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Niels Arden Oplev

Niels Arden Oplev. Data di nascita 26 marzo 1961 a Himmerland (Danimarca). Niels Arden Oplev ha oggi 61 anni ed è del segno zodiacale Ariete.

Uomini che amano la redenzione

A cura di Giuseppe Grossi

C'è del marcio in Danimarca e Niels Arden Oplev sa scovarlo molto bene. Nelle sue storie c'è sempre una vena di riscatto giustificata da passati torbidi, nei suoi personaggi una costante necessità di risalita dai labirinti più oscuri. La fotografia è spesso livida come la pelle di protagonisti feriti, tumefatti nella dignità e castrati nelle aspirazioni. C'è tanta fatica nel cinema di questo regista amante della redenzione. Non c'è traguardo senza una corsa affannosa, non c'è vittoria che non porti i segni di altre sconfitte e di traumi forse insormontabili.
Nato nel 1961 a Himmerland, Oplev si laurea alla Scuola Nazionale del Cinema della Danimarca. Il suo primo lungometraggio arriva nel 1996. Con Portland (1996), storia intensa dalle sfumature di giallo, viene selezionato per il concorso del Festival di Berlino. Il suo secondo film, Chop Chop (2001) è una mosca bianca all'interno di una poetica coerente. Commedia grottesca che mette in scena l'esperienza dell'evasione dalla normalità e dalla routine. Nel 2006 arriva la consacrazione nazionale con We shall overcome (2006) , opera che sin dal titolo indirizza verso i temi del riscatto e dell'approfondimento psicologico. Il film ha grande successo in Danimarca e gli vale un Orso di Cristallo al Festival berlinese.
Sempre in patria conferma una costante ispirazione con Worlds Apart (2008), in cui racconta la destabilizzazione di una ragazza indottrinata e poi costretta a scoprire altre verità. Ma sono le pagine del best seller di Stieg Larsson a far da trampolino per una carriera che assume uno spirito internazionale. Con Uomini che odiano le donne (2009) primo e (cinematograficamente) più riuscito capitolo della trilogia svedese, Oplev mette in mostra uno stile funzionale al racconto. Mano fredda e ordinata, ligia ai canoni del genere, regala ambientazioni asettiche, evocative del gelo interiore dei personaggi, senza il timore di mostrare il lato aberrante di una storia difficile da guardare e da leggere. Il successo del film è tale da spingere Hollywood ad interpellare David Fincher per il remake Millenium - Uomini che odiano le donne (2011). Non è soltanto la storia a sbarcare negli Stati Uniti, perché Oplev viene notato oltre oceano e ingaggiato per la regia di alcuni episodi della serie tv Unforgettable. In Dead Man Down - Il sapore della vendetta (2013), primo progetto anglofono di Oplev, Noomi Rapace non è l'unico déjà vu. Ritroviamo soggetti ai margini, turbati da un passato difficile ed impegnati in un disperato tentativo di rivincita personale. È il cinema di Oplev, a suo agio nel disagio, capace di guardare le cose dal basso verso l'altro, perché non c'è personaggio nella sua filmografia che non si affidi a qualcuno con cui condividere pesanti vissuti da redimere.

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mercoledì 27 maggio 2009
Marzia Gandolfi

L'isola del mistero Lisbeth Salander è una giovane hacker, asociale e introversa, maltrattata dal mondo e dagli uomini, Mikael Blomkvist è un giornalista idealista in crisi, Henrik Vanger un ricco industriale ossessionato dalla scomparsa della nipote, avvenuta diversi anni prima. I loro destini si incroceranno e si risolveranno su un'isola svedese bagnata dal Mar Baltico. Arriva finalmente in sala la trasposizione cinematografica di Uomini che odiano le donne, la crime-story di Stieg Larsson, il romanzo più venduto in Europa nel 2008

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Il libro più venduto in Europa nel 2008 diventa un film.
Arriva finalmente in sala la versione cinematografica del romanzo di Stieg Larsson, "Uomini che odiano le donne".
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