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Sergio Martino

Sergio Martino è un attore italiano, regista, scrittore, sceneggiatore, musicista, assistente alla regia, è nato il 19 luglio 1938 a Roma (Italia). Sergio Martino ha oggi 84 anni ed è del segno zodiacale Cancro.

Il regista nel pallone

A cura di Fabio Secchi Frau

Anche i più noti critici cinematografici sono stati costretti ad ammetterlo: nonostante i pochi successi (per lo più spudorate imitazioni di film altrui) di Sergio Martino, questo regista ha comunque saputo creare delle pellicole che sono diventate dei cult. Non è uno dei più grandi registi dell'horror e della paura, certo, ma in fatto di violenze e torture, scene truculente e sanguinarie, ha fatto passare al pubblico notti alquanto tormentate... anche se di serie B. Gioca con gli stomaci forti, andando incontro agli amanti del lato più bestiale e orripilante, stringendo un sottile legame con quell'horror all'italiana che vedeva autori come Fulci, Bava e Deodato dominare incontrastati. I più smaliziati fan del genere non chiedevano altro che si riconoscesse: Sergio Martino è un buon regista, che supplizi e spargimenti di sangue a parte, si è meritato il fatto di essere apprezzato dal pubblico per piccoli e spassosi capolavori calcistici che lo hanno spinto, a più di 20 anni di distanza, a realizzare sequel degni di nota. È uno di quegli autori che ha contribuito a fare di Edwige Fenech una bad girl del nostro panorama cinematografico, ma soprattutto è si è reso conto che tutto quello che conta, l'unica cosa che conta mentre si gira, è quello che viene ripreso dalla macchina da presa. Tutto il resto, il dietro le quinte, i "rumori fuori scena", buoni o cattivi che essi siano (si è spesso criticato il suo basso e squallido umorismo da caserma o le troppe nudità di qualche bellezza), non contano.
Nipote del regista Gennaro Righelli e fratello del produttore Luciano Martino, fin dalla giovane età si appassiona ai set cinematografici, bazzicando per gli studi di Cinecittà. Esordisce come sceneggiatore col western Per 100.000 dollari t'ammazzo di Sidney Lean - pseudonimo di Giovanni Fago -, prestandosi di quando in quando anche come attore (I ragazzi dei Parioli, 1959, di Sergio Corbucci, accanto a Scilla Gabel, Nino Manfredi, Valeria Morioni, Alessandra Panaro e Leopoldo Trieste). Nel 1963, è assunto come aiuto regista di Brunello Rondi per l'horror Il demonio e di Mario Bava per La frusta e il corpo (1963) con Christopher Lee. Julian Barry è invece lo pseudonimo che sceglie per firmare la sceneggiatura de Le spie uccidono a Beirut (1965), pellicola diretta da suo fratello Luciano, mentre manterrà il suo vero nome quando si troverà a fare il direttore della fotografia per la pellicola di Mario Caiano Sette pistole per un massacro(1968).
Dopo aver fatto esperienza di quasi tutti i lavori all'interno di un set cinematografico, Martino si spinge - finalmente - nella regia, firmando il suo primo film: un documentario dal titolo Mille peccati... nessuna virtù (1969), cui seguiranno molti altri. Ma il vero primo film di finzione arriva con lo spaghetti western Arizona si scatenò... e li fece fuori tutti (1970) con la bella Rosalba Neri.
Operatore di camera per Mel Welles e Aureliano Luppi ne La figlia di Frankenstein(1971), sceglie definitivamente il mestiere di autore, lanciandosi in vari generi cinematografici: dalle commedie scollacciate ai film d'azione, dai cannibal movie ai film d'avventura, dalla fantascienza (da lui tanto amata) ai poliziotteschi. Molti sono gli attori che dirige in questo decennio: George Hilton, Edwige Fenech, Anita Strindberg, Ivan Rassimov, Lia Tanzi, Barbara Bouchet, Lino Banfi e la coppia Gigi Sammarchi e Andrea Roncato.
Degno di essere ricordato è sicuramente il film con Vittorio Caprioli Giovannona Coscialunga, disonorata con onore (1973), cui seguiranno il film con Claudio Gora La polizia accusa: il servizio segreto uccide (1975) e quello che è considerato il suo primo capolavoro La montagna del Dio Cannibale (1978) con Ursula Andress e Franco Fantasia, dove la ex bond girl va alla ricerca del marito etnologo nella Nuova Guinea, cadendo nelle mani di una tribù di cannibali. È proprio a partire da questo film che si stabiliscono le prime macabre e truculente linee del suo cinema d'orrore.
Ma Martino ha anche altri motivi per vantarsi. È l'unico regista italiano che ha diretto Nicole Kidman: il film tv Un'australiana a Roma del 1987. Ma la Kidman non è l'unica star hollywoodiana nel suo già numeroso carnet di attori: nel 1989 dirige perfino Glenn Ford ne Casablanca Express (1989). Poi, con l'inizio degli Anni Novanta, cominciano anche le escursioni televisive: dal film tv Un orso chiamato Arturo (1992) alla miniserie Delitti privati (1993), cui seguiranno La regina degli uomini pesce (1995), Mamma per caso (1997) Padre papà (1998), L'Ispettore Giusti (1999), Cornetti al miele (1997), A due passi dal cielo (1999), L'ultimo sogno (2000), L'ultimo rigore (2002), Una donna scomoda (2004) e qualche episodio di Carabinieri (2006-2007).
Dimenticate le torture, le violenze, le uccisioni e larga parte degli spettacolari effetti scenici, Martino continua a essere un regista affascinante, nonostante la troppa banalità dei dialoghi (scarni e leggermente scontati)... anche quando è nel pallone!

Ultimi film

Erotico, (Italia - 1993), 104 min.
Erotico, (Italia - 1992), 97 min.
Avventura, (Italia - 1989), 93 min.
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