Un anno di sogni e trionfi del King del rap italiano, a partire da un'impresa senza precedenti in Italia. Espandi ▽
Dopo anni trascorsi a costruire un'immagine di sé come figura divisiva, Marracash arriva al cinema con un'opera che tenta di trasformare il rapper in personaggio tragico, icona pop e corpo vulnerabile al tempo stesso. King Marracash non è semplicemente il documentario celebrativo di una carriera di successo, né soltanto il backstage di un tour monumentale: è piuttosto il tentativo di mettere in scena il conflitto tra l'uomo Fabio Bartolo Rizzo dalla periferia milanese di Barona e la maschera pubblica di Marracash, in un continuo gioco di sdoppiamenti che riflette perfettamente l'evoluzione artistica dell'autore di Persona e Noi, loro, gli altri.
Fin dall'incipit, il film insiste sull'idea della costruzione identitaria. Marracash viene osservato mentre si prepara, si trucca, entra in scena, ma soprattutto mentre riflette su sé stesso e sul prezzo pagato per il successo. Recensione ❯
Adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo dell'autrice dei record Felicia Kingsley, scrittrice dell'anno ai TikTok Book Awards 2024. Espandi ▽
In un'idilliaca cittadina toscana, Belvedere in Chianti, tutti sono in coppia o in cerca dell'anima gemella, tranne Elisa (Matilde Gioli), madre single che gestisce la tenuta Le Giuggiole. Il ritorno in paese di Michele (Cristiano Caccamo), amico d'infanzia che aveva perso di vista da anni, sconvolge la sua vita e risveglia sentimenti che credeva ormai dissolti per sempre. Recensione ❯
Un'avventura emozionante tra oceani sconfinati, isole segrete e creature straordinarie. Espandi ▽
Su un'isola nell'oceano abita il piccolo Rufus con altri serpenti marini. Vivono tutti in armonia con la Natura, ma temono costantemente di essere catturati dagli umani. A differenza dei suoi simili, però, il protagonista non sa nuotare. Per fortuna lo zio Ludvik, sangue di drago cinese e corpo da serpente marino, soffiando di continuo un fumo magico, nasconde il luogo a marinai e pescatori. Un giorno, però, perde la sua sciarpa e si ammala. Così Rufus si lancia in mare per raggiungere la zia fino al lago di Loch Ness, l'unica in grado di ricamarla di nuovo. Ma in Scozia ci saranno tanti imprevisti.
Endre Skandfer fa incontrare il mito del mostro di Loch Ness con la serie di libri per bambini di Tor Åge Bringsværd illustrati da Thore Hansen. Ne esce un romanzo di formazione tradizionale nell'impianto narrativo, ecologista e animalista nella morale.
Il film si fa apprezzare, ma senza entusiasmare. C'è uno sguardo incentrato sulla denuncia ambientalista della trama: il draghetto marino invita gli spettatori più giovani a capovolgere lo sguardo per contemplare quella vecchia idea che la bestia più pericolosa sia sempre l'essere umano. Ora come ai tempi del mostro di Loch Ness. Recensione ❯
La strage di Pizzolungo nel tv movie del regista Graziano Diana. Espandi ▽
2 aprile 1985: due auto, una dietro l'altra, viaggiano sulla strada che collega Pizzolungo a Trapani. In una c'è Barbara Asta con i due figli gemelli di sette anni, nell'altra il giudice Carlo Palermo, trasferito alla procura di Trapani solo pochi giorni prima. Le auto si affiancano per un attimo e proprio in quel momento l'autobomba parcheggiata sul lato della strada esplode seminando morte: il giudice Palermo viene ferito, mentre Barbara e i suoi gemelli non sopravvivono all'attentato. Margherita Asta, 11 anni, si salva perché è a scuola, ma perde la madre e i fratellini in quella strage di mafia. Recensione ❯
Davide provoca involontariamente una tragedia e, sopraffatto dal senso di colpa, compie scelte estreme che lo segnano profondamente, cercando infine redenzione. Espandi ▽
La vita di Davide viene sconvolta da un tragico evento, involontariamente causato da lui stesso. Questo fatto dirompente spinge Davide, devastato dal senso di colpa, a intraprendere una serie di azioni apparentemente irragionevoli che lo porteranno a pagare delle gravi conseguenze. Grazie anche al forte legame affettivo con Elsa, Davide forse riuscirà a ritrovare una serenità inaspettata. Recensione ❯
Una storia che parla di legami fraterni, famiglia, redenzione, mascolinità e del confronto con quegli aspetti del proprio passato che si è cercato di lasciarsi alle spalle. Espandi ▽
Due fratellastri che non si parlano da anni, Jonny (Jason Momoa) e James (Dave Bautista), sono costretti a riunirsi dopo la misteriosa morte del padre. Mentre cercano di scoprire la verità, riaffiorano segreti sepolti e la lealtà viene messa a dura prova, svelando una cospirazione che potrebbe distruggere la loro famiglia. Insieme, sono pronti a demolire qualsiasi cosa si metta sulla loro strada. Ambientato per le strade delle Hawaii, il film è diretto da Angel Manuel Soto (Blue Beetle) e vede la partecipazione anche di Claes Bang, Jacob Batalon, Stephen Root e Morena Baccarin. Recensione ❯
Una nuova serie in sei episodi che racconterà l'ascesa criminale del giovane Pietro Savastano. Espandi ▽
Nel 1977, prima dell'inaugurazione delle "Vele", Secondigliano è un quartiere poverissimo, dove manca tutto. Qui vive il giovane Pietro Savastano, futuro boss della camorra, che cresce nella famiglia dei suoi amici, lontano dalla vita di sua madre prostituta verso la quale nutre rancore. La donna in realtà dice che fa quello che fa solo per lui e rivelerà di essere estremamente protettiva nei suoi riguardi. Il fulcro della vita di Pietro è la sua amicizia con Angelo detto 'a Sirena, un criminale in ascesa che lavora per i Villa ma sogna l'indipendenza.
Quando la sua bisca viene rapinata, sarà Pietro a metterlo sulla strada giusta per recuperare il bottino, grazie a un'informazione ottenuta proprio tramite la madre. Da questo momento Pietro, con la sua banda di amici, diventa il braccio destro di Angelo, ma il ragazzo ha anche un sogno, una ragazza di buona famiglia che vuole studiare canto in America: Imma, la sua futura moglie. Infine, a fomentare l'aria di guerra che tira tra i clan, c'è Domenico Nunziante detto 'o Paisano, un carismatico malavitoso che ama parafrasare la Bibbia e, tramite la sorella, opera dal carcere di Poggioreale.
Torna la saga criminale italiana di maggior successo internazionale, ma Gomorra - Le origini, nonostante i soli sei episodi, non riesce a restare convincente nel racconto né a ritrovare il tono infernale dei primi capitoli della serie. Recensione ❯
Commedia romantica su una piccola bugia, una grande villa italiana e due persone che finiscono per perdersi nel sugo dell'amore. Espandi ▽
Anna, dopo la morte della madre, ha lasciato la scuola per chef che frequentava con profitto a New York. Licenziata dalla mansione di housesitting per aver indossato senza permesso gli abiti della padrona di casa, incontra Matteo, un agente immobiliare di origini italiane che le decanta la sua magione in Toscana fornendole le coordinate. Con i soldi che le restano decide di affrontare il viaggio presentandosi come la sua fidanzata. L'accoglienza è calorosa ma la presenza di Michael, fratello adottato di Matteo, non è di quelle che passano inosservate.
Kat Coiro tenta la strada del film turistico sentimentale che agli americani sembra piacere. Dopo averci offerto il non indimenticabile Marry Me - Sposami con due star come Jennifer Lopez e Owen Wilson ci riprova avendo a disposizione la sirenetta Halle Bailey e il bridgertoniano Regé-Jean Page che costruiscono un bell'elemento di richiamo. Recensione ❯
Storia di una ragazza che compie un primo passo verso il cambiamento, scegliendo di voler guarire. Espandi ▽
La storia della quindicenne Nicole, interpretata da Federica Pala, è quella comune a molti adolescenti: Il dolore per i genitori separati, una passione per la matematica, la ricerca del peso giusto che non arriva mai. Nicole vive in periferia con la mamma Veronica (Raffaella Rea) che fa la personal trainer e con cui ha un rapporto conflittuale. La donna la vorrebbe più matura, mentre Nicole è ancora saldamente ancorata all'infanzia e ai ricordi felici, anche grazie al rapporto speciale col papà poliziotto, Cristiano, (Alessandro Tersigni) che vede ogni fine settimana. La sua vita cambia quando in classe arriva Luce, una nuova compagna, carismatica e travolgente che porta con sé tutto il disagio delle adolescenti di oggi. Recensione ❯
Onesto come solo una storia vera sa essere, un film originale e autentico. Capace di andare oltre, ancora "per un po'". Drammatico, Italia2026. Durata 100 Minuti.
Le dinamiche dell'affido familiare e il racconto dell'incontro tra due solitudini. Espandi ▽
Niccolò, paroliere musicale di successo con una bella casa e ampie possibilità economiche, voleva accogliere in affido un bambino in difficoltà: un progetto condiviso con la sua campagna Nadia, che purtroppo è venuta a mancare. I servizi sociali gli propongono di accogliere un 18enne rifiutato dalla precedente famiglia affidataria.
Il film è onesto come solo una storia vera sa essere, e non cede mai alla tentazione di intervenire sul dato reale per rendere la narrazione più "cinematografica". La forza della storia è proprio il suo procedere in modo naturale e conseguente, senza indugiare in scene madri.
Se Alessandro Tedeschi è una conferma, e regala la sua pacatezza e la sua apertura mentale ad un ruolo complesso e trattenuto, Isnaba Na Montche è una rivelazione. Recensione ❯
Prodotta da Amazon Studios, una serie live-action sequel dei film della saga sci-fi. Espandi ▽
La serie segue la storia di Cora (Hunter Schafer), una fuggitiva che deve collaborare con Olwen (Michelle Yeoh), una Blade Runner prossime alla fine della sua vita. Recensione ❯
Un'esperienza musicale e cinematografica completamente nuova e immersiva. Espandi ▽
Manchester. Mancano 18 ore all’inizio dell’inizio del concerto. Si sta preparando il palco dove si esibirà Billie Eilish, la cantautrice statunitense che oggi è tra le star di maggiore successo con circa 50 milioni di copie vendute tra album e singoli digitali e definita da “Billboard” come “la migliore artista nata nel XXI° secolo”. James Cameron. Poi sempre meno tempo: 11 minuti. Billie fa degli esercizi fisici. Un cubo bianco. Lei esce. Cappellino in testa, maglia personalizzata di Billionaire Boys Club e pantaloncini a quadri. Fan in delirio. Inizia un’altra tappa del tour che promuove il terzo album della cantante “Hit Me Hard and Soft” cominciato a Québec il 29 aprile 2024 e si è concluso al Chase Center a San Francisco il 23 novembre 2025. Billie Eilish. Hit Me Hard and Soft. The Tour è un film che ha due autori; infatti è firmato sia da Cameron che da Billie Eilish che si muove e corre con un microfono in una mano e una piccola telecamera nell’altra. Ci si trova davanti a qualcosa che assomiglia a una cerimonia sacra, a un rito dove la connessione tra Billie Eilish e il suo pubblico è immersiva, totale.
Si può assistere contemporaneamente a un evento musicale memorabile e un grandissimo film? Billie Eilish. Hit Me Hard and Soft. The Tour ci dice che è possibile. Forse resterà scolpito nel tempo come L’ultimo valzer di Martin Scorsese e Stop Making Sense di Jonathan Demme. Se lo meriterebbe perché oggi c’è stata l’impressione di essere stati davanti a qualcosa di unico. Recensione ❯
In seguito alla morte del marito, una vedova decide di risposarsi con l'ex socio in affari del defunto. Quando la figlia della donna torna a casa per una pausa dagli studi universitari, comincia a nutrire sospetti sulla fedeltà del patrigno. Indagando, scopre che l'uomo ha una relazione con un'altra donna, che viene trovata morta poco dopo. Recensione ❯
Il rapporto con la realtà e l'eredità lasciata nel cinema mondiale: artisti e familiari ricordano l'autore di Umberto D. Documentario, Italia2026. Durata 100 Minuti.
Il documentario ripercorre la vita, l'opera e l'eredità di uno dei più grandi maestri del cinema mondiale. Espandi ▽
Di chi parliamo, quando parliamo di Vittorio De Sica? Dell'attore elegante che esordì nel cinema dei telefoni bianchi, il cantante languido di Lodovico e Parlami d'amore Mariù, di uno dei fondatori del Neorealismo, dello straordinario direttore di interpreti, del regista che portò l'Italia a fare conoscere le sue star e a vincere per la prima volta l'Oscar (Sciuscià, 1948), di un narratore e metteur en scène modello per i registi di ogni tempo? Di tutte queste anime, compresenti in una persona di indiscusso fascino e maestria, si occupa il lavoro di Francesco Zippel.
Con l'obiettivo di "andare al cuore stesso della sua visione", il documentarista specializzato in monografie costruisce il suo tributo principalmente sulla disponibilità dei discendenti, per la prima volta riuniti a creare un coro non tanto di accattivanti ricordi quanto piuttosto di affettuose risonanze tra la biografia e l'arte: la vita in scena, appunto. Recensione ❯
Un viaggio intimo e collettivo nelle aree interne del Molise. Espandi ▽
Ci sono zone dell'Italia che hanno subìto un progressivo isolamento: sono quelle aree interne che negli ultimi cento anni hanno perso il 75% della popolazione, dove mancano scuole, ospedali, farmacie, uffici postali, distributori di gasolio, connessioni web, e a volte non arrivano neppure l'acqua e la corrente elettrica, nonostante la presenza massiccia di pale eoliche nei campi circostanti. Eppure quelle aree costituiscono il 60% del nostro territorio nazionale e sono ancora (dis)abitate da 13 milioni di persone, ovvero un quarto della popolazione italiana.
È da questa considerazione che prende le mosse il documentario Ritorno al tratturo, nato da un'idea di Filippo Tantillo, uno dei massimi esperti di aree interne in Italia, di Elio Germano, che appare spesso e volentieri nel documentario, e del regista Francesco Cordio, coautore della sceneggiatura insieme a Tantillo, Germano e Gemma Barbieri, che è anche montatrice, in una collaborazione artistica che, come la storia che racconta, non spreca nulla e ottimizza le risorse in uno sforzo collettivo e solidale.
Siamo in Molise, un "territorio di media montagna al margine dei margini, caratterizzato da un forte fenomeno di spopolamento negli ultimi 40 anni", attraverso luoghi sperduti "dove non c'è niente" ma dove, "nel silenzio dei margini sta nascendo un mondo nuovo". Recensione ❯
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