Un racconto di formazione sull'amore, sulle prime rotture e sulla magia di un'estate perfetta. Espandi ▽
Un triangolo amoroso che si viene a creare tra una ragazza e due fratelli, sul rapporto in continua evoluzione tra le madri e i loro figli e sul potere duraturo delle forti amicizie femminili. Recensione ❯
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La serie basata sul podcast di successo di Wondery "WeCrashed: The Rise and Fall of WeWork". Espandi ▽
L’israeliano Adam Neumann, imprenditore fallimentare che cerca di sfondare a New York, incontra la fiducia di un ex compagno di studi, Miguel McKelvey, che lo aiuta a trasformare il sogno in realtà. Intanto Adam conosce e si innamora di Rebekah, insegnante di yoga che vive nell’agio grazie alle rendite di famiglia. Insieme costruiranno WeWork, una startup di coworking improntata su un’immagine di gioia ed edonismo: al successo inarrestabile seguiranno gli eccessi e le ricadute, legate al personalismo del suo CEO Adam Neumann.
WeCrashed, serie creata da Drew Crevello e Lee Eisenberg, riprende il tema classico della parabola imprenditoriale, scegliendo di concentrarsi sulla storia d’amore tra Adam e Rebekah, contrapposta alla bolla speculativa legata all’ascesa di WeWork. Se da una parte convincono le performance attoriali di Jared Leto e Anne Hathaway, dall’altra si ha una storia che rischia di diventare soltanto una variante un po’ prolissa e ripetitiva del genere. Recensione ❯
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Una giovane ragazza dotata di un superpotere deve fare i conti con numerosi casi di omicidi. E non solo. Espandi ▽
Viola Vitale (Francesca Chillemi) ha trent'anni, una bellezza prorompente e un superpotere particolare. Sente o meglio vede i sentimenti degli altri attraverso i colori. Si chiama sinestesia, è la sovrapposizione spontanea e incontrollata di più sensi, che nel caso di Viola le permette di associare colori specifici alle emozioni delle persone. La sinestesia sarà per lei un valore aggiunto. Perché il colore della persona che ha di fronte le racconta qual è il suo sentimento dominante in quel momento, la sua attitudine verso la vita. Recensione ❯
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Vincenzo Malinconico è un avvocato semi-disoccupato. Più psicologo che avvocato. Il suo portafoglio clienti è leggero: si occupa di contenziosi non molto impegnativi. Solo una cosa che sa fare: filosofeggiare. Espandi ▽
La fiction segue le vicissitudini di Vincenzo Malinconico, un po'avvocato sui generis, un po' filosofo osservatore dell'esistenza, che si destreggia tra l'ex moglie Nives che lo cerca sempre -e non solo come amante-, e Alessandra Persiano, bellissima e desiderata da tutto il foro di Salerno; i suoi due figli Alfredo e l'impronunciabile Alagia, la sua ex suocera, e vari altri personaggi che gli occupano il tempo senza che lui riesca, di fatto, a procedere da nessuna parte. La decisione di difendere un esecutore della camorra, Mimmo 'O Burzone e l'incontro con Tricarico, un fedele e spassionato Virgilio che lo guida negli inferi della camorra, lo faranno crescere, non solo professionalmente.
La sceneggiatura affidata allo stesso Diego De Silva insieme a Massimo Reale, Gualtiero Rosella, Valerio Vestoso è ben articolata e riesce a far entrare lo spettatore nel variegato mondo del protagonista, tenendo l'attenzione, articolando e dosando bene i ritmi della narrazione.
La serie riesce a divertire con intelligenza e ad affrontare alcune tematiche come quelle della camorra e dei luoghi della giustizia con uno sguardo trasognato. Recensione ❯
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Un'inquietante favola ambientata in una piccola città inglese di pendolari, Midwich. Espandi ▽
La tranquilla Midwich, una cittadina del sud dell'Inghilterra, è un posto perfetto per far crescere dei bambini. Una notte di settembre, però, gli abitanti di una discreta porzione dell'area residenziale perdono tutti conoscenza senza un apparente motivo. Esseri umani e animali, tutti cadono a terra, senza preavviso e senza ragione. Per dodici ore non si riesce a entrare nella zona del blackout, e come se non bastasse i telefoni, i satelliti, le fotocamere e le videocamere non funzionano. Nessuno sa di preciso cosa sia successo. Poi, all'improvviso, tutto sembra tornare alla normalità. Sembra. Perché in quelle dodici ore in realtà è successo qualcosa di inspiegabile: ogni donna in età fertile è infatti rimasta incinta. I bambini nati in queste circostanze, un gruppo di individui decisamente particolari, vengono rinominati The Midwich Cuckoos, i cuculi di Midwich. A causa loro, niente sarà più come prima in quella che una volta era una comunità coesa e pacifica, e che ora è invece divisa e diffidente. In gioco c'è il futuro dell'intera cittadina: come evitare una potenziale catastrofe? Come riportare l'ordine e la normalità, qualunque cosa ciò significhi? Recensione ❯
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Un gruppo di studenti cerca di mettersi in salvo da un'epidemia zombi. Espandi ▽
In una scuola superiore sudcoreana, in una cittadina non troppo lontana da Seoul, dilaga il bullismo. Una vittima dei prepotenti è incapace di difendersi e preside e docenti non sono riusciti ad aiutarlo. Suo padre, professore nello stesso istituto, disperato per l'impotenza decide di sperimentare su di lui un siero che ne aumenti l'aggressività. Il risultato lo trasforma però in zombie e presto l'esperimento sfugge al controllo dell'uomo, infettando una studentessa che diffonde la piaga non solo a scuola ma pure in città… Senza perdere tempo, Non siamo più vivi precipita i protagonisti in un angosciante e incessante assedio, ma dopo le prime furibonde puntate il ritmo rallenta e le idee iniziano a esaurirsi. L'assedio zombie come situazione esplosiva dei contrasti umani, della nostra follia, delle nostre paure e del sadismo che può scatenare una presunta impunità da fine del mondo, sono elementi del filone fin dai film di George Romero. Non basta però aggrapparsi a questa convenzione per portare i personaggi a estremi illogici, soprattutto se poi si vuole trascinare la storia per dodici ore. Recensione ❯
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Cassian è costretto a fuggire dal proprio pianeta. Anni dopo decide di cercare sua sorella e unirsi alla resistenza. Espandi ▽
Il prequel di Rogue One: A Star Wars Story, Andor, non solo è il titolo più maturo mai realizzato nell'universo di Star Wars: è anche la miglior serie di genere dell’anno.
Un team di grande livello, accompagnato da un musicista del calibro di Nicolas Britell, e da un cast eccellente che oltre a Skarsgård vanta: Diego Luna nei panni del riluttante eroe; Adria Arjona in totale controcasting rispetto ai ruoli da latina più o meno sexy; Andy Serkis capò in una delle parti migliori della sua carriera; Fiona Shaw pure in stato di grazia e non manca nemmeno una piccola parte per Forrest Whitaker.
Uno star power tenuto comunque attentamente sotto controllo, così come gli effetti speciali arrivano solo quando servono e sono per altro eccellenti, ma non fanno mai da palliativo a falle nell'intreccio. Del resto, come già Rogue One, Andor vuole avere un taglio più malinconico e realistico, senza buffi aliene né spade laser, contro un Impero che è davvero terrificante e perennemente sotto un cielo grigio, che rende più sporchi e reali anche i pianeti della galassia lontana lontana. Recensione ❯
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Tatiana Maslany veste i panni di She-Hulk/Jennifer Walters, un'avvocata specializzata in casi legali che vedono coinvolti i superumani. Espandi ▽
Jennifer Walters è in viaggio in auto con suo cugino Bruce Banner, alias Hulk. L'improvvisa apparizione di un velivolo extraterrestre li manda fuori strada e, nell'incidente, il sangue di Bruce e quello di Jennifer entrano in contatto, trasformando anche lei in una "gigantessa di giada". Con grande sorpresa di Bruce, Jennifer è molto più brava di lui a contenere la rabbia e presto impara a controllare a piacere anche la propria trasformazione. Tanto da decidere di tornare alla sua carriera di avvocato, che sarà però stravolta dalla nuova superidentità. Da subito contestata dal pubblico maschilista, She-Hulk: Attorney at Law gioca d'anticipo e decostruisce la stessa reazione che prevedibilmente ha suscitato. La protagonista è stata accusata di non aver fatto nulla per meritare i propri poteri e pure di essere una "Mary Sue", ossia un personaggio femminile a cui tutto riesce con facilità. L'origine incidentale dei poteri del personaggio è però fedele al fumetto di partenza, così come il maggior controllo che She-Hulk dimostra della trasformazione e della forza di Hulk. Dunque viene a mancare la foglia di fico del tradimento dell'originale e si esplicita tutta la pochezza di chi muove queste accuse. Recensione ❯
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La storia mai raccontata di Martha Mitchell e del suo ruolo nello scandalo Watergate. Espandi ▽
Gaslit racconta la storia dello scandalo Watergate - iniziato nel gennaio del 1972 prima della nota irruzione nella sede del Comitato Nazionale Democratico - ma lo fa attraverso lo sguardo laterale degli accadimenti che coinvolsero l'allora personaggio dello spettacolo Martha Mitchell (Julia Roberts), moglie di John N. Mitchell (Sean Penn), procuratore generale degli Stati Uniti sotto la presidenza Nixon. Non concentrandosi sulla figura presidenziale, la serie mostra, in maniera talvolta ironica, la costellazione di personaggi che vennero coinvolti nello scandalo, a partire dal giovane avvocato John Dean (Dan Stevens) ingabbiato in un complotto sempre più complicato allo scopo di spiare i democratici, che ben presto sfuggirà di mano fino alle più note conseguenze.
Un dramma molto ben confezionato, affidato quasi totalmente alle grandissime capacità delle attrici e degli attori del suo cast, forse consapevole della tradizione audiovisiva di questo soggetto.
Dovendo fare i conti con un passato attoriale e registico di grande rilievo, Gaslit riesce infine a rispettare gli elevati standard di una storia che ancora fa parlare e i cui personaggi secondari sono stati troppo spesso dimenticati. Ma non in questa serie. Recensione ❯
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Uno spettacolo teatrale in cui Argentero parla di Luisin Malabrocca, Walter Bonatti e Alberto Tomba, tre sportivi italiani che hanno fatto sognare, tifare, ridere e commuovere varie generazioni di italiani. Espandi ▽
Luisin Malabrocca, "l'inventore" della Maglia Nera, il ciclista che nel primo Giro d'Italia dopo la guerra si accorse per caso che arrivare ultimo faceva simpatia alla gente. Walter Bonatti, l'alpinista che dopo aver superato incredibili sfide con la roccia, il clima e la montagna, arrivato a oltre ottomila metri d'altezza, scoprì a sue spese che la minaccia più grande per l'uomo, è l'uomo stesso. Alberto Tomba, il campione olimpico che ha fermato il Festival di Sanremo con le sue vittorie. L'insolito sciatore bolognese che con la sua leggerezza nella vita e aggressività sulla pista è arrivato a essere conosciuto in tutto il mondo come "Tomba la bomba". Luca Argentero racconta le loro gesta. Recensione ❯
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Com'è cambiata la vita delle protagoniste di Sex and the City? La serie racconta cosa è successo e come vivono adesso a cinquant'anni. Espandi ▽
Manhattan, oggi. Le amiche di sempre Carrie, Miranda e Charlotte vivono ancora favolosamente, pranzando in locali eleganti e indossando abitini firmati. Manca la quarta moschettiera, l’indomabile Samantha, che si è trasferita a Londra per lavoro ed è sparita dal radar delle amiche newyorkesi: o almeno così sembra. Miranda è sempre col marito Steve e il figlio Brady, che ora ha 17 anni e una fidanzatina con cui fa sesso rumoroso in casa dei genitori. Charlotte si divide fra il marito e le due figlie, la piccola una ribelle che disdegna il look Oscar De La Renta. E Carrie è sempre con Big, l’uomo dei suoi sogni che ha tanto faticato ad avere permanentemente al suo fianco. Ma la vita va avanti, e le sorprese sono dietro l’angolo: non tutte positive, ma tutte parte dell’esistenza complicata di queste donne contemporanee.
And just like that..., la nuova serie sequel di Sex and the City, sorprende per la capacità di staccarsi finalmente dai cliché passati. Infatti, pur mantenendo intreghe le personalità delle protagoniste, Michael Patrick King mette in scena la vita di tre donne finalmente cresciute, che tentano di adeguarsi ad una nuova società perfettamente al passo con quella reale contemporanea. Recensione ❯
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Il comico inglese Rowan Atkinson torna in una sit-com dove deve combattere contro un'ape'birichina'. Espandi ▽
Trevor ha trovato lavoro come house-sitter e il suo primo incarico è in una lussuosa villa piena di opere d'arte, oggetti rari e auto di lusso. I proprietari, Nina e Christian, stanno andando in vacanza e danno all'uomo delle sbrigative indicazioni lasciandogli un libretto delle istruzioni dove ci sono i codici per aprire le porte e le indicazioni su come far funzionare gli oggetti supertecnologici e il loro amato cane Cupcake. Trevor è animato dalle migliori intenzioni. Il suo più grande desiderio è quello di portare la figlia, a cui è legatissimo, in vacanza mentre l'ex-moglie non lo ha mai ritenuto una persona affidabile. Però, già prima di aver varcato il cancello della villa, un'ape a iniziato a fargli la guerra. Lui cerca così di farla fuori in ogni modo ma i risultati saranno catastrofici.
Atkinson punta all'essenza della gag visiva, riparte da una tradizione del muto in cui guarda prevalentemente a Buster Keaton nel continuo conflitto con gli oggetti. Man vs. Bee però è soprattutto un omaggio a Jacques Tati e, specificatamente, al suo personaggio di Hulot in Mio zio.
È uno sguardo malinconico quello di Atkinson, teso ancora verso una comicità del passato, analogica, che parte proprio dai movimenti impazziti del corpo prima che dalle espressioni del volto come in Mr. Bean. Recensione ❯
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La serie è ambientata all'incirca 100 anni dopo i fatti raccontati in Vikings e porta sullo schermo le vere avventure dei grandi Vichinghi realmente esistiti. Espandi ▽
Ambientata cent'anni dopo la Vikings di Michael Hirst, questa serie sequel racconta di altri vichinghi che hanno fatto la Storia ed è fedele al tono e alla spettacolarità della serie originale. Canute è stata una delle figure storiche più importanti dei regni del Nord intorno all'anno mille, mentre Leif e Freydis fanno parte della Vinland saga, ossia le storie sull'esplorazione continente nordamericano. Anche Harald e Olaf sono poi personaggi storici di spessore, in particolare il secondo che, dopo la sua morte, fu canonizzato santo prima da un cardinale e poi da Papa Alessandro III. Dal punto di vista spettacolare la serie ha da subito il budget per la ricostruzione di grandi battaglie e scene di massa ed è fedele alla struttura delle ultime annate di Vikings, con uno scontro campale a metà stagione e uno a fine stagione. Una serie che non brilla, ma anche senza aggiungere poco più che un capitolo di Storia, soddisferà i fan della serie originale grazie alla fedeltà ai temi e ai valori produttivi messi in campo. Recensione ❯
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Legal drama adattamento del personaggio letterario ideato dallo scrittore di thriller Michael Connelly. Espandi ▽
Mickey Haller vive e lavora a Los Angeles, è un avvocato che alla scrivania del suo ufficiio preferisce la libertà che gli garantisce la sua Lincoln Town Car a bordo della quale spesso gli capita di preparare i suoi casi. Ha un'ex moglie, Maggie McPherson, con cui spesso si deve confrontare perché è un procuratore distrettuale e una seconda ex moglie, Lorna, con cui è ancora legato e che cerca di aiutarlo. Recensione ❯
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Una serie ricca di suspense tratta dal romanzo bestseller di Sarah Vaughan Espandi ▽
La vita privilegiata della moglie di un potente politico si sgretola quando emergono segreti scandalosi e il marito è accusato di un crimine scioccante. Recensione ❯
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