con Mia Wasikowska, Johnny Depp, Michael Sheen, Anne Hathaway. Distribuito da Buena Vista Home Entertainment. Su internet Alice in Wonderland è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 6,99 €
Prezzo di listino: 7,99 €
Risparmio: 1,00 €
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SOUNDTRACK | Alice in Wonderland

La colonna sonora del film

Disponibile on line da venerdì 5 marzo 2010

Cover CD Alice in Wonderland A partire da venerdì 5 marzo 2010 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Alice in Wonderland del regista. Tim Burton Distribuita da Walt Disney, il cd è composto da musiche di genere Bambini.

FOCUS | Anne Hathaway e James Franco animano e "svecchiano" l'ottantatreesima Notte degli Oscar.

Trionfa il discorso del re

lunedì 28 febbraio 2011 - Tirza Bonifazi Tognazzi

Oscar, trionfa Il discorso del re Ha avuto inizio nella Parigi di Inception l'83sima notte degli Oscar, con un montaggio a effetti speciali che ha visto gli ospiti della serata Anne Hathaway e James Franco entrare e uscire dalle scene madri dei film nominati. Subito dopo Tom Hanks ha aperto la premiazione annunciando i vincitori nelle categorie art direction e fotografia (andati rispettivamente ad Alice in Wonderland e Inception), ma il primo momento emozionante è stato quando Melissa Leo, introdotta da un Kirk Douglas in vena di scherzi, è salita sul palco a ritirare il premio come miglior attrice non protagonista per The Fighter.

   

LIBRI | Il sequel di "Alice nel Paese delle Meraviglie" che ha ispirato la fantasia di Tim Burton.

Il libro

giovedì 4 marzo 2010 - Fabio Secchi Frau

Attraverso lo specchio, il libro Come vi comportereste se, attraversando lo specchio del vostro soggiorno, finiste in un mondo che solo in apparenza è simile al vostro, ma dove in realtà i pezzi del gioco degli scacchi parlano, si cantano filastrocche di trichechi e carpentieri che mangiano ostrichette ingenue e dove chiunque arrivi alla fine della scacchiera diventi regina? È quello che succede ad Alice che, spinta dalla sua fantasia, attraversando lo specchio, trova un nuovo mondo. Sì, la protagonista è sempre la stessa bambina insoddisfatta di "Alice nel Paese delle Meraviglie", capolavoro di Lewis Carroll, del quale questo libro rappresenta una sorta di sequel, meno pungente e ricco di significati del primo libro, ma più malinconico.

LIBRI | Il primo dei due classici per l'infanzia che hanno ispirato il genio di Tim Burton.

Il libro

mercoledì 3 marzo 2010 - Fabio Secchi Frau

Alice nel Paese delle Meraviglie, il libro Che fareste voi se seguendo un coniglio bianco dentro una buca finiste in un paese meraviglioso ma dove niente sembra avere senso? Nel libro di Lewis Carroll, reverendo e professore di matematica a Oxford, accade proprio questo, l'impossibile diventa possibile fino a spingersi ai limiti estremi, alla confusione fra ciò che è logico e ciò che illogico, fra il gioco e la serietà, fra il tempo e la ragione, e tutto questo nel gioco onirico e infantile di una bambina di nome Alice che diventa protagonista di una serie di avventure accanto a esseri visionari come bruchi che fumano sopra funghi, carte che parlano e dipingono rose bianche in rosse, neonati che diventano maiali e gatti con il dono della parola e della sparizione… e ovviamente Cappellai Matti che prendono il tè con leprotti e ghiri.

APPROFONDIMENTI | Dopo la parabola nera di Sweeney Todd, Burton gira una favola a colori.

Nella tana del coniglio

martedì 2 marzo 2010 - Marzia Gandolfi

Alice in Wonderland: nella tana del coniglio Conciliatorio, buonista e naturalmente disneyano. Queste le definizioni rivolte all'Alice di Tim Burton da una parte della critica afflitta da ossessione comparativa e dalla scarsa capacità di meravigliarsi. A questi signori l'Alice in Wonderland del regista californiano è sembrato abdicare alle caratteristiche principali della sua poetica, incline alla critica radicale alle convenzioni e all'amore incondizionato per i personaggi emarginati perché mostruosi o "devianti": clown malinconici, giganti buoni, cavalieri senza testa, abitanti della parte sbagliata delle favole.

CELEBRITIES | Alice riporta in auge uno dei binomi più importanti del nostro tempo.

Il diabolico artista

martedì 2 marzo 2010 - Stefano Cocci

5x1: Tim Burton, il diabolico artista C'è qualcosa di rassicurante in Tim Burton. Forse per il fatto che, a un uomo del suo talento ma anche con il suo senso dell'umorismo, sia consentito di girare dei film a Hollywood. Basti pensare a Mars attacks, parodia dei film di fantascienza degli anni Cinquanta con le teste dei marziani che esplodono quando attaccati al suono della musica country di Slim Whitman o all'apoteosi del "peggior regista del mondo" Ed Wood. Ma è altrettanto vero che è difficile, oggi, trovare un altro regista con una visione e una cifra stilistica così definita.

BIZ

«Alice» si perde nel paese del 3D

di Francesco Bolzoni Avvenire

Tim Burton è un autore di qualità. Tutti i suoi film sono estrosi, significativi ( Ed Wood, Big Fish e La fabbrica di cioccolato) e da tempo appartengono alla storia del cinema. Non è un caso che il regista, abbandonata Hollywood, viva e lavori da tempo in Inghilterra. Eppure Alice in Wonderland (dal 3 marzo in anteprima mondiale nelle sale italiane), ispirato al classico della letteratura inglese di Lewis Carroll, un libro che ha mutato per sempre la narrativa per ragazzi, un po' delude. È, per così dire, privo di nervo. »

Tim Burton delude: Alice c'è, le meraviglie no

di Boris Sollazzo Liberazione

Anche Tim Burton sbaglia. Sembra difficile crederlo, ma è così. Solitamente lo fa per troppo amore: se Il pianeta delle scimmie (unica pellicola veramente sbagliata del cineasta di Burbank) aveva la giustificazione che proprio su quel set aveva incontrato la moglie Helena Bonham Carter- memorabile la sua dichiarazione d'amore, da lei recentemente svelata, "vuoi essere la mia scimmia?"- nel caso di Alice in Wonderland , forse, la colpa è di Lewis Carroll. Il geniale e rivoluzionario scrittore sembra, da sempre, legato da affinità elettiva al regista più visionario e dark dell'era cinematografica moderna. »

Ma sull'incontro dei due grandi autori pesa il gusto Disney

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

La piccola Alice è preoccupata. «Papà, prima di addormentarmi vedo cose assurde come un coniglio con un panciotto. Pensi che sia fuori di testa»? E il padre, rassicurante: «Non temere figlia mia, tutti i migliori sono fuori di testa». Il prologo dell'Alice di Tim Burton condensa le aspettative di un incontro che si annunciava epocale. Da una parte il più grande creatore di sogni degli ultimi vent'anni, uno dei pochi veri artisti attivi oggi nel cinema di serie A, l'unico in grado di incantare e terrorizzare grandi e piccoli scardinando logica, estetica e anatomia. »

Meglio Depp di Alice

di Lietta Tornabuoni L'Espresso

Nella fantasia di Lewis Carroll, Alice è una bambina intelligente che piange spesso; nel film di Tini Burton è una ragazza vittoriana ardua e indipendente che al matrimonio preferisce viaggiare e lavorare. Wonderland, il paese delle meraviglie, nel film diventa Underland, il Sottomondo. La protagonista cortese e stupefatta si trasforma nella guerriera d'un avventuroso film d'azione. La Regina Bianca, vecchia sciatta bisbetica e bizzarra, si muta in una giovane donna perfettamente vestita, truccata e pettinata: ma svagata, stupida. »

Alice in Wonderland | Indice

Recensioni & Opinionisti Premi
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Premio Oscar (5)
Nastri d'Argento (1)
Golden Globes (3)
BAFTA (7)


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Backstage
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Video
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Poster e locandine
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Immagini
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