Un thriller distopico che esplora i lati oscuri dell'era digitale. Espandi ▽
Michele, Tiziana, Leo, Antonella, Filippo e Belinda sono i sei content creator selezionati per partecipare a DEDALUS, un nuovo social game che promette di ridefinire il mondo del Web 3.0 e rendere ricco e famoso il vincitore. Rinchiusi in un'arena isolata, i concorrenti partecipano a giochi che via via si rivelano sempre più pericolosi. Quello che sembrava un semplice gioco si trasforma lentamente in qualcosa di completamente diverso, e i creator, da concorrenti, si ritrovano ora ad essere sia carnefici che vittime di un'elaborata vendetta. Recensione ❯
Un ritratto lucido e doloroso del coraggio di Mariasilvia Spolato, prima donna in Italia a dichiarare apertamente la propria omosessualità. Fondatrice della storica rivista Fuori! e del Fronte di Liberazione Omosessuale, la sua lotta per i diritti della comunità LGBT la porterà a perdere tutto, dalla sua carriera di insegnante di matematica alla sua famiglia. Dando vita al suo ricordo Io non sono nessuno rappresenta il riscatto che le è stato negato in vita. Recensione ❯
Espinosa mette a nudo l'esistenza degli 'invisibili' e lo fa senza fare sconti a nessuno. Drammatico, Svezia2024. Durata 110 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Almaz in Libia era conosciuta come la spietata Madame Luna. Giunta in Italia potrà riscattare il proprio passato. Espandi ▽
Una giovane donna eritrea giunge in Calabria con un gruppo di migranti. Parla molte lingue ed è abile nel sottrarsi ai controlli più stretti. Si chiama Almaz ma una ragazzina, Eli, la conosce con un altro e ben più temibile nome: Madame Luna. Era colei che in Libia teneva sotto controllo le vite di coloro che cercavano di raggiungere l'Europa. Ora è in Italia a condividerne la sorte. Ma ha gli strumenti per emergere e tornare ad opprimere i propri simili. Fino a quando?
Uno sguardo esterno ci mostra ciò che la civile Italia finge di non conoscere. Ci voleva un regista svedese per raccontare lo sfruttamento dei migranti clandestini in Italia nei campi e nell'edilizia, proponendoci un personaggio femminile sfaccettato in un film che esce a pochi giorni di distanza dalla tragedia dell'orrore che ha visto un immigrato indiano morire privo di soccorsi.
Espinosa ne mette a nudo l'esistenza e lo fa senza fare sconti a nessuno. A partire da quelli che, prendendo a prestito il termine dal secondo conflitto mondiale, operano come collaborazionisti. Recensione ❯
Una biofiction libera e coraggiosa dedicata a Miguel de Cervantes. E al potere delle storie di sottrarci alla sottomissione. Drammatico, Spagna, Italia2024. Durata 134 Minuti.
Le avventure del giovane Miguel de Cervantes. Espandi ▽
Algeri, 1575. Islam e il Cristianesimo sono in lotta per il dominio del Mediterraneo, e i corsari arabi catturano le navi cristiane, vendendo i passeggeri come schiavi o ostaggi. I prigionieri d'alto rango vengono trattenuti dal temuto Hasan Bajà, il Signore d'Algeri detto il Veneziano, in quanto nato a Venezia e convertito in Turchia dopo la cattura da parte dei mori. Fra i suoi prigionieri c'è Miguel de Cervantes, che diventerà l'autore del Don Chisciotte, ma al momento è solo un giovane in fuga dal sospetto di aver intrattenuto una relazione omosessuale con il suo maestro di lettere Juan López de Hoyos. Miguel si fa benvolere dai compagni di sventura e dal Bajà raccontando storie che attinge dalla biblioteca di Padre Antonio de Sosa.
Il regista, sceneggiatore e compositore musicale spagnolo-cileno Alejandro Amenábar fa leva sulle scarse informazioni storiche della vita di Miguel de Cervantes per creare una biofiction libera e coraggiosa e per approfondire un aspetto non confermato, ma spesso sottolineato dalla comunità LGTBQ+, ovvero la possibile omosessualità dell'autore.
Il rapporto fra lui e il Bajà, interpretato con un'alternanza di minaccia e seduzione da un ottimo Alessandro Borghi (la produzione del film è italo-spagnola), cammina sempre sul filo del rasoio. Recensione ❯
Il film adatta una delle storie più famose e amate dai fan: quella che vede il protagonista combattere contro una delle minacce più grandi che gli siano mai capitate. Espandi ▽
Ainz è un lich, un mago non morto dal corpo scheletrico, ma in realtà è anche un ragazzo del 2126, ritrovatosi misteriosamente intrappolato nel corpo del suo avatar videoludico - dopo la chiusura del server del mondo di gioco che frequentava assiduamente. Da allora è però passato del tempo e Ainz ha radunato molti alleati e risorse in questo mondo dark fantasy ricco di divisioni e fanatismi, che lui intende unire sotto il proprio governo.
Per farlo ha un piano, dove ha un ruolo cruciale il demone Demiurgo, che opera come un maestro di intelligence tra doppi giochi e depistaggi. Ha infatti evocato un demone che sta devastando un regno vicino, in modo che questo chieda l'aiuto di Ainz, il quale conta di prenderne il controllo.
Tratto da una serie di light novel, Overlord - Capitolo del Santo Regno avrebbe forse ambizioni tragiche e nichiliste, ma sfocia in un film adolescenziale, autoreferenziale e pure politicamente inquietante. Recensione ❯
Un uomo australiano, quasi sessantenne, intraprende gli 800 chilometri del Cammino di Santiago senza un motivo preciso. Lungo il Cammino Francese, tra fatica, dolore e incontri inattesi, si apre a un viaggio interiore che lo segnerà per sempre. "Il mio Cammino" è un racconto sincero e toccante, capace di restituire ai pellegrini la magia del Cammino e di incantare chi sogna di viverlo. Recensione ❯
Un film misterioso, elettrizzante e contemporaneo in classico stile noir. Espandi ▽
Incontriamo l'investigatore privato Nick Bali (Joseph Gordon-Levitt), un americano espatriato in Grecia, ingaggiato per indagare sulla morte accidentale del giovane magnate delle spedizioni Leo Vardakis (Richard Madden) sull'isola di Creta. La cognata della vittima (Shailene Woodley) non crede al rapporto ufficiale della polizia. Ma cosa è successo esattamente a Leo, e perché? Nonostante la bellezza inondata dal sole dell'esotica località mediterranea, Nick trova l'oscurità ad ogni angolo: dove la ricca e potente famiglia Vardakis governa come gli dei, dove la gelosia corre in profondità e chiunque potrebbe essere un sospettato. Recensione ❯
Un coming of age che mette al centro l'evoluzione personale di Margherita Hack raccontando la straordinarietà di una vita ordinaria. Biografico, Italia2024.
Fiction televisiva dedicata alla vita e alla carriera dell'astrofisica fiorentina più famosa d'Italia. Il film trae ispirazione da "Nove vite come i gatti" che Margherita Hack scrisse al compimento dei suoi novant'anni insieme a Federico Taddia. Espandi ▽
La piccola Margherita trascorre la sua infanzia giocando al parco e arrampicandosi sugli alberi, sostenuta in ogni difficoltà dai genitori Roberto e Maria Luisa, teosofi, antifascisti, animalisti e convinti sostenitori dei valori della libertà e dell'autodeterminazione. Nonostante l'appoggio della famiglia, però, Margherita non riesce a fare amicizia con le altre bambine, rispetto alle quali si sente molto diversa. Negli anni del liceo la situazione non cambia e Margherita inizia a sviluppare una forte insofferenza nei confronti del regime fascista, che irrompe prepotentemente nella sua vita.
Prodotto da Rai Fiction in collaborazione con Minerva Pictures, Margherita delle stelle è un film TV che parte da uno spunto originale - portare sullo schermo la storia della protagonista attraverso un racconto di formazione - per poi adattarsi ai canoni più tradizionali del biopic.
Margherita delle stelle muove da un'idea attraente per poi rimanere intrappolato nei canoni tipici del film biografico e nei paradigmi classici delle fiction televisive. L'intrigante prospettiva adottata dal lungometraggio non risulta così accattivante a causa della caratterizzazione dei personaggi e una poco articolata indagine degli snodi rilevanti della vita della scienziata. Recensione ❯
Ispirato alla storia del wrestler con una gamba sola Anthony Robles. Con Jennifer Lopez. Prodotto da Ben Affleck. Espandi ▽
Mesa, Arizona. Anthony Robles è un ragazzo nato senza una gamba che al liceo scopre la passione per il wrestling e si unisce alla squadra della scuola. Grazie a una grandissima determinazione e a un intenso allenamento, riceve un'offerta di borsa di studio dalla Drexel University ma sceglie invece di frequentare l'Arizona State University (ASU) per poter stare più vicino alla sua famiglia e proteggere la madre Judy, che l'ha sempre sostenuto, da un patrigno violento.
Lì viene accolto da uno scetticismo iniziale, ma riesce gradualmente a conquistare la fiducia dei suoi compagni e soprattutto del suo coach Shawn Charles, migliorando le sue prestazioni e diventando una figura centrale nella squadra fino a raggiungere nel 2011, nei campionati di wrestling NCAA, quello che all'inizio sembrava solo un sogno.
Il film è insieme un cinema di anima e corpo, capace di mostrare sempre il limite invisibile tra fallimento e trionfo. Proprio per questo la sfida finale tra Robles e Matt McDonough ha l'intensità di Argo. Perché il gesto (la fuga sull'aereo nel film diretto da Affleck) diventa qualcosa di profondamente liberatorio e pronto per essere immortalato. Recensione ❯
Basato su una storia vera, il film racconta di come due fratelli sono cresciuti da soli nella foresta, vivendo come animali selvatici, e il loro incontro molti anni dopo. Espandi ▽
Ispirato alla vera storia di due bambini di 5 e 7 anni che, abbandonati dalla madre nel 1948, fuggono nella foresta. Sopravviveranno per sette anni e stringeranno un legame che li unirà per sempre.
Decenni dopo, i due fratelli, dopo anni di distacco, si ritroveranno. Ma il passato e i segreti li raggiungeranno, anche dall'altra parte del mondo. Recensione ❯
Una commedia realistica divertente e amara, che ha un tono apparentemente leggero ma sa andare in profondità. Commedia, Drammatico - Germania2024. Durata 115 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un dramedy che affronta in maniera coinvolgente e realistica il tema del nostro rapporto quotidiano con l'alcool. Espandi ▽
Mark ha una dipendenza dall’alcol anche se lo nega. Durante il giorno è un apprezzato capo cantiere edile ma appena esce dal lavoro sente il bisogno di bere e trascorre la sua vita notturna nel suo locale preferito di Berlino assieme agli amici. Una notte però viene fermato dalla polizia e gli viene ritirata la patente. Per riaverla deve seguire un corso per superare un esame medico-psicologico. Qui conosce Helena, un’insegnante con cui spesso si ubriaca spesso. Ma con il suo migliore amico Nadim aveva anche scommesso che non avrebbe più toccato nessun alcolico fino a quando non avrebbe riavuto la patente. Pensa di rimettersi presto in carreggiata ma si accorge di perdere colpi, soprattutto sul lavoro. Così si rende conto che il suo problema è più serio di quanto credeva. L’ultimo drink ha la struttura di una commedia realistica. Non forza la mano e si tiene lontano da giudizi moralistici. Accompagna soltanto il suo personaggio verso la consapevolezza della propria dipendenza che viene mostrata in maniera credibile proprio per come mette in evidenza l’incapacità di riuscire a seguire la volontà di cambiare vita. Il tono sembra leggero ma in realtà sa andare in profondità. Ottima la prova dei due protagonisti Frederick Lau e Nora Tschirner. Nelle scene in cui sono insieme, sembrano trovarsi ad occhi chiusi. Recensione ❯
Un'ora di televisione può cambiare tutto. Un film sull'intervista al principe Andrea dopo il coinvolgimento nel caso Epstein. Espandi ▽
Come la BBC ha ottenuto l'intervista bomba con il principe Andrea sulla sua amicizia con il condannato per reati sessuali Jeffrey Epstein. Recensione ❯
Un film adrenalinico e claustrofobico, interamente ambientato in un albergo isolato dal mondo. Espandi ▽
Lisa è una ex atleta che fa la runner cinematografica. Un giorno, mentre è in doccia, si consuma un omicidio nel suo albergo: tutte le prove sembrano contro di lei, non le resterà che fuggire in ogni modo possibile e immaginabile da chi le dà la caccia.
È una giostra claustrofobica metacinematografica, il nuovo film di Nicola Barnaba. Una sola location (un hotel), un solo giorno - o meglio una notte - e un delitto su cui indagare. Più dello sviluppo dell'indagine, al regista interessa raccontare la caccia all'uomo, anzi alla donna, la sua protagonista, un'atleta reinventatasi runner cinematografica e interpretata da Matilde Gioli. L'attrice firma una performance fisica, la più muscolare della sua carriera.
Tolte le loro performance, tuttavia, il film non spicca il volo. Manca di originalità e raffinatezza di fattura, malgrado il ritmo incalzante in fase iniziale l'atmosfera da "fiction all'italiana" verbosa e didascalica si impossessa sempre più del film, un poliziottesco nostalgico della grande action hollywoodiana. Recensione ❯
Una donna è vittima di un serial killer. Ma potrebbe ancora salvarsi. Espandi ▽
Un film che segue un killer esperto mentre inietta, a una donna in lutto, un agente paralizzante. La donna dovrà correre, combattere e nascondersi prima che il suo corpo si spenga. Recensione ❯
Nel campo del giallo, Kostas Charitos si potrebbe definire il corrispettivo greco del nostro amato Montalbano. Espandi ▽
Kostas Charitos, commissario della sezione omicidi di Atene, è in vacanza con la moglie Adriana, la figlia Caterina e il fidanzato di lei, quando un terremoto porta alla luce i resti di un uomo, probabilmente vittima di un delitto. Questo evento e l'uccisione di una coppia di albanesi riportano Kostas al lavoro e, oltre alle indagini, lui dovrà occuparsi anche della giornalista Ghianna Karaghiorghi che collega i misfatti ad un probabile traffico di bambini. Queste sono solo le anticipazioni di casi che si riveleranno sempre più intricati e complessi e che affondano le radici nelle vicende storiche e politiche della Grecia degli anni Settanta quando il padre di Kostas, anche lui poliziotto, era in servizio durante la dittatura dei colonnelli.
La serie ha sicuramente il pregio di riportare alla memoria alcune vicende storiche importanti, legate alla dittatura o alle rivolte degli anni Settanta, propone delle riflessioni sulle dinamiche di potere e corruzione della politica, sulla speculazione edilizia, sul cambiamento delle procedure di indagine legate ad internet e anche sulla ricerca di maggiore riconoscimento e autonomia delle donne nel campo del lavoro in maniera intelligente e leggera. Peccato risulti però spesso come una dichiarazione di intenti. Recensione ❯